Archivi tag: Dio

L’estate di Gino

Scritto e diretto da Fabio Martina (A due calci dal paradiso, 2006, L’assoluto presente, 2017), L’estate di Gino è un docufilm dalla felice resa visiva e, ancor di più, contenutistica, considerando come nel corso della narrazione si venga a concretizzare una suggestiva e funzionale correlazione fra immagini (lo scenario offerto dall’isola di Sant’Antioco in Sardegna) e l’espressività dei protagonisti, resa attraverso gesti e  dialoghi, con l’obiettivo della macchina da presa incline a divenire il tramite di una ricerca intesa a far risaltare l’essenza dell’umanità in sé, correlata necessariamente all’immanenza del divino all’interno di una quotidiana ritualità esistenziale, nella sottesa potenzialità di andare oltre quest’ultima, raggiungendo infine un’intima libertà.
Nel raccontare le vacanze in terra sarda di Don Gino Rigoldi, cappellano dell’Istituto Detenzione Minorile Beccaria di Milano, insieme ad ex detenuti ma anche giovani incensurati, di diverse etnie, Martina propende ad un bilanciamento fra la soggettività della dialettica esternata in veste di confronto fra esseri umani e  l’oggettività della realtà così come circoscritta dai movimenti di macchina, i quali tendono a delineare una simbiosi fra l’ambiente circostante ed i singoli individui. Continua a leggere

Te absolvo

Piemonte, un piccolo paese fra le colline del Monferrato, giorni nostri.
Per sostituire il parroco Andrea Caracci (Toni Garrani), sospeso a divinis in seguito alla relazione con una donna del luogo, Veronica (Karolina Cernic), dalla quale ha avuto una bambina, è arrivato un giovane prete, Paolo Biancorè (Igor Mattei). Il primo incontro fra i due, all’osteria, non sembra nascere sotto buoni auspici, Paolo fatica a comprendere l’atteggiamento di Andrea, il quale non solo ha celebrato il “matrimonio riparatore” fra Veronica e il sacrestano Fausto (Fabio Fazi), provvedendo poi a battezzare la neonata, ma appare inoltre deciso nel continuare ad assumere il proprio ruolo: la sua vocazione non è certo svanita, anzi, ha dato amore e messo una vita al mondo, poco importa se la gente, oltre a giudicare la sua condotta, diserta la messa, lui fa affidamento più sui testi delle Scritture che sui regolamenti ecclesiastici e, soprattutto, sulla presenza tangibile, concreta, di Dio, rinvenibile tanto nella terra dei declivi tutt’intorno, quanto in ogni gesto quotidiano volto alla comprensione reciproca e alla speranza condivisa. Continua a leggere

Ingmar Bergman,“film come sogni, film come musica”

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– INGMAR BERGMAN
VARIOUS

“Film come sogni, film come musica. Nessun’arte passa la nostra coscienza come il cinema, che va diretto alle nostre sensazioni, fino nel profondo, nelle stanze scure della nostra anima”. (Ingmar Bergman)

Una frase emblematica, idonea a riassumere la poetica cinematografica di un autore, di cui quest’anno si celebra il centenario dalla nascita, tra i massimi protagonisti del cinema europeo, che, poggiando sulle solidi basi della cultura teatrale e letteraria della sua terra d’origine, ha saputo evolversi dalle iniziali fasi sperimentali ad una rigorosa essenzialità stilistica, sempre rispettosa, tanto come scrittura che come regia, del mezzo cinematografico in quanto tale, ponendo cruciali e sempre attuali interrogativi sulla condizione umana nel percorrere il tortuoso sentiero all’interno dell’esistenza. Continua a leggere

Bergamo: “E ti vengo a cercare”, una lezione concerto di Claudio Sottocornola con gli studenti del Liceo Scientifico “Mascheroni”

Appuntamento venerdì 5 maggio alle 08.45, nell’Auditorium del Liceo Lorenzo Mascheroni a Bergamo, per la lezione-concerto E ti vengo a cercare, proposta dal prof. Claudio Sottocornola, da anni impegnato sul versante della ricerca e divulgazione relative alla Storia della canzone italiana.
“Dimmi che Dio hai e ti dirò chi sei…”, sosteneva Goethe, denunciando in qualche modo il rapporto ambivalente fra dato e simbolo, e al contempo la necessità di trascendere il primo a favore della ricerca di senso, significato e valore espressi dal secondo. Tale ricerca di senso, che si connette spesso all’ambito del sacro anche quando incarna valori tradizionalmente ritenuti profani (per esempio la ritualità del tifo calcistico o di talune modalità di shopping), ha trovato varia espressione non solo in ambiti specifici a ciò preposti (il religioso come dato istituzionale), ma più in generale nelle varie forme di espressione culturale (arte, letteratura, musica, filosofia, ecc.).
Sottocornola indaga dunque il repertorio della canzone pop, rock e d’autore per individuarvi tracce significative relative alla suddetta ricerca e per scoprire come autori quali De André, Dalla, Zero, Cocciante, Battiato, Vasco, Zucchero, Ligabue o Jovanotti affrontino  tali tematiche, oscillando fra agnosticismo e fede religiosa, reminiscenze evangeliche e nichilismo, suggestioni orientali e ateismo, edonismo e impegno, interculturalità e appartenenza. Continua a leggere

La vita è meravigliosa (It’s a Wonderful Life, 1946)

its-a-wonderful-life-posterBedford Falls, da qualche parte in America, la notte di Natale del 1945: scende giù fitta la neve, tutti sono in casa prossimi a festeggiare, ma all’interno delle varie abitazioni riecheggiano non tradizionali canti di gioia bensì preghiere in favore di tale George Bailey (James Stewart) espresse da amici e familiari, perché possa ritrovare quel senso di speranza ed ottimismo che gli erano propri prima di imbattersi in una grave difficoltà economica.
Lassù in cielo il buon Dio è in ascolto e dopo un breve consulto decide di inviare un angelo, Clarence Oddbody (Henry Travers), la cui intelligenza “non è superiore a quella di un coniglio”, ma con la fede pura come quella di un bambino. Continua a leggere

Noah

1Particolare ed interessante punto d’incontro, tanto da un punto di vista visivo quanto contenutistico, fra il classico kolossal hollywoodiano ed un moderno fantasy, Noah, scritto (insieme a Ari Handel) e diretto da Darren Aronofsky, non può certo definirsi come un film d’impronta religiosa, in particolare se si vuol fare riferimento ad una pedissequa e rigorosa fedeltà alle Sacre Scritture, magari trasposte sul grande schermo attraverso una visione luccicante ed oleografica. Riportando la sensazione primaria lasciatami dalla pellicola, ritengo che Aronofsky, nel far cadere i veli di un’impostazione puramente dottrinale, abbia voluto essenzialmente allineare l’esperienza di Noè (interpretato con partecipe e sofferta efficacia da un corporale e sanguigno Russel Crowe) al mondo contemporaneo, al bisogno dell’uomo, dell’essere umano, in un sempre attuale clima di crisi e confusione dei valori, di affidare le proprie ambasce e i propri rovelli interiori ad un Entità superiore, avvertendo l’esigenza di recuperare l’originaria armonia col creato che lo circonda. Continua a leggere

Punto di contatto

Mae West

Mae West

Errare è umano, ma ti fa sentire divino!

(Mae West, 1893-1980. Da Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano, Gino & Michele, Matteo Molinari. Einaudi Tascabili, 1991).