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Un ricordo di Carlo Giuffrè

Carlo Giuffrè (apriteilsipario.it)

Ci lascia Carlo Giuffrè (Napoli, 1928), morto oggi, giovedì 1 novembre, a Roma, attore prevalentemente teatrale ma che nel corso della sua carriera è stato particolarmente attivo anche nell’ambito cinematografico, così come in quello televisivo.
Una volta diplomatosi all’Accademia d’Arte Drammatica, Carlo iniziò a lavorare a partire dal 1947 con il fratello minore Aldo, scomparso nel 2010, insieme al quale debuttò dopo qualche anno nella compagnia di Eduardo De Filippo, affinando definitivamente uno stile recitativo che riusciva a spaziare con una certa naturalezza da un’ironia tenue e sorniona ad un intenso sentore malinconico, idoneo quest’ultimo a rendere una forte drammaticità; il repertorio eduardiano  sarà ripreso dai due fratelli in una fase avanzata della loro carriera, quando Carlo si cimentò anche come regista (Le voci di dentro, Napoli milionaria!, Non ti pago, Natale in casa Cupiello), mentre nel 1963 fece parte della Compagnia dei giovani (Giorgio De Lullo, Rossella Falk, Romolo Valli ed Elsa Albani) per otto stagioni consecutive, recitando in opere quali, fra le altre, Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello, Tre sorelle di Cechov, Egmont di Goethe. Continua a leggere

Montalto di Castro (VT): proiezione del film “Monica Vitti – L’attrice che nacque due volte”, di Donatella Baglivo

Nell’ambito della settima edizione dell’International Tour Film Festival, sabato 25 agosto allo Spazio Cinema Alfredo Bini a Montalto di Castro (VT), alle ore 20.30 avrà luogo un omaggio a Monica Vitti con la proiezione del film Monica Vitti – L’attrice che nacque due volte, per la regia di Donatella Baglivo, produzione Ciak2000 srl. Presentato già con grande successo alla mostra La dolce Vitti organizzata dall’Istituto Luce – Cinecittà al Teatro Dei Dioscuri di  Roma, il film sarà accompagnato anche da un’inedita esposizione fotografica a lei dedicata, con materiale proveniente dall’archivio personale di Donatella Baglivo, frutto della sua lunga esperienza di lavoro. Sarà inoltre possibile partecipare alla visita guidata del Museo del Cinema all’interno dello Spazio a partire dalle ore 18:30; dopo la proiezione seguirà dibattito. Ingresso gratuito.

“Vitti d’arte, Vitti d’amore”

Riporto di seguito la trascrizione del mio intervento introduttivo alla rassegna cinematografica “Vitti d’arte, Vitti d’amore”, organizzata il 9 e il 10 agosto dal Circolo di Lettura dell’ARAS di Roccella Jonica-Sezione cinema all’interno dei Caffè artistico-letterari 2018, che ha visto la proiezione nel cortile dell’ex Convento dei Minimi dei film Amore mio aiutami, 1969, e Polvere di stelle, 1973, entrambi per la regia di Alberto Sordi. Un rinnovato grazie di cuore alla compagna di viaggio Rossella Scherl, autrice anch’essa di un emozionante intervento introduttivo, nonché al Circolo di Lettura, al Comune di Roccella e al service di Angelo Fantò che ha garatito una perfetta visione al numeroso e partecipe pubblico intervenuto. Preziosa per la preparazione dell’intervento si è rivelata la lettura del libro La dolce Vitti (Edizioni Sabinae/Luce Cinecittà, 2018). Continua a leggere

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Punti di vista

Roccella Jonica (RC), “Vitti d’arte, Vitti d’amore”: il Circolo di Lettura dell’ARAS omaggia Monica Vitti

Monica Vitti

“Vitti d’arte, Vitti d’amore”: uno scambio di battute fra Lelio Luttazzi e Monica Vitti nel corso di uno sketch televisivo dà il titolo alla rassegna cinematografica che il Circolo di Lettura dell’ARAS di Roccella Jonica, all’interno dei Caffè artistico-letterari 2018, dedicherà all’attrice romana, da tempo assente dalle scene, con la proiezione di due film, entrambi diretti da Alberto Sordi, Amore mio, aiutami, giovedì 9 agosto, e Polvere di stelle, venerdì 10 agosto,  alle ore 21.30, nel cortile dell’ex Convento dei Minimi di Roccella. Introduzione e commento a cura di Rossella Scherl e Antonio Falcone.

Ingresso libero

Giornata Mondiale della Terra

“Hai fatto er cielo, hai fatto er mare, quanno te pare sai fa’ pe’ tre. A fa’ la tera c’hai indovinato, chi c’ha azzeccato mejo de te. Hai fatto bene tutto er creato, te sei sbajato solo co’ me, solo co’ me! Qui nun se spiega, Signore Dio, che solo io devo pagà… Che t’è successo? Eri svojato? T’eri stancato de  lavorà. Nun c’era obbligo! Nun te veniva? Si nun te annava lassavi annà…”

“Preci di folla … Confuse voci inascoltate in cielo…L’Onnipotente ama i solisti!”(Barone Scarpia, Vittorio Gassman).

(Il canto dei derelitti, testo di Luigi Magni, musiche di Armando Trovajoli, da La Tosca, 1973, regia e sceneggiatura sempre di Magni; tra gli interpreti, Monica Vitti, Gigi Proietti, Aldo Fabrizi, Vittorio Gassman, Umberto Orsini)

Roma omaggia “La dolce Vitti”

All’anagrafe fa Maria Luisa Ceciarelli (Roma, 1931), ma tutti noi la conosciamo come Monica Vitti, attrice, teatrale e cinematografica, poliedrica, duttile, capace di passare con disinvoltura dal tragico al comico, sfruttando la sua ironia, ed autoironia, con uno stile invidiabile ed un’eleganza scenica giocata sulla discrezione. Indubbia, poi, la capacità di ammaliare con un semplice sguardo e un candido sorriso, a volte quasi impercettibile, facendo leva su un fascino soavemente naturale, lontano anni luce da un divismo artefatto, magari costruito a tavolino.
A lei è dedicata la mostra inaugurata lo scorso giovedì, 8 marzo, al  Teatro dei Dioscuri al Quirinale, Roma, visitabile fino al 10 giugno prossimo, La dolce Vitti, ideata e realizzata da Istituto Luce Cinecittà, curata da Nevio De Pascalis, Marco Dionisi e Stefano Stefanutto Rosa; nell’esposizione se ne ripercorrono i quarant’anni di attività, grazie ad un percorso espositivo multimediale, il cui sviluppo è, al contempo, cronologico e tematico: dai ruoli drammatici nei film di Michelangelo Antonioni, intervallati da qualche breve sketch brillante, al definitivo ruolo di protagonista della commedia all’italiana, a partire da La ragazza con la pistola, 1968, di Mario Monicelli.
Cuore della mostra sono le oltre 70 fotografie provenienti da importanti archivi pubblici (l’Archivio storico dell’Istituto Luce, quelli dell’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e del Centro Sperimentale di Cinematografia), e privati (Reporters Associati, Archivio Enrico Appetito), oltre ad altri fondamentali fondi, come quelli personali di Elisabetta Catalano e Umberto Pizzi. Continua a leggere