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Nastri d’Argento 2018: le candidature

Sono state annunciate ieri, martedì 29 maggio, a Roma, le candidature relative alla 72ma edizione dei Nastri d’Argento, la cui cerimonia di consegna si svolgerà il prossimo 30 giugno al Teatro Antico di Taormina. In base alla selezione messa in atto dai giornalisti cinematografici fra i 134 titoli usciti dal 1° giugno 2017 al 31 maggio 2018, subito dopo il Festival di Cannes, i film in gara risultano essere 47; in lizza  per il Nastro al miglior film troviamo Dogman di Matteo Garrone, Lazzaro felice di Alice Rohrwacher, A Ciambra di Jonas Carpignano, Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino e il dittico Loro di Paolo Sorrentino, forte quest’ultimo di 12 candidature, cui seguono le 9 di Ammore e malavita dei Manetti Bros. e le 8 di Dogman. Ieri sera, nel corso nella serata al MAXXI,  sono stati assegnati dei Nastri speciali a Paolo Taviani per Una questione privata, a Paolo Virzì per Ella & John, a Vittorio Storaro per la fotografia de La ruota delle meraviglie di Woody Allen. Nastro speciale anche all’intero cast di A casa tutti bene, per la regia di Gabriele Muccino. Del tutto nuovo, così come il già annunciato Nastro per la Legalità , il Nastro Argentovivo, dedicato ai film per il pubblico più giovane, conferito a Il ragazzo invisibile – seconda generazione, diretto da  Gabriele Salvatores.  E’ stato poi attribuito un Premio alla carriera a Gigi Proietti, mentre  nella ricorrenza del decennale dell’introduzione del Nastro d’argento dedicato alla commedia, sono state introdotte due nuove categorie, miglior attore e miglior attrice. Un click col mouse qui e potrete leggere l’elenco di tutte le candidature.

Oscar 2018: “The Shape of Water” Miglior Film e Miglior Regia, “Chiamami col tuo nome” Miglior Sceneggiatura non Originale

Guillermo Del Toro (Panorama)

Si è conclusa al Dolby Theatre di Los Angeles la cerimonia di premiazione, condotta da Jimmy Kimmell, relativa alla 9oma edizione degli Academy Awards. Miglior Film è risultato The Shape of Water di Guillermo del Toro, mirabile confluenza fra fantasia e realtà, che consegue altre tre statuette per la Miglior Regia, Miglior Colonna Sonora Originale e Miglior Scenografia. Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino consegue il premio a James Ivory per il miglior adattamento  (il romanzo omonimo di André Aciman), Miglior Attrice Protagonista è risultata Frances McDormand (Three Billboards outside Ebbing, Missouri), che vede premiato anche Sam Rockwell  come Miglior Attore non Protagonista, mentre quella per il miglior protagonista va a Gary Oldman, per The Darkest Hour di Joe Wright, titolo vincitore anche riguardo il miglior make up (David Malinowski). Coco è risultato il Miglior Film d’AnimazioneDunkirk di Chistopher Nolan consegue tre statuette “tecniche”, due relative al montaggio ed una al Sound Mixing. Di seguito, l’elenco dei premi assegnati. Continua a leggere

“Diari di Cineclub”, online il n. 59- Marzo 2018

E’ online, scaricabile gratuitamente,  Diari di Cineclub n. 59 – Marzo 2018, periodico indipendente di cultura e informazione cinematografica; fra gli articoli di questo numero: Mino Argentieri. Rigorosa mitezza e autentica sapienza di un “uomo di altri tempi” (Nuccio Lodato); A Mino Argentieri (Jaures Baldeschi); Il genitore sovversivo. Il papà di Mino Argentieri tra l’Abruzzo e gli Stati Uniti (Antonino Orlando); Abbiamo incontrato Paolo Pietrangeli (Angelo Tantaro); Pier Paolo Pasolini. L’amore per il terzo mondo e il cinema come la morte (Giorgia Bruni); Il mito dei giornali: da The post a L’asso nella manica (Natalino Piras); Tempi moderni (Modern times 1936) di Charlie Chaplin: satira e tragedia dell’uomo contemporaneo (Enzo Pio Pignatiello); L’ora più buia. Capolavoro senza emozioni (Fabio Massimo Penna); In guerra per amore. Una storia scomoda (Giacinto Zappacosta); La tartaruga rossa (Le tortue rouge, 2016)- Antonio Falcone; Oscar 2018: chi e come si vota e qualche curiosità (Franco La Magna); Chiamami col tuo nome – Call Me by Your name (2017) di Luca Guadagnino: Alla scoperta di sé (Giulia Zoppi); L’attesa della passione (Paola Dei); La forma del desiderio (Tonino De Pace); Chi è Luca Guadagnino (Ugo Baistrocchi); L’ignoto del corpo desiderante (Silvia Lorusso); Anni ’90, dalle stelle alle stalle, l’epoca d’oro della fiction Mediaset (Andrea David Quinzi).

