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The Place

(Movieplayer)

The Place, un bistrot all’incrocio fra due strade, in una qualsiasi città, forse Roma. All’interno, ultimo tavolo in fondo, vi è seduto un uomo (Valerio Mastandrea) dall’aria al contempo mesta e misteriosa, fare laconico ma indagatore ed uno sguardo che, a parte una certa stanchezza, lascia trasparire ben poco delle proprie emozioni. Ha con sé una grande agenda di pelle nera, sulle cui pagine annota appunti e considerazioni sui desideri espressi dalle tante persone che si siedono mano a mano di fronte a lui: Ettore (Marco Giallini), poliziotto alla ricerca del denaro sottratto in seguito ad una rapina, Chiara (Alba Rohrwacher), suora in profonda crisi spirituale, che vorrebbe ritrovare quel Dio che l’ha confortata fin da bambina, il meccanico Odoacre (Rocco Papaleo), la cui unica aspirazione sembra essere quella di trascorrere una notte con una ragazza-calendario, Gigi (Vinicio Marchioni), preoccupato per il tumore incipiente del proprio bambino, Marcella (Giulia Lazzarini), anziana donna tormentata per l’avanzare inesorabile dell’Alzheimer nei riguardi di suo marito, Martina (Silvia D’Amico), che vorrebbe essere più bella, e il suo fidanzato Alex (Silvio Muccino), il quale non desidera altro che suo padre lo lasci in pace e non lo cerchi più, Fulvio (Alessandro Borghi), non vedente, pronto a far di tutto pur di riacquistare l’uso della vista, ed infine Azzurra (Vittoria Puccini), alle prese con problematiche coniugali. Continua a leggere

Nastri d’Argento 2017: “La tenerezza” miglior film

Il triello ai Nastri d’Argento 2017 fra Gianni Amelio, Sergio Castellitto ed Edoardo De Angelis, i cui film avevano conseguito 7 candidature ciascuno, vede vincitori La tenerezza, (miglior film, regia, fotografia, attore protagonista) e Indivisibili, che ottiene cinque riconoscimenti (miglior soggetto, produttore, migliori costumi, miglior colonna sonora e canzone originale).
Bis per Jasmine Trinca dopo il Festival di Cannes come migliore attrice protagonista per Fortunata, tra i film più premiati con tre Nastri nel palmarès finale (lo seguono con due ciascuno, Fai bei sogni di Marco Bellocchio, L’ora legale di Ficarra e Picone e Sicilian Ghost Story di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia). Renato Carpentieri, tornato sul set con Amelio dai tempi di Porte aperte, ritira il meritato Nastro come miglior protagonista per La tenerezza, mentre Alessandro Borghi, prossimo cerimoniere della 71ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, consegue il Nastro come miglior attore non protagonista (ancora per Fortunata e per l’opera prima di Michele Vannucci Il più grande sogno). Ex aequo tra le attrici non protagoniste: Sabrina Ferilli (Omicidio all’italiana di Maccio Capatonda) e Carla Signoris , che  duetta con Toni Servillo in Lasciati andare di Francesco Amato.
Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni arriva al traguardo col Nastro per la sceneggiatura ma anche con quello, speciale, consegnato a Roma a Giuliano Montaldo per la sua interpretazione da protagonista (e con una menzione Biraghi al giovane interprete che lo affianca nel film, Andrea Carpenzano).
Di seguito, l’elenco dei premi, che saranno consegnati questa sera, sabato luglio, al Teatro Antico di Taormina. Continua a leggere

Venezia 74: Alessandro Borghi cerimoniere

Alessandro Borghi (Cosmopolitan)

Sarà l’attore Alessandro Borghi a condurre le serate di apertura (30 agosto) e di chiusura (9 settembre) della 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.
Borghi dopo aver partecipato a vari lavori televisivi ha catalizzato l’attenzione degli spettatori grazie al ruolo di coprotagonista nel film Non essere cattivo di Claudio Caligari, affermando poi le sue capacità attoriali nella qualità di protagonista in  Suburra di Stefano Sollima, entrambi del 2015, conseguendo nel 2016 il Nastro d’Argento come attore rivelazione. Attualmente è al cinema con Fortunata di Sergio Castellitto e da poco ha concluso le riprese di Suburra-la serie per poi tornare nuovamente sul set, Napoli velata, il nuovo film di Ferzan Ozpetek.

