Archivi tag: Quentin Tarantino

72mo Festival di Cannes: nuovi titoli in cartellone (Tarantino c’è!)

(MyMovies)

La notizia è ufficiale, comunicata in queste ore dagli organizzatori del Festival di Cannes: fra i film in Concorso nel corso della 72ma edizione (14-25 maggio) vi sarà anche Once Upon a Time…in Hollywood, il nuovo film di Quentin Tarantino, che si temeva non potesse ultimare in tempo la fase di montaggio.
Girata in pellicola 35mm, la nuova realizzazione del vulcanico cineasta avrà tra i suoi protagonisti Leonardo DiCaprio, Margot Robbie, Brad Pitt ed uscirà nelle sale italiane il prossimo 19 settembre.
Sempre in Concorso troviamo anche Mektoub, My Love: Intermezzo (Abdellatif Kechiche), mentre all’interno di Un Certain Regard ecco La famosa invasione degli orsi in Sicilia, film d’animazione diretto da Lorenzo Mattotti (adattamento di un libro per l’infanzia di Dino Buzzati) e Odnazhdy v Trubchevske (Larissa Sadilova).
In Midnight Streming è stato aggiunto Lux Æterna (Gaspar Noé), ed in Special Screenings, infine, sono stati inseriti Chicuarotes (Gael García Bernal), La Cordillera de los sueños (Patricio Guzmán), Ice on Fire (Leila Conners), 5B (Dan Krauss).

Luke Perry (1966-2019)

Luke Perry (TPI)

E’ morto ieri, lunedì 4 marzo, a Burbank, l’attore Luke Perry (Coy Luther Perry III, Mansfield, 1966), il Dylan McKay fra i protagonisti di Beverly Hills 90210, teen drama cui prese parte dal 1990 al 1995 e poi dal 1998 al 2000, accompagnandone il finale.  Una carriera quella di Perry che iniziò a 16 anni, età in cui prese a calcare le scene di soap opera quali Another World (Destini) e Loving (Quando si ama), lavorando poi anche come doppiatore in serie animate, per  approdare infine al grande successo con il citato Beverly Hills 90210, offrendo l’intenso ritratto di un fascinoso giovane tormentato, di famiglia agiata, “ribelle con un motivo”, la cui introversione e l’esibita arroganza celano però una notevole emotività ed un animo sensibile, quasi “d’altri tempi”, incline a piegarsi come il classico giunco travolto dalla piena del fiume che si rialza a tempesta finita, sempre alla ricerca di un inedito senso da conferire all’ esistenza, fosse anche la mancanza di un qualsiasi significato, per dirla con Vasco Rossi (Un senso, 2004). Continua a leggere

Bande à part (1964)

Parigi, anni ’60. Franz (Sami Frey) ed Arthur (Claude Brasseur), due spiantati perdigiorno, percorrono le vie cittadine a bordo di una malmessa Simca cabriolet; sono diretti a Joinville, così da perlustrare i dintorni di una villa dove, a detta della comune amica Odile (Anna Karina), conosciuta frequentando una scuola d’inglese, il maggiordomo di sua zia Vittoria nasconderebbe all’interno di un armadio un’ingente quantità di danaro, che intenderebbero rubare. Odile, ragazza ingenua, sognatrice e romantica, anche lei come i due sfaccendati con l’aria da “duri” alla ricerca di un proprio posto nel mondo, accetta senza particolare riserve il corteggiamento, sfacciato e disinvolto, esternatole da Arthur, mentre Franz appare più ambiguo ed umbratile; si aggregherà dunque a loro per portare il piano a compimento, facilitandone l’ingresso nella dimora, ovviamente di notte, come imposto dalla tradizione dei romanzetti da quattro soldi o di certi filmetti americani, giusto il tempo di acquistare un libro alle bancarelle poste lungo la Senna e di una veloce visita al Louvre, tutta di corsa, così da battere, per due secondi, il record stabilito al riguardo da un turista americano, meno di dieci minuti. Non ogni cosa, però, andrà per il verso giusto, la notizia della somma di denaro è infatti giunta alle orecchie dello zio di Arthur, cui fa certo gola; il furto, in fondo, è un “lavoro” serio, non basta certo ingegnarsi nel mettere in pratica le fantasie scaturite dalla visione dei film al cinematografo, calza da donna calata sul viso e revolver in pugno … Continua a leggere

