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Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: Fondazione Cineteca Italiana omaggia Spike Lee e Joan Fontaine

Spike Lee (The Fader)

Da ieri, mercoledì 14 novembre,  al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, ha preso il  via, per concludersi il 5 dicembre, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, Il cinema imprevedibile di Spike Lee, un omaggio al regista di Atlanta che ha spesso incentrato le sue opere su tematiche sociali relative ai rapporti interrazziali, soffermandosi in particolare sull’interazione tra la comunità nera e quella italoamericana,  dando vita ad una suggestiva correlazione tra personaggi ed ambiente, la Grande Mela, i suoi quartieri  ritratti con un stile documentaristico, a farsi palcoscenico tanto del confronto quanto dello scontro sociale, senza dimenticare la correlazione fra il ritmo dei dialoghi e  la musica jazz, che fa da sottofondo alle vicende narrate. In cartellone sono presenti i titoli più significativi della sua carriera: dal primo lungometraggio Lola Darling (1986), alla biografia su Malcom X (1992), passando per Fa’ la cosa giusta (1989), fino all’ultimo lavoro Blackkklansman (2018), presentato al  71mo Festival di Locarno. Da domani invece, venerdì 16 novembre, e fino  al 9 dicembre, sempre al MIC, Fondazione Cineteca Italiana presenterà Joan Fontaine, la giovane diva, una rassegna a cinque anni dalla scomparsa dell’attrice britannica naturalizzata statunitense;in programma alcuni dei capolavori dove fu diretta dai più grandi maestri della settima arte, primo fra tutti Alfred Hitchcock per cui diventò una vera e propria musa e grazie al quale vinse il premio Oscar nel 1942 come miglior attrice protagonista nel film Il sospetto (1941). Continua a leggere

Milano, dal 31 ottobre l’XI Edizione di “Piccolo Grande Cinema”

Si aprirà  mercoledì 31 ottobre al MIC-Museo Interattivo del Cinema di Milano, con l’esclusiva anteprima del film The Little Witch – La streghetta (Michael Schaerer), adattamento cinematografico dell’omonimo libro per bambini, l’XI Edizione di Piccolo Grande Cinema, il Festival Internazionale delle Nuove Generazioni, ideato, curato e realizzato da Fondazione Cineteca Italiana, coinvolgendo, oltre al citato MIC, Cinema Spazio Oberdan, Biblioteca del Cinema Morando Morandini e l’Area Metropolis di Paderno Dugnano.
Fino al 10 novembre ampio spazio ad anteprime nazionali e internazionali, con 3 sezioni di Concorso, incontri con gli autori, momenti di festa, di partecipazione, e di creatività allo stato puro; tema di questa edizione la paura, un’idea che, spiega Silvia Pareti, direttrice artistica della kermesse, “è nata, all’ultimo Festival di Berlino lo scorso febbraio, subito dopo la visione di U-July 22 diretto da Erik Poppe, previsto nel programma del Festival, film che ricostruisce il folle attacco terroristico di Anders Breivik al campus dei giovani democratici sull’isola di Utoya: la sensazione di terrore, il malessere fisico, la tentazione, l’urgenza di uscire dalla sala. Poi il piacere di riconoscere il coraggio di una scelta registica audace, di una sceneggiatura perfetta, di un punto di vista nuovo, originale, potente, capace di dar forma a una paura tanto forte quanto contemporanea, che sollecita, scuote e sfocia in coscienza civile”. Continua a leggere

Milano: prende vita il progetto “CIACK”, la magia del cinema come terapia per le malattie neurodegenerative

Avrà inizio oggi, venerdì 12 ottobre, la sperimentazione del nuovo progetto CIACK – Curare Attraverso il Cinema Kreativo, promosso da Fondazione Cineteca Italiana, Medicinema Italia Onlus, Centro di Neuropsicologia Cognitiva ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda e Istituto Don Gnocchi, che intende offrire benessere e sollievo alle persone affette da malattie con deterioramento cognitivo (morbo di Alzheimer), così come a coloro che le assistono nell’ambito del contesto familiare,  attraverso  un uso innovativo del materiale filmico d’archivio, inteso quale strumento di cura alla memoria e di assistenza al malato: specifici montaggi di immagini d’archivio con accompagnamento musicale rivelano infatti uno straordinario potere terapeutico.Da ricerche scientifiche svolte è emerso che la terapia di sollievo con l’utilizzo del cinema e della cultura permette di formulare un percorso psicologico di supporto alla malattia, con ricaduta positiva sulle persone beneficiarie: da queste sperimentazioni prende spunto il progetto CIACK, focalizzandosi in questo caso sulle malattie neurologiche, in particolare sul morbo di Alzheimer, considerando che solo in Italia circa 700.000 persone devono convivere con questa patologia e ogni anno sono circa 8.000 i nuovi casi stimati. Continua a leggere

Milano, il MIC-Museo Interattivo del Cinema omaggia Alfred Hitchcock e Mauro Bolognini

Alfred Hitchcock (Biografieonline)

