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Il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli raddoppia e conferma la sua vocazione itinerante

Giunto al decimo anno, il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli cambia forma e diventa un evento collettivo e diffuso (da cui il nome Festival Diffuso) in attesa della settimana di approfondimenti (Festival Focus) che verrà ospitata dal 27 novembre al 5 dicembre a Forcella, nella Biblioteca Durante – Cinema Teatro Piazza Forcella, il cui calendario è in via di definizione (fra gli ospiti, Gino Strada, fondatore di Emergency, il regista e scrittore Gabriele Del Grande, la regista e attivista indiana Iffat Fatima, la peruviana Maria Elena Benites, il regista australiano David Fedele, il giornalista freelance Ivan Grozny Compasso, la delegazione Onu di Damasco, Siria, accompagnata dal regista Simon Safieh e gli esponenti di Amnesty Italia). Un intenso calendario di appuntamenti e proiezioni accompagnerà dunque il pubblico all’evento principale, coinvolgendo decine di enti e associazioni sparse sul territorio cittadino, un’anteprima che porterà in giro i film protagonisti, 8 lungometraggi e 10 corti, di questa decima edizione, che cade nell’anniversario dei 70 anni della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e che non a caso si intitola Lotte, conflitti, diritti – 70 anni di resistenze umane. Continua a leggere

Un ricordo di Carlo Giuffrè

Carlo Giuffrè (apriteilsipario.it)

Ci lascia Carlo Giuffrè (Napoli, 1928), morto oggi, giovedì 1 novembre, a Roma, attore prevalentemente teatrale ma che nel corso della sua carriera è stato particolarmente attivo anche nell’ambito cinematografico, così come in quello televisivo.
Una volta diplomatosi all’Accademia d’Arte Drammatica, Carlo iniziò a lavorare a partire dal 1947 con il fratello minore Aldo, scomparso nel 2010, insieme al quale debuttò dopo qualche anno nella compagnia di Eduardo De Filippo, affinando definitivamente uno stile recitativo che riusciva a spaziare con una certa naturalezza da un’ironia tenue e sorniona ad un intenso sentore malinconico, idoneo quest’ultimo a rendere una forte drammaticità; il repertorio eduardiano  sarà ripreso dai due fratelli in una fase avanzata della loro carriera, quando Carlo si cimentò anche come regista (Le voci di dentro, Napoli milionaria!, Non ti pago, Natale in casa Cupiello), mentre nel 1963 fece parte della Compagnia dei giovani (Giorgio De Lullo, Rossella Falk, Romolo Valli ed Elsa Albani) per otto stagioni consecutive, recitando in opere quali, fra le altre, Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello, Tre sorelle di Cechov, Egmont di Goethe. Continua a leggere

Napoli, “Un Totò al giorno…”

(Mondadori)

Da novembre 2018 a giugno 2019* a Napoli, nei locali della Libreria Mondadori Rione Alto, avrà luogo un ciclo di incontri mensili dedicati ad Antonio De Curtis,in arte Totò, a cura di Giuseppe Cozzolino, curatore del blog Un Totò al giorno, che dà il titolo all’evento.
Saranno proiettati i film più celebri del Principe della risata, in compagnia di critici, scrittori, registi, attori e nel corso di ogni incontro vi sarà la rubrica Cuoco: che bella parola! (Felice Sciosciammocca/Totò in Miseria e nobiltà, 1954, Mario Mattoli, dall’omonima opera teatrale di Eduardo Scarpetta, 1888), dedicata alle passioni culinarie di Totò, a cura dell’enogastronomo Gabriele Cimmino. Informazioni: Facebook/Un totò al giorno

*giovedì 15 novembre – giovedì 13 dicembre – giovedì 17 gennaio – giovedì 14 febbraio – giovedì 14 marzo – giovedì  11 aprile – giovedì  16 maggio –giovedì 13 giugno,dalle 17 alle 19

Napoli, a settembre una mostra dedicata a Bud Spencer

Bud Spencer (Notizie Nazionali)

Sarà inaugurata il prossimo 21 settembre a Napoli, al Pan- Palazzo delle Arti di Napoli, una mostra dedicata a Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer (omaggio alla birra preferita e all’attore Spencer Tracy), natali partenopei e, prima ancora di divenire un’icona del cinema italiano, condivisa nell’immaginario collettivo da diverse generazioni, un passato sportivo di tutto rispetto: punta della Nazionale di nuoto e pallanuoto negli anni ’50, con entrambe le quali partecipa alle Olimpiadi (Helsinki,1952, Melbourne, 1956), centroboa per la squadra della Lazio vincitrice dello scudetto nel ’56, detentore per dieci anni del record italiano dei 100 metri stile libero (59 secondi e un decimo nel 1950, per la prima volta si scende sotto il minuto), conquistando poi il titolo italiano anche nei 100 rana. L’esposizione intende infatti restituire un’immagine completa del gigante dal cuore d’oro e col sorriso da bambino, partendo appunto dalla suddetta attività sportiva e rimarcandone la poliedricità che lo spinse nel corso degli anni ad abbracciare una certa operosità in diversi settori, dall’imprenditoria alla musica. Continua a leggere

