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La paranza dei bambini

(Movieplayer)

Credo che un film come La paranza dei bambini, diretto da Claudio Giovannesi, adattamento dell’omonimo romanzo di Roberto Saviano (Feltrinelli, 2016), recentemente premiato alla 69ma Berlinale con l’Orso d’Argento per la Miglior Sceneggiatura (coautore lo stesso Saviano, insieme a  Maurizio Braucci e al regista), debba essere considerato come un’opera meritoria, se non fondamentale, all’interno della nostra recente cinematografia, in primo luogo per una messa in scena che, sostenuta dalla fotografia di Daniele Ciprì e dagli accorti movimenti di macchina nel riprendere siti e persone o nel circoscrivere determinate situazioni, delinea un vivido realismo dalla consistenza quasi documentaristica, offrendo dunque risalto all’interpretazione naturale e “spontanea” profusa dai giovanissimi attori, tutti non professionisti (un tempo si sarebbe usata l’espressione “presi dalla strada”), senza dimenticare una pregevole scorrevolezza narrativa (il film è girato interamente in sequenza). In seconda analisi, comunque di eguale rilevanza, sceneggiatura e regia lavorano in simbiosi per evitare l’una le trappole della facile sociologia e l’altra la fascinazione visiva che potrebbe derivare dalla spettacolarizzazione della violenza. Continua a leggere

69ma Berlinale: Orso d’Oro a “Synonyms” di Nadav Lapid, Orso d’Argento per la Miglior Sceneggiatura a “La paranza dei bambini”

Roberto Saviano, Maurizio Braucci, Claudio Giovannesi (ilfattoquotidiano)

Si è svolta questa sera, sabato 16 febbraio, la cerimonia di premiazione della 69ma Berlinale, che si è aperta con un omaggio all’attore Bruno Ganz, scomparso oggi: la giuria presieduta da Juliette Binoche  e composta da Sandra Hüller, Justin Chang, Sebastián Lelio, Rajendra Roy, Trudie Styler ha conferito l’Orso d’Oro all’israeliano Synonyms di Nadav Lapid, mentre il Gran Premio della Giuria è andato a By the Grace of God di François Ozon. La paranza dei bambini conquista l’Orso d’Argento per la Miglior Sceneggiatura (opera di Claudio Giovannesi, regista, Roberto Saviano, autore del libro dal quale è tratto il film, e Maurizio Braucci). Orso d’Argento per la Miglior Regia ad Angela Schanelec (It Was at Home, but), mentre quello relativo al Miglior Attore e alla Miglior attrice vede vincitori i protagonisti del film cinese So Long, My Son, Wang Jingchum e Jong Mai. Qui l’elenco di tutti i premi assegnati.

 

69ma Berlinale: l’Italia in gara con “La paranza dei bambini”, di Claudio Giovannesi

Claudio Giovannesi (Corriere del Mezzogiorno)

L’Italia sarà in gara alla 69ma Berlinale (7-17 febbraio) con La paranza dei bambini, il nuovo film diretto da Claudio Giovannesi, tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano, autore della sceneggiatura insieme al regista e Maurizio Braucci. Direttore della fotografia è Daniele Ciprì, gli interpreti sono Francesco Di Napoli, Viviana Aprea, Mattia Piano Del Balzo, Ciro Vecchione, Ciro Pellecchia, Ar Tem, Alfredo Turitto, Pasquale Marotta, Luca Nacarlo e Carmine Pizzo. L’uscita nelle sale è prevista a marzo. Qui gli altri titoli annunciati, anche in altre sezioni; la conferenza stampa di presentazione della 69ma Berlinale avrà luogo il 29 gennaio.

