Archivi tag: Michelangelo Antonioni

Venezia 74: presentato il restauro de “Il deserto rosso”

All’interno della sezione Classici della 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è stato presentato nei giorni scorsi il restauro de Il deserto rosso, primo film a colori di Michelangelo Antonioni, a dieci anni dalla sua scomparsa. Il film, premiato con il Leone d’Oro alla 25ma Mostra nel 1964, si avvale ora di un restauro in 4K, eseguito da CSC-Cineteca Nazionale, sulla base dei negativi scena e colonna messi a disposizione da RTI-Mediaset,  con la supervisione del direttore della fotografia Luciano Tovoli  riguardo la correzione del colore, nel rispetto dei toni scelti all’epoca da Antonioni e Carlo Di Palma. Il suono è stato restaurato a cura di Federico Savina.
Il presidente di Istituto Luce-Cinecittà Roberto Cicutto, presente alla proiezione insieme, fra gli altri, al ministro Dario Franceschini, al presidente del Centro sperimentale di Cinematografia Felice Laudadio, al direttore della Cineteca Gabriele Antinolfi, ha annunciato che dal prossimo 7 dicembre il MoMa di New York dedicherà ad Antonioni un’ampia retrospettiva.

Un ricordo di Jeanne Moreau

Jeanne Moreau

Ci lascia l’ attrice e regista teatrale e cinematografica francese Jeanne Moreau (1928), morta questa mattina, lunedì 31 luglio, a Parigi, sua città natale. Donna dal fascino misterioso e sensuale, ancora prima che straordinaria interprete, con una propensione innata per i ruoli da femme fatale ma anche particolarmente duttile, ha offerto efficaci ed intense prove tanto nei ruoli comici che drammatici. Esordì sulle scene per la prima volta nel 1947, nella compagnia del Théâtre National Populaire di Jean Vilar al Festival di Avignone per poi far parte della Comédie française recitando in Le Cid (Pierre Corneille), dopo aver seguito,  all’insaputa dei genitori, i corsi di arte drammatica di Dennis d’Ines ed essersi successivamente iscritta al Conservatoire national d’art dramatique di Parigi. Due anni più tardi debuttava sul grande schermo, Dernier amour (Jean Stelli), cui seguirono piccole parti ed infine il primo ruolo da protagonista ne La regina Margot (La reine Margot, 1954, Jean Dréville), anche se occorrerà attendere il 1957 per l’interpretazione che le darà la grande fama internazionale, quella di Florence Carala nel vibrante noir Ascensore per il patibolo (Ascenseur pour l’échafaud) opera d’esordio di Louis Malle, tratta dall’omonimo romanzo di Noël Calef. Continua a leggere

Milano, Spazio Oberdan: omaggio a Michelangelo Antonioni

Michelangelo Antonioni

Dal 5 al 13 giugno al Cinema Spazio Oberdan di Milano, Fondazione Cineteca Italiana proporrà, in occasione dei dieci anni dalla scomparsa (30 luglio 2007), un omaggio a Michelangelo Antonioni, uno dei massimi registi di ogni tempo e fra gli inventori della modernità cinematografica.
Sin dal suo esordio (Cronaca di un amore, 1950), dopo le attività di critico cinematografico, assistente alla regia, cosceneggiatore ed una serie di cortometraggi, Antonioni ha infatti saputo rinnovare l’estetica neorealista, per poi inserirsi, dalla seconda metà degli anni Cinquanta, con stile assolutamente personale, nella grande onda di sperimentazione linguistica che vide coinvolte varie cinematografie europee, rappresentando per il nostro cinema uno dei primi passi verso una necessaria modernità, da un punto di vista estetico, formale e di linguaggio.
Se nella citata opera prima imbastiva su una struttura di genere, il giallo, una costruzione particolare, attenta all’interazione ambiente-personaggi ed idonea a soffermarsi sulle sfumature psicologiche di quest’ultimi, piegando il linguaggio cinematografico all’esigenza di descriverne il disagio esistenziale nel continuare la vita di sempre, tra trasformazione ed evoluzione, dopo I vinti, 1952, e La signora senza camelie lo stile di Antonioni appariva definitivamente volto ad un’espressività autonoma ed originale. Continua a leggere

Cannes Classics 2017

E’ stato annunciato nei giorni scorsi il programma di Cannes Classics, sezione collaterale del  Festival (70ma edizione, 17-28 maggio) istituita quindici anni orsono, che permette di porre in evidenza tutto il lavoro compiuto da Enti, Associazioni, Cineteche, Archivi Nazionali, per preservare tramite idoneo restauro capolavori o semplicemente opere dimenticate della cinematografia mondiale ed offrirgli opportuno risalto. Ventiquattro i film in cartellone, un corto e cinque documentari che intendono illustrare, nella ricorrenza dei 70 anni, una breve storia della kermesse cinematografica francese, fra i quali troviamo la versione restaurata di Blow Up, diretto da Michelangelo Antonioni nel 1966, ad opera dei laboratori di Criterion (New York) e L’Immagine Ritrovata (Cineteca di Bologna), con la supervisione del direttore della fotografia Luca Bigazzi. Continua a leggere

