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“Bella Milano! Viaggio con la realtà aumentata nell’archivio storico dei film”

Da oggi, sabato 13 aprile  e fino all’autunno, MIC – Museo Interattivo del Cinema e MemoMI presentano Bella Milano! Viaggio con la realtà aumentata nell’archivio storico dei film, una rassegna cinematografica ed un percorso multimediale con elementi di Realtà aumentata che permetteranno al pubblico di scoprire racconti e ritratti di una Milano ormai scomparsa, nell’intento, come ha dichiarato Matteo Pavesi, direttore della Cineteca di Milano, “Di realizzare un museo della città per immagini.
Non film di finzione dove la città è uno sfondo, ma racconti documentari dove la città è il personaggio principale. Bella Milano! è un progetto che parla del territorio e dei suoi cambiamenti e si rivolge a chi vive in città, ma soprattutto a chi Milano la vuole scoprire: i turisti, i gruppi, le scuole, ma anche a chi ama la tecnologia e il suo uso costruttivo e non solo ludico”.
Al MIC è presente un immenso archivio, 35.000 titoli di film in pellicola e la visita, che può svolgersi da martedì a domenica alle ore 16.30, permette di vivere un’esperienza certo emozionante, rendendo vivo e fruibile un luogo solitamente riservato agli addetti ai lavori: i visitatori avranno infatti la possibilità di  immergersi in una Milano segreta e inedita attraverso filmati che ritraggono molteplici zone della città dal 1896 ai primi anni Sessanta. Continua a leggere

Ladri di biciclette (1948)

Roma, fine anni ‘40. Antonio Ricci (Lamberto Maggiorani), disoccupato da due anni, ottiene finalmente un posto di lavoro, attacchino municipale, a condizione, però, di possedere una bicicletta.
Non resta che spignorarla al Monte di Pietà, sacrificando, su iniziativa della moglie Maria (Lianella Carell), le lenzuola di casa, “si può dormire anche senza”; Antonio è al settimo cielo, uno stipendio, per di più comunale, la possibilità degli assegni familiari, ma proprio il primo giorno del nuovo mestiere, mentre sta attaccando un manifesto, il velocipede gli viene rubato sotto i suoi occhi, nella frazione di un attimo.
Antonio si reca al commissariato per sporgere denuncia, che viene accolta con fare distratto, se ne rubano tante di biciclette a Roma, vi sono affari più urgenti da sbrigare, come gestire l’ordine riguardo alcuni comizi, è stato comunque registrato il numero di matricola, nel caso venisse rinvenuta sarà avvisato.
All’uomo, in preda ad un comprensibile sconforto,  non resta che mettersi alla ricerca di quanto gli è stato sottratto, insieme ad alcuni amici ed accompagnato dal figlioletto Bruno (Enzo Staiola), garzone presso una pompa di benzina, iniziando da Piazza Vittorio e proseguendo a Porta Portese. Continua a leggere

Milano, martedì 25 settembre la riapertura del MIC- Museo Interattivo del Cinema

Martedì 25 settembre, dalle ore 19, riaprirà il MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, con un nuovo allestimento, volto a rappresentare, fra strumenti antichi come le lanterne magiche e device di ultima generazione, un percorso dove passato, presente e futuro possano trovare opportuno congiungimento. Singolare, e geniale al contempo, lo spunto tematico scelto per la rassegna di riapertura: considerando come l’appalto di ristrutturazione sia stato consegnato nei tempi previsti, certamente un “miracolo” nel nostro paese in considerazione dei vari passaggi burocratici, ecco che in collaborazione con Sky verrà presentata in sala la serie televisiva italiana Il miracolo, debutto registico dello scrittore  Niccolò Ammaniti, oltre alla proiezione di una  serie di film il cui fulcro narrativo si incentra su eventi miracolosi e fenomeni soprannaturali (fra gli altri, Miracolo a Milano, 1951, Vittorio de Sica, Luci della città, 1931, Charlie Chaplin, Il cielo può attendere, 1943, Ernst Lubitsch, Per grazia ricevuta, 1971, Nino Manfredi,  La forma dell’acqua, 2017, Guillermo del Toro); per l’occasione, da mercoledì 26 a domenica 30 settembre, dalle ore 15 alle ore 19,  l’ingresso a tutte le proiezioni e al museo sarà libero con Cinetessera 2018. Continua a leggere

Tredicesima Festa del Cinema di Roma: il manifesto omaggia Peter Sellers

Peter Sellers ™ Used with permission from The Lynne Unger Children’s Trust.
Photo by Terry O’Neill/Iconic Images/Getty Images

