Archivi tag: Michael Powell

Scarpette rosse (The Red Shoes, 1948)

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Londra, Covent Garden.
Si aprono le porte del teatro, una folla di studenti dell’accademia musicale si precipita di gran carriera lungo le scale che conducono al loggione, così da assicurarsi un posto dalla buona visuale.
E’ in programma la prima di un nuovo balletto, Heart of Fire, che vedrà impegnata la compagnia di Boris Lermontov (Anton Walbrook) su musiche del professor Palmer (Austin Trevor).
Il giovane compositore Julian Craster (Marius Goring) non può fare a meno di notare, con grande sgomento, come le note di alcune delle composizioni eseguite richiamino fin troppo i suoi lavori; decide di scrivere una lettera a Lermontov, il quale lo riceverà la mattina seguente, invitandolo a desistere da ulteriori rimostranze (“è più avvilente essere costretti a derubare che essere derubati”) ed offrendogli infine il posto di aiuto direttore d’orchestra, intuendone l’indubbio talento. Non sarà comunque l’unica novità nella rappresentazione di Heart of Fire, visto che il vulcanico impresario ha inserito nel corpo di ballo la giovane Victoria, Vicky, Page (Moira Shearer), conosciuta la sera della prima nel corso di un ricevimento organizzato dalla zia della ragazza, la facoltosa Lady Neston (Irene Browne), e di cui ha potuto saggiare le doti assistendo alla sua prova ne Il lago dei cigni, in un teatro di periferia. Continua a leggere

33mo TFF: ”Questioni di vita e di morte” è la sezione curata dal guest director Julien Temple

Julien Temple

Julien Temple

Questioni di vita e di morte è il titolo della sezione curata dal guest director del 33mo Torino Film Festival (20-28 novembre), Julien Temple.
L’idea nasce dal suo nuovo film, The Ecstasy of Wilko Johnson, nel quale il regista mescola, alle riprese con Wilko, brani di film classici che raccontano le sensazioni e le emozioni di persone che si trovano ad affrontare il pensiero della morte. Naturalmente, si tratta di opere molto surreali, poetiche, fantasiose, frutto del lavoro di maestri dell’immaginario cinematografico.

(charlieserafini.blogspot.com-)

(charlieserafini.blogspot.com-)

“Ho visto molti di questi film – ha detto Temple – nel vecchio Electric Cinema di Portobello Road, negli anni in cui era un fantastico cineclub che proiettava di tutto, dai classici hollywoodiani degli anni ’30 alle avanguardie europee e americane degli anni ’70. La cosa più divertente era che, se sprofondavate indietro nelle vecchie poltroncine di velluto consunte, potevate guardare le immagini attraverso l’effervescenza delle pulci che si sollevavano dal sedile di fronte e saltavano davanti allo schermo. E questo conferiva un effetto ancora più surreale alle immagini, già di per sé ossessive”.
Di seguito, l’elenco dei film che andranno a comporre la sezione. Continua a leggere

Richard Attenborough (1923-2014)

Richard Attenborough (Wikipedia)

Richard Attenborough (Wikipedia)

Ci ha lasciati Sir Richard Samuel Attenborough (Cambridge, 1923) morto ieri, domenica 24 agosto, a Londra, fra i più autorevoli esponenti del cinema britannico, sia nella qualità di attore che come regista, ottenendo prestigiosi riconoscimenti nell’ambito delle due attività, caratterizzate in diversa misura. Nella prima prevaleva infatti l’essenzialità nel porsi sulla scena, accompagnata da un certo acume nel tratteggiare le varie caratteristiche, caratteriali in primo luogo, dei personaggi interpretati, nella seconda invece si delineava una sorta di grandiosità ragionata, ovvero la spettacolarità (da intendersi essenzialmente come accurata ricostruzione storica e dispiego delle masse) veniva efficacemente mediata da una fluida affabilità narrativa, scandita attraverso le classiche elissi temporali, idonea ad andare incontro al grande pubblico nell’affrontare determinati eventi storici e sociali. Esemplare al riguardo la costruzione del film Gandhi, 1982, certo la sua opera più riuscita, che poteva inoltre contare sull’ottima interpretazione, ma sarebbe forse meglio definirla identificazione, offerta da Ben Kingsley nei panni del Mahatma, cui andò l’Oscar come miglior attore protagonista, da aggiungersi alle altre otto statuette conseguite dalla pellicola (miglior film, regia, sceneggiatura originale, scenografia, fotografia, sonoro, costumi, montaggio). Continua a leggere

Venezia 2014: Leoni d’oro alla carriera per Thelma Schoonmaker e Frederick Wiseman

Thelma Schoonmaker (cinetecadibologna.it)

Thelma Schoonmaker (cinetecadibologna.it)

Sono stati attribuiti alla montatrice Thelma Schoonmaker e al regista e documentarista Frederick Wiseman, i Leoni d’oro alla carriera della 71ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (27 agosto6 settembre), su decisione presa dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, dietro proposta del Direttore della Mostra, Alberto Barbera. Thelma Schoonmaker è universalmente riconosciuta come uno dei più abili ed inventivi montatori cinematografici; nel corso della sua lunga carriera le sono stati attribuiti tre Oscar (Toro scatenato, The Aviator, The Departed) e due BAFTA (Toro scatenato, Goodfellas), instaurando una proficua collaborazione con il regista Martin Scorsese, per la prima volta nel 1967 ( il montaggio di Who’s That Knocking at My Door, Chi sta bussando alla mia porta?) e poi dal 1980 (Toro scatenato, Raging Bull), fino al recente The Wolf of Wall Street (2013). Continua a leggere