Roma, Casa del Cinema: “Paesaggi con figure. Il cinema di Michelangelo Antonioni”

Michelangelo Antonioni (Britannica.com)

Michelangelo Antonioni (Britannica.com)

Nel decennale della morte di Michelangelo Antonioni (30 luglio 2007), Cineteca Nazionale e Casa del Cinema, con la collaborazione di Enrica Fico Antonioni, rendono omaggio al suo cinema attraverso una serie di appuntamenti che prendono il via oggi, lunedì 16 gennaio, per concludersi lunedì 27 febbraio nell’ambito della rassegna Paesaggi con figure. Il cinema di Michelangelo Antonioni (ingresso libero fino a esaurimento posti).
Sin dal suo esordio (Cronaca di un amore, 1950), dopo le attività di critico cinematografico, assistente alla regia, cosceneggiatore ed una serie di cortometraggi, Antonioni ha saputo rinnovare l’estetica neorealista, per poi inserirsi, dalla seconda metà degli anni Cinquanta, con stile assolutamente personale, nella grande onda di sperimentazione linguistica che vide coinvolte varie cinematografie europee, rappresentando per il nostro cinema uno dei primi passi verso una necessaria modernità, da un punto di vista estetico, formale e di linguaggio. Continua a leggere

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema: “Marcello come here!”

Marcello Mastroianni

Marcello Mastroianni

Dall’1 al 23 dicembre a Milano, al MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenterà Marcello come here! Omaggio in 16 film a Marcello Mastroianni, una rassegna di sedici interpretazioni scelte nella sterminata filmografia dell’attore che è stato a lungo il volto per antonomasia del cinema italiano nel mondo, e dirette da sedici registi diversi. Dai suoi primi ruoli d’ensemble in Vita da cani (1950) e I soliti ignoti (1958) sotto la direzione di Monicelli, alla sua consacrazione da protagonista, con titoli come Le notti bianche (1957) di Luchino Visconti, tratto dall’omonimo racconto di Fëdor Dostoevskij e Il bell’Antonio, liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Vitaliano Brancati. Attore di formazione teatrale (frequentò la scuola di  Visconti), Mastroianni ha offerto al cinema un impagabile eclettismo, profuso nell’ambito di un’ampia gamma di carattterizzazioni all’insegna di una mutabile e sempre consona espressività. Ha alternato ironia e dramma, assecondando ora toni sornioni ed accomodanti, ora dolenti, sofferti, intimamente toccanti, sempre abbracciando un particolare melange di professionalità e naturalezza nell’aderire al personaggio interpretato. Emblematica al riguardo la sua “trasfigurazione” nell’alter ego di Federico Fellini (8 ½), senza sottovalutare  la mutazione anche fisica che spesso affrontò con una certa disinvoltura in vari ruoli, espressione di un’esibita noncuranza della propria immagine.
Difficile dimenticare poi i duetti recitativi con Sophia Loren (da Peccato che sia una canaglia, 1954, Alessandro Blasetti, a Prêt-à-porter, 1994, Robert Altman) o Massimo Troisi (Splendor, Che ora è, entrambi del 1989, Ettore Scola) e Jack Lemmon (Maccheroni, 1985, ancora Scola). Continua a leggere

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema: “L’ineffabile Jeanne Moreau”

Jeanne Moreau

Jeanne Moreau

Ha preso il via ieri, martedì 5, per concludersi domenica 31 luglio, a Milano, presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, L’ineffabile Jeanne Moreau, un omaggio attraverso 9 titoli ad  una delle attrici di punta degli anni Cinquanta, notata dal regista Louis Malle durante un’interpretazione teatrale e diventata presto la sua musa in film come Ascensore per il patibolo (1958) e Gli amanti (1958), proposti insieme ad altre pellicole nella retrospettiva.
Donna dal fascino misterioso e sensuale, meravigliosa attrice, con una propensione innata per i ruoli da femme fatale ma anche particolarmente duttile, capace di offrire efficaci ed intense prove tanto nei ruolo comici che drammatici, Jeanne Moreau continuò la sua ascesa diretta da Michelangelo Antonioni ne La notte (1960), dove di nuovo è il dramma a dare espressività al volto del personaggio che interpreta. Continua a leggere