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71mo Festival di Cannes: i premi di “Un Certain Regard”, della “Semaine de la Critique” e di “Cinefondation”

(IMDb)

Sono stati assegnati ieri, venerdì 18 maggio, dalla giuria presieduta da Benicio Del Toro e composta dalla regista e scrittrice palestinese Annemarie Jacir, dal regista russo Kantemir Balagov, dall’attrice francese Virginie Ledoyen e da Julie Huntsinger, direttrice esecutiva di Telluride Film Festival, i premi relativi alla sezione Un Certain Regard  del 71mo Festival di Cannes: Miglior Film è risultato Gräns (Border, Ali Abbasi), mentre Sergei Loznitsa si è aggiudicato il premio per la Migliore Regia (Donbass). Miglior  Interprete  Victor Polster (Girl, Lukas Dhont), Premio Speciale della Giuria a The Dead and the Others (Renée Nader Messora y Salaviza), Sofia di Meryem Benm’Barek consegue il riconoscimento per la Miglior Sceneggiatura.
Nulla di fatto, quindi, per Euforia di Valeria Golino; un titolo italiano lo troviamo fra i premiati della sezione parallela Quinzaine des Réalisateurs,  non competitiva, anche se  alcuni sponsor assegnano dei riconoscimenti: si tratta di Troppa grazia, diretto da Gianni Zanasi, cui è stato conferito il Premio Europa Cinema Label, riconoscimento conferito dagli esercenti di qualità che consente un’agevolazione per l’uscita nei cinema di quelle nazioni europee che compreranno il film. Continua a leggere

71mo Festival di Cannes, in Concorso Alice Rohwacher e Matteo Garrone

Alice Rohwacher (Il Libraio)

All’interno del cartellone relativo al 71mo Festival di Cannes, svelato oggi, giovedì 12 aprile, a Parigi, dal presidente Pierre Lescure e dal delegato generale Thierry Frémaux, vi sono due film italiani in Concorso: Dogman di Matteo Garrone, ispirato alla storia di cronaca nera del “canaro” della Magliana, interpretato da Marcello Fonte, e Lazzaro felice di Alice Rohwacher, con Nicoletta Braschi, Sergi Lopez, Alba Rohrwacher, Tommaso Ragno; nella sezione Un Certain Regard troviamo Euphoria, seconda regia di Valeria Golino dopo Miele, che vede quali interpreti principali Riccardo Scamarcio e Valerio Mastandrea.
Infine, nella selezione della Cinefondation  ecco il corto Così in terra del giovane autore Pier Lorenzo Pisano, suo saggio al Centro sperimentale di Cinematografia. Continua a leggere

La tartaruga rossa (La tortue rouge, 2016)

Impetuoso è il mare in tempesta, le alte onde si susseguono incessantemente l’una all’altra, sballottando fra i flutti un uomo, probabilmente sopravvissuto al naufragio di una nave. Stordito e stremato, si risveglia su un’isola dove, a parte granchi, insetti, uccelli, ed una fitta boscaglia di bambù, non vi è traccia di altri esseri viventi. Si guarda intorno spaesato, inizia ad esplorare i dintorni, finendo col precipitare in un profondo anfratto dal quale riuscirà, con qualche difficoltà, a venir fuori. Il nostro sembra adattarsi all’inedita situazione in cui è venuto a trovarsi, ma il suo desiderio più grande, ricorrente anche nei sogni in cui, tra l’altro, visualizza ricordi del passato o comunque aneliti di un ritorno alla vita di sempre, è quello di abbandonare un posto per lui inospitale e fare ritorno a casa, magari adoperandosi nel costruire una zattera. Una volta realizzata la provvisoria imbarcazione, la fuga in mare aperto verrà più volte ostacolata da un “qualcosa” di misterioso, agente dalle profondità marine, che infine andrà a palesarsi come una grande tartaruga rossa. Dopo l’ultimo tentativo, ritornato sulla terraferma, amareggiato e contrariato, l’uomo avrà modo di vendicarsi una volta che la tartaruga si avvicinerà alla riva, ribaltandola sul dorso e lasciandola così morire; da questo atto violento, i cui rimorsi non tarderanno a farsi sentire, nascerà però qualcosa di bello ed inaspettato:la Natura può essere più benevola di quanto l’uomo manifesti nei suoi confronti… Continua a leggere

