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Festa del Cinema di Roma: Premio alla carriera per Isabelle Huppert

Idabelle Huppert (WBUR)

Dopo Martin Scorsese, la tredicesima edizione della Festa del Cinema di Roma (1828 ottobre) conferirà il Premio alla Carriera anche ad Isabelle Huppert; il riconoscimento sarà consegnato da Toni Servillo. Interprete di ruoli tanto complessi quanto profondi, Isabelle Huppert ha dato vita, assecondando con una certa naturalezza recitativa ambiguità, sofferenza e mistero,  a  personaggi inquieti ed anticonformisti, collaborando nel corso della sua carriera con alcuni fra i più grandi cineasti europei e statunitensi, da Claude Chabrol a Jean-Luc Godard, da Maurice Pialat a Marco Ferreri, dai fratelli Taviani a Marco Bellocchio, da Michael Haneke a Andrzej Wajda, da Michael Cimino a David O. Russell. Continua a leggere

Festa del Cinema di Roma: le anticipazioni della 13ma edizione

Martin Scorsese (Cineavatar)

Sono state annunciate ieri, lunedì 25 giugno, dal Direttore Artistico Antonio Monda, d’intesa con Laura Delli Colli, alla guida della Fondazione Cinema per Roma,  alcune anticipazioni relative alla tredicesima edizione della Festa del Cinema di Roma (18 – 28 ottobre) che si terrà all’Auditorium Parco della Musica, coinvolgendo, come ogni anno, numerosi altri luoghi e realtà culturali della Capitale.
Grande rilievo agli Incontri ravvicinati con registi, attori e personalità del mondo dell’arte e della cultura: fra i primi nomi annunciati quello di Martin Scorsese, che riceverà il Premio alla carriera dalle mani di Paolo Taviani e sarà protagonista appunto di un incontro ravvicinato con il pubblico.
Nel corso dell’evento, curato da Antonio Monda, Scorsese ripercorrerà la sua carriera cinquantennale, illustrando alcune sequenze scelte fra i film italiani che hanno maggiormente influenzato la sua vita e la sua opera, oltre a presentare un classico del nostro cinema italiano in versione restaurata e a tenere un incontro con gli studenti dell’Università degli Studi di Roma La SapienzaContinua a leggere

Bologna, tutto pronto per la XXXII Edizione del festival “Il Cinema Ritrovato”

Appuntamento oggi, sabato 23 giugno, in Piazza Maggiore a Bologna, per l’apertura della XXXII edizione del festival Il Cinema Ritrovato, nel cantiere del Cinema Modernissimo che la Cineteca di Bologna sta ristrutturando nel cuore della città: i quattro direttori artistici, Cecilia Cenciarelli, Gian Luca Farinelli, Ehsan Khoshbakht e Mariann Lewinsky, illustreranno al pubblico il cartellone, introducendo inoltre uno speciale programma di film del 1898 e 1918, tra cui il primo episodio del mitico serial muto Wolves of Kultur di Joseph Golden, accompagnato al piano da Daniele Furlati.
Il festival proseguirà fino al luglio, sulla base di un programma costruito ancora una volta come  una macchina del tempo e dello spazio, comprendendo gli anni dal 1898 ad oggi e coinvolgendo varie nazioni dalla Cina all’Africa, dall’America Latina all’Europa e agli USA, per una kermesse sempre più internazionale, vasta e plurale; questa prima giornata  vedrà un padrino d’eccezione, Martin Scorsese: già presente lo scorso giovedì in Piazza Maggiore per la proiezione di Toro scatenato, il grande regista americano sarà oggi protagonista, alle ore 18.30, al Teatro Comunale, di una conversazione con quattro registi del cinema italiano contemporaneo, Valeria Golino, Alice Rohrwacher, Matteo Garrone e Jonas Carpignano, mentre alle 21.45 farà ritorno in Piazza Maggiore, per presentare Enamorada, melodramma messicano di Emilio Fernández, restaurato nell’ambito del World Cinema Project. Continua a leggere

XIII Festa del Cinema di Roma: Premio alla Carriera per Martin Scorsese

Martin Scorsese (Vanity Fair)

