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Venezia 75: annunciati i vincitori de “La Pellicola d’Oro”, tra i Premi Collaterali della Mostra

La Pellicola d’Oro ha fatto ritorno, per il secondo anno consecutivo, tra i premi collaterali della 75ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, sempre con l’obiettivo di portare alla ribalta quei mestieri il cui ruolo è fondamentale per la realizzazione di un film ma che, allo stesso tempo, sono praticamente sconosciuti o non correttamente valutati dal pubblico che frequenta le sale cinematografiche o guarda i film sui canali televisivi.
I vincitori di quest’anno sono: Franco Ragusa per i Migliori effetti speciali (Suspiria di Luca Guadagnino), Katia Schweiggl come Miglior Sarta di scena (Capri – Revolution di Mario Martone) e, infine, alla sartoria Atelier Nicolao di Stefano Nicolao è andato il Premio alla Carriera per la sua attività artistica e artigianale, come eccellenza professionale nel mondo.
Il verdetto è stato espresso una giuria di qualità composta dal Presidente Francesco Martino de Carles (Produttore esecutivo), Paolo Masini (MIBAC), Gianluca Leurini (Produttore esecutivo), Umberto Carretti (As.For.Cinema), Enzo De Camillis (Presidente de La Pellicola d’Oro); il prestigioso premio cinematografico è promosso ed organizzato dall’Associazione Culturale Articolo 9 Cultura & Spettacolo e dalla S.A.S. Cinema, con la collaborazione e il patrocinio di Anica, APT, As.For. Cinema, Mibac Direzione Cinema, e dei Media Partner Coming Soon, Voce Spettacolo, ZerkaloSpettacolo.

Venezia 75: “La Pellicola d’Oro” torna per il secondo anno consecutivo fra i premi collaterali

La Pellicola d’Oro

La Pellicola d’Oro torna, per il secondo anno consecutivo, tra i premi collaterali che saranno consegnati a tre maestranze dei film italiani in concorso alla 75ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ovvero Suspiria (Luca Guadagnino), Capri – Revolution (Mario Martone) e What You Gonna Do When the World’s on Fire? (Roberto Minervini); delle seguenti categorie in concorso ne saranno selezionate e premiate solo tre: Direttore di Produzione, Operatore di Macchina, Capo Elettricista, Capo Macchinista, Attrezzista, Sarta di Scena, Sartorie Cineteatrali, Effetti Speciali set, Storyboard Artist, Maestro d’Armi, Effetti Sonori Rumoristi, Costruttori di scena. La consegna dei riconoscimenti avrà luogo il 7 settembre alle ore 11.00 all’Hotel Excelsior, nello spazio Anica/Luce Cinecittà.
A decretare i vincitori sarà la giuria composta dal Presidente Francesco Martino de Carles (Produttore esecutivo), Paolo Masini (MIBAC), Gianluca Leurini (Produttore esecutivo), Umberto Carretti (As.For.Cinema), Enzo De Camillis (Presidente de La Pellicola d’Oro). Continua a leggere

Venezia 75: Guadagnino, Martone e Minervini in Concorso

E’ stato svelato questa mattina, mercoledì 25 luglio, al Cinema Moderno di Roma, dal direttore Alberto Barbera, il cartellone della 75ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che, come già annunciato nei giorni scorsi, si aprirà il 29 agosto al Palazzo del Cinema, Sala Grande, Lido di Venezia, con la proiezione, in concorso, di First Man (Il primo uomo), il nuovo film di Damien Chazelle: per la seconda volta una sua opera inaugurerà la Mostra, due anni dopo La La Land. In Concorso troviamo ventuno titoli, fra i quali, a rappresentare i nostri colori, Capri – Revolution (Mario Martone), Suspiria (Luca Guadagnino) e What You Gonna Do When the World’s On Fire (Roberto Minervini).
Risaltano poi i nomi dei fratelli Joel e Ethan Coen, The Ballad of Buster Scruggs, o, “pescando” fra i titoli,  quello di Alfonso Cuaron (Roma),  Rick Alverson (The Mountain), Carlos Reygadas (Nuestro tiempo), Brady Corbet, alla sua opera seconda (Vox Lux), Julian Schnabel (At Eternity’s Gate). Continua a leggere

Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name, 2017)

(Openair Cinemas)

1983, estate, da qualche parte nell’Italia del Nord, un’antica villa in aperta campagna. Qui trascorre le vacanze il diciassettenne americano Elio Perlman (Timothée Chalamet), animo sensibile votato all’arte, in ogni sua forma ed espressione, con una particolare predilezione per la musica classica. Insieme a lui i genitori, a comporre una famiglia di intellettuali ebrei, il padre Lyle (Michael Stuhlbarg), professore universitario, la madre Annella (Amira Casar), traduttrice: ambedue non solo assecondano, ma tendono ad arricchire di ogni possibile esperienza le inclinazioni proprie del giovane, il quale evidenzia già una sofferta maturità, naturalmente permeata di candore, ingenuità, istintività sensuale frammista a timore nel dare adito a tutte quelle nuove sensazioni che un organismo in crescita invita a scoprire, come evidenziato dal legame con la coetanea Marzia (Esther Garrel). Ospite della famiglia Perlman, tradizione che si rinnova ormai da qualche anno a questa parte, un dottorando americano, al quale il professore farà da mentore.
Si tratta del ventiquattrenne Oliver (Armie Hammer), fisico aitante e modi tanto gentili quanto spiazzanti, il cui fascino non mancherà di attirare l’attenzione delle ragazze facenti parte della cerchia amicale di Elio; d’altronde quest’ultimo si renderà presto conto di quanto la propria prorompente sessualità, sempre alla ricerca di una definitiva scossa di assestamento, tenda a manifestarsi ora nella circoscrizione di un desiderio inedito, probabilmente non facile da gestire, ma che il ragazzo sembra intenzionato a perseguire fino in fondo, nella reciprocità di imbarazzo, tensione, fisica ma non solo, e ritrosia… Continua a leggere

