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Corti d’Argento 2018: la selezione finalista

Claudio Santamaria (La Repubblica Napoli)

I Giornalisti Cinematografici aderenti al SNGCI hanno annunciato nei giorni scorsi il conferimento del Nastro d’Argento speciale a Claudio Santamaria per il miglior esordio alla regia, il cortometraggio The Millionairs prodotto da Gabriele Mainetti con il sostegno Lu.Ca, l’accordo tra Lucania e Calabria Film Commission e l’interesse culturale del MiBACT, presentato alle Giornate degli Autori,  all’interno della 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Insieme a tale annuncio, seguente alla consegna a Cortina del Premio speciale dell’anno a Gianni Amelio (Casa d’altri, sul dopo terremoto ad Amatrice), è stata inoltre resa nota la lista dei cortometraggi oggetto di selezione, quest’ultima coordinata per il Direttivo del Sindacato (Laura Delli Colli, Fulvia Caprara, Oscar Cosulich, Paolo Sommaruga e Stefania Ulivi), da Maurizio di Rienzo (sono stati visionati in tutto 140 corti di fiction e 20 di animazione, editi nel 2017), in attesa del gran finale dei Corti d’Argento 2018, che avrà luogo alla Casa del Cinema di Roma mercoledì 18 aprile, quando saranno consegnati premi e menzioni speciali. Continua a leggere

Future Film Festival XIX edizione, i vincitori

Si è svolta ieri sera, domenica 7 maggio,  alla Cineteca Cinema Lumiére  di Bologna, la cerimonia di premiazione dei vincitori della XIX edizione del Future Film Festival, condotta dai direttori artistici Giulietta Fara e Oscar Cosulich. La giuria del Concorso Lungometraggi, composta dalla giornalista Arianna Finos, dal regista Michele Vannucci e dal giornalista e regista Filippo Vendemmiati, ha assegnato il Platinum Grand Prize a 7 minuti dopo la mezzanotte (A Monster Calls) di Juan Antonio Bayona, titolo d’apertura della kermesse, con la seguente motivazione: “Commovente e coinvolgente racconto di formazione ed elaborazione del lutto, realizzato con grande talento visionario. Bayona usa in modo fluido la tecnica mista, animazione e live action, sovverte i canoni della favola classica, ribadisce la necessità della immaginazione come mezzo di superamento di paura e dolore“. Menzione speciale a La jeune fille sans mains (The Girl Without Hands, Sébastien Laudenbach): “Partendo dalla fiaba dei fratelli Grimm, nella versione antica, più crudele e meno consolatoria, racconta una storia di formazione semplice e forte, fuori dal tempo. L’animazione tradizionale ad acquarello, linee sottili, schizzi, tonalità tenui, consegna un racconto impressionista straordinariamente potente ed evocativo“. Continua a leggere

Future Film Festival XIX edizione: “Il cinema del futuro/Il futuro (non solo) del cinema”

Si svolgerà a Bologna, dal 2 al 7 maggio, il Future Film Festival, diretto da Giulietta Fara e Oscar Cosulich, primo e più importante evento in Italia dedicato alle tecnologie applicate all’animazione, al cinema, ai videogame e ai new media. Il motto dell’edizione di quest’anno, la XIX (l’esordio risale al 1999), che si conferma, ancora una volta, un osservatorio irrinunciabile sul futuro (non solo) della Settima Arte, è Character Wow, una sorta di tributo al vero protagonista del cinema d’animazione e dei film con effetti speciali, il “personaggio”: in particolare ci si propone di rispondere, attraverso incontri, proiezioni e mostre, alla domanda relativa a come possa inventarsi un character destinato a restare nella memoria, divenendo un’icona. L’immagine-simbolo del Future Film Festival 2017 è stata creata dall’artista brasiliano Beto Shibata, che sarà protagonista di uno speciale workshop sulla costruzione di character tramite la cutout animation (3-4 maggio). Ci saranno anche altri ospiti, naturalmente, a cominciare da Barry Purves, animatore inglese di fama mondiale, tra i più noti creativi dello studio Aardman (Galline in fuga, Wallace e Gromit) ma anche collaboratore di Tim Burton (Mars Attacks!) e Peter Jackson (King Kong), protagonista al FFF con una masterclass (7 maggio), un workshop per adulti (6 maggio) e un laboratorio per bambini sulle tecniche della stop-motion (7 maggio), oltre che oggetto di una doverosa retrospettiva completa dei suoi lavori da regista (dal candidato all’Oscar Screen Play, 1993, al più recente Tchaikovsky – An Elegy, 2012). Continua a leggere

“7 minuti dopo la mezzanotte” di J.A. Bayona aprirà il 19mo Future Film Festival

7 minuti dopo la mezzanotte (A Monster Calls), diretto da J.A. Bayona (The Orphanage, 2007; The Impossible, 2012 ) sarà il titolo d’apertura della 19ma edizione del Future Film Festival che si terrà a Bologna dal 2 al 7 maggio. Tratto dall’omonimo romanzo (2011) di Patrick Ness (anche autore della sceneggiatura), il film, interpretato da Sigourney Weaver, Felicity Jones, Toby Kebbell, Lewis MacDougall e Liam Neeson, narra la storia dell’incontro tra il dodicenne Conor, vittima di bullismo a scuola e costretto a vivere con una nonna fredda e distante, a causa della malattia della mamma, e la creatura fantastica che il ragazzo invoca nei sogni per sfuggire alla solitudine del suo mondo reale la quale si manifesta ogni sera, 7 minuti dopo la mezzanotte, per raccontagli delle storie, dando vita ad un viaggio emotivo alla ricerca della verità; i direttori artistici del FFF, Giulietta Fara e Oscar Cosulich, hanno così commentato la scelta del film d’apertura, che sarà nelle sale il 18 maggio: “La 19. edizione del Future Film Festival si apre con il grande film di un autore entrato nei nostri cuori fin dai tempi di The Orphanage. La sapienza registica di J.A. Bayona mescola meravigliosamente il grande spettacolo di intrattenimento con temi di profonda analisi psicologica, trovando un perfetto punto d’incontro tra l’estetica del miglior cinema europeo e la perfezione dei blockbuster americani. Senza contare che la “creatura” del film è tra le più potenti viste al cinema negli ultimi anni e si inserisce perfettamente nel tema del festival, Character Wow! “.

Bologna, al via la XVIII Edizione del Future Film Festival

Future-Film-Festival-FFF-2016Prende il via oggi, martedì 3, per concludersi domenica 8 maggio, a Bologna, la XVIII edizione del Future Film Festival.
Diretto da Giulietta Fara e Oscar Cosulich, è il primo e più importante evento in Italia, nato nel 1999, dedicato alle tecnologie applicate all’animazione, al cinema, ai videogames e ai new media, confermandosi come un osservatorio irrinunciabile sul futuro (non solo) della Settima Arte.
Tema d’indagine è Welcome Aliens!:in un momento storico in cui l’accoglienza, nella triplice accezione di valore, diritto e dovere, è al centro del dibattito, quando non della polemica, nella società civile, il Festival intende ripercorrere in cinque, significative tappe, come si è evoluta nel corso dei decenni la rappresentazione cinematografica del rapporto tra terrestri e alieni: dalla paura dell’invasione (l’America maccartista di Invasori dall’altro mondo, Edward Cahn) al sogno dell’integrazione (il capolavoro della sci-fi liberal degli anni ’80, Fratello di un altro pianeta, di John Sayles).
E gli extraterrestri, a Bologna, saranno non soltanto i benvenuti ma gli assoluti protagonisti: sul grande schermo, certo, ma anche nel manifesto del festival, creato dall’artista Luigi Presicce, e in numerose iniziative come i laboratori per i più piccoli, le cine-cene “a tema”, la maratona di scrittura di Bottega Finzioni e uno speciale contest fotografico. Continua a leggere

“Future Film Festival” XVII Edizione

FFF2015 - posterTorna da oggi, martedì 5 maggio, per concludersi domenica 10, a Bologna, il Future Film Festival.
Diretta da Giulietta Fara e Oscar Cosulich, giunta alla XVII edizione, la kermesse, nata nel 1999, primo e più importante evento in Italia dedicato alle tecnologie applicate all’animazione, al cinema, ai videogame e ai new media, si conferma così un osservatorio irrinunciabile sul futuro (non solo) della settima arte. Tema d’indagine della XVII edizione, nell’anno di Expo 2015, è Eat The Future: un “famelico” sguardo sul cibo attraverso la lente deformante di due generi d’elezione del festival, l’horror e la fantascienza.

llTra animali giganteschi, gelati assassini e alieni affamati, le visioni non saranno delle più ottimistiche, ma il divertimento del pubblico sarà assicurato da una gustosa retrospettiva di cult-movie, cinque film rari, per una “indigestione” di (im)possibili scenari futuri: Il cibo degli dei / The Food of The Gods (1976, Bert I. Gordon, tratto dal racconto omonimo di H. G. Wells); 2022: I sopravvissuti / Soylent Green (1973, Richard Fleischer); Stuff – Il gelato che uccide / The Stuff (1985, Larry Cohen); Horror in Bowery Street / Street Trash (1987, Jim Muro); Fuori di testa / Bad Taste (1987, esordio del futuro “signore dell’anello” Peter Jackson). Sei gli ospiti d’onore: Priit Pärn e la sua collaboratrice e moglie Olga Parn, universalmente riconosciuti come maestri dell’animazione contemporanea, grazie al loro segno grafico inconfondibile e allo humour nero e surreale, a Bologna saranno “capofila” di un intero focus dedicato a una scuola, quella estone, che si fa valere nei festival di tutto il mondo per l’originalità delle sue proposte (primo appuntamento mercoledì 6 maggio, ore 14.30). Continua a leggere

“Future Film Festival”, “Eat the Future” il tema della XVII Edizione

434343A poco meno di due mesi dall’apertura della XVII Edizione, il Future Film Festival (Bologna, 5-10 maggio), il primo e più importante evento in Italia dedicato alle tecnologie applicate all’animazione, al cinema, ai videogame e ai new media, inizia a svelare le sue carte, in particolare il tema di quest’anno, mai così attuale: Eat the Future. Nel 2015 dell’Expo, che a Milano affronterà il tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita, anche il FFF (che negli ultimi anni ha già esplorato la fine del mondo, l’avvento dei mostri e le città del futuro) lancerà il suo “famelico” sguardo sul cibo. “Se oggi l’uomo non mangia più l’uomo – sostiene Daniel Pennac in uno dei suoi romanzi – è unicamente perché la cucina ha fatto dei progressi!”. Partendo da questa e da tante altre suggestioni, il Festival affronterà il tema attraverso la lente dei “generi” cinematografici che gli sono più congeniali: la fantascienza e l’horror.

78787878Tra animali giganteschi, gelati assassini e alieni affamati, le visioni non saranno delle più ottimistiche, ma il divertimento del pubblico sarà assicurato da una gustosa retrospettiva di cult-movie: cinque film rari, per una “indigestione” di (im)possibili scenari futuri, tenendo bene a mente quanto dichiarato dai direttori artistici, Oscar Cosulich e Giulietta Fara: “Dimenticate il topo Remy di Ratatouille, perché spesso, nella storia del cinema, la tavola è diventata un campo di battaglia tra l’uomo e l’alimento, con inevitabili inversioni di ruolo tra chi mangia e chi è mangiato”. Due anche quest’anno le sezioni competitive del Festival: il Concorso Lungometraggi, cui parteciperanno 10 titoli a caccia del Platinum Grand Prize e il Future Film Short, riservato ai cortometraggi; di seguito riporto i titoli scelti: Continua a leggere