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“Over the rainbow”: il viaggio come metafora della vita nella nuova lezione-concerto di Claudio Sottocornola

Claudio Sottocornola

Martedì 16 aprile all’Auditorium del Liceo Mascheroni di Bergamo Claudio Sottocornola, nell’occasione dei suoi 60 anni, proporrà in anteprima assoluta Over the rainbow, un suggestivo live nella forma a lui cara della lezione concerto, che, con canzoni come California Dreamin’,Walk On The Wild Side, San Francisco, Certe notti, Ciao amore ciao, L’isola che non c’è, attraversando America, Inghilterra ed Italia, andrà a toccare la tematica del viaggio, all’insegna della sperimentazione e della memoria storica, coinvolgendo ambiti disciplinari diversi, dalla storia alla filosofia, dalla letteratura all’arte visiva, dalla musica alla spiritualità. Se già Marcel Proust sosteneva che “L’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi”, il tema del viaggio, del percorso verso nuove mete, a partire dagli anni ’60, anche in coincidenza conl’irrompere del movimento giovanile, assume sempre più carattere iniziatico, divenendo, in generale, metafora della vita e della evoluzione individuale e collettiva, personale e sociale, sia esso geografico o storico,  esistenziale o metafisico, psichedelico o spirituale. Continua a leggere

“Bootleg”, le lezioni-concerto di Claudio Sottocornola si confermano un raffinato incontro tra performance ed analisi storico-sociologica

Claudio Sottocornola

Lo scorso 5 giugno Claudio Sottocornola ha inaugurato in rete l’iniziativa Bootleg, grazie alla quale proporrà sul web (a cadenza mensile) lezioni-concerto, conferenze, presentazioni di libri e mostre.
L’avvio è stato affidato alle ultime due lezioni- concerto tenute da Sottocornola all’Auditorium del Liceo Mascheroni di Bergamo, Viva l’Italia (14 gennaio 2017) seguita da E ti vengo a cercare (5 maggio 2017), rivolgendo così ad un vasto pubblico la visione musicale propria del filosofo del pop come lo definisce da tempo la stampa nazionale, ma che personalmente ho sempre inteso considerare come un moderno cantastorie, un “cercatore”, attraverso la storia delle note, di quella verità insita nell’uomo e che si fa tutt’uno con esso.
La lezione-concerto, nel suo esprimersi qui e ora, va a costituire un raffinato incontro tra analisi sociologica e performance, dove l’elemento musicale suggerisce una nuova modalità d’interpretare la vita, affidandosi anche al suo incessante scorrere, quest’ultimo caratterizzato ulteriormente dai vari accadimenti comportanti più di un mutamento in corso d’opera.
Le capacità affabulatorie e l’abilità vocale di Sottocornola permettono d’individuare le caratteristiche di ogni canzone proposta, reinterpretata rispettandone l’ispirazione originaria, offrendo risalto ad ogni sfumatura del testo e al contempo lasciando spazio ai propri sentimenti, ai propri ricordi, alle suggestioni più intime, permettendo così all’indagine metodologica  di concretizzarsi, avvolta da una certa fluidità, quale concreto trait d’union tra la Storia e il vissuto personale. Continua a leggere

“Miss(ing) Italia (Immagine della donna)”, secondo appuntamento su YouTube per le lezioni-concerto di Claudio Sottocornola

Claudio Sottocornola

Claudio Sottocornola

Appuntamento sabato 28 febbraio sul Canale CLDclaudeproductions di YouTube (con rinvio via link al sito dell’autore e a quello del Liceo Mascheroni di Bergamo) per la seconda parte delle lezioni -concerto sull’Unità d’Italia tenute dal Prof. Claudio Sottocornola con gli studenti del Liceo scientifico L. Mascheroni nel 2011, presso l’Auditorium della Provincia di Bergamo, nell’ambito del corso Una notte in Italia per la Terza Università di Bergamo, recentemente pubblicate su chiavetta USB.
Dopo La chiamavano Bocca di Rosa (Cantautori) del 31 gennaio scorso, ora è la volta di Miss(ing) Italia (Immagine della donna), performance incentrata sull’evoluzione della femminilità nel costume e nella società attraverso la canzone e le sue interpreti.


Grazie a dei veri propri classici moderni come Quello che le donne non dicono (Ruggeri –Schiavoni), resa nota dall’intensa interpretazione di Fiorella Mannoia, o di un passato neanche poi tanto lontano (Grazie dei fior, Panzeri-Testoni-Seracini, cantata da Nilla Pizzi al Festival di Sanremo del ’51), verrà offerta una particolare analisi relativa all’evoluzione dell’immagine femminile, nell’affabulante confluenza di cui è capace il filosofo del pop fra canzoni e dissertazione storica. Nell’imminenza della data dell’8 marzo, ecco dunque la proposizione di approfondimenti relativi alla mutazione sociale e del costume nel Secondo Novecento, fra testi, melodie, interpreti, che sono diventate vere icone dell’immaginario collettivo femminile, cui si sono ispirate donne di diverse generazioni nel ripensare la propria immagine, il proprio vissuto, il proprio modo di raccontarlo. Continua a leggere