Da oggi, martedì 2, al MIC-Museo Interattivo del Cinema di Milano, prenderà il via, fino a domenica 28 ottobre, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, una rassegna  dedicata al periodo britannico di Alfred Hitchcock (1899-1980), dal 1925 al 1940, anno quest’ultimo in cui si trasferì ad Hollywood, su invito del produttore David O. Selznick, durante il quale diresse 23 film, di cui 9 muti. Il maestro della suspence esordì a soli 26 anni come regista (The pleasure garden, 1925, non considerando Number thirteen, 1922, rimasto incompiuto), lasciando un segno ben preciso nella produzione britannica, tra film muti (The lodger, 1926) e sonori (Blackmail, 1929; The thirty- ninesteps, 1935): sono opere attraversate tanto da un certo umorismo, quanto da un’evidente ricerca formale nel costruire il meccanismo della tensione narrativa, andando a creare una linea di demarcazione  tra cio che viene portato a conoscenza dello spettatore e ciò che sa il personaggio in scena, rendendo così palpabile uno stato d’ ansia, rafforzato spesso da musiche a tema, luci ed ombre; tutte caratteristiche che si ritroveranno anche nelle opere americane, nelle quali però l’intreccio narrativo andrà ad acquisire maggiore complessità, dominato dai temi dell’angoscia e della colpa (presunta), della perdizione e della perversione, sino alla sublimazione delle ambiguità sessuali. Da evidenziare i due appuntamenti speciali con la musica dal vivo: domenica 7 ottobre alle ore 17 vi sarà la proiezione del citato Blackmail con accompagnamento musicale di Antonio Zambrini, mentre domenica  21 ottobre alle ore 17  The Lodger verrà musicato da Francesca Badalini. Continua a leggere

Milano, martedì 25 settembre la riapertura del MIC- Museo Interattivo del Cinema

Martedì 25 settembre, dalle ore 19, riaprirà il MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, con un nuovo allestimento, volto a rappresentare, fra strumenti antichi come le lanterne magiche e device di ultima generazione, un percorso dove passato, presente e futuro possano trovare opportuno congiungimento. Singolare, e geniale al contempo, lo spunto tematico scelto per la rassegna di riapertura: considerando come l’appalto di ristrutturazione sia stato consegnato nei tempi previsti, certamente un “miracolo” nel nostro paese in considerazione dei vari passaggi burocratici, ecco che in collaborazione con Sky verrà presentata in sala la serie televisiva italiana Il miracolo, debutto registico dello scrittore  Niccolò Ammaniti, oltre alla proiezione di una  serie di film il cui fulcro narrativo si incentra su eventi miracolosi e fenomeni soprannaturali (fra gli altri, Miracolo a Milano, 1951, Vittorio de Sica, Luci della città, 1931, Charlie Chaplin, Il cielo può attendere, 1943, Ernst Lubitsch, Per grazia ricevuta, 1971, Nino Manfredi,  La forma dell’acqua, 2017, Guillermo del Toro); per l’occasione, da mercoledì 26 a domenica 30 settembre, dalle ore 15 alle ore 19,  l’ingresso a tutte le proiezioni e al museo sarà libero con Cinetessera 2018. Continua a leggere

Milano, “1968-1978 Italian Box Office”

Dal 3 maggio al 10 giugno Fondazione Cineteca Italiana, in collaborazione con il Comune di Milano, proporrà 1968-78 Italian Box Office, una manifestazione volta a coniugare cinema, musica, fotografia e incontri per raccontare il Sessantotto nell’anno del cinquantesimo anniversario e che si svolgerà in quattro importanti sedi culturali milanesi: Cinema Spazio Oberdan, MIC – Museo Interattivo del Cinema, Teatro Franco Parenti, Piccolo Teatro Grassi.
La manifestazione prenderà il via al Cinema Spazio Oberdan, con una rassegna cinematografica in 19 titoli, sempre a cura di Fondazione Cineteca Italiana, i film che tra il 1968 e il 1978 hanno totalizzato pubblico e incassi importanti, segnando in particolare l’immaginario italiano in quel periodo, oltre ad intercettare  i gusti ma anche le tensioni sociali, il ribellismo, la lotta per l’emancipazione femminile; Da un primo sguardo al cartellone emerge un’offerta piuttosto varia, idonea a raccontare la vitalità di un cinema che ancora oggi lascia dei segni profondi nel linguaggio, aiutandoci al contempo ad interpretare un periodo tanto complesso: dai classici film di interesse internazionale come Il laureato, King Kong, Guerre Stellari, a quelli che rielaborano i generi in una chiave nuova come 2001 odissea nello spazio, Giù la testa, I ragazzi del massacro, Requiescant, passando per le sperimentazioni di Jodorowski (La montagna sacra), Ken Russsel (I diavoli) e Carmelo Bene (Nostra signora dei turchi), fino al musical Jesus Christ Superstar. Continua a leggere

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “Da noi non può succedere- Il cinema distopico”

Dal 28 aprile al 20 maggio al MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenterà la rassegna Da noi non può succedereIl cinema distopico, un’intrigante esplorazione relativa ai molti film che hanno immaginato un futuro tetro e inquietante per il nostro pianeta: dalle prime distopie fantapolitiche portate sul grande schermo negli anni Sessanta, come Farenheit 451 (Francois Truffaut) e Agente Lemmy Caution: Missione Alphaville (Jean-Luc Godard),  alle più recenti ipotesi avanzate dall’ultimo film di Alezander Payne Downsizing – Vivere alla grande, senza dimenticare le varie riflessioni sul destino dell’uomo, tanto nella sfera privata  quanto in quella sociale e politica. In calendario anche Index Zero realizzato nel 2014 dal giovane regista Lorenzo Sportiello: ambientato nel 2035 racconta, in modo esasperato, quelli che sono i nostri problemi contemporanei.
Ad arricchire la rassegna, venerdì 4 maggio alle ore 19.30, prima della proiezione di Downsizing – Vivere alla grande (20.30), il seminario La distopia al cinema a cura di Andrea Chimento, giornalista e critico cinematografico di LongTake: un incontro per analizzare e comprendere come i grandi autori abbiano portato sullo schermo gli aspetti più inquietanti di un ipotetico scenario fantascientifico futuro.