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72mo Festival di Cannes: “The Dead Don’t Die” di Jim Jarmusch sarà il titolo d’apertura

(Wikipedia)

The Dead Don’t Die di Jim Jarmusch sarà il titolo d’apertura del 72mo Festival di Cannes (14-25 maggio), una commedia horror che vede nel cast Bill Murray, Adam Driver, Chloë Sevigny, Selena Gomez, Austin Butler, Steve Buscemi, Tilda Swinton, Rosie Perez, Iggy Pop, Danny Glover, Tom Waits e Caleb Landry Jones. La notizia è sta diffusa in esclusiva da Variety e poi confermata dagli organizzatori del Festival. Altra news in arrivo dalla Croisette riguarda la Giuria che giudicherà le opere prime e seconde della 58esima Semaine de la Critique: presieduta da Ciro Guerra, regista colombiano, avrà quali componenti Jonas Carpignano, regista italiano, l’attrice franco britannica Amira Casar, la produttrice francese Marianne Slot e la giornalista cinematografica congolese Djia Mambu.

Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Ebbing, Missouri, Stati Uniti d’America, giorni nostri. Mildred Haynes (Frances McDormand), divorziata dal violento marito Charlie (John Hawkes), vive con il figlio adolescente Robbie (Lucas Hedges) e lavora in un negozio di articoli da regalo.
Sette mesi addietro un tragico evento ha segnato la vita della donna e quella dei suoi familiari: la figlia Angela (Kathryn Newton), è stata violentata, uccisa, e il suo corpo dato alle fiamme. Un brutale assassinio che sembra essere stato dimenticato dalla comunità, d’altronde la stessa polizia locale, rappresentata dallo sceriffo Bill Willoughby (Woody Harrelson), ha abbandonato ogni indagine al riguardo, arrendendosi alla mancanza di prove certe.
Un giorno, nel percorrere in auto la strada verso casa, Mildred nota tre cartelloni propagandistici ormai dismessi; si reca dunque nell’agenzia del pubblicitario Red Welby (Caleb Landry Jones) per affittare quegli spazi, dando fondo ai propri risparmi: tre frasi lapidarie, carattere nero su fondo rosso (Raped while dying, And still no arrest?, How come, chief Willoughby?)*, così da ridestare i cittadini dal colpevole torpore che li vede avvolti in un gretto egoismo, idoneo a preservare la loro tranquilla esistenza da ogni scossa rappresentata da un evento esterno . Continua a leggere