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71mo Festival di Cannes: i componenti della Giuria

Ecco i nominativi dei giurati che andranno ad affiancare  Cate Blanchett al 71mo Festival di Cannes, ai quali toccherà il compito di attribuire la Palma d’Oro e gli altri premi, nel corso della cerimonia di chiusura il 19 maggio: Chang Chen (attrice, Cina), Ava DuVernay (sceneggiatrice, regista e produttrice, Stati Uniti), Robert Guédiguian (regista, sceneggiatore, produttore, Francia), Khadja Nin (musicista, cantante, Burundi), Léa Seydoux (attrice, Francia), Kristen Stewart (attrice, Stati Uniti), Denis Villeneuve (regista, sceneggiatore, Canada), Andrey Zvyagintsev (regista, sceneggiatore, Russia).

 

BAFTA Awards 2018: le candidature

Sono state rese note ieri, martedì 9 gennaio, le candidature relative ai BAFTA Awards, British Academy of Film and Television Arts, anche noti come “Oscar britannici”, la cui 71ma cerimonia di premiazione, che sarà condotta da Joanna Lumney,  si svolgerà il prossimo 18 febbraio.
In testa troviamo  The Shape of Water di Guillermo Del Toro, con dodici nomination; a seguire Three Billboards Outside Ebbing Missouri e Darkest Hour, 9 a testa, poi un altro pareggio, 8 candidature ciascuno per Dunkirk di Christopher Nolan e Blade Runner 2049 di Denis Villeneuve.
Spazio anche per i nostri colori: Call Me By Your Name di Luca Guadagnino ha ottenuto quattro candidature: miglior film, regia, sceneggiatura non originale (opera di James Ivory, dall’omonimo romanzo dello scrittore statunitense André Aciman)  e attore protagonista (Timothée Chalamet); un click col mouse qui e potrete visionare l’elenco completo delle candidature.

Blade Runner 2049

Los Angeles, 2049. Sono trascorsi 27 anni dal devastante blackout che ha causato un vero e proprio tracollo tecnologico a livello globale, conseguenze in parte ovviate dal magnate Neander Wallace (Jared Leto) attraverso la creazione di un’inedita generazione di replicanti, andando così a prendere il posto dell’ormai estinta Tyrrel Corporation.
Vi sono però ancora in giro i vecchi Nexus 6, ritenuti pericolosi e quindi da sottoporre obbligatoriamente al “pensionamento”, procedura di cui è incaricato l’agente K (Ryan Gosling), replicante di nuova generazione, ora sulle tracce  di tale Sapper Morton (Dave Bautista).
Riesce ad individuarlo quale lavorante  in un allevamento di larve (le proteine sono agli sgoccioli) sito in una landa devastata dalle radiazioni e provvede dopo un discorso di prammatica a metterne in atto il subitaneo “ritiro”.
Nota poi qualcosa di strano nel terreno adiacente l’abitazione di Morton, un albero ormai del tutto rinsecchito, tenuto su da tiranti: una volta appurato come ai suoi piedi sia stata seppellita una scatola, K provvederà ad avvisare il suo superiore, tenente Joshi (Robin Wright), che ne ordinerà il disseppellimento e quindi l’esame del contenuto. La scoperta di quanto rinvenuto all’ interno lascerà tutti sgomenti, poiché idonea  a sconvolgere l’intero ordine mondiale: lo stesso K, incaricato d’indagare al riguardo, verrà a scoprire particolari sempre più inquietanti, anche relativi la propria stessa esistenza, fino ad arrivare alla verità in quel di Las Vegas, ormai un immenso deserto, seguendo una pista che porta all’ex agente Rick Deckard (Harrison Ford), dato per scomparso da tempo… Continua a leggere

BAFTA Awards 2017: le nomination

gSono state rese note ieri, martedì 10 gennaio, le candidature relative ai BAFTA Awards, British Academy of Film and Television Arts, anche noti come “Oscar britannici”, la cui cerimonia di premiazione è prevista per il prossimo 12 febbraio alla Royal Opera House di Londra, condotta da Stephen Fry.
La La Land di Damien Chazelle, recentemente insignito di sette Golden Globe, è in testa con undici candidature, cui seguono le nove di Arrival (Denis Villeneuve) e Animali notturni (Tom Ford). Manchester by the Sea, diretto da Kenneth Lonergan, è a quota sei, I, Daniel Blake (Ken Loach) a cinque e Moonlight (Barry Jenkins) ne ottiene quattro. Di seguito, l’elenco completo delle nomination. Continua a leggere

“Courmayeur Noir In Festival” 2013: il palmares

untitledrtq6w4y6Sono stati resi noti i premi conferiti all’interno della 23ma Edizione del Courmayeur Noir In Festival, in base alle votazioni espresse dalla Giuria per il Cinema, composta da Ludovica Rampoldi (Presidente, sceneggiatrice, Italia), William Brookfield (sceneggiatore, Stati Uniti), Marco Malvaldi (scrittore, Italia), Lucio Pellegrini (regista e sceneggiatore, Italia), Marc Syrigas (sceneggiatore, Francia):

untitledPremio Cinema Valle D´Aosta – Leone Nero per Il Miglior Film: Enemy (Denis Villeneuve, Canada, Spagna). “La giuria ha deciso di assegnare all´unanimità il Leone Nero per il Miglior Film a Enemy diretto con talento ed eleganza da Denis Villeneuve e interpretato da un perfetto Jake Gyllenhaal. Una pellicola perturbante, di grande tensione, che offre una nuova e originale lettura del tema del doppio”.

