Archivi tag: Ralph Fiennes

Al via la 66ma Berlinale

berlinale_2016-66_festival_internazionale_del_Cinema_di_BerlinoPrende il via oggi, giovedì 11 febbraio, la 66ma edizione del Festival Internazionale del Film di Berlino, che si concluderà domenica 21, quando la giuria preseduta da Meryl Streep e che vede nei suoi componenti l’attrice italiana Alba Rohrwacher, l’attore britannico Clive Owen, l’attore tedesco Lars Eidinger, la filmaker polacca Malgorzata Szumowska, il critico inglese Nick James ed infine la fotografa francese Brigitte Lacombe, assegnerà l’Orso d’Oro e tutti gli altri riconoscimenti. Ad inaugurare la Berlinale, diretta da Dieter Kosslick, sarà nuovamente un film dei fratelli Coen, cinque anni dopo Il Grinta: Ave, Cesare! (Hail, Caesar!), questo il titolo del nuovo lavoro scritto e diretto da Joel ed Ethan, ambientato negli ultimi anni della Hollywood “degli anni d’oro”; vengono narrate le vicissitudini cui va incontro nel corso della giornata un fixer, ovvero un uomo pagato dagli Studios per risolvere problemi e inconvenienti che potrebbero far ritardare le produzioni o dar luogo scandali indesiderati.
Al protagonista Josh Brolin si affianca un corposo cast composto da George Clooney, Alden Ehrenreich, Ralph Fiennes, Jonah Hill, Scarlett Johansson, Frances McDormand, Tilda Swinton e Channing Tatum. Continua a leggere

66mo Festival di Berlino: apertura con “Ave, Cesare!” dei fratelli Coen

Josh Brolin in una scena di "Hail, Caesar!"

Josh Brolin in una scena di “Hail, Caesar!”

Cinque anni dopo l’apertura con Il Grinta, sarà nuovamente un film dei fratelli Coen ad inaugurare il Festival del Film di Berlino, la cui 66ma edizione avrà luogo dall’11 al 21 febbraio 2016; Ave, Cesare! (Hail, Caesar!), questo il titolo del nuovo lavoro scritto e diretto da Joel ed Ethan, è ambientato negli ultimi anni della Hollywood “degli anni d’oro” e narra le vicissitudini cui va incontro nel corso della giornata un fixer, ovvero un uomo pagato dagli Studios per risolvere problemi e inconvenienti che potrebbero far ritardare le produzioni o dar luogo scandali indesiderati. Al protagonista Josh Brolin si affianca un corposo cast composto da George Clooney, Alden Ehrenreich, Ralph Fiennes, Jonah Hill, Scarlett Johansson, Frances McDormand, Tilda Swinton e Channing Tatum. Il direttore del Festival, Dieter Kosslick, ha dichiarato:
“E’ fantastico che Joel ed Ethan Coen inaugurino nuovamente la Berlinale; il loro humour, i loro personaggi unici e la loro incredibile abilità narrativa sono una garanzia di emozioni per il pubblico. Ave, Cesare! è la partenza perfetta per la Berlinale del 2016”.

Spectre

gwerywDopo aver messo in atto con Skyfall (2012) un ridimensionamento del mito proprio dell’agente al servizio segreto di Sua Maestà (Bond, James Bond), nato dalla penna di Ian Fleming nel 1953 (Casino Royale) e trasposto per la prima volta al cinema nel 1962*, attuato in virtù di una mediazione fra le caratteristiche essenziali delle origini (la spietata brutalità, il fascino da viveur, l’umorismo sprezzante) e i mutamenti in atto nel nuovo ordine mondiale, ora con Spectre il regista Sam Mendes e il consueto pool di sceneggiatori (Neal Purvis, Robert Wade, John Logan, cui si aggiunge Jez Butterworth) sembrano prendere nuovamente un’altra direzione, pur muovendosi sempre nell’ambito di un particolare scontro tra fisicità ed umanità. Da un lato, infatti, vengono ripresi i temi portanti, in linea continuativa, del precedente film, ovvero i dubbi esistenziali ed i tormenti interiori propri del protagonista (il sempre ottimo Daniel Craig), che si interroga su quanto i metodi usati validamente un tempo, all’interno di un clima da Guerra Fredda o tentativi di una sua riesumazione, possano funzionare a tutt’oggi, anche considerando come, in seguito all’avvento di nuove tecnologie, il confine fra Bene e Male si sia reso passibile di inedite declinazioni. Continua a leggere

