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Bologna, La Repubblica delle idee 2019: un altro cinema, un’altra Italia

All’interno della manifestazione culturale La Repubblica delle idee, nata sette anni orsono dietro iniziativa di Ezio Mauro, direttore del quotidiano la Repubblica, la cui edizione 2019 si è svolta a Bologna dal 7 al 10 giugno, ho potuto assistere, tra l’altro, a due eventi particolarmente rilevanti incentrati sul ruolo del cinema all’interno della nostra società, quale apportatore di memoria condivisa ed impegno civile al contempo, protagonisti i registi Marco Tullio Giordana (Il cinema e il dovere della memoria) e Marco Bellocchio (La mafia in tasca); hanno avuto luogo entrambi sabato 8 giugno, nella Cappella Farnese di Palazzo D’Accursio, e nel loro svolgimento è emersa l’immagine di una “cinematografia altra”,  volta a mettere in scena un percorso emotivo idoneo a rispondere ad un interesse dell’opinione pubblica, quest’ultimo ancora vivido nonostante tutto,  a conoscere la verità su determinati accadimenti che hanno inciso, a volte mutandola, non sempre in meglio, sulla realtà sociale del nostro paese. Giordana, nel dialogare con il giornalista Lirio Abbate, ha esordito sostenendo che più che di dovere sarebbe proficuo parlare di piacere della memoria, superando così vincoli prescrittivi ma anche selettivi nel rammentare quanto si tenderebbe invece a rimuovere, rimarcando quale precipuo compito degli artisti il portare allo scoperto, alternando ricostruzione emotiva e riflessione, i tanti, troppi, misteri mai risolti quando non manipolati, anche politicamente, a vantaggio dell’una o dell’altra parte. Continua a leggere

Lamezia Terme: “Trame.3 Festival dei libri sulle mafie” dal 19 al 23 giugno

lamezia-terme-trame3-festival-dei-libri-sulle-L-5P23ybAvrà luogo a Lamezia Terme (CZ), dal 19 al 23 giugno, Trame. Festival dei libri sulle mafie, evento culturale dedicato ai libri, alle idee e alle culture contro tutte le mafie, giunto alla III Edizione e che vede Gaetano Savatteri, giornalista e scrittore, succedere al collega Lirio Abbate, come nuovo Direttore Artistico. Il Festival dedica idealmente questa edizione, in collaborazione con Ossigeno Informazione, a tutte le donne che, unendo determinazione, forza e, spesso, ribellione, nell’ambito dei vari settori sociali, lavorativi ed istituzionali, hanno creato, e stanno creando, vere rivoluzioni sociali in Calabria e nel resto del Paese.
Libri scritti da donne o che parlano di donne, rappresenteranno il filo conduttore della kermesse, quali L’Italia quaggiù. Maria Carmela Lanzetta e le donne contro la ‘ndrangheta, di Goffredo Buccini (Laterza) o Fimmine ribelli. Come le donne salveranno il paese dalla ‘ndrangheta (Rizzoli), scritto da Lirio Abbate, che sarà presentato nel giorno d’ apertura, insieme al nuovo procuratore capo di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho e il sostituto procuratore Alessandra Cerreti.

 Gaetano Savatteri

Gaetano Savatteri

Ma il Festival quest’anno parlerà diversi linguaggi, tutti volti ad affrontare con varie modalità i temi al centro della manifestazione, attraverso arte, musica, letteratura, cinema.
L’installazione Mani in alto, di Chiara Rapaccini, realizzata con un gruppo di ragazzi di Catanzaro e Lamezia insieme all’Associazione Antiracket, sempre di Lamezia, inaugurerà la kermesse.
I registi Roberto Andò, Mimmo Calopresti, Pasquale Scimeca esprimeranno il loro punto di vista tramite film/documenti (nella rassegna Cinema a mezzanotte) e sarà proiettata la versione inedita del documentario Mafia Bunker, di John Dickie ed Elena Cosentino.
Previsti interventi degli scrittori Gianrico Carofiglio e Carmine Abate: il primo, a lungo magistrato, autore del ciclo di legal-thriller all’italiana con protagonista l’avvocato Guerrieri, parlerà di come si svolgono le indagini, nella realtà e nei romanzi, mentre il secondo presenterà il reading letterario – musicale Le mie Calabrie, accompagnato dalle musiche e canzoni del chitarrista battente Cataldo Perri e dai canti arbëreshë di Anna Stratigò.

Mario Incudine

Mario Incudine

Lo spazio serale Musica contro le mafie ospiterà i Capatosta; i cantautori cosentini Federico Cimini e Brunori Sas; Alfonso De Pietro; l’artista Mario Incudine, che presenterà il progetto Sale nero. Musica e parole per i migranti, una performance inedita fra teatro, canzoni e poesia.
Prevista una serie di appuntamenti unici per raccontare, in modo diverso, l’Italia, come, fra i tanti in programma, quello con Pif, regista e autore televisivo di Mtv, che intervisterà Giovanni Tizian, giornalista calabrese emigrato da bambino al nord, dopo l’omicidio del padre, oggi sotto scorta per le sue inchieste, il quale presenterà La nostra guerra non è mai finita (Mondadori) o il dialogo fra il vescovo di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero, già postulatore della causa di beatificazione di Pino Puglisi, e il direttore del Centro Studi sociali contro le mafie in Lombardia, Alessandro De Lisi, partendo dal libro di Roberto Mistretta, Il miracolo di Don Puglisi, (Edizioni Anordest).
Verrà poi ricordato Antonio Manganelli, il capo della polizia recentemente scomparso, parlando del suo libro postumo Il sangue non sbaglia (Rizzoli) con la moglie Adriana Piancastelli, lo scrittore Mimmo Gangemi e il giornalista Peppino Caldarola.

Guido Scarabottolo

Guido Scarabottolo

Previsti infine cinque workshop per i giovani: Trame di carta, sulla comunicazione social. Librai ed editori ai tempi di Twitter, Facebook, Blog & co. a cura dell’AIE, Associazione Italiana Editori; Trame di informazione, laboratorio sul giornalismo d’inchiesta a cura de L’Espresso con i giornalisti Emiliano Fittipaldi e Gianfrancesco Turano; Trame di segni. Dateci una mano, workshop di illustrazione. Verso un immagine grafica del festival partecipata, a cura di Guido Scarabottolo, ideatore della “mano” di Trame; Trame di photo, laboratorio di fotografia a cura di Mario Spada. Trame di cinema, per imparare a raccontare l’Italia del presente attraverso il cinema, curata dalla sceneggiatrice Monica Zapelli. L’ attenzione al futuro e al rinnovamento, attraverso le testimonianze dei molti protagonisti di storie di riscatto, saranno al centro dell’incontro con il ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Massimo Bray, a chiusura del Festival, che prende il titolo dalla frase detta da Paolo Borsellino a Rosaria Schifani, vedova di uno degli agenti uccisi nella strage di Capaci: “Questa terra diventerà bellissima”.
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Trame. Festival dei libri sulle mafie è un’iniziativa della Fondazione Trame, promossa da ALA – Associazione Antiracket Lamezia Onlus, con il sostegno del Comune di Lamezia Terme e dell’AIE – Associazione Italiana Editori. Informazioni su orari/programma completo: http://www.tramefestival.it