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Oscar 2017: “Moonlight” è il miglior film, Damien Chazelle miglior regista per “La La Land”

oscar-2017-2Si è conclusa al Dolby Theatre di Los Angeles la cerimonia di premiazione, condotta da Jimmy Kimmell, relativa all’89ma edizione degli Academy Awards.
Miglior Film, dopo un concitato qui pro quo alla consegna delle buste, è risultato Moonlight di Barry Jenkins, che vede premiati anche Mahershala Ali come Miglior Attore non Protagonista  e sempre Jenkins insieme a Tarell McCraney per la Miglior Sceneggiatura non Originale, mentre il favorito La La Land consegue 6 statuette in totale (Miglior Regia, Damien Chazelle, Miglior Attrice Protagonista, Emma Stone, Miglior Fotografia, Miglior Scenografia, Miglior Colonna Sonora Originale e Miglior Canzone Originale).
Nulla di fatto per Fuocoammare di Gianfranco Rosi: Miglior Documentario è risultato OJ: Made in America diretto da Ezra Edelman e Caroline Waterlow, mentre l’Oscar per il Miglior Film Straniero è andato a Forushande (Il cliente, di Asghar Farhadi). Un po’ d’Italia la possiamo rinvenire alla voce Miglior trucco e acconciature (Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini premiati insieme a Christopher Nelson per Suicide Squad) e Miglior Cortometraggio d’Animazione (l’intenso e visivamente mirabile Piper di Alan Barillaro, canadese di origine italiane, e Marc Sondheimer). Di seguito, l’elenco dei premi assegnati. Continua a leggere

BAFTA Awards 2017: le nomination

gSono state rese note ieri, martedì 10 gennaio, le candidature relative ai BAFTA Awards, British Academy of Film and Television Arts, anche noti come “Oscar britannici”, la cui cerimonia di premiazione è prevista per il prossimo 12 febbraio alla Royal Opera House di Londra, condotta da Stephen Fry.
La La Land di Damien Chazelle, recentemente insignito di sette Golden Globe, è in testa con undici candidature, cui seguono le nove di Arrival (Denis Villeneuve) e Animali notturni (Tom Ford). Manchester by the Sea, diretto da Kenneth Lonergan, è a quota sei, I, Daniel Blake (Ken Loach) a cinque e Moonlight (Barry Jenkins) ne ottiene quattro. Di seguito, l’elenco completo delle nomination. Continua a leggere

Golden Globe Awards 2017: il trionfo di “La La Land”

73rd-open-ceremony-golden-globes-awards-2016-live-red-carpetSi è svolta ieri sera, domenica 8 gennaio, al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles,  condotta da Jimmy Fallon, la 74ma cerimonia di premiazione dei  Golden Globe Awards, gli annuali riconoscimenti della Hollywood Foreign Press Association, l’associazione hollywoodiana della stampa estera. La La Land di Damien Chazelle si è aggiudicato ben sette riconoscimenti (premiati anche i protagonisti Emma Stone e Ryan Gosling) nella categoria Motion Picture – Musical or Comedy, mentre il Miglior Film Drammatico è risultato Moonlight. Miglior Film Straniero è Elle, di Paul Verhoven, che vede anche premiata la protagonista Isabelle Huppert come Miglior Attrice in un Film Drammatico. Di seguito, l’elenco dei vincitori, relativamente alla sezione cinema. Continua a leggere

11ma Festa del Cinema di Roma: “Moonlight” film d’apertura

moonlight-trailer-e-poster-del-film-con-naomie-harris-e-andre-holland-2Sarà il film Moonlight diretto da Barry Jenkins, al suo secondo lungometraggio dopo Medicine for Melancholy, 2008, ad aprire l’undicesima edizione della Festa del Cinema di Roma (13 – 23 ottobre), con la direzione artistica di Antonio Monda, prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma, presieduta da Piera Detassis. Basato sull’opera teatrale In Moonlight Black Boys Look Blue di Tarell Alvin McCraney, Moonlight è una riflessione intensa e poetica sull’identità, il senso di appartenenza, la famiglia, l’amicizia e l’amore; racconta la vita di un ragazzo di colore, dall’infanzia all’età adulta, che lotta per trovare il suo posto nel mondo, dopo essere cresciuto in un quartiere malfamato alla periferia di Miami. “Moonlight è un film straordinario, che riesce ad essere potente e tenero, realistico e poetico: per me è un grande onore aprire l’undicesima edizione della Festa del Cinema con un’opera d’arte come questa – ha dichiarato il direttore artistico Antonio Monda – È un film che andrà lontano e rimarrà nei nostri cuori, e che conferma il grande, sincero talento di Barry Jenkins”.