Grand Budapest Hotel

1Film d’apertura del 64mo Festival di Berlino, dove ha conseguito l’Orso d’Argento-Gran Premio della Giuria, Grand Budapest Hotel conferma ed in un certo qual modo amplifica lo stile raffinato e piuttosto personale del regista e sceneggiatore Wes Anderson, un autore particolarmente incline a trasferire sullo schermo, ogni volta con inedite connotazioni, un’eccentrica sarabanda, variopinta ed estremamente cinetica, di situazioni e personaggi, dall’estrazione in primo luogo letteraria e poi cinematografica. A tutto ciò si accompagna una notevole attenzione formale, evidente sopratutto nella studiata simmetria delle inquadrature. Anche in questa sua ultima fatica, idonea a portare in scena l’idea del cinema come finzione, racconto affabulante e mirabilia immaginifica, l’ascendenza derivativa del soggetto (opera di Anderson e Hugo Guinnes), citata nei titoli di coda, trova le sue basi nelle opere dello scrittore Stefan Zweig, ma da un punto di vista puramente visivo e nelle modalità propositive dei molti personaggi che entrano ed escono di scena, ognuno apportando una personale visione delle cose, un diverso canone di approccio alla vita, non è difficile individuare il riferimento principe ad Ernst Lubitsch, profuso anche nel fluire di un senso nostalgico per un “mondo perduto”. Continua a leggere

Festival di Berlino 2014

festival-internazionale-del-cinema-di-berlino-2014-295432Prenderà il via giovedì 6 febbraio la 64ma edizione del Festival Internazionale del Film di Berlino (la conclusione domenica 16), per la direzione artistica di Dieter Kosslick. Film d’apertura, in concorso, sarà The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, una coproduzione anglo- tedesca (rispettivamente Grand Budapest Limited e Neunzehnte Babelsberg Film GmbH), che segna il ritorno del cineasta statunitense alla Berlinale dopo I Tenenbaum (2002) e Le avventure acquatiche di Steve Zissou (2005). La sceneggiatura del film, opera dello stesso Anderson, è incentrata sulle avventure di Gustave H. (Ralph Fiennes), impeccabile concierge del prestigioso hotel che dà il titolo al film, in un periodo compreso fra i due conflitti mondiali, ed in particolare sulla sua amicizia con il facchino Zero (Tony Revolori). La Giuria che assegnerà l’Orso d’Oro e gli altri premi nella sezione Competition, presieduta da James Schamus, produttore e sceneggiatore americano, vede come giurati la produttrice Barbara Broccoli, le attrici Trine Dyrholm, danese, e Greta Gerwig, americana, la pittrice e filmaker iraniana Mitra Farahani, il regista francese Michel Gondry, ed infine gli attori Tony Leung e Christoph Waltz.

Wes Anderson (kinetoscopio.it)

Wes Anderson (kinetoscopio.it)

Riguardo i nostri colori, nessun film italiano è presente nella sezione Competition, dove predominano i titoli tedeschi, ma interessanti proposte sono rinvenibili nelle sezioni collaterali della Berlinale.
Così, fra gli altri, all’interno di NATIVe-A Journey into Indigenous Cinema troviamo Birdwatchers-La Terra degli Uomini Rossi, diretto da Marco Bechis e nella categoria 14plus di Generation Il Sud è niente, opera prima di Fabio Mollo, la cui protagonista, Miriam Karlkvist, è stata inclusa fra le Shooting Star (10 giovani attori europei selezionati dall’European Film Promotion) della kermesse. O ancora, nella sezione Panorama, Edoardo Winspeare con In grazia di Dio, in Culinary Cinema I cavalieri della Laguna (Walter Bencini), mentre il documentario Felice chi è diverso di Gianni Amelio è inserito nella sezione Panorama Dokumente. “Un viaggio in un’Italia segreta, raramente svelata dalle cineprese: l’Italia del mondo omosessuale così come è stato vissuto nel Novecento, dai primi del secolo agli anni ’80. E’ un viaggio fatto di storie raccolte dal Nord al Sud del Paese, di chi ha vissuto sulla propria pelle il peso di essere un diverso, tra racconti di repressione, censura, dignità, coraggio e felicità”, come ha dichiarato lo stesso regista. Continua a leggere

Berlino 2014: annunciati i primi film nelle sezioni “Competition” e “Berlinale Special”

untitledi7687Sono stati annunciati oggi, martedì 17 dicembre, cinque nuovi titoli rientranti nella selezione ufficiale del 64mo Festival Internazionale del Cinema di Berlino (6-16 febbraio 2014), produzioni e co-produzioni di Canada, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti. Sono tutti in concorso e vanno ad aggiungersi al film d’apertura, Grand Budapest Hotel, diretto da Wes Anderson (anteprima mondiale) e a Monuments Men di George Clooney (fuori concorso, prima internazionale). Rivelato anche una parte, quattro titoli, del cartellone di Berlinale Special, sezione rivolta a giovani filmmaker, documentari e formati unici. Di seguito l’elenco delle opere al momento selezionate, in attesa degli altri nominativi che saranno annunciati nelle prossime settimane:

