Archivi tag: MIC – Museo Interattivo del Cinema

Milano, “1968-1978 Italian Box Office”

Dal 3 maggio al 10 giugno Fondazione Cineteca Italiana, in collaborazione con il Comune di Milano, proporrà 1968-78 Italian Box Office, una manifestazione volta a coniugare cinema, musica, fotografia e incontri per raccontare il Sessantotto nell’anno del cinquantesimo anniversario e che si svolgerà in quattro importanti sedi culturali milanesi: Cinema Spazio Oberdan, MIC – Museo Interattivo del Cinema, Teatro Franco Parenti, Piccolo Teatro Grassi.
La manifestazione prenderà il via al Cinema Spazio Oberdan, con una rassegna cinematografica in 19 titoli, sempre a cura di Fondazione Cineteca Italiana, i film che tra il 1968 e il 1978 hanno totalizzato pubblico e incassi importanti, segnando in particolare l’immaginario italiano in quel periodo, oltre ad intercettare  i gusti ma anche le tensioni sociali, il ribellismo, la lotta per l’emancipazione femminile; Da un primo sguardo al cartellone emerge un’offerta piuttosto varia, idonea a raccontare la vitalità di un cinema che ancora oggi lascia dei segni profondi nel linguaggio, aiutandoci al contempo ad interpretare un periodo tanto complesso: dai classici film di interesse internazionale come Il laureato, King Kong, Guerre Stellari, a quelli che rielaborano i generi in una chiave nuova come 2001 odissea nello spazio, Giù la testa, I ragazzi del massacro, Requiescant, passando per le sperimentazioni di Jodorowski (La montagna sacra), Ken Russsel (I diavoli) e Carmelo Bene (Nostra signora dei turchi), fino al musical Jesus Christ Superstar. Continua a leggere

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “Da noi non può succedere- Il cinema distopico”

Dal 28 aprile al 20 maggio al MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenterà la rassegna Da noi non può succedereIl cinema distopico, un’intrigante esplorazione relativa ai molti film che hanno immaginato un futuro tetro e inquietante per il nostro pianeta: dalle prime distopie fantapolitiche portate sul grande schermo negli anni Sessanta, come Farenheit 451 (Francois Truffaut) e Agente Lemmy Caution: Missione Alphaville (Jean-Luc Godard),  alle più recenti ipotesi avanzate dall’ultimo film di Alezander Payne Downsizing – Vivere alla grande, senza dimenticare le varie riflessioni sul destino dell’uomo, tanto nella sfera privata  quanto in quella sociale e politica. In calendario anche Index Zero realizzato nel 2014 dal giovane regista Lorenzo Sportiello: ambientato nel 2035 racconta, in modo esasperato, quelli che sono i nostri problemi contemporanei.
Ad arricchire la rassegna, venerdì 4 maggio alle ore 19.30, prima della proiezione di Downsizing – Vivere alla grande (20.30), il seminario La distopia al cinema a cura di Andrea Chimento, giornalista e critico cinematografico di LongTake: un incontro per analizzare e comprendere come i grandi autori abbiano portato sullo schermo gli aspetti più inquietanti di un ipotetico scenario fantascientifico futuro.

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: presentazione del libro “Alle origini di Quarto potere. Too Much Johnson, il film perduto di Orson Welles”

Giovedì 12 aprile, alle ore 18, al MIC-Museo Interattivo del Cinema di Milano, sarà presentato il libro di Massimiliano Studer  Alle origini di Quarto potere. Too Much Johnson, il film perduto di Orson Welles (Mimesis edizioni, 2018). Massimiliano Studer torna sul film “fantasma”, datato 1938, che ha battezzato la carriera cinematografica di una delle figure più estrose e imprevedibili dell’intero panorama artistico, a dieci anni dal ritrovamento ad opera del cineclub Cinemazero di Pordenone, poi restaurato dalla George Eastman House con il contributo della National Film Preservation Foundation. La copia, creduta distrutta nell’incendio che colpì la casa madrilena di Welles nel 1971, venne recuperata da un ragazzo di Pordenone, Mario Catto, fra le scatole che una ditta di trasporti locale intendeva eliminare e Cito Giorgini, grande esperto dell’opera di Orson Welles, ne confermò l’autenticità. Continua a leggere

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema: “Stanley Kubrick, The Exhibition”- La collezione di Emilio e Janette D’Alessandro

Stanley Kubrick (CameraLook)

Da oggi, martedì 13, e fino a mercoledì 21 marzo, nelle sale del MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano saranno esposti oggetti di set e personali di Stanley Kubrick provenienti dalla collezione del suo ex assistente Emilio D’Alessandro e di sua moglie Janette, che Aste Bolaffi venderà all’incanto martedì 27 marzo a Torino.
Tra gli oggetti esposti saranno presenti la giacca bordeaux di Jack Torrance in Shining, un cappello del sergente Hartman in Full Metal Jacket, il ciak di Eyes Wide Shut e tanto altro ancora; ad accompagnare la mostra, una rassegna in 10 lungometraggi realizzati dal grande regista e due documentari sulla sua vita e carriera, eccezionalmente anche in programmazione serale, dando così vita ad una personale che permetterà a tutti gli appassionati di rivedere su grande schermo (per la maggior parte dei film in pellicola 35 mm) l’opera di un maestro della settima arte. Il biglietto di ingresso consente la visita al MIC e alla mostra dedicata a Stanley Kubrick, la possibilità di assistere alla proiezione cinematografica giornaliera e la visita guidata nel Nuovo Archivio Storico dei Film, effettuabile su prenotazione venerdì, sabato e domenica alle ore 15.30 e 17.30. (Fonte: comunicato stampa)

