Archivi tag: Pier Paolo Pasolini

Un ricordo di Paolo Ferrari

Paolo Ferrari (Il Messaggero)

Del grande attore, teatrale, cinematografico e televisivo, Paolo Ferrari (Bruxelles, 1929), morto oggi, domenica 6 maggio, a Roma, il mio ricordo risale alla visione del film Il grande sonno (The Big Sleep, 1947, Howard Hawks, dall’omonimo romanzo di Raymond Chandler) in una versione con un nuovo doppiaggio commissionato dalla Rai per un ciclo dedicato ad Humphrey Bogart, trasmesso nel 1975 andando a memoria (certe “malattie” si prendono da piccolo e non ti lasciano più…). Da allora in poi la voce di Bogie fu legata per sempre a quella di Ferrari, che ben si confaceva, sia per timbrica vocale che per scioltezza del linguaggio, a rendere la cinica ironia, ammantata da una amaro senso di disillusione, dei vari personaggi interpretati dal “duro” hollywoodiano per antonomasia, dal Rick Blaine del mitico Casablanca (1942, Michael Curtiz) al Philip Marlowe del citato The Big Sleep. Sua anche la voce, fra l’altro, di Jean- Louis Trintignant in Estate violenta, 1959, di  Valerio Zurlini e ne Il sorpasso di Risi, 1962, così come quella di Sergio Citti in Accattone, opera d’esordio alla regia di Pier Paolo Pasolini, 1961. Continua a leggere

“Diari di Cineclub”, online il n. 59- Marzo 2018

E’ online, scaricabile gratuitamente,  Diari di Cineclub n. 59 – Marzo 2018, periodico indipendente di cultura e informazione cinematografica; fra gli articoli di questo numero: Mino Argentieri. Rigorosa mitezza e autentica sapienza di un “uomo di altri tempi” (Nuccio Lodato); A Mino Argentieri (Jaures Baldeschi); Il genitore sovversivo. Il papà di Mino Argentieri tra l’Abruzzo e gli Stati Uniti (Antonino Orlando); Abbiamo incontrato Paolo Pietrangeli (Angelo Tantaro); Pier Paolo Pasolini. L’amore per il terzo mondo e il cinema come la morte (Giorgia Bruni); Il mito dei giornali: da The post a L’asso nella manica (Natalino Piras); Tempi moderni (Modern times 1936) di Charlie Chaplin: satira e tragedia dell’uomo contemporaneo (Enzo Pio Pignatiello); L’ora più buia. Capolavoro senza emozioni (Fabio Massimo Penna); In guerra per amore. Una storia scomoda (Giacinto Zappacosta); La tartaruga rossa (Le tortue rouge, 2016)- Antonio Falcone; Oscar 2018: chi e come si vota e qualche curiosità (Franco La Magna); Chiamami col tuo nome – Call Me by Your name (2017) di Luca Guadagnino: Alla scoperta di sé (Giulia Zoppi); L’attesa della passione (Paola Dei); La forma del desiderio (Tonino De Pace); Chi è Luca Guadagnino (Ugo Baistrocchi); L’ignoto del corpo desiderante (Silvia Lorusso); Anni ’90, dalle stelle alle stalle, l’epoca d’oro della fiction Mediaset (Andrea David Quinzi).