Roberto De Francesco

Roberto De Francesco

Premio per La Migliore Interpretazione: Roberto De Francesco in Neve (Stefano Incerti, Italia). “Il premio al migliore attore va a Roberto De Francesco nel ruolo di Donato per la profondità e la precisione della sua interpretazione, che ha saputo rendere emozionante ed epico il ritratto di un piccolo uomo che sceglie di non rassegnarsi alla disperazione e di non abbandonare la sua umanità”.

wakoldaPremio Speciale della Giuria: Ex-aequo, Wakolda (Lucìa Puenzo, Argentina, Francia, Spagna, Norvegia) e Kvinden i buret – The Keeper of Lost Causes (Mikkel Nørgaard, Argentina).
“L´alto livello di una selezione ricca e variegata ci ha offerto diverse interpretazioni del genere, tutte interessanti e godibili. Per questa ragione la Giuria ha deciso di assegnare il suo Premio Speciale Ex-aequo a Wakolda di Lucìa Puenzo e The Keeper of Lost Causes di Mikkel Nørgaard.
Mescolando realtà e finzione, Lucìa Puenzo ci racconta una scomoda verità storica attraverso la relazione particolare tra una bambina e un medico tedesco dall´oscuro passato perfettamente interpretato da Alex Brendemühl.
D´altra parte, abbiamo apprezzato molto The Keeper of Lost Causes per la notevole maestria e cura fin nei minimi dettagli del montaggio, fotografia, regia e interpretazioni”.

untitledyyPremio del Pubblico: Devil´s Knot – Fino a prova contraria (Atom Egoyan, Stati Uniti. Il film ha ottenuto l´89% di preferenze).

“Courmayeur Noir In Festival” 2013

untitledtSi è scelta una classica data horror, venerdì 13, per la consegna all’interno del Courmayeur Noir In Festival (10-15 dicembre, l’apertura è stata dedicata a Nelson Mandela) del Raymond Chandler Award allo scrittore svedese Henning Mankell, uno degli eventi di questa 23ma edizione, per la direzione artistica di Giorgio Gosetti e Marina Fabbri, il cui profilo nella selezione delle varie opere ribadisce il carattere di ricerca a cui il Festival è tornato negli ultimi anni. Ecco quindi titoli come il filippino On The Job di Erik Matti, l’americano indipendente Blue Caprice di Alexandre Moors, l’argentino Wakolda di Lucìa Puenzo, fra i candidati all’Oscar 2014 come Miglior Film Straniero.
Evidente poi l’attenzione rivolta al ritrovato interesse del cinema italiano per i generi, con due attese anteprime cui si aggiungono altrettanti titoli fuori concorso: Vinodentro di Ferdinando Vicentini Orgnani, con Lambert Wilson e Giovanna Mezzogiorno, Neve di Stefano Incerti, interpreti Roberto De Francesco ed Esther Elisha, La voce di Augusto Zucchi, con Rocco Papaleo, e Neverlake, thriller psicologico con venature horror dell’esordiente Riccardo Paoletti, protagonista la giovanissima Daisy Keeping.

Henning Mankell (Wikipedia)

Henning Mankell (Wikipedia)

Ampio spazio alla Scandinavia con i film di Mikkel Nørgaard (The Keeper Of Lost Causes), Søren Kragh-Jakobsen (The Hour Of The Lynx), Agneta Fagerström-Olsson (The Troubled Man), anche se sono certamente i titoli di grandi autori come Ridley Scott (The Counselor – Il procuratore, con Michael Fassbender), Denis Villeneuve (Enemy, con Jake Gyllenhaal), Richard Shepard (Dom Hemingway, con Jude Law), Atom Egoyan (Devil’s Knot, con Colin Firth), Johnnie To (Blind Detective, con Andy Lau) a segnalarsi tra le anteprime più attese.
Nella nutrita pattuglia degli scrittori che saranno presenti al Festival (oltre al citato Mankell, Jean-Christophe Grangé, Lauren Beukes, Assaf Gavron) spicca la partecipazione degli italiani, da Roberto Cotroneo (Betty, Bompiani), ai cinque finalisti del Premio Giorgio Scerbanenco – La Stampa per il migliore romanzo noir dell’anno, dal fisico Federico Tavola (Ucciderai corrotti e infedeli, Mursia), al “debuttante” nel romanzo giallo Enrico Vanzina (Il gigante sfregiato, Newton Compton), fino alla presenza della coppia De Cataldo-Bonini con il romanzo Suburra (Einaudi), al centro del convegno di quest’anno. Continua a leggere