 MIC – Museo Interattivo del CinemaStanley Kubrick, The Exibition- Viale Fulvio Testi 121 – M5 Bicocca- info@cinetecamilano.it- Orari: Da martedì 13 a sabato 17 marzo dalle 15 alle 20.30- Da domenica 18 a mercoledì 21 marzo dalle 15 alle 19-Lunedì 19 marzo chiuso.

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “Il cinema d’autore di Franco Brusati”

Franco Brusati (francoobrusati.com)

Dal 6 all’11 marzo al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, Fondazione Cineteca Italiana presenterà Il cinema d’autore di Franco Brusati, un omaggio al commediografo, regista e sceneggiatore cinematografico ( 1922-1993), autore di un cinema colto e di respiro europeo, le cui realizzazioni, ricche di ispirazioni letterarie, assecondando al contempo liricità ed un certo senso del grottesco, hanno messo al vaglio, attraverso le psicologie e i sentimenti dei protagonisti, le problematiche esistenziali proprie della società del suo tempo. La rassegna offrirà un’ampia panoramica sulla filmografia completa del regista milanese, autore che non ha mai rinunciato a rappresentare nelle sue pellicole una personale visione del mondo, fra amarezza e disincanto, affrontando tematiche importanti, quali l’emigrazione italiana (Pane e cioccolata, 1973, interpretato da un immenso Nino Manfredi, film vincitore, fra l’altro del David di Donatello Europeo e dell’Orso d’Argento al 24mo Festival di Berlino), la memoria (Dimenticare Venezia, 1979, candidato all’Oscar per il migliore film straniero nel 1980),  il boom economico ( Il disordine, 1962).
In programma, poi, Il buon soldato (1982) con Mariangela Melato e Gérard Darier; I tulipani di Haarlem (1970), che fu presentato in concorso al 23mo Festival di CannesLo zio indegno (1989), con Giancarlo Giannini e Vittorio Gassman, Tenderly (1968), protagonista una splendida Virna Lisi.

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema:”Gli occhi di Paul Newman”

Paul Newman

Da martedì 6 e fino a domenica 18 febbraio al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, prenderà il via, a cura di Fondazione Cineteca ItalianaGli occhi di Paul Newman, omaggio a uno dei più grandi attori della storia del cinema hollywoodiano nel decimo anno dalla sua scomparsa.
In virtù di una recitazione improntata a conferire realistico rilievo all’introspezione psicologica dei personaggi interpretati (frequentò l’ Actors Studio) cui univa una “morbida” ed elegante fisicità, non scevra da una certa ironia, Newman nel porsi in scena è sempre riuscito a porre in essere una suggestiva sinergia fra intensità ed essenzialità; in particolare ha poi saputo mantenere una propria personalità all’interno del consueto sistema uniformante proprio dello star system, appoggiando diverse cause umanitarie ed impegnandosi per l’affermazione e il sostegno dei diritti civili. Continua a leggere

Milano: Fondazione Cineteca Italiana omaggia Kathryn Bigelow e i fratelli Taviani

Kathryn Bigelow (Göteborg Film Festival)

Da lunedì 8, con proseguimento fino a mercoledì 24 gennaio, è in corso al Cinema Spazio Oberdan di Milano, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, Il cinema di Kathryn Bigelow, omaggio alla regista, sceneggiatrice e produttrice cinematografica statunitense, prima donna a vincere l’Oscar nel 2010 con The Hurt Locker, attraverso  una rassegna di sette film in occasione dell’ uscita del suo ultimo lavoro, Detroit (2017).
Dopo gli inizi all’insegna della sperimentazione e dell’avanguardia, intorno alla metà degli anni Ottanta la Bigelow decise di abbandonare le produzioni indipendenti per tentare la strada delle major hollywoodiane, senza però perdere di vista un personale percorso di ricerca autoriale, che le ha consentito di realizzare opere in cui i ritmi e le cadenze da film d’azione convivono con la complessità e lo spessore umano dei personaggi e l’attualità stringente delle situazioni. Sempre a Milano e a cura di Fondazione Cineteca Italiana, ma nella location del MIC – Museo Interattivo del Cinema, ha preso il via ieri, martedì 9, e proseguirà fino a giovedì 18 gennaio, Gli artigiani del cinema italiano:i fratelli Taviani, una retrospettiva dedicata ai due fratelli registi e sceneggiatori, Paolo e Vittorio, in occasione del loro ultimo film, Una questione privata, nell’intento di ripercorrere attraverso le  opere più significative le diverse tappe della loro carriera  e il loro saper tratteggiare con grande poeticità le contraddizioni che caratterizzano il nostro paese, partendo da avvenimenti effettivamente verificatisi, perlopiù a carattere politico. (Fonte: comunicato stampa)