“Diari di Cineclub”, online il numero 58- Febbraio 2018

E’ online, scaricabile gratuitamente, Diari di Cineclub n. 58 – Febbraio 2018, periodico indipendente di cultura ed informazione cinematografica.
Fra gli articoli di questo numero: La figura del prete sullo schermo (Stefano Beccastrini); Montanelli e il cinema tra successi e flop (Riccardo Cardellicchio); La fiamma del peccato (Double Indemnity, 1944)- (Antonio Falcone); Egidio Farina al tempo del cinema come realismo magico (Natalino Piras); Ella & John (Andrea Fabriziani); Corpo e anima (Giulia Zoppi); 400 giorni: non bastano le buone idee per creare un capolavoro… (Giacomo Napoli); Charlie Chaplin: poeta della settima arte e icona culturale del XX secolo (Enzo Pignatiello); Ingmar Bergman 100: il sogno e il cinema (Marino Demata); Napoli velata si espone senza piacere: Non sarà la salvezza delle Napoli gomorresche (Alberto Castellano) / Il velo (pietoso) di Özpetek (Paola Pagliuca) / Dov’è la seduzione (Antonella Mancusi) / Napoli senza veli (Luciano Giannini) / Napoli stravista (Bruno Roberti); Alberto Sordi, i mille volti dell’italiano (Franco La Magna); Quando vestivamo con l’eskimo ed era vietato vietare (Nino Genovese); Nodo alla gola. Un caso cinematografico (Fabio Massimo Penna); Pasolini regista: la vocazione al cinema e gli esordi (Giorgia Bruni); Il garbato umorismo d’antan di Louis De Funès (1914 – 83) (Demetrio Nunnari); Dal buio delle sale, luce per emozioni, alla luminosa tv, buio solitario dell’anima (Loretta Ortolani); Legge sul Cinema della Regione Sardegna (2016) (DdC)/Comunicato: Autori, maestranze e personalità operanti nel mondo della cultura cinematografica della Sardegna (in calce le firme). Cresce ancora il cinema in Sardegna (Comitato Promotore)/ Ciak, avviene in Sardegna (DdC) / Nasce la Cineteca Sarda. Recupero documenti storici (Fabio Masala).

“Diari di Cineclub”, online il numero 57- Gennaio 2018

E’ online, scaricabile gratuitamente, Diari di Cineclub n. 57 – Gennaio 2018, periodico indipendente di cultura ed informazione cinematografica. Fra gli articoli di questo numero: L’anno che verrà (DdC); Diari di Cineclub: avanti tutta per un altro anno insieme (DdC); Pro Patria. Alcuni aspetti della rappresentazione della Grande Guerra nel cinema ungherese (Judit Pintér); L’estetica tra Croce ed Hegel. La filosofia come definizione del bello (Giacinto Zappacosta); Chopin e Leopardi, uniti dal Notturno (Orazio Leotta); L’indissolubile dicotomia arte/vita in On the road (Carmen De Stasio)Stanlio e Ollio: due eroi di casa nostra (Ezio Pio); Pasolini e Dostoevsky (DdC); The Place (Paola Dei); Amori che non sanno stare al mondo (Giulia Zoppi); Oltre la realtà (Mario Dal Bello); Non avrete il mio odio. L’amore ai tempi degli attentati negli Champs- Élysées (Elisabetta Randaccio); Genova calibro 9: il poliziesco italiano sotto la lanterna con il maestro Franco Micalizzi (Claudio Serra); Assassino sull’Orient Express (Murder on the Orient Express, 1974) di Sidney Lumet (Antonio Falcone); Assassinio sull’Orient Express (2017) di Kenneth Branagh (Michela Manente); La ruota delle meraviglie (Wonder Wheel) di Woody Allen, o la follia nascosta dietro il sogno americano (Àngel Quintana);  A Brian De Palma la retrospettiva del 35° TFF (Franco La Magna); Visioni del Sud (Paolo Pisanelli); Il Cantore del Sud (Cecilia Mangini); Cecilia Mangini – Visioni e passioni (DdC); Rosso. Il cinema della Rivoluzione (Antonio Loru); Tv e cinema linguaggi a confronto fra inganno e metafora (Lucia Bruni); La televisione del nulla e dell’isteria (XII) (DdC); Diari di Cineclub è contro il gioco d’azzardo: Lettera aperta a Claudio Amendola; Solo locali NO SLOT.