Fortunata

Roma, quartiere di Tor Pignattara, giorni nostri. Inizia una nuova giornata per Fortunata (Jasmine Trinca), parrucchiera a domicilio: sistema l’ attrezzatura in un trolley, affida la figlia di 8 anni, Barbara (Nicole Centanni), ad un convitto di suore e attraversa la città in sella al ciclomotore, recandosi in varie case  per svolgere la sua attività. Prossima al divorzio dal marito Franco (Edoardo Pesce), uomo squallido, rancoroso e violento, la giovane donna coltiva la speranza di poter aprire un negozio dove svolgere il proprio lavoro, insieme all’amico d’infanzia Chicano (Alessandro Borghi), tatuatore tossicodipendente e bipolare con madre a carico, Lotte (Anna Schygulla), un tempo famosa attrice teatrale la cui mente ha ormai offerto proscenio all’ Alzheimer.
La vita picchia duro, non lesina colpi bassi, i servizi sociali impongono che la bambina venga seguita da uno psicologo, ma Fortunata pur barcollando e inciampando non cade, si aggrappa con la forza della determinazione ad ogni scampolo di minima concretezza che consenta, a lei e all’amata figlia, l’agognata affrancazione dall’attuale stato di malessere e disagio, morale e materiale, ottenere quel minimo di felicità sufficiente a farti desiderare nient’altro che un “normale” prosieguo esistenziale. Tra i vari inciampi ecco comparire l’elemento perturbatore volto ad incrinare qualsivoglia certezza, l’amore improvviso, travolgente, apparentemente schietto nella sua veemente esternazione, da parte di Patrizio (Stefano Accorsi), lo psicologo dell’ ASL che ha in cura Barbara, la cui forza è tale da creare nell’esistenza di Fortunata un particolare effetto domino, fra nuove sensazioni ed un passato doloroso pronto a riemergere … Continua a leggere

“Premio Anna Magnani”, ecco i riconoscimenti della IV Edizione

Si è svolta lo scorso giovedì, 16 marzo, al Teatro di Villa Torlonia di Roma la IV edizione del Premio Anna Magnani, condotta da Emanuela Tittocchia,  manifestazione internazionale dedicata alla memoria della grande attrice italiana, ideata da Matteo Persica, a cura di Francesca Piggianelli, che prevede la premiazione di personaggi del cinema, della cultura e della musica.
Ecco i premiati di quest’edizione: Premio International alla carriera: Giuliano Montaldo. Premio miglior attrice: Anna Foglietta. Premio miglior attore: Alessandro Borghi. Premio speciale musica: Paola Turci. Premio teatro romanità: Antonio Giuliani. Menzioni Speciali:alla carriera Vera Pescarolo; alla carriera per il giornalismo Giancarlo Governi; alla carriera Fioretta Mari; alla carriera per il trucco Gennaro Marchese; alla carriera per la produzione Pietro Innocenzi; al giornalismo, web e tv Emanuele Carioti; artista rivelazione Michelle Carpente.

Al via la 67ma Berlinale

berlinale_plakat_unterfuehrung_a4Prenderà il via oggi, giovedì 9, per concludersi domenica 19 febbraio, la 67ma edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino, che, riprendendo le parole del direttore Dieter Kosslick, vedrà protagonista l’ Europa, “con la sua storia, le sue guerre, i suoi conflitti irrisolti”. L’apertura sarà affidata al film Django dello sceneggiatore e produttore francese Etienne Comar (Uomini di Dio, Timbuktu, Mon Roi), al suo esordio dietro la macchina da presa, la cui narrazione ruota intorno alla figura del famoso chitarrista e compositore Django Reinhardt, geniale musicista jazz belga di origini Sinti (interpretato da Reda Kateb), la cui famiglia fu perseguitata dai nazisti nella Parigi occupata.
Il titolo d’apertura rientra nel novero dei 18 in Concorso, fra i quali The Other Side of Hope (Toivon tuolla puolen, Aki Kaurismäki), Ana, mon amour (Călin Peter Netzer) e Una mujer fantástica (Sebastián Lelio), che saranno sottoposti all’esame della Giuria presieduta da Paul Verhoeven e composta da Dora Bouchoucha Fourati (produttrice, Tunisia), Olafur Eliasson (artista, Islanda), Maggie Gyllenhaal (attrice, USA), Julia Jentsch (attrice, Germania), Diego Luna (attore e regista, Messico) e Wang Quanan (regista, Cina); tra i film Fuori Concorso, T2:Trainspotting di Danny Boyle. Continua a leggere

Notizie da Berlino

Alessandro Borghi (Cosmopolitan)

Alessandro Borghi (Cosmopolitan)

L’attore Alessandro Borghi rappresenterà l’Italia alla ventesima edizione di Shooting Stars, la piattaforma per giovani attori europei organizzata ogni anno come evento speciale durante il Festival di Berlino (9-19 febbraio) dall’European Film Promotion (il network di tutte le società di promozione del cinema europeo), coordinato per la partecipazione italiana dall’Area Filmitalia di Istituto Luce Cinecittà. La Giuria di Shooting Stars 2017, composta dall’attrice ungherese Dorka Gryllus, la casting director inglese Lucinda Syson, la produttrice portoghese Pandora da Cunha Telles e il critico cinematografico svedese Jan Lumholdt, ha selezionato la rosa finale dei 10 attori europei emergenti, al cui interno è compreso Borghi, sulla base dei candidati nazionali proposti dai 38 paesi membri di European Film Promotion. Insieme all’attore italiano troviamo dunque le attrici Elina Vaska (Lettonia), Victoria Guerra (Portogallo), Zofia Wichlacz (Polonia), Maruša Majer (Slovenia), Karin Franz Körlof (Svezia), Hannah Hoekstra (Paesi Bassi) e gli attori Esben Smed (Danimarca), Louis Hofmann (Germania),Tudor Aaron Istodor (Romania). Continua a leggere