“Sunset Boulevard” incontra “Diari di Cineclub”

Da oggi, venerdì 1° dicembre, Sunset Boulevard avvia una collaborazione con Diari di Cineclub, periodico indipendente di cultura e informazione cinematografica; ogni mese darò notizia dell’uscita del nuovo numero, che sarà disponibile e scaricabile gratuitamente.  Attualmente è online il numero 56 | Dicembre 2017; fra gli articoli,  La banda dei bandi. Nuova legge sul cinema e decreti derivati di Franceskin e Borrellik. DdC; Vedi Napoli (il cinema), e poi muori (di media). Alberto Castellano; Il giorno della civetta. Natalino Piras; Cinema dei Diritti Umani, storia di resistenze. Maurizio Del Bufalo; Tornati ai Tourneur: il figlio, Jacques. Nuccio Lodato; L’esorcista: le versioni 1973 e 2000 in alcuni Paesi. Pino Bruni; Blade Runner 2049: il ritorno della grande icona Cyberpunk. Giacomo Napoli; Omero in tv. L’indimenticabile sceneggiato e la sua attualità. Giacinto Zappacosta;  Il Dio del consumo, l’ibridismo e l’abiura nella visione di Pier Paolo Pasolini. Giorgia Bruni; La televisione del nulla e dell’isteria (XI). DdC.

Caccia al tesoro

Napoli, oggi. Domenico Greco (Vincenzo Salemme) è un attore teatrale non propriamente baciato dal successo.
I suoi tentativi di trasporre in dialetto napoletano opere quali L’avaro di Molière, infatti, sono falliti miseramente ed ecco giungere puntuale l’ufficiale giudiziario ad intimargli lo sfratto dal teatro causa protratta morosità nel pagamento dell’affitto. Domenico vive, a scrocco, a casa della cognata Rosetta (Serena Rossi), la vedova di suo fratello, il cui figlio di 9 anni è gravemente malato di cuore: è appena giunta una lettera dagli Stati Uniti che comunica la possibilità di un intervento chirurgico idoneo a salvare la vita del ragazzino, ma il costo ammonto a 160mila euro… Non resta che affidarsi a San Gennaro, chiedendo la grazia di un miracolo… Il santo prontamente risponde, almeno è quanto sembra a Domenico e Rosetta, invitandoli a prelevare una pietra preziosa dalla mitra facente parte del famoso tesoro. Ma le sue parole sono state udite anche da Ferdinando (Carlo Buccirosso), pure lui intento a chiedere i favori del venerabile visto che naviga in cattive acque dopo la separazione dalla moglie, il quale obbliga i due a prenderlo come socio per trafugare il prezioso copricapo.
I tre si danno dunque da fare per organizzare il colpo, peccato però che non solo il tesoro sia stato trasferito a Torino per un’esposizione, ma per di più sulle sue tracce vi sono anche i romani Cesare (Max Tortora) e Claudia (Christiane Filangieri), mariuolo di professione lui, ladra per necessità lei.
La caccia al tesoro è appena iniziata e fra travestimenti, truffe più o meno ingegnose, inseguimenti, avrà termine a Cannes, coinvolgendo anche un temibile boss della camorra… Continua a leggere

Ammore e malavita

Napoli, oggi, Chiesa S.Maria, Rione Sanità. Si è conclusa la cerimonia funebre di Don Vincenzo Strozzalone (Carlo Buccirosso), ‘o re do pesce, famigerato boss locale, fatto fuori da una banda rivale.
Accanto al feretro, affranta dal dolore, Donna  Maria (Claudia Gerini), la vedova, e, poco distante, madre, sorella e nipote del morto. Questa volta le Tigri, fidate ed agguerrite guardie del corpo, ovvero Ciro (Giampaolo Morelli) e Rosario (Raiz), non sono riuscite ad evitare la morte del loro capo, anche se in realtà  non tutto è come appare: dietro quel decesso violento e così ostentato si cela una complessa macchinazione ordita dalla citata Donna Maria, ispirata cinefila, e della quale sono a conoscenza poche persone, come il braccio destro di Don Vincenzo, Gennaro (Franco Ricciardi) e i due tirapiedi, ma anche, casualmente, tale Fatima (Serena Rossi), infermiera che vive a Scampia, un amore riaffiorato improvvisamente dal passato di Ciro, ancora vivo e palpitante, al pari della città che sarà teatro di convulse vicende fra dolorosi ricordi, passione ritrovata, sparatorie e repentini regolamenti di conti, una vera e propria battaglia messa in atto da un killer prezzolato che ora si troverà a scegliere fra l’ammore overo, quello che nasce ‘na vota e nun more maje, e malavita… Continua a leggere