Archivi tag: Luchino Visconti

Il Gattopardo (1963)

(Pinterest)

Sicilia, estate 1860. Don Fabrizio Corbera, Principe di Salina (Burt Lancaster), è intento ad officiare il Santo Rosario, alla presenza di Padre Pirrone (Romolo Valli) e dei componenti della nobile famiglia che risiedono nella ricca dimora. Sono giorni di grande tumulto, i Mille di Giuseppe Garibaldi hanno fatto sbarco sull’isola, l’eco sanguinoso della battaglia giunge anche nel giardino del palazzo, dove viene rinvenuto un soldato morto. Ma non è solo questo tragico episodio a far sì che il Principe comprenda quanto i recenti accadimenti siano ormai prossimi a mutare l’attuale stato delle cose: l’amato nipote Tancredi Falconeri (Alain Delon), infatti, lo rende edotto, entusiasta, del suo arruolamento fra le fila dei garibaldini; Palermo è in rivolta e l’annessione allo Stato Sabaudo può dirsi prossima, evento quest’ultimo, a dire del giovane, apportatore di grandi novità  per la regione, occorre saperlo sfruttare. Lo zio ascolta pensieroso ed infine ne approva il comportamento, ormai rassegnato al rapido incedere di un’era inedita, la quale recherà con sé certamente un sentore d’innovazione, almeno per i primi tempi, per poi assestarsi sul consolidamento di una consuetudinaria immutabilità, ovvero uomini nuovi al comando ed inveterati accomodamenti nella gestione del potere. Continua a leggere

69ma Berlinale: Orso d’Oro alla Carriera per Charlotte Rampling

Charlotte Rampling (Wikipedia)

Gli organizzatori della 69ma Berlinale (717 febbraio) hanno annunciato ieri, martedì 18 dicembre, il conferimento dell’Orso d’Oro alla Carriera all’attrice inglese Charlotte Rampling, protagonista, come ha riferito Dieter Kosslick, Presidente della Berlinale, di un “cinema emozionante e anticonvenzionale”.
La cerimonia di premiazione avrà luogo al cinema Palast il 14 febbraio e nel corso della kermesse Charlotte Rampling sarà omaggiata con una retrospettiva, la quale prevede in cartellone titoli come La caduta degli Dei (Luchino Visconti, 1969), Stardust Memories (Woody Allen, 1980), Il portiere di notte (Liliana Cavani, 1973).
Un’altra notizia che giunge da Berlino riguarda i nostri colori: il secondo lungometraggio di Federico Bondi, Dafne,  sarà presente nel cartellone del festival berlinese, sezione Panorama, così come il documentario Selfie, diretto da Agostino Ferrente, produzione italo francese.

Milano, Cinema Spazio Oberdan: “Noir italiano d’autore”

(MyMovies)

Lo scorso sabato, 9 giugno, al Cinema Spazio Oberdan di Milano  ha preso il via, per concludersi martedì 19 , a cura di Fondazione Cineteca Italiana, una rassegna in dieci film dedicata al noir italiano d’autore, un genere non molto frequentato dalla nostra cinematografia, ma nel quale si sono cimentati maestri quali Luchino Visconti, Elio Petri, Francesco Rosi, Alberto Lattuada, Michelangelo Antonioni, Pietro Germi, Mario Soldati, Giuseppe De Santis.
I titoli in programma comprendono un arco di tempo che va dal 1943 (Ossessione) al 1961 (L’assassino) e testimoniano della capacità dei nostri registi di realizzare opere in cui drammaturgia ed elementi del linguaggio cinematografico (dal taglio delle inquadrature all’uso della luce, senza dimenticare l’ interpretazione degli attori) ricalcano i canoni propri del genere suddetto, escludendo quindi quelle opere ascrivibili al genere poliziesco o, più specificamente, poliziottesco, realizzate dalla seconda metà degli anni Sessanta e fino ai primi Ottanta, che, tra forzature spettacolari e facili espedienti retorici volti alla popolarità, faceva intravedere la desolazione morale del periodo. Continua a leggere

Londra omaggia Marco Bellocchio, New York Luchino Visconti

Marco Bellocchio (Repubblica Bologna)

Marco Bellocchio torna a Londra, città dove mosse i primi passi lungo il sentiero del cinema, come giovane studente della Slade School of Fine Arts, nel 1963-64, iniziando a scrivere quello che sarebbe diventato uno dei più clamorosi debutti della storia del cinema mondiale, I pugni in tasca, un’opera  all’insegna dell’anarchia folgorante, nei contenuti e nelle particolari modalità di messa in scena, avvalorata dal montaggio ellittico (Aurelio Mangiarotti e Silvano Agosti), in cui l’autore, alla continua ricerca d’equilibrio fra adesione e distacco riguardo la folle lucidità del protagonista (Lou Castel), si scaglia con rabbia, disperazione e crudeltà contro la famiglia, il cattolicesimo e altre colonne portanti della borghesia italiana, prefigurando alcuni umori del ’68.
Il British Film Institute dall’1 al 31 luglio dedicherà infatti al regista la prima retrospettiva completa, Satire and Morality: The Cinema of Marco Bellocchio, organizzata da Istituto Luce CinecittàBFI, l’Istituto Italiano di Cultura e in collaborazione con la Salle Lumière,  e curata da Adrian Wootton, Amministratore Delegato di Film London. Continua a leggere

