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“Over the rainbow”: il viaggio come metafora della vita nella nuova lezione-concerto di Claudio Sottocornola

Claudio Sottocornola

Martedì 16 aprile all’Auditorium del Liceo Mascheroni di Bergamo Claudio Sottocornola, nell’occasione dei suoi 60 anni, proporrà in anteprima assoluta Over the rainbow, un suggestivo live nella forma a lui cara della lezione concerto, che, con canzoni come California Dreamin’,Walk On The Wild Side, San Francisco, Certe notti, Ciao amore ciao, L’isola che non c’è, attraversando America, Inghilterra ed Italia, andrà a toccare la tematica del viaggio, all’insegna della sperimentazione e della memoria storica, coinvolgendo ambiti disciplinari diversi, dalla storia alla filosofia, dalla letteratura all’arte visiva, dalla musica alla spiritualità. Se già Marcel Proust sosteneva che “L’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi”, il tema del viaggio, del percorso verso nuove mete, a partire dagli anni ’60, anche in coincidenza conl’irrompere del movimento giovanile, assume sempre più carattere iniziatico, divenendo, in generale, metafora della vita e della evoluzione individuale e collettiva, personale e sociale, sia esso geografico o storico,  esistenziale o metafisico, psichedelico o spirituale. Continua a leggere

“Saggi Pop. Indagini sull’effimero essenziale alla vita e non solo”, una nuova tappa dell’affascinante percorso interdisciplinare di Claudio Sottocornola

Claudio Sottocornola

A due anni di distanza dal fortunato Varietà, corposa antologia di interviste-ritratto ai divi storici della pop music italiana, con spazio anche ad attori teatrali o cinematografici ed esponenti del mondo dello spettacolo in genere, realizzate dal 1989 al 1994, Claudio Sottocornola presenta ora il suo nuovo libro, Saggi Pop. Indagini sull’effimero essenziale alla vita e non solo (Marna Edizioni).
Un’opera particolarmente ampia, ricca di direzioni, spunti e tagli inediti, idonea sia a riassumere l’attività finora svolta dal filosofo, sia ad anticipare risvolti futuri, andando quindi a costituire una fase di ulteriore analisi e approfondimento di un affascinante percorso interdisciplinare e transmediale che lo ha portato negli anni ad affrontare varie tematiche con originalità, coerenza e lucidità di pensiero. Il tutto, appunto, a partire da quel pop, diminutivo di popular come ha sempre tenuto a precisare, da intendersi come un termine non a valenza riduttiva bensì estensiva, il cui linguaggio ha studiato e criticato con particolare riferimento alla musica “leggera”, sempre rendendo la filosofia il punto centrale del suo personale discorso intellettuale. Continua a leggere