Archivi tag: Nadia Cassini

Piero Vivarelli, genialità e creatività

dcxE’ morto ieri a Roma, all’età di 83 anni Piero Vivarelli (foto), regista e sceneggiatore, noto ai più soprattutto come paroliere musicale, essendo stato l’autore dei celebri brani di Adriano Celentano 24.000 baci e Il tuo bacio è come un rock, giusto per citare, tra i tanti, quelli che fecero conoscere il “molleggiato” al pubblico, contribuendo al suo successo, come più tardi, nel ’64, farà da traino alla sua carriera di regista, collaborando alla regia di Super rapina a Milano.

Per cinque anni inoltre, Vivarelli ha fatto parte della commissione di selezione dei brani in competizione al Festival di Sanremo. D’ altronde, anche una parte della sua attività cinematografica è stata legata al mondo delle sette note, visto che fu tra i primi a girare i “musicarelli” (Io bacio, tu baci), con tra i protagonisti Mina o lo stesso Celentano; il titolo di un grande spaghetti western, Django, di Sergio Corbucci, omaggiato in questi giorni da Quentin Tarantino alla Mostra del Cinema di Venezia, fu una sua invenzione, scaturita dalla passione per il jazzista Django Reinhard, e collaborò inoltre alla sceneggiatura.

Proprio da Tarantino, a Venezia, nel 2003, nell’ambito della retrospettiva Italian Kings of B’s Vivarelli venne omaggiato come “uno dei magnifici Kings of B’s” e tra i suoi film venne scelto Il dio serpente (1970) con Nadia Cassini, che fa parte del suo personale percorso avviato negli anni ’60 e legato al cinema di genere ( Mister X , Satanik), che ha attraversato con infinite variazioni (Decamerone nero ’72, Codice d’amore orientale ‘74). Nel 1988 ha girato Provocazione , thriller erotico con protagonista Moana Pozzi, mentre tra i suoi ultimi film si ricorda La rumbera (‘98) girato a Cuba.

Scompare con Vivarelli un modo di fare cinema che, volenti o nolenti, appartiene alla nostra storia e cultura cinematografica, basato sullo sfruttamento dei generi, certamente semplice ed “artigianale”, ma frutto di geniali e spesso felici intuizioni, dando al mondo della settima arte una connotazione ed una fascinazione forse ingenua, ma connotata da una sana creatività, un valido esempio in tempi di ovvietà e mediocrità elevate a livello di stile.