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “The Hateful Eight-Il cinema di Quentin Tarantino”

Quentin Tarantino

Quentin Tarantino

Curato da Andrea Chimento, critico de IlSole24Ore e direttore responsabile di LongTake, il dizionario di cinema online composto da oltre 22.000 schede, realizzate da un team di redattori specializzati, da martedì 7 marzo al MIC- Museo Interattivo del Cinema di Milano si terrà il seminario The Hateful Eight-Il cinema di Quentin Tarantino, organizzato insieme ai redattori di LongTake Sara Barbieri e Simone Soranna, pensato per i fan del cineasta americano e, più in generale, per gli amanti del grande cinema.
Tre incontri ed una proiezione per avvicinarsi alla densa filmografia del regista statunitense, approfondirne la poetica e fornire le chiavi di lettura adatte a  interpretare il suo cammino cinematografico profondo e personale.
Un percorso intrigante che si snoderà tra i grandi titoli che ne costellano la carriera, a cavallo dei vari generi: da Pulp Fiction a Bastardi senza gloria, passando per Le iene e Kill Bill vol. 1 e 2, fino a giungere al più recente The Hateful Eight. Continua a leggere

Il mio nome è Tonino Valerii

Tonino Valerii

Tonino Valerii

Lo scorso giovedì, 13 ottobre, ci ha lasciati il regista cinematografico Tonino Valerii (Montorio al Vomano, 1934), fra le più alte espressioni di un modo di fare cinema che appartiene alla nostra storia e cultura cinematografica, basato sullo sfruttamento dei generi, probabilmente anche semplice ed “artigianale”, ma frutto di geniali e spesso felici intuizioni unite ad un’indubbia capacità registica, tanto da connotare la messa in scena di una fascinazione forse ingenua, ma ravvivata da una sana creatività. Formatosi al Centro Sperimentale di Cinematografia, Valerii iniziò i primi passi nel mondo della Settima Arte come autore di soggetti (Tutto è musica, 1963, Domenico Modugno) ed assistente alla regia, collaborando con Sergio Leone (Per un pugno di dollari, 1964, non accreditato; Per qualche dollaro in più, 1965), debuttando infine in qualità di regista con Per il gusto di uccidere (1966), un western che risentiva dell’influenza leoniana nell’impianto complessivo ma già caratterizzato da qualche vivace guizzo inventivo (un omicidio ripreso attraverso il particolare cannocchiale che il cacciatore di taglie protagonista, Lanky Fellows interpretato da Craig Hill, monta sul fucile). Continua a leggere

69mo Festival di Cannes: una masterclass con William Friedkin

William Friedkin

William Friedkin

Dopo Martin Scorsese, Nanni Moretti, Wong Kar-wai, Quentin Tarantino, Marco Bellocchio, Philip Kaufman e Jacques Audiard, sarà il regista americano William Friedkin ad intavolare una masterclass con il pubblico del 69mo Festival di Cannes (11-22 maggio) nella Sala Buñuel del Palais des Festival, mercoledì 18 maggio. Il critico Michel Ciment condurrà l’incontro.

Oscar 2016: “Spotlight” miglior film, premiati DiCaprio e Morricone

Leonardo DiCaprio accepts the Oscar for Best Actor for the movie The Revenant at the 88th Academy Awards in Hollywood, California February 28, 2016.  REUTERS/Mario Anzuoni      TPX IMAGES OF THE DAY

Leonardo DiCaprio accepts the Oscar for Best Actor for the movie The Revenant at the 88th Academy Awards in Hollywood, California February 28, 2016. REUTERