Archivi tag: Paola Mammini

Nastri d’Argento 2016: “Perfetti sconosciuti” è la “Commedia dell’anno”

show_imgPerfetti sconosciuti di Paolo Genovese è la Commedia dell’anno. Premiato ai David, al Tribeca di New York e ai Globi d’Oro, subito venduto in tutto il mondo, il film che Paolo Genovese ha scritto con Filippo Bologna, Paolo Costella, Paola Mammini e Rolando Ravello, ottiene ora il Nastro al regista per la Migliore Commedia, quello per la Migliore Canzone (Perfetti sconosciuti), brano interpretato da Fiorella Mannoia e scritto dalla stessa cantante con Bungaro e Cesare Chiodo, che vanno ad aggiungersi al già annunciato Nastro d’Argento speciale attribuito ai sette protagonisti – Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Marco Giallini, Edoardo Leo, Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher e Kasia Smutniak – con una menzione alla casting director Barbara Giordani.
La consegna domani sera, sabato 2 luglio, sul palco del Teatro Antico di Taormina, dove Genovese, i protagonisti del film e Fiorella Mannoia saranno festeggiati con i produttori Marco Belardi per Lotus, Raffaella Leone per Leone Film Group e Giampaolo Letta per Medusa Film. Perfetti sconosciuti, riprendendo quanto già scritto nella mia recensione, si smarca dalle consuete commedie italiane “seriali”. Continua a leggere

Perfetti sconosciuti

Perfetti-Sconosciuti-Poster-Locandina-2016Fortunatamente capita d’imbattersi sempre più spesso in commedie italiane che, vuoi per la brillante sceneggiatura, vuoi per una regia, pur non propriamente inventiva, comunque idonea ad offrire il giusto risalto alle interpretazioni attoriali, queste ultime del tutto efficaci nel conferire una compiuta coralità alla narrazione, riescono a smarcarsi dalla solita, stantia, produzione seriale; titoli ben lungi dal ricercare a tutti i costi il “carino” di prammatica e intenti in particolar modo a solleticare interesse e curiosità del pubblico, offrendo infine il giusto punto d’incontro fra risata e riflessione, accostandosi alla tradizione della migliore commedia all’italiana propriamente detta. Tutte caratteristiche quelle descritte che si ritrovano, almeno a parere di chi scrive, all’interno dell’ultima fatica di Paolo Genovese, Perfetti sconosciuti, film di cui è regista, autore del soggetto ed anche sceneggiatore (insieme in tal ultimo caso a Filippo Bologna, Paolo Costella, Rolando Ravello e Paola Mammini).
Di primo acchito lo spunto iniziale non si discosta più di tanto da quello proprio di altri film, non solo italiani, che vedono il tinello di casa offrire il proscenio ideale ad un cruento campo di battaglia dove amici di lunga data, parenti o semplici conoscenti si palesano “l’un contro l’altro armati”. Continua a leggere

Tutta colpa di Freud

1Diretta e sceneggiata da Paolo Genovese, Tutta colpa di Freud si è rivelata alla visione una commedia nel complesso gradevole e piuttosto curata nella realizzazione (per quanto avvolta nella consueta pellicola protettiva della “bella confezione”, fra glamour e fare piacione), che conferma le buone doti, registiche in primo luogo, del suo autore. Una direzione morbida e sobria, attenta alle inquadrature, mai invasiva o volta a particolari slanci, ma sempre in grado di offrire il giusto risalto ai particolari e alle prove attoriali, valida inoltre a conferire al film in esame una compiuta coralità, fra i suoi punti di forza insieme ai dialoghi ironici, dai toni leggeri e garbati, che costituiscono un buon contrappunto ad una comicità per lo più di situazione. Al di sotto di questo involucro però si avverte la mancanza di una maggiore incisività nel rappresentare tanto la vicenda in sé quanto i suoi protagonisti, per cui, in più di un’occasione, ci si avvicina ai confini propri della realtà di ogni giorno per poi ritornare, abbandonato presto il tentativo di conferirle dimensione cinematografica, nell’alveo circoscritto ed ovattato di un “cinema dei telefoni bianchi”, aggiornato al nuovo millennio. Continua a leggere