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “She Brings The Rain-Dark lady di ieri e di oggi”

Dici dark lady e subito la tua mente inizia a visualizzare qualche fumoso ufficio di un detective privato, dove l’entrata con passo sinuoso di una donna elegantemente vestita, dallo sguardo ambiguo e dolce al contempo, già al momento delle presentazioni inizia a far sgretolare qualsivoglia certezza dell’uomo che si trova di fronte, solitamente investigatore tutto d’un pezzo, forse dalla condotta morale non proprio adamantina, ma fermo nei propri principi, i quali ora divengono nient’altro che sabbia fra le dita… Figura tanto stereotipata quanto indubbiamente ricca di fascino ed iconica, la dark lady, affine alla femme fatale, dalla quale però si diversifica per un modo di fare più criptico, meno incline a rivelare le sue vere intenzioni, è stata protagonista dei gialli hard boiled   americani fin dai primi anni ’40 e contemporaneamente di molti noir, ma il termine, a quanto si può apprendere da varie fonti, venne impiegato già da William Shakespeare nei suoi Sonetti, utilizzandone il personaggio per affrontare diverse tematiche.
Sulla base di queste considerazioni, appare certo interessante la rassegna che prenderà il via domani, giovedì 16 novembre, al MIC-Museo Interattivo del Cinema di Milano, a cura di Cineteca  Italiana, She Brings The Rain – Dark lady di ieri e oggi, dedicata alle Dark lady che hanno segnato la cinematografia internazionale: da Ossessione di Luchino Visconti fino al più recente Lady Macbeth di William Oldroyd; concluderà la rassegna, domenica 3 dicembre alle ore 17, la proiezione speciale di Lulù – Il vaso di Pandora (Die Büchse der Pandora, 1929) di Georg Wilhelm Pabst con accompagnamento musicale dal vivo di Francesca Badalini.

Tomás Milián (1933-2017)

Tomás Milián

E’ morto lo scorso mercoledì, 22 marzo, a Miami, Tomás Milián (Tomás Quintín Rodríguez, Culono, La Avana, 1933), poliedrico e carismatico attore che tanto ha dato al nostro cinema, sia quello  propriamente autoriale (Luchino Visconti, Valerio Zurlini, Mauro Bolognini), sia quello genuinamente popolare (Sergio Corbucci, Lucio Fulci, Alberto De Martino), connotando con la riuscita caratterizzazione di  personaggi sempre più iconici l’inventiva e fiorente produzione di genere propria degli anni ’60 e ’70, semplice ed “artigianale”, frutto di geniali e spesso felici intuizioni, dalla connotazione e fascinazione forse ingenua ma connotata da una sana creatività. Milián, la cui infanzia fu segnata da un doloroso evento (a 12 anni assistette al suicidio del padre, generale del regime di Gerardo Machado), lasciò Cuba nel 1955 per recarsi negli Stati Uniti, a Miami, dove frequentò l’Accademia Teatrale. Qui il suo talento venne notato da un insegnante, che lo spinse ad iscriversi all’Actors Studio di New York, diretto all’epoca da Lee Strasberg; dopo aver preso parte ad una serie di lavori teatrali a Broadway e  partecipato alla serie televisiva Decoy (Una donna poliziotto, 1957-1959), grazie a Jean Cocteau Milián giunse in Italia, per prendere parte al Festival di Spoleto del 1959, interpretando un testo del cineasta francese, Le poète et la muse, diretto da Franco Zeffirelli. Continua a leggere

Milano, Spazio Oberdan: “Rocco e i suoi fratelli. Foto di set”

Alain Delon ed Annie Girardot

Alain Delon ed Annie Girardot

Nell’ambito di Cineteca70, l’evento celebrativo per i primi 70 anni di Fondazione Cineteca Italiana (1947 – 2017), la prima Cineteca d’Italia, fondata da Luigi Comencini e Alberto Lattuada, che ha preso il via a gennaio per concludersi nel mese di dicembre 2017, dal 19 febbraio al 31 marzo al Foyer del Cinema Spazio Oberdan di Milano sarà allestita la seconda delle sette mostre fotografiche di Cineteca70 previste nel corso del 2017, dedicata alle foto dal set del film Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti del 1960. La vernice della mostra fotografica è prevista domenica 19 febbraio alle ore 13, al termine della proiezione del film Rocco e i suoi fratelli, che avrà luogo alle ore 10; a seguire aperitivo per tutti i presenti. Continua a leggere