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Pergola (PU) : “Animavì- Festival Internazionale del Cinema d’animazione poetico” II edizione

Si svolgerà nel centro storico di Pergola (Pesaro – Urbino) nel giardino di Casa Godio e in numerose altre location, dal 13 al 16 luglio  (con un preludio, il 12 luglio, dedicato al regista russo Aleksandr Sokurov) la seconda edizione di Animavì – Festival Internazionale del Cinema d’animazione poetico, con la direzione artistica del più importante regista italiano di cinema d’animazione, Simone Massi.
Animavì – che vanta il supporto di numerose figure di spicco della cultura e dell’arte, insieme a contadini, minatori, ex emigranti e partigiani – vuole soprattutto rappresentare a livello internazionale il “cinema d’animazione artistico e di poesia”, quel genere di animazione indipendente e d’autore che si propone di raccontare per suggestione, prendendo le distanze in maniera netta dall’animazione mainstream.
Tanti gli ospiti, dal disegnatore e regista Sergio Staino, all’attore e regista Marco Paolini – che porterà a Pergola in conferenza-spettacolo il suo Techno-Filò. Technology and me – agli attori Ninetto Davoli e Valentina Carnelutti, ai poeti Nino De Vita e Umberto Piersanti, ai molti registi in concorso.
Ospite d’eccezione il Maestro svizzero Georges Schwizgebel, che ha realizzato la locandina del festival, regista di fama internazionale premiato nei festival di tutto il mondo, da Cannes ad Annecy, autore di oltre venti cortometraggi d’animazione (tra cui La Course à l’abîme; The Man with No Shadow; Romance; Jeu; Erlkonig), in cui applica una tecnica originale, artigianale, che consiste nel dipingere a mano ogni fotogramma, realizzando una pittura animata, di fatto opere d’arte dinamiche. A condurre le serate di Animavì, primo festival al mondo dedicato specificatamente all’animazione poetica e d’autore, Luca Raffaelli, giornalista, saggista, sceneggiatore e uno dei massimi esperti di fumetti e animazione in Europa. Continua a leggere

Nastri d’Argento 2015: tre per tre

EiIB5okaResponso certo particolare, oltre che inatteso, quello risultante dalla premiazione della 69ma edizione dei Nastri d’Argento, in base al voto espresso dai giornalisti cinematografici iscritti al SNGCI, la cui cerimonia di consegna avrà luogo questa sera, sabato 27 giugno, presso il Teatro Antico di Taormina.
Anime nere di Francesco Munzi, Il racconto dei racconti di Matteo Garrone e Youth- La giovinezza di Paolo Sorrentino conquistano tre Nastri ciascuno. Vittoria di strettissima misura per Paolo Sorrentino come regista del miglior film 2015, che conquista anche fotografia (Luca Bigazzi) e montaggio (Cristiano Travaglioli), quest’ultimo insieme ad Anime nere di Munzi, al quale vanno i Nastri per la migliore produzione (Cinemaundici di Luigi e Olivia Musini) e la sceneggiatura (ancora Munzi con Fabrizio Ruggirello, Maurizio Braucci e la collaborazione di Gioacchino Criaco, autore dell’omonimo romanzo di cui il film è un adattamento). Il racconto dei racconti di Garrone viene premiato per gli splendidi costumi firmati da Massimo Cantini Parrini (insieme alla Sartoria Tirelli), il sonoro in presa diretta (Maricetta Lombardo) e le scenografie (Dimitri Capuani). Continua a leggere

Nastro alla Carriera a Ninetto Davoli

Ninetto Davoli

Ninetto Davoli

Domani, venerdì 29 maggio, presso il MAXXI di Roma, in occasione dell’annuncio relativo alle candidature ai Nastri d’Argento 2015, sarà consegnato un Nastro alla carriera all’ attore pasoliniano per antonomasia, Ninetto Davoli. Ultimo testimone, nella qualità d’interprete, del cinema di Pier Paolo Pasolini, mai premiato quanto, invece, avrebbe meritato anche ai tempi dei suoi esordi e lungo la storia condivisa con il citato poeta, scrittore e regista.

Totò e Davoli in

Totò e Davoli in “Uccellacci e uccellini” (Pier Paolo Pasolini, 1966)

Mezzo secolo sul set quest’anno –dopo tanta fiction- tornato anche al cinema d’autore con il Pasolini di Abel Ferrara ma soprattutto con Michele Alhaique in Senza nessuna pietà, opera prima nella quale il suo ormai consumato talento spicca nella raffigurazione di un villain spietato, inedito nel suo repertorio.
Ninetto Davoli è un’icona, un simbolo, ma anche un attore che non ha mai tradito la sua storia e le sue origini, oggi apprezzato in nome della memoria cinematografica che incarna in tutto il mondo, sulla scia delle sue performance semplici, ingenue, ideate da Pasolini fin dalla sua prima volta sul set. Continua a leggere