Archivi tag: Marco Bellocchio

La mia casa e i miei coinquilini – Il lungo viaggio di Joyce Lussu

(MyMovies)

Scritto e diretto da Marcella Piccinini (La luna di Kiev, 2007, Il mondo capovolto, 2017), La mia casa e i miei coinquilini- Il lungo viaggio di Joyce Lussu, si palesa alla visione come un documentario dalla costruzione narrativa piacevolmente singolare e coinvolgente, imbastita su un  ritmico succedersi d’immagini, attuali  e di archivio, sottolineato da un accurato montaggio (Paolo Marzoni e la stessa Piccinini) e da un motivo sonoro discreto ed avvolgente, inteso quest’ultimo a sottolineare alcune sequenze, ove non intervenga la voce fuori campo di Maya Sansa, ad interpretare una serie di scritti tratti  dai  libri di Joyce Lussu (Gioconda Beatrice Salvadori Paleotti all’anagrafe, coniugata Belluigi e poi Lussu) poetessa e scrittrice, nonché protagonista della lotta partigiana, di varie campagne per l’autodeterminazione femminile e traduttrice di autori quali il poeta turco Nazim Hikmeth.
L’opera prende spunto da un’intervista rilasciata da Joyce Lussu a Marco Bellocchio e Daniela Caselli nel 1994, di cui alcuni stralci rientrano nell’ambito della narrazione. Continua a leggere

Londra omaggia Marco Bellocchio, New York Luchino Visconti

Marco Bellocchio (Repubblica Bologna)

Marco Bellocchio torna a Londra, città dove mosse i primi passi lungo il sentiero del cinema, come giovane studente della Slade School of Fine Arts, nel 1963-64, iniziando a scrivere quello che sarebbe diventato uno dei più clamorosi debutti della storia del cinema mondiale, I pugni in tasca, un’opera  all’insegna dell’anarchia folgorante, nei contenuti e nelle particolari modalità di messa in scena, avvalorata dal montaggio ellittico (Aurelio Mangiarotti e Silvano Agosti), in cui l’autore, alla continua ricerca d’equilibrio fra adesione e distacco riguardo la folle lucidità del protagonista (Lou Castel), si scaglia con rabbia, disperazione e crudeltà contro la famiglia, il cattolicesimo e altre colonne portanti della borghesia italiana, prefigurando alcuni umori del ’68.
Il British Film Institute dall’1 al 31 luglio dedicherà infatti al regista la prima retrospettiva completa, Satire and Morality: The Cinema of Marco Bellocchio, organizzata da Istituto Luce CinecittàBFI, l’Istituto Italiano di Cultura e in collaborazione con la Salle Lumière,  e curata da Adrian Wootton, Amministratore Delegato di Film London. Continua a leggere

71mo Festival di Cannes, i programmi della 57ma “Semaine de la Critique” e della 50ma “Quinzaine des réalisateurs”

Noée Abita, ritratta da Aurélie Lamachère

Sono stati resi noti nei giorni scorsi i programmi della 57ma Semaine de la Critique (9-17 maggio) e della 50ma Quinzaine des réalisateurs (9-19 maggio), sezioni parallele del Festival di Cannes, l’una organizzata dal sindacato francese della critica cinematografica e riservata alle opere prime e seconde, l’altra, indipendente e non competitiva, diretta da Édouard Waintrop. Riguardo la Semaine, titolo d’apertura, fuori concorso, sarà Wildlife, debutto dietro la macchina da presa dell’attore Paul Dano, mentre la Giuria vede come presidente il regista norvegese Joachim Trier e quali componenti Chloë Sevigny, Nahuel Pérez Biscayart, Eva Sangiorgi ed Augustin Trapenard. Il cartellone prevede all’interno delle Proiezioni Speciali: Wildlife (Paul Dano, film d’apertura), Our Struggles (Guillaume Senez), Shéhérazade (Jean-Bernard Marlin), Guy (Alex Lutz, film di chiusura). In Concorso: Chris The Swiss (Anja Kofmel), Diamantino (Gabriel Abrantes & Daniel Schmidt), Egy Nap (One Day, Zsófia Szilágyi), Fuga (Fugue, Agnieszka Smoczynska), Kona Fer I Stríð (Woman At War, Benedikt Erlingsson), Sauvage (Camille Vidal-Naquet), Sir (Rohena Gera).
Se nel programma della Semaine non è presente alcun titolo italiano, nel cartellone della Quinzaine ne troviamo tre: Samouni Road (La strada dei Samouni, Stefano Savona), Troppa grazia (Gianni Zanasi), film di chiusura (l’apertura sarà affidata a Pájaros de verano, Ciro Guerra & Cristina Gallego) e La lotta, cortometraggio realizzato da  Marco Bellocchio insieme agli studenti della sua scuola di cinema a Bobbio. Continua a leggere