“Sunset Boulevard” incontra “Diari di Cineclub”

Da oggi, venerdì 1° dicembre, Sunset Boulevard avvia una collaborazione con Diari di Cineclub, periodico indipendente di cultura e informazione cinematografica; ogni mese darò notizia dell’uscita del nuovo numero, che sarà disponibile e scaricabile gratuitamente.  Attualmente è online il numero 56 | Dicembre 2017; fra gli articoli,  La banda dei bandi. Nuova legge sul cinema e decreti derivati di Franceskin e Borrellik. DdC; Vedi Napoli (il cinema), e poi muori (di media). Alberto Castellano; Il giorno della civetta. Natalino Piras; Cinema dei Diritti Umani, storia di resistenze. Maurizio Del Bufalo; Tornati ai Tourneur: il figlio, Jacques. Nuccio Lodato; L’esorcista: le versioni 1973 e 2000 in alcuni Paesi. Pino Bruni; Blade Runner 2049: il ritorno della grande icona Cyberpunk. Giacomo Napoli; Omero in tv. L’indimenticabile sceneggiato e la sua attualità. Giacinto Zappacosta;  Il Dio del consumo, l’ibridismo e l’abiura nella visione di Pier Paolo Pasolini. Giorgia Bruni; La televisione del nulla e dell’isteria (XI). DdC.

Buenos Aires: il 7 dicembre l’inaugurazione della mostra fotografica “P. P. Pasolini: io so…” di Enzo De Camillis

In collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale e l’Istituto  Italiano di Cultura presso il Centro Culturale Borges, con la supervisione dello scenografo e regista Enzo De Camillis, il prossimo 7 dicembre al Centro culturale Borges di Buenos Aires sarà inaugurata la mostra P.P. Pasolini: io so…, visitabile fino al 30 gennaio 2018: oltre alla galleria di 120 immagini scattate durante la realizzazione dei film di Pier Paolo Pasolini, saranno esposti, all’interno di una pellicola cinematografica, dei disegni per contestualizzare gli eventi nazionali e internazionali che hanno segnato il periodo storico in cui ha vissuto il poeta e regista, prendendo spunto dalla constatazione che molti artisti contemporanei, in particolare delle ultime generazioni, hanno lavorato in vari modi sulla figura e soprattutto sull’opera di uno tra i più interessanti intellettuali italiani del dopoguerra.
Realizzare una mostra fotografica su Pasolini tra cinema e società, vuol dire costruire la mostra sul rapporto tra lo scrittore / regista e la città di Roma.
L’esposizione si sviluppa cronologicamente in sezioni progressive attraverso la rappresentazione di 10 film con materiale inedito, fornito da Centro Sperimentale di Cinematografia -Cineteca Nazionale. Continua a leggere

Totale irrealtà

“Che cos’è che ha trasformato i proletari e i sottoproletari italiani, sostanzialmente, in piccolo borghesi, divorati, per di più, dall’ansia economica di esserlo? Che cos’è che ha trasformato le “masse” dei giovani in “masse” di criminaloidi? L’ho detto e ripetuto ormai decine di volte: una “seconda” rivoluzione industriale che in realtà in Italia è la “prima”: il consumismo che ha distrutto cinicamente un mondo “reale”, trasformandolo in una totale irrealtà, dove non c’è più scelta possibile tra male e bene.
Donde l’ambiguità che caratterizza i criminali: e la loro ferocia, prodotta dall’assoluta mancanza di ogni tradizionale conflitto interiore.
Non c’è stata in loro scelta tra male e bene: ma una scelta tuttavia c’è stata: la scelta dell’impietrimento, della mancanza di ogni pietà”. (Pier Paolo Pasolini)

Pier Paolo Pasolini

Nella foto, la poesia La pioggia di Pier Paolo Pasolini riportata sulla facciata del Teatro Verdi di Pordenone: la riproduzione sarà inaugurata ufficialmente oggi,  giovedì 2 novembre, a 42 anni dalla tragica scomparsa dell’intellettuale d’origine friuliana (la madre era nativa di Casarsa), giornata in cui, sempre al Teatro Verdi, si svolgeranno altri eventi in suo ricordo, in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge e il  Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa .