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Venezia 75: Michele Riondino cerimoniere

Michele Riondino (Wikipedia)

Sarà l’attore Michele Riondino a condurre le serate di apertura, mercoledì 29 agosto, e di chiusura, sabato 8 settembre,  della 75ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta; Riondino sarà nelle sale da domani, giovedì 7 giugno, data d’uscita del film Diva!, di cui è l’unico protagonista maschile, per la regia è di Francesco Patierno, ispirato alla figura della grande diva Valentina Cortese e presentato lo scorso anno  a Venezia, fuori concorso.

“Nastri d’Argento Doc 2018”, i vincitori

Il Direttivo dei Giornalisti Cinematografici ha annunciato ieri, giovedì 1° marzo, i nominativi dei vincitori dell’edizione 2018 dei Nastri d’Argento Doc, dedicata a Folco Quilici. Nella sezione Cinema del reale è risultato vincitore  La botta grossa di Sandro Baldoni, in quella Cinema La lucida follia di Marco Ferreri di Anselma Dell’Olio, mentre la sezione Spettacolo ha visto premiato Pino Daniele – il tempo resterà di Giorgio Verdelli. Ex aequo riguardo i Docufilm: Diva! di Francesco Patierno e La corsa de L’Ora, di Antonio Bellia. Di seguito, l’elenco completo dei vincitori. Continua a leggere

Nastri d’Argento Doc 2017: i vincitori

logo-nastriSono stati annunciati ieri, venerdì 3 marzo, i titoli vincitori dei Nastri d’Argento per i documentari, nell’ambito delle varie sezioni: Porno e libertà (Carmine Amoroso) per il cinema del reale, Naples ’44 (Francesco Patierno), nella sezione docufilm e, tra i titoli su Cinema e  Spettacolo, Acqua e zucchero: Carlo di Palma, i colori della vita (Fariborz Kamkari). Viene così completato il palmarès già in parte anticipato dai Giornalisti Cinematografici che hanno assegnato anche tre Nastri speciali a Gianni Minà “per una lunga storia tra cinema e giornalismo”, a Giorgio Pressburger “per la poesia della sua ricerca non solo cinematografica” e a Steve Della Casa per due titoli che, in maniera differente, si sono fatti notare nella sezione dedicata al Cinema, Perché sono un genio! Lorenza Mazzetti realizzato con Francesco Frisari e Nessuno ci può giudicare, firmato con Chiara Ronchini, sulla stagione dei musicarelli.
A Lou Castel per A pugni chiusi di Pierpaolo de Sanctis è andato il premio che il SNGCI riserva al protagonista dell’anno nel documentario.
Molti i premi speciali a testimonianza di un’annata particolarmente originale e interessante, come il riconoscimento speciale dei 70 anni andato a Sciuscià 70 di Mimmo Verdesca ma anche le due menzioni speciali (sempre riguardo i documentari sul cinema) e il Premio speciale al nuovo documentario firmato da Fabrizio Corallo Dino Risi Forever (cento anni ma non li dimostra). Continua a leggere

Roma 2016: è qui la Festa

a3E’ stata presentata oggi, venerdì 30 settembre, l’XI Edizione della Festa del Cinema di Roma (13-23 ottobre), che nelle intenzioni del direttore artistico Antonio Monda intende perseguire non solo l’obiettivo di tenere fede al ritorno, delineato già lo scorso anno, all’originaria denominazione della kermesse capitolina, indicando così un suggestivo momento aggregativo e di celebrazione del cinema quale strumento di condivisione popolare (niente concorso, giurie o cerimonie di aperture e chiusura, unico premio sarà ancora una volta quello del pubblico), ma anche un dialogo con le altre forme di espressione, come la musica. Quest’ ultima sarà protagonista, a partire dal manifesto, volto a celebrare la leggerezza, la forza e la fantasia dell’artista americano Gene Kelly a vent’anni dalla sua scomparsa, grazie all’immagine scelta, concessa in utilizzo dal Gene Kelly Image Trust e da Time Inc., uno scatto del fotografo di Life magazine J. R. Eyerman, che cattura un istante magico sul set di Singin’ in the Rain (1952, Stanley Donen). Previsti poi, restando nell’ambito musicale, ospiti speciali come Jovanotti, Michael Bublé, Elio e le Storie Tese. Continua a leggere

“Venezia Classici”, carta bianca a Bertrand Tavernier

Bertrand Tavernier

Bertrand Tavernier

Il maestro del cinema francese (nonché appassionato critico cinematografico) Bertrand Tavernier, che nel corso della 72ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (2-12 settembre, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta), riceverà il Leone d’oro alla carriera, per la prima volta nella storia della kermesse lagunare ha avuto “carta bianca”, nella veste di Guest Director della sezione Venezia Classici, per selezionare alcuni titoli rari, dimenticati o sottovalutati.
La scelta è andata su quattro capolavori: Pattes blanches (White Paws, Zampe bianche, Jean Grémillon, Francia, 1949, 92’, B/N, restauro in anteprima mondiale Gaumont); La lupa (The Vixen, Alberto Lattuada, Italia, 1953, 93’, B/N, restauro in anteprima mondiale CSC – Cineteca Nazionale in collaborazione con Filmauro); Sonnenstrahl (Ray of Sunshine, Viva la vita, Pál Fejös, Germania/Austria, 1933, 87’, B/N, proiezione realizzata in collaborazione con Filmarchiv Austria); A Matter of Life and Death (Scala al paradiso, Michael Powell ed Emeric Pressburger, Regno Unito, 1946, 104’, Colore, proiezione realizzata in collaborazione con Park Circus Limited). Continua a leggere