Archivi tag: Eduardo De Filippo

Un ricordo di Carlo Giuffrè

Carlo Giuffrè (apriteilsipario.it)

Ci lascia Carlo Giuffrè (Napoli, 1928), morto oggi, giovedì 1 novembre, a Roma, attore prevalentemente teatrale ma che nel corso della sua carriera è stato particolarmente attivo anche nell’ambito cinematografico, così come in quello televisivo.
Una volta diplomatosi all’Accademia d’Arte Drammatica, Carlo iniziò a lavorare a partire dal 1947 con il fratello minore Aldo, scomparso nel 2010, insieme al quale debuttò dopo qualche anno nella compagnia di Eduardo De Filippo, affinando definitivamente uno stile recitativo che riusciva a spaziare con una certa naturalezza da un’ironia tenue e sorniona ad un intenso sentore malinconico, idoneo quest’ultimo a rendere una forte drammaticità; il repertorio eduardiano  sarà ripreso dai due fratelli in una fase avanzata della loro carriera, quando Carlo si cimentò anche come regista (Le voci di dentro, Napoli milionaria!, Non ti pago, Natale in casa Cupiello), mentre nel 1963 fece parte della Compagnia dei giovani (Giorgio De Lullo, Rossella Falk, Romolo Valli ed Elsa Albani) per otto stagioni consecutive, recitando in opere quali, fra le altre, Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello, Tre sorelle di Cechov, Egmont di Goethe. Continua a leggere

San Giorgio a Cremano (NA): riparte il “Premio Massimo Troisi – Osservatorio sulla comicità”

Massimo Troisi (Wikipedia)

Tutto pronto per la XVII edizione del Premio Massimo Troisi – Osservatorio sulla comicità, la cui direzione artistica è stata affidata a Paolo Caiazzo, attore comico nativo di San Giorgio a Cremano, che si svolgerà da ottobre a dicembre nella città natale di Troisi, con l’obiettivo  di ricercare nuovi talenti comici, in virtù della competizione che andrà a svilupparsi attraverso due semifinali (venerdì 13 e sabato 14 ottobre) fino alla finalissima di domenica 15 ottobre quando sarà designato il vincitore tra i sei finalisti scelti dalla giuria presieduta da Enzo De Caro (storico componente de La Smorfia) affiancato da Anna Pavignano, scrittrice e coautrice di Massimo Troisi, composta da Gianni Parisi, Peppe Borrelli e Niko Mucci. Durante la serata finale Ficarra e Picone ritireranno il Premio Massimo Troisi per il miglior film. Tre le categorie che saranno premiate: Premio miglior attore comico, Premio migliore scrittura comica e il Premio Cortometraggio al miglior WebFilm. Partenza domenica 1 Ottobre con i Ditelo Voi al parco Iacp di San Giorgio a Cremano (ingresso gratuito).
Il Premio Massimo Troisi torna quindi dopo cinque anni, costituendo certo un’opportunità per inediti talenti, una solida ribalta idonea a far conoscere ed apprezzare le loro proposte, ma anche l’occasione per ricordare la figura, umana e attoriale, di  Troisi. Continua a leggere

“Cineteca 70”: dal 9 gennaio la prima rassegna

cineteca_70_anni_533-jpgA Milano, allo Spazio Oberdan avrà luogo per tutto il 2017 la rassegna filmica Cineteca 70: 70 film della storia del cinema di epoche diverse, in più sezioni tematiche, tutti provenienti dall’archivio della Cineteca, tutti proiettati in copie in pellicola 35mm. Tredici i film di questo mese di gennaio, come potete leggere nel calendario pubblicato di seguito, che comprende un capolavoro del periodo muto come L’uomo che ride (Paul Leni, 1928), con accompagnamento musicale dal vivo, vari classici quali Giulietta degli spiriti (Federico Fellini, 1965), Diario di una sconosciuta (Max Ophüls, 1948), L’uomo del banco dei pegni (Sidney Lumet, 1964),  Mouchette (Robert Bresson, 1967) insieme ad una serie di film forse meno celebri ma per diversi motivi molto interessanti e in qualche caso assai rari e firmati da grandi autori come A porte chiuse (Dino Risi, 1960), La mano dello straniero (Mario Soldati, 1953), Parigi è sempre Parigi (Luciano Emmer, 1951),  Napoletani a Milano (Eduardo De Filippo, 1953), Il sorriso del grande tentatore (Damiano Damiani, 1974), I giorni dell’ira (Tonino Valerii, 1967), L’amico di famiglia (Paolo Sorrentino, 2006), Sette note in nero (Lucio Fulci, 1977). Continua a leggere

Venezia 73: preapertura con “Tutti a casa”

Alberto Sordi ed Eduardo De Filippo ("Tutti a casa")

Alberto Sordi ed Eduardo De Filippo (“Tutti a casa”)

Sarà dedicata al grande regista Luigi Comencini (1916–2007) in occasione del centenario della nascita, la serata di preapertura della 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (31 agosto-10 settembre), che si terrà nella Sala Darsena (Palazzo del Cinema) al Lido martedì 30 agosto. Verrà proiettato, in un restauro digitale a cura di Filmauro e CSC – Cineteca Nazionale di Roma, Tutti a casa (Italia/Francia, 1960), con Alberto Sordi, Serge Reggiani, Carla Gravina ed Eduardo De Filippo, prodotto da Dino De Laurentiis, sceneggiato da Age e Scarpelli e premiato all’epoca con due David di Donatello e un Nastro d’argento, oltre che da un grande successo popolare (oltre un miliardo di lire al botteghino). Il restauro viene presentato in prima mondiale ed è stato realizzato in 4K a partire dai negativi originali messi a disposizione da Filmauro.