La tredicesima edizione della Festa del Cinema di Roma (18-28 ottobre) celebrerà Martin Scorsese, uno dei più grandi cineasti della storia della Settima Arte, assegnandogli il Premio alla Carriera. L’annuncio è del direttore artistico Antonio Monda, in accordo con Laura Delli Colli, alla guida della Fondazione Cinema per Roma. A consegnare il riconoscimento al maestro statunitense ci sarà Paolo Taviani. “È un onore unico consegnare il Premio alla Carriera a un gigante del cinema”,  ha detto Antonio Monda, “Sono entusiasta e commosso di poter celebrare Scorsese, non solo come grandissimo regista ma anche per il suo ruolo straordinario e impagabile nella riscoperta del grande cinema classico e, in particolare, del cinema italiano”. Martin Scorsese (1942, Flushing, New York) rientra fra gli esponenti della New Hollywood, quell’ondata di rinnovamento che, a partire dalla metà degli anni ’70, riscoprì l’essenzialità del cinema come messaggio e come concetto, non limitandosi semplicemente a dare una rinfrescata alle consuete tematiche o ai vari generi. Questi ultimi divennero oggetto di una profonda revisione, così da adattarli a sottolineare un’inedita narrazione della nazione americana. Continua a leggere

Bologna, Piazza Maggiore: domani al via “Sotto le stelle del cinema”

Da domani, lunedì 18 giugno, con la proiezione alle ore 21.45 della versione restaurata del film Sacco e Vanzetti alla presenza di Giuliano Montaldo, che lo diresse nel 1971, prenderà il via in Piazza Maggiore a Bologna Sotto le stelle del cinema: la rassegna, allestita nell’ambito di Be Here. Bologna Estate 2018,  proporrà, come ogni anno, a migliaia di persone, la visione, circoscritta in una suggestiva “sala cinematografica all’aperto”, di grandi classici della Settima Arte e di realizzazioni particolarmente interessanti della produzione recente (con un occhio di riguardo all’Italia, da Gatta cenerentola di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone a Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese). Dopo il citato titolo d’apertura, presentato in concorso al 24mo Festival di Cannes, dove Riccardo Cucciolla, interprete principale insieme a Gian Maria Volontè, conseguì il Premio per la miglior interpretazione maschile, e di cui resta memorabile anche la canzone di chiusura, Here’s to You, cantata da Joan Baez, la programmazione proseguirà fino al 15 agosto, 56 serate fra nuovi restauri, retrospettive (come quelle dedicate a Billy Wilder e Milos Forman), passando per l’età d’oro della commedia all’italiana (il titolo di chiusura sarà Il medico della mutua, 1968. Luigi Zampa) e il musical (da Grease a Cabaret, da New York, New York a La La Land). Continua a leggere

71mo Festival di Cannes, Cate Blanchett presiederà la giuria

Cate Blanchett (Wikipedia)

Sarà l’attrice australiana Cate Blanchett a presiedere la giuria del 71mo Festival di Cannes (819 maggio). La Blanchett,  due volte premio Oscar (nel 2005, Miglior Attrice non Protagonista, The Aviator, di Martin Scorsese e nel 2013, Miglior Attrice Protagonista, Blue Jasmine, per la regia di Woody Allen), succede a Pedro Almodóvar ed  ha così commentato la sua nomina: “Accolgo umilmente il privilegio e la responsabilità di presiedere la giuria di quest’anno, questo festival gioca un ruolo fondamentale nell’unire il mondo a celebrare le storie”, mentre il presidente Pierre Lescure e il delegato generale di Cannes Thierry Frémaux hanno affermato: “Siamo contenti di accogliere un’artista così unica il cui talento e le cui opinioni arricchiscono sia lo schermo che il palco.
Le nostre conversazioni ci dicono che sarà un presidente devoto, una donna appassionata e una spettatrice di cuore”.

 

Un ricordo di Jerry Lewis

Jerry Lewis

E’ morto ieri, domenica 20 agosto, nella sua residenza a Las Vegas, l’attore e regista cinematografico Jerry Lewis (Joseph Levitch, Newark, New Jersey, 1926), la cui comicità istintiva, congiunta mirabilmente ad una mimica, facciale in particolar modo, a dir poco  eccezionale, traeva forza da una rilevante capacità di analisi dei meccanismi della risata, che comportava una esemplare precisione nella loro resa all’interno della messa in scena.
Nello specifico Lewis rivelò una certa sagacia nel congiungere i toni propri dello slapstick, resi esteriormente da un fisico camaleontico, le cui movenze andavano ad integrarsi con lo spazio e gli oggetti, all’umorismo della tradizione yiddish, sottile e pungente, offrendo in definitiva una sorta di unicum che ridava al cinema una certa essenzialità primordiale, dove meraviglia e divertimento trovavano un’opportuna e personalizzata dimensione.
Figlio di due artisti di varietà, Jerry trascorse l’infanzia girovagando in vari teatri di provincia con i genitori, per poi frequentare la scuola ed infine il liceo, dal quale però venne espulso a 15 anni, in seguito ad una lite con il preside, causa le insinuazioni antisemite di questi. Continua a leggere