Fortunata

Roma, quartiere di Tor Pignattara, giorni nostri. Inizia una nuova giornata per Fortunata (Jasmine Trinca), parrucchiera a domicilio: sistema l’ attrezzatura in un trolley, affida la figlia di 8 anni, Barbara (Nicole Centanni), ad un convitto di suore e attraversa la città in sella al ciclomotore, recandosi in varie case  per svolgere la sua attività. Prossima al divorzio dal marito Franco (Edoardo Pesce), uomo squallido, rancoroso e violento, la giovane donna coltiva la speranza di poter aprire un negozio dove svolgere il proprio lavoro, insieme all’amico d’infanzia Chicano (Alessandro Borghi), tatuatore tossicodipendente e bipolare con madre a carico, Lotte (Anna Schygulla), un tempo famosa attrice teatrale la cui mente ha ormai offerto proscenio all’ Alzheimer.
La vita picchia duro, non lesina colpi bassi, i servizi sociali impongono che la bambina venga seguita da uno psicologo, ma Fortunata pur barcollando e inciampando non cade, si aggrappa con la forza della determinazione ad ogni scampolo di minima concretezza che consenta, a lei e all’amata figlia, l’agognata affrancazione dall’attuale stato di malessere e disagio, morale e materiale, ottenere quel minimo di felicità sufficiente a farti desiderare nient’altro che un “normale” prosieguo esistenziale. Tra i vari inciampi ecco comparire l’elemento perturbatore volto ad incrinare qualsivoglia certezza, l’amore improvviso, travolgente, apparentemente schietto nella sua veemente esternazione, da parte di Patrizio (Stefano Accorsi), lo psicologo dell’ ASL che ha in cura Barbara, la cui forza è tale da creare nell’esistenza di Fortunata un particolare effetto domino, fra nuove sensazioni ed un passato doloroso pronto a riemergere … Continua a leggere

70mo Festival di Cannes: Jasmine Trinca miglior attrice a “Un Certain Regard”

Jasmine Trinca (Skytg24)

Sono stati assegnati ieri, sabato 27 maggio, i premi della sezione Un Certain Regard del 70mo Festival di Cannes: la giuria presieduta da  Uma Thurman e composta da Mohamed Diab, Joachim Lafosse, Reda Kateb, Karel Och, ha conferito  il  Premio Un Certain Regard a Lerd di Mohammad Rasoulof ed il Premio della Giuria a Las hijas de Abril di Michel Franco. Miglior regia: Taylor Sheridan per Wind River; Miglior attrice: Jasmine Trinca per Fortunata; Premio speciale per la poesia nel cinema: Barbara (Mathieu Amalric). Un riconoscimento meritato quello conseguito da Jasmine Trinca, corpo ed anima pulsante del film diretto da  Sergio Castellitto e sceneggiato da Margaret Mazzantini (a breve la recensione), opera a tratti scomposta, fin troppo esagitata nei suoi toni smaccatamente pop, ma colma di vitalità ed incisa sullo schermo dai graffi della quotidiana esistenza.

 

Cannes 2017: “Sicilian Ghost Story” di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza aprirà la 56ma Semaine de la critique

Sicilian Ghost Story di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza è il titolo d’apertura  della 56ma Semaine de la critique, sezione del 70mo Festival di Cannes (18-26 maggio) dedicata alle opere prime e seconde, dove i due registi siciliani vinsero nel 2013 con Salvo, loro film d’esordio, aggiudicandosi il Grand Prix ed anche il Prix Révélation della 52ma Semaine.
Pellicola di chiusura Brigsby Bear, diretta da Dave McCary.
Sette i lungometraggi in gara  sottoposti al giudizio della giuria presieduta da Kleber Mendonça Filho e composta da Diana Bustamante Escobar (colombiana, produttrice e direttrice artistica del Festival di Cartagena), Hania Mroué (libanese, direttrice del Cinema Metropolis), Niels Schneider (attore franco-canadese) ed Eric Kohn (redattore capo di Indiewire): Ava (Léa Mysius, Francia); La familia (Gustavo Rondón Córdova, Venezuela); Gabriel e a montanha (Fellipe Gamarano Barbosa, Brasile); Makala (Emmanuel Gras, Congo); Oh Lucy! (Atsuko Hirayanagi, Giappone).
Un click col mouse qui e potrete leggere il programma completo della 56ma Semaine.

Uma Thurman

Altra news giunta da Cannes, la giuria di Un Certain Regard vedrà come presidente Uma Thurman, la poliedrica attrice musa di Quentin Tarantino, che ha già partecipato al festival con Pulp Fiction (Palma d’oro nel 1994, 47ma edizione) e Kill Bill Vol.2 (Fuori concorso nel 2004, 57ma edizione) ed è stata membro della giuria presieduta da Robert De Niro nel 2011,  alla 64ma edizione.

69mo Festival di Cannes: le Giurie di “Un Certain Regard”, “Cinéfondation” e “Caméra d’or”

Marthe Keller

Marthe Keller

Gli organizzatori del 69mo Festival di Cannes (11-22 maggio) hanno comunicato oggi, giovedì 28 aprile, la composizione di tutte le altre giurie della kermesse, dopo aver reso nota nei giorni scorsi quella relativa al Concorso. Un Certain Regard vedrà come Presidente l’attrice svizzera Marthe Keller e avrà i seguenti componenti: l’attrice francese Céline Sallette, il regista svedese Ruben Östlund, l’attore, regista e produttore messicano Diego Luna.
La sezione comprende 18 titoli in competizione, sarà inaugurata dal film Clash (Mohamed Diab, Egitto) e i vincitori verranno annunciati nella cerimonia di chiusura sabato 21 maggio. Continua a leggere