indexLe lavorazioni in digitale sono state eseguite presso il laboratorio Cinecittà Digital Factory, Roma. Il ritorno in pellicola 35 mm è stato realizzato presso il laboratorio Augustus Color, Roma. Tutti a casa è uno tra i più celebri e riusciti esempi di ciò che ha reso immortale la commedia all’italiana: l’impasto di comico e drammatico, di vero e grottesco, di coraggio e voglia di sopravvivere. Comencini, con la complicità autobiografica dei due grandi sceneggiatori Age e Scarpelli e con le amare risate provocate da un grandissimo Alberto Sordi, racconta tutto il caos dell’8 settembre 1943, quando con l’armistizio di Badoglio i soldati del re e del duce furono abbandonati a se stessi, tra mille paure.
Un film on the road lungo l’Italia disastrata e confusa di quel periodo, quando i soldati non ebbero più ordini e ciascuno decise di tornare al suo paese: tutti a casa, appunto. Comencini dichiarò all’epoca: “L’8 settembre la gente fu abbandonata a se stessa, ed era questo che volevo descrivere”. Continua a leggere

Natale in casa Cupiello

De Filippo 1Scritta e rappresentata nel 1931, anno in cui debuttò, il giorno 25 dicembre, presso il cinema-teatro Kursaal di Napoli ad opera della compagnia Teatro Umoristico I De Filippo, Natale in Casa Cupiello è forse la commedia più nota di Eduardo, caratterizzata inoltre da una particolare gestazione prima di giungere alla sua costruzione definitiva.
Nata originariamente come atto unico (oggi è il secondo), un secondo atto venne aggiunto l’anno successivo ed un terzo nel 1934. Eduardo ne curò anche due versioni televisive per la RAI, una nel 1962 e l’altra nel 1977, quella analizzata nell’articolo. Casa Cupiello, ore 9 del mattino, il giorno precedente la vigilia di Natale. Concetta (Pupella Maggio), prima di scendere a fare un po’ di spesa, si appresta a destare il consorte Luca (Eduardo De Filippo), il quale non riesce a capacitarsi, emergendo dalle coperte tutto imbacuccato, di come si sia già fatto giorno, neanche il tempo di mettersi a letto … Per non parlare del freddo patito durante la notte … Ma dopotutto è Dicembre e “questo Natale si è presentato con tutti i sentimenti”, come ripete l’uomo prima di accingersi a bere il caffè premurosamente portatogli dalla moglie, non propriamente di suo gusto (fete e’ scarrafone). Continua a leggere

Ricominciare da Massimo

locandina-di-ricomincio-da-tre-192791Oggi, lunedì 23 e domani, martedì 24 novembre, ritorna al cinema, nelle sale aderenti all’iniziativa, a 34 anni dalla sua uscita, il film d’esordio alla regia di Massimo Troisi, quel Ricomincio da tre che nel 1981 con un umorismo fine, sottile, discreto, giocato anche sull’introspezione e quindi sottolineato da un’incisiva umanità, diede una forte scossa al cinema italiano dell’epoca, dominato, con poche eccezioni, da commediole volgari o da bislacchi filmetti con i “divi di moda” del momento. Pur nelle comprensibili insicurezze registiche, Massimo riuscì a rappresentare con ironia tematiche complesse ed estenderle oltre l’idea di napoletanità, senza cadere in luoghi comuni e facile retorica. Per quanto la macchina da presa assecondi un’impostazione teatrale, senza indulgere in particolari movimenti e prediligendo inquadrature fisse, in Ricomincio da tre a risaltare e fare la differenza sono soprattutto i dialoghi e gli irresistibili monologhi, sapientemente diluiti, giocati sulla mimica gestuale e facciale. Continua a leggere

Inside Out

inside-out-posterPresentato, fuori concorso, al 68mo Festival di Cannes, Inside Out, film d’animazione simbolo di una ritrovata creatività della Disney Pixar, può essere definito tranquillamente, senza alcun timore di esagerare, un’opera straordinaria e non tanto per la godibile ed armonica messa in scena, perfetta sotto ogni aspetto tecnico, o per l’originalità narrativa, visto che l’idea di una centrale di controllo delle emozioni all’interno della nostra testa si può far risalire alla stessa Disney, il cartoon di propaganda bellica Reason and Emotion (1943, Bill Roberts), senza dimenticare Woody Allen* e la serie televisiva della Fox, Herman’s Head (71 episodi per tre stagioni dal ’91 al ’94).
La straordinarietà del film infatti, ad avviso di chi scrive, va ravvisata soprattutto nella tangibile sensibilità manifestata da sceneggiatori (Pete Docter, Meg LeFauve, Josh Cooley) e registi (ancora Docter, coadiuvato da Ronnie Del Carmen) nel proporre una metafora delicata, profonda e divertente, relativa a determinate fasi di passaggio nella vita di ciascun individuo (Gli esami non finiscono mai, citando Eduardo De Filippo), quando le emozioni primarie si trovano a dover fare i conti con i ricordi e, a volte, gli inevitabili rimpianti che ci legano alle esperienze passate. Continua a leggere