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David di Donatello 2018: “Ammore e malavita” Miglior Film, “A Ciambra” Miglior Regia

Si è svolta ieri sera, mercoledì 21 marzo, negli Studi De Paolis di Roma, la cerimonia di premiazione della 62ma edizione dei David Di Donatello, condotta da Paolo Conti con la consueta professionalità, assecondando momenti statici ed altri piuttosto emozionanti, vedi, ancora prima dell’intervento di Steven Spielberg nel ritirare il David alla Carriera, con più di un omaggio al nostro cinema nello specifico, l’apertura affidata al monologo di Paola Cortellesi, che ha interpretato un bel testo di Bartezzaghi sulla discriminazione presente nella lingua italiana relativamente al passaggio dal maschile al femminile di molti termini o modi dire. L’assegnazione dei David ha visto in definitiva premiata, come ha sottolineato Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del cinema italiano,  la diversificazione dell’offerta, elargita,  ho già avuto modo di scriverne in altri articoli, da autori che da qualche anno a questo parte hanno ritrovato una originalità espressiva, incline a smuovere certo immobilismo spesso e volentieri accomodante nel suo assecondare il pubblico più che stimolarlo. Continua a leggere

“David alla Carriera” per Steven Spielberg

Steven Spielberg (Wikipedia)

Mercoledì 21 marzo, nel corso della cerimonia di premiazione della 62ma edizione dei Premi David di Donatello (diretta in prima serata su Rai 1, condotta da Carlo Conti), Steven Spielberg riceverà il David alla Carriera – Life Achievement Award. Lo ha reso noto ieri, giovedì 15 marzo, in accordo con il consiglio direttivo, Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano. Spielberg nel corso della cerimonia presenterà le prime immagini del suo nuovo lavoro, Ready Player One, che uscirà nei cinema italiani il 28 marzo, distribuito da Warner Bros. Pictures.

The Post

Vietnam, 1966. Daniel Ellsberg (Matthew Rhys), analista militare, assiste ad una cruenta battaglia, dalla quale risulta più che evidente la situazione di estrema difficoltà in cui versano le truppe americane.
Ne rende edotti il Segretario alla Difesa, Robert McNamara (Bruce Greenwood), e il Presidente Lyndon Johnson, ma una volta che l’aereo presidenziale fa ritorno negli Stati Uniti, il Segretario esterna tutta una serie di sorrisi ai giornalisti, assicurando loro, in breve tempo, un felice esito del conflitto.
Ellsberg, sconvolto da quanto ha visto ed udito, quale lavorante alla Rand Corporation, società specializzata in analisi delle politiche pubbliche, decide di fotocopiare i numerosi documenti secretati relativi ai rapporti fra America e Vietnam, a partire dal 1945, dai quali si evince, tra l’altro, come un intervento militare nel sud-est asiatico si sarebbe presto rivelato disastroso; sua intenzione è di metterli a disposizione del New York Times e ciò avverrà nel febbraio del 1971, con il giornale pronto alla pubblicazione nel giugno dello stesso anno; le voci al riguardo si erano già diffuse nell’ambiente giornalistico, suscitando l’interesse di Ben Bradlee (Tom Hanks), caporedattore del Washington Post, testata in procinto di essere quotata in borsa una volta divenutane proprietaria Katharine Graham (Meryl Streep), alla morte del marito, il quale ne aveva preso le redini deceduto il padre di lei.
Pubblicati i documenti, lo scandalo inizia a deflagrare, provocando le ire del Presidente Nixon e la subitanea ingiunzione della Casa Bianca a sospendere ulteriori divulgazioni, per violazione dei segreti di stato, in attesa di una decisione in merito della Corte Suprema. Continua a leggere