Wes Anderson (Movieplayer)

Wes Anderson (Movieplayer)

Competition: ’71 (Regno Unito, Yann Demange. Con Jack O’Connell, Sean Harris, Richard Dormer. Anteprima mondiale); Aimer, boire et chanter (Life of Riley, Francia, Alain Resnais. Con Sabine Azéma, Sandrine Kiberlain, Caroline Silhol, André Dussolier, Hippolyte Giradot, Michel Vuillermoz. Anteprima mondiale); Aloft (Spagna/Canada/Francia, Claudia Llosa. Con Jennifer Connelly, Cillian Murphy, Mélanie Laurent. Anteprima mondiale); Die geliebten Schwestern (Germania, Dominik Graf. Con Hannah Herzsprung, Florian Stetter, Henriette Confurius. Anteprima mondiale); Stratos (Grecia / Germania / Cipro, Yannis Economides. Con Vangelis Mourikis, Vicky Papadopoulou, Petros Zervos. Anteprima mondiale). The Grand Budapest Hotel (Regno Unito/Germania, Wes Anderson. Con Ralph Fiennes, Tony Revolori, F. Murray Abraham, Mathieu Amalric, Adrien Brody. Anteprima mondiale – Film d’apertura); The Monuments Men (Germania / USA, George Clooney. Con George Clooney, Matt Damon, Bill Murray, John Goodman, Jean Dujardin, Bob Balaban, Hugh Bonneville, Cate Blanchett. Anteprima internazionale – Fuori concorso).

Alain Resnais

Alain Resnais

Berlinale Special: A Long Way Down (Regno Unito, Pascal Chaumeil. Con Pierce Brosnan, Toni Collette, Aaron Paul, Imogen Poots. Anteprima mondiale); Entente Cordiale (We Come As Friends, documentario, Francia / Austria, Hubert Sauper. Anteprima europea). The Galapagos Affair: Satan Came to Eden (documentario, USA, Dayna Goldfine e Dan Geller. Con le voci di Cate Blanchett, Diane Kruger, Thomas Kretschmann, Sebastian Koch, Josh Radnor, Connie Nielsen, Gustaf Skarsgård. Premiere europea). The Turning (anthology film, Australia, Marieka Walsh, Warwick Thornton, Jub Clerc, Robert Connolly, Anthony Lucas, Rhys Graham, Ashlee Page, Tony Ayres, Claire McCarthy, Stephen Page, Shaun Gladwell, Mia Wasikowska, Simon Stone, David Wenham, Jonathan auf der Heide, Justin Kurzel, Yaron Lifschitz, Ian Meadows. Con Cate Blanchett, Rose Byrne, Miranda Otto, Richard Roxburgh, Hugo Weaving. Premiere internazionale).

Berlino 2014: apertura con “The Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson

Wes Anderson

Wes Anderson

Sarà The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson ad inaugurare la 64ma edizione del Festival Internazionale del Film di Berlino (6 -16 febbraio), una coproduzione anglo- tedesca (rispettivamente Grand Budapest Limited e Neunzehnte Babelsberg Film GmbH), che segna il ritorno del cineasta statunitense alla Berlinale dopo I Tenenbaum (2002) e Le avventure acquatiche di Steve Zissou (2005).
La sceneggiatura del film, opera dello stesso Anderson, è incentrata sulle avventure di Gustave H. (Ralph Fiennes), impeccabile concierge del prestigioso hotel che dà il titolo al film, in un periodo compreso fra i due conflitti mondiali, ed in particolare sulla sua amicizia con il facchino Zero (Tony Revolori).

ffSullo sfondo dei cambiamenti apportati inevitabilmente dalla Storia, ecco avvicendarsi vari avvenimenti, come il furto e ritrovamento di un dipinto rinascimentale dall’inestimabile valore, o la lotta conseguente ad un ingente eredità, per una commedia che, richiamando le parole di Dieter Kosslick, Direttore Artistico del Festival, “con il suo inconfondibile stile promette di inaugurare alla grande la manifestazione”.
Tra gli interpreti, oltre ai citati protagonisti, F. Murray Abraham, Mathieu Amalric, Adrien Brody, Willem Dafoe, Jeff Goldblum, Harvey Keitel, Jude Law, Bill Murray, Edward Norton, Saoirse Ronan, Jason Schwartzman, Tilda Swinton, Léa Seydoux, Tom Wilkinson e Owen Wilson.