Bologna, al via la XXXI edizione de “Il cinema ritrovato”

Dopo la festa del trentennale dello scorso anno, entra nuovamente in funzione da oggi, sabato 24 giugno, a Bologna, la macchina spazio-temporale del Cinema Ritrovato organizzata dalla Cineteca di Bologna, che permetterà un’esplorazione di ben tre secoli del cinema, dalla fine dell’Ottocento all’inizio del Duemila e al contempo una serie di viaggi attraverso la cinematografia europea, statunitense, africana, asiatica, latinoamericana.
Un programma a dir poco vasto, fra proiezioni, mostre, lezioni di cinema ed incontri sul restauro, con una selezione di ben quattrocento film, fra i quali anche capolavori del cinema muto, le cui proiezioni saranno accompagnate da esecuzioni musicali dal vivo. Sulla locandina campeggia l’immagine di Robert Mitchum, attore che verrà omaggiato nel corso della rassegna, in occasione del centenario della nascita. Alle 14.30 Marco Bellocchio, presidente della Fondazione Cineteca, aprirà ufficialmente il festival e introdurrà una première d’eccezione: Le Centre Georges Pompidou, l’ultimo film di Roberto Rossellini, 1977, un’opera rimasta a lungo invisibile, a tutti gli effetti dunque un film “ritrovato”, nel pieno spirito di una kermesse che si pone come continua rilettura e ricostruzione della storia del cinema. Continua a leggere

Nastri d’ Argento 2017: triello fra Amelio, Castellitto e De Angelis

Sono state annunciate oggi, martedì 6 giugno, a Roma, le candidature relative alla 71ma edizione dei Nastri d’Argento, la cui cerimonia di premiazione si svolgerà il prossimo 1° luglio al Teatro Antico di Taormina.
In base alla selezione messa in atto dai giornalisti cinematografici fra i 120 titoli usciti tra il 1° Giugno 2016 e il 31 Maggio 2017, subito dopo il Festival di Cannes, si palesa un triello tra La tenerezza di Gianni Amelio, Fortunata di Sergio Castellitto e Indivisibili di Edoardo De Angelis, che ottengono sette nomination.
A seguire Fai bei sogni di Marco Bellocchio, Fiore di Claudio Giovannesi con sei candidature e Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni  con cinque.
Da segnalare poi Il padre d’Italia di Fabio Mollo, Il permesso. 48 ore fuori di Claudio Amendola, e Sicilian Ghost Story di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, tutti e tre con 4 candidature. Di seguito, l’elenco delle nomination. Continua a leggere

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “Gli anni difficili 1969 – 2017. Da Piazza Fontana a Via Padova”

Ha preso il via ieri, mercoledì 12 aprile, con la proiezione del film Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (Elio Petri, 1969), al  MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, la rassegna Gli anni difficili 1969 – 2017. Da Piazza Fontana a Via Padova, organizzata in collaborazione con la Casa della Memoria del capoluogo lombardo in occasione della pubblicazione del libro di Alberto Crespi Storia d’Italia in 15 film (2016, Editori Laterza). Le pellicole proposte raccontano i momenti più difficili della storia dell’Italia e della città di Milano, trasposti sullo schermo da registi in grado di comunicare il profondo rapporto che lega il cinema alla storia.
Chiuderà la rassegna giovedì 4 maggio alle ore 17 il film Buongiorno, notte (2003) di Marco Bellocchio, che sarà presente in sala per un incontro con il pubblico. Di seguito, il calendario delle proiezioni. Continua a leggere

“Fai bei sogni” è il Miglior film italiano dell’anno per il SNCCI

locandinaFai bei sogni di Marco Bellocchio, basato sull’omonimo romanzo di Massimo Gramellini e presentato alla Quinzaine des Réalisateurs del 69mo Festival di Cannes, è il vincitore del premio come Miglior film italiano dell’anno, inedito riconoscimento istituito dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI), che va ad affiancarsi a quello internazionale con lo scopo di incrementare l’interesse del pubblico nei confronti delle opere nazionali più interessanti e meritevoli, come ha spiegato il presidente Franco Montini. Il premio è stato assegnato attraverso un referendum aperto a tutti i soci del Sindacato,  i quali hanno effettuato la loro scelta fra i titoli italiani usciti nel corso del 2016 e sarà consegnato il prossimo 28 gennaio nell’ambito del 28mo Trieste Film Festival, che vedrà oltre alla proiezione del film anche un incontro pubblico con Marco Bellocchio.