Nastri d’Argento 2018: le candidature

Sono state annunciate ieri, martedì 29 maggio, a Roma, le candidature relative alla 72ma edizione dei Nastri d’Argento, la cui cerimonia di consegna si svolgerà il prossimo 30 giugno al Teatro Antico di Taormina. In base alla selezione messa in atto dai giornalisti cinematografici fra i 134 titoli usciti dal 1° giugno 2017 al 31 maggio 2018, subito dopo il Festival di Cannes, i film in gara risultano essere 47; in lizza  per il Nastro al miglior film troviamo Dogman di Matteo Garrone, Lazzaro felice di Alice Rohrwacher, A Ciambra di Jonas Carpignano, Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino e il dittico Loro di Paolo Sorrentino, forte quest’ultimo di 12 candidature, cui seguono le 9 di Ammore e malavita dei Manetti Bros. e le 8 di Dogman. Ieri sera, nel corso nella serata al MAXXI,  sono stati assegnati dei Nastri speciali a Paolo Taviani per Una questione privata, a Paolo Virzì per Ella & John, a Vittorio Storaro per la fotografia de La ruota delle meraviglie di Woody Allen. Nastro speciale anche all’intero cast di A casa tutti bene, per la regia di Gabriele Muccino. Del tutto nuovo, così come il già annunciato Nastro per la Legalità , il Nastro Argentovivo, dedicato ai film per il pubblico più giovane, conferito a Il ragazzo invisibile – seconda generazione, diretto da  Gabriele Salvatores.  E’ stato poi attribuito un Premio alla carriera a Gigi Proietti, mentre  nella ricorrenza del decennale dell’introduzione del Nastro d’argento dedicato alla commedia, sono state introdotte due nuove categorie, miglior attore e miglior attrice. Un click col mouse qui e potrete leggere l’elenco di tutte le candidature.

Oscar 2018: “The Shape of Water” Miglior Film e Miglior Regia, “Chiamami col tuo nome” Miglior Sceneggiatura non Originale

Guillermo Del Toro (Panorama)

Si è conclusa al Dolby Theatre di Los Angeles la cerimonia di premiazione, condotta da Jimmy Kimmell, relativa alla 9oma edizione degli Academy Awards. Miglior Film è risultato The Shape of Water di Guillermo del Toro, mirabile confluenza fra fantasia e realtà, che consegue altre tre statuette per la Miglior Regia, Miglior Colonna Sonora Originale e Miglior Scenografia. Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino consegue il premio a James Ivory per il miglior adattamento  (il romanzo omonimo di André Aciman), Miglior Attrice Protagonista è risultata Frances McDormand (Three Billboards outside Ebbing, Missouri), che vede premiato anche Sam Rockwell  come Miglior Attore non Protagonista, mentre quella per il miglior protagonista va a Gary Oldman, per The Darkest Hour di Joe Wright, titolo vincitore anche riguardo il miglior make up (David Malinowski). Coco è risultato il Miglior Film d’AnimazioneDunkirk di Chistopher Nolan consegue tre statuette “tecniche”, due relative al montaggio ed una al Sound Mixing. Di seguito, l’elenco dei premi assegnati. Continua a leggere

“Diari di Cineclub”, online il n. 59- Marzo 2018

E’ online, scaricabile gratuitamente,  Diari di Cineclub n. 59 – Marzo 2018, periodico indipendente di cultura e informazione cinematografica; fra gli articoli di questo numero: Mino Argentieri. Rigorosa mitezza e autentica sapienza di un “uomo di altri tempi” (Nuccio Lodato); A Mino Argentieri (Jaures Baldeschi); Il genitore sovversivo. Il papà di Mino Argentieri tra l’Abruzzo e gli Stati Uniti (Antonino Orlando); Abbiamo incontrato Paolo Pietrangeli (Angelo Tantaro); Pier Paolo Pasolini. L’amore per il terzo mondo e il cinema come la morte (Giorgia Bruni); Il mito dei giornali: da The post a L’asso nella manica (Natalino Piras); Tempi moderni (Modern times 1936) di Charlie Chaplin: satira e tragedia dell’uomo contemporaneo (Enzo Pio Pignatiello); L’ora più buia. Capolavoro senza emozioni (Fabio Massimo Penna); In guerra per amore. Una storia scomoda (Giacinto Zappacosta); La tartaruga rossa (Le tortue rouge, 2016)- Antonio Falcone; Oscar 2018: chi e come si vota e qualche curiosità (Franco La Magna); Chiamami col tuo nome – Call Me by Your name (2017) di Luca Guadagnino: Alla scoperta di sé (Giulia Zoppi); L’attesa della passione (Paola Dei); La forma del desiderio (Tonino De Pace); Chi è Luca Guadagnino (Ugo Baistrocchi); L’ignoto del corpo desiderante (Silvia Lorusso); Anni ’90, dalle stelle alle stalle, l’epoca d’oro della fiction Mediaset (Andrea David Quinzi).