Peter Sellers è il protagonista dell’immagine ufficiale della Festa del Cinema di Roma (tredicesima edizione, dal 18 al 28 ottobre,  Auditorium Parco della Musica). L’attore inglese, apprezzato da un pubblico eterogeneo, che ha ammirato tanto le sue interpretazioni brillanti, intrise di lucida follia, rispettose dei tempi comici ed ispirate all’essenzialità visiva dei tempi del muto, quanto le eccellenti prove in ruoli drammatici, appare ritratto nei panni del suo personaggio più conosciuto, l’ispettore Jacques Clouseau, protagonista della serie La Pantera Rosa (iniziata nel 1963, per la regia di Blake Edwards, The Pink Panther); uno scatto realizzato dal fotografo britannico Terry O’Neill, celebre in tutto il mondo per aver immortalato innumerevoli personalità del mondo della musica e del cinema, dai Beatles ai Rolling Stones, dalla famiglia reale britannica alle star di Hollywood: l’ispettore punta diretto al pubblico e lo rende protagonista dell’evento.
Peter Sellers sarà poi protagonista di una retrospettiva a cura di Mario Sesti, realizzata in collaborazione con l’Ambasciata Britannica e il British Council;
“Sin dal mio primo anno, ho voluto caratterizzare la mia direzione artistica con manifesti che dessero un segno di eleganza, grazia e leggerezza – ha spiegato Antonio Monda– Quest’anno sono felice di aggiungere anche l’ironia, e Peter Sellers, in questo, è stato un maestro. Non è stato soltanto un genio comico, ma un attore grandissimo e versatile, come dimostrano le sue magnifiche interpretazioni per maestri diversissimi quali Stanley Kubrick, Vittorio De Sica, Hal Ashby, Blake Edwards, Alexander Mackendrick e molti altri”.

 

Un ricordo di Neil Simon

Neil Simon (Movieplayer)

Ci lascia il commediografo e sceneggiatore americano Neil Simon (Marvin Neil all’anagrafe, New York, 1927), morto oggi, domenica 26 agosto, a Manhattan.
Attivo in teatro a partire dagli anni Sessanta, le sue pièces  denotano uno stile tanto sobrio quanto graffiante nel delineare, con toni da commedia e sulla base di un impianto drammaturgico piuttosto solido, fra dialoghi brillanti e battute al fulmicotone, pregi e difetti della middle class americana.
Stilemi quelli descritti idonei ad offrire opportuno risalto alle prestazioni attoriali, sia sul palcoscenico che sul grande schermo, come dimostrano i vari adattamenti cinematografici delle sue opere, per la maggior parte curati da Simon stesso. Continua a leggere

Buon compleanno, Franca Valeri! – Il segno di Venere (1955)

Franca Valeri (Corriere della Sera)

Auguri di un felice compleanno a Franca Valeri (no, non si svela l’età di una signora, ma che cafoni, nonchè ordinari …) la cui sapida arguzia, le sottolineature ironiche di un certo tipo di borghesia milanese tutta snob e birignao o del cattivo gusto un po’ cafonesco di certa Roma, risultano quanto mai attuali e dimostrano l’intuitivo saper guardare lontano di un’attrice che il nostro cinema non sempre ha saputo valorizzare al meglio, autrice di testi teatrali ironici ed intelligenti, così come di sceneggiature cinematografiche profonde e attente alla psicologia dei personaggi, portatrice di una signorilità e di un portamento esemplari, nella vita come nel calcare le scene. Continua a leggere

Io sono Tempesta

(Movieplayer)

Roma, tempi nostri. Numa Tempesta (Marco Giallini), facoltoso imprenditore (gestisce un fondo di un miliardo e mezzo di euro), vive in un lussuoso albergo, che ha comperato in attesa di poterlo rivendere. Salutista, di bell’aspetto e dotato di un naturale carisma, il nostro conduce una vita solitaria, a parte i rapporti di lavoro ed il momentaneo “conforto” offerto da tre “radiose” escort, studentesse in Psicologia, per quanto, manifestando una certa anaffettività, appaia piuttosto distaccato nel relazionarsi col prossimo.
Certo, vi è sempre il denaro a svolgere il compito di opportuno mediatore e congruo placebo per ogni malanno, ma i fantasmi di un recente passato, i rimproveri paterni in particolare, sono pronti a riapparire ogni notte, impedendogli di dormire. Tempesta intende dare vita ad un grande progetto, trasformare una zona brulla del Kazakistan in un centro residenziale, è riuscito a convincere gli investitori, però i suoi legali lo informano di come una condanna inflittagli qualche anno addietro sia ora divenuta esecutiva: unica alternativa alla galera, trascorrere un anno all’interno di un centro d’accoglienza, prestando opera d’assistenza e conforto ai bisognosi. Con i consueti modi affabili e compiacenti, l’uomo d’affari cercherà d’ingraziarsi la direttrice del centro, Angela (Eleonora Danco), ma quest’ultima, fervente cattolica ed attivista di ferro, ha dedicato dieci anni della sua vita all’attività di volontariato, gli darà parecchio filo da torcere. Continua a leggere