Nastri d’Argento 2015: tre per tre

EiIB5okaResponso certo particolare, oltre che inatteso, quello risultante dalla premiazione della 69ma edizione dei Nastri d’Argento, in base al voto espresso dai giornalisti cinematografici iscritti al SNGCI, la cui cerimonia di consegna avrà luogo questa sera, sabato 27 giugno, presso il Teatro Antico di Taormina.
Anime nere di Francesco Munzi, Il racconto dei racconti di Matteo Garrone e Youth- La giovinezza di Paolo Sorrentino conquistano tre Nastri ciascuno. Vittoria di strettissima misura per Paolo Sorrentino come regista del miglior film 2015, che conquista anche fotografia (Luca Bigazzi) e montaggio (Cristiano Travaglioli), quest’ultimo insieme ad Anime nere di Munzi, al quale vanno i Nastri per la migliore produzione (Cinemaundici di Luigi e Olivia Musini) e la sceneggiatura (ancora Munzi con Fabrizio Ruggirello, Maurizio Braucci e la collaborazione di Gioacchino Criaco, autore dell’omonimo romanzo di cui il film è un adattamento). Il racconto dei racconti di Garrone viene premiato per gli splendidi costumi firmati da Massimo Cantini Parrini (insieme alla Sartoria Tirelli), il sonoro in presa diretta (Maricetta Lombardo) e le scenografie (Dimitri Capuani). Continua a leggere

Anime nere

locandina-anime-nere_jpg_1400x0_q85Presentato, in Concorso, alla 71ma Mostra Internazionale d’ Arte Cinematografica di Venezia (dove ha conseguito una serie di rilevanti riconoscimenti collaterali, come il Premio Pasinetti al miglior film attribuito dal SNGCI), Anime nere, ispirato all’omonimo romanzo di Gioacchino Criaco (Rubbettino Editore, 2008), rappresenta una conferma della valenza registica del suo autore, Francesco Munzi, dopo le buone prove offerte con Saimir (2004) e Il resto della notte (2008). Il regista romano ha infatti messo in scena una mirabile confluenza fra la struttura tipica di un noir (in primo luogo la correlazione territorio-personaggi) e gli stilemi propri tanto della tragedia che quelli, particolarmente vividi e pregnanti, rientranti nella nostra migliore tradizione neorealista (la mescolanza fra attori professionisti ed altri “presi dalla strada” come si diceva un tempo, l’uso del dialetto locale, con ricorso ai sottotitoli), dando vita così ad una narrazione dai ritmi ponderati e classicamente scanditi, idonea ad introdurre gradualmente i personaggi e le situazioni in cui si trovano coinvolti, fino ad arrivare all’imprevedibile e tragico finale, agghiacciante e catartico, dalla forte valenza simbolica. Continua a leggere

Locarno: “L’immagine e la parola” – Seconda Edizione

untitledPagine di storia e di poesia compongono il palinsesto della Seconda Edizione de L’immagine e la parola, che si terrà da oggi, sabato 12, sino a martedì 15 aprile, tra il Teatro Kursaal di Locarno e l’Auditorium del Monte Verità ad Ascona, con una proiezione supplementare il 16 aprile presso il Cinema Corso di Lugano: l’evento, sotto la Direzione artistica di Carlo Chatrian e il coordinamento di Carmen Werner e Daniela Persico, rappresenta lo spin off del Festival del Film Locarno, compreso anche quest’anno nella Primavera Locarnese (insieme agli Eventi Letterari Monte Verità e Youtopia) e si compone di quattro giorni di proiezioni, incontri e workshop con ospiti di fama internazionale, con un’attenzione particolare alla proposta formativa. Ospite d’onore sarà Edgar Reitz, maestro del Nuovo Cinema Tedesco e autore della saga Heimat, attraverso la quale ha raccontato un paese e i grandi mutamenti storici del Novecento: presenterà in anteprima svizzera il suo ultimo lavoro, Die andere Heimat – Chronik einer Sehnsucht, che descrive la crisi dell’Ottocento tedesco con evidenti rimandi ai nostri giorni (riproposto anche al Cinema Forum dal Circolo del Cinema di Bellinzona). Continua a leggere