75esimi Golden Globe Awards: le nomination

Ecco la  lista completa delle nomination, settore cinema, relative ai 75esimi Golden Globe Awards, gli annuali riconoscimenti della Hollywood Foreign Press Association, l’associazione hollywoodiana della stampa estera, annunciate oggi, lunedì 11 dicembre, al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles da Sharon Stone, Garrett Hedlund, Alfre Woodard e Kristen Bell, insieme a Simone Garcia Johnson, Golden Globe Ambassador, Meher Tatna, presidente della Hollywood Foreign Press Association e al produttore Barry Adelman.  Il 7 gennaio 2018, sempre al Beverly Hilton Hotel, avrà luogo la cerimonia di premiazione condotta da Seth Meyers. In testa, 7 candidature, troviamo The Shape of Water di Guillermo del Toro, a seguire The Post di Steven Spielberg e Three Billboards Outside Ebbing, Missouri, con 6. Tre nomination per Call Me By Your Name (Chiamami col tuo nome) di Luca Guadagnino: miglior film drammatico, miglior attore (Timothée Chalamet) e migliore attore non protagonista (Armie Hammer).
Helen Mirren è fra le candidate come miglior attrice per Ella & John – The Leisure Seeker di Paolo Virzì. Continua a leggere

Un ricordo di Tobe Hooper

Tobe Hooper (comingsoon)

Dopo George Romero, il cinema di genere, l’horror nello specifico, piange la scomparsa di un altro suo cantore, Tobe Hooper (Austin, Texas, 1943), morto lo scorso sabato, 26 agosto, a Sherman Oaks, California. Professore universitario, esordì come regista nel 1969 con un film indipendente a basso costo, Eggshells, che non riscontrò però alcun successo, al contrario del titolo prodotto, sempre in low budget, diretto e sceneggiato (in tal ultimo caso insieme a Kim Henkel) nel 1974, The Texas Chain Saw Massacre (Non aprite quella porta). Abbracciando in parte gli stilemi del mockumentary  ed offrendo definitiva plateizzazione allo splatter, ritraeva attraverso il genere uno spaccato della provincia americana e del suo agglomerato sociale nel periodo successivo alla guerra del Vietnam, fra violenza, disgregazione ed abbandono. Continua a leggere

Oscar speciali

oscarL’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha comunicato nei giorni scorsi la shortlist dei dieci film che andranno a contendersi una candidatura per i migliori effetti speciali agli 89esimi Academy Awards il prossimo 24 gennaio, mentre la cerimonia di consegna si svolgerà domenica 26 febbraio  presso il Dolby Theatre di Hollywood; fra i titoli troviamo Il libro della giungla, Il GGG-  Il grande gigante gentile di Steven Spielberg e Rogue One: A Star Wars Story. Continua a leggere

Cannes 2016: la selezione ufficiale

cannes-2016-poster-620x827E’ stato presentato stamane, nel corso della consueta conferenza stampa a Parigi, il cartellone della 69ma Edizione del Festival di Cannes (11 – 22 maggio). Come già annunciato nei giorni scorsi, ad inaugurare la kermesse francese, maestro di cerimonia Laurent Lafitte, sarà il nuovo film di Woody Allen, Café Society.
Nessun titolo italiano in corsa per la Palma d’Oro, contrariamente alle previsioni che davano per certa la selezione di Marco Bellocchio con Fai bei sogni, comunque nella sezione Un Certain Regard troviamo Pericle il nero, film prodotto da Valeria Golino per la regia di Stefano Mordini e Riccardo Scamarcio protagonista (dal romanzo di Giuseppe Ferrandino), in attesa di conoscere le selezioni relative alla Semaine de la Critique e alla Quinzaine des Réalisateurs (nell’una dovrebbe trovare posto la “seconda volta” di Alessandro Comodin, I tempi felici verranno presto, nell’altra Virzì con La pazza gioia e Fiore, di Claudio Giovannesi).
Fra i titoli in cartellone, ecco, anche se fuori concorso, The BGF di Steven Spielberg, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo (1982, Roald Dahl, già portato sul grande schermo nel 1989, film d’animazione inglese diretto da Brian Cosgrove e Mark Hall), mentre in competizione troviamo, fra gli altri, i nomi di Pedro Almodovar (Julieta), Ken Loach (I, Daniel Blake), Paul Verhoeven (Elle), Sean Penn (The Last Face), Jim Jarmusch (Paterson), dei fratelli Dardenne (La fille inconnue). Di seguito, la selezione ufficiale di Cannes 2016. Continua a leggere