BAFTA 2018: cinque riconoscimenti per “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”, “Chiamami col tuo nome” miglior adattamento

Martin McDonagh (L), Pete Czernin (2ndL), Graham Broadbent (R), Sam Rockwell and Frances McDormand (Sky News)

Si è svolta ieri sera, domenica 18 febbraio, alla Royal Opera House di Londra, la cerimonia di premiazione dei BAFTA, British Academy of Film and Television Arts, anche noti come “Oscar britannici” (71esima edizione), condotta da Joanna Lumley. Come già avvenuto per la cerimonia di consegna dei Golden Globes, star vestite a nero in segno di protesta verso lo scandalo relativo alle molestie sessuali esploso nei mesi scorsi, oltre a mettere in evidenza la spilla dell’associazione Time’s Up (costituita da un gruppo di 330 donne dell’industria dello spettacolo statunitense per combattere la violenza sessuale e la disuguaglianza in ogni ambito economico e lavorativo).
Ad aggiudicarsi il maggior numero di riconoscimenti, cinque, Tre manifesti a Ebbing, Missouri, diretto da Martin McDonagh (miglior film, miglior film inglese, miglior sceneggiatura originale,  miglior attrice protagonista,  Frances McDormand, miglior attore non protagonista, Sam Rockwell), mentre La forma dell’acqua, forte di 12 candidature, ne ha conseguito tre, miglior regia, Guillermo Del Toro, miglior colonna, Alexandre Desplat, miglior scenografia, Paul Austerberry. Il film di Luca Guadagnino, Chiamami col tuo nome, ha conseguito il BAFTA come miglior adattamento (James Ivory, dal romanzo di André Aciman), Coco è risultato il miglior film d’animazione, mentre Gary Oldman è stato riconosciuto come miglior attore protagonista per la sua interpretazione di Winston Churchill ne L’ora più buia di Joe Wright, titolo vincitore anche riguardo il miglior make up (David Malinowski). Di seguito, l’elenco dei premi assegnati, relativamente al settore cinematografico. Continua a leggere

BAFTA Awards 2018: le candidature

Sono state rese note ieri, martedì 9 gennaio, le candidature relative ai BAFTA Awards, British Academy of Film and Television Arts, anche noti come “Oscar britannici”, la cui 71ma cerimonia di premiazione, che sarà condotta da Joanna Lumney,  si svolgerà il prossimo 18 febbraio.
In testa troviamo  The Shape of Water di Guillermo Del Toro, con dodici nomination; a seguire Three Billboards Outside Ebbing Missouri e Darkest Hour, 9 a testa, poi un altro pareggio, 8 candidature ciascuno per Dunkirk di Christopher Nolan e Blade Runner 2049 di Denis Villeneuve.
Spazio anche per i nostri colori: Call Me By Your Name di Luca Guadagnino ha ottenuto quattro candidature: miglior film, regia, sceneggiatura non originale (opera di James Ivory, dall’omonimo romanzo dello scrittore statunitense André Aciman)  e attore protagonista (Timothée Chalamet); un click col mouse qui e potrete visionare l’elenco completo delle candidature.

75esimi Golden Globe Awards: le nomination

Ecco la  lista completa delle nomination, settore cinema, relative ai 75esimi Golden Globe Awards, gli annuali riconoscimenti della Hollywood Foreign Press Association, l’associazione hollywoodiana della stampa estera, annunciate oggi, lunedì 11 dicembre, al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles da Sharon Stone, Garrett Hedlund, Alfre Woodard e Kristen Bell, insieme a Simone Garcia Johnson, Golden Globe Ambassador, Meher Tatna, presidente della Hollywood Foreign Press Association e al produttore Barry Adelman.  Il 7 gennaio 2018, sempre al Beverly Hilton Hotel, avrà luogo la cerimonia di premiazione condotta da Seth Meyers. In testa, 7 candidature, troviamo The Shape of Water di Guillermo del Toro, a seguire The Post di Steven Spielberg e Three Billboards Outside Ebbing, Missouri, con 6. Tre nomination per Call Me By Your Name (Chiamami col tuo nome) di Luca Guadagnino: miglior film drammatico, miglior attore (Timothée Chalamet) e migliore attore non protagonista (Armie Hammer).
Helen Mirren è fra le candidate come miglior attrice per Ella & John – The Leisure Seeker di Paolo Virzì. Continua a leggere

Al via la 67ma Berlinale

berlinale_plakat_unterfuehrung_a4Prenderà il via oggi, giovedì 9, per concludersi domenica 19 febbraio, la 67ma edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino, che, riprendendo le parole del direttore Dieter Kosslick, vedrà protagonista l’ Europa, “con la sua storia, le sue guerre, i suoi conflitti irrisolti”. L’apertura sarà affidata al film Django dello sceneggiatore e produttore francese Etienne Comar (Uomini di Dio, Timbuktu, Mon Roi), al suo esordio dietro la macchina da presa, la cui narrazione ruota intorno alla figura del famoso chitarrista e compositore Django Reinhardt, geniale musicista jazz belga di origini Sinti (interpretato da Reda Kateb), la cui famiglia fu perseguitata dai nazisti nella Parigi occupata.
Il titolo d’apertura rientra nel novero dei 18 in Concorso, fra i quali The Other Side of Hope (Toivon tuolla puolen, Aki Kaurismäki), Ana, mon amour (Călin Peter Netzer) e Una mujer fantástica (Sebastián Lelio), che saranno sottoposti all’esame della Giuria presieduta da Paul Verhoeven e composta da Dora Bouchoucha Fourati (produttrice, Tunisia), Olafur Eliasson (artista, Islanda), Maggie Gyllenhaal (attrice, USA), Julia Jentsch (attrice, Germania), Diego Luna (attore e regista, Messico) e Wang Quanan (regista, Cina); tra i film Fuori Concorso, T2:Trainspotting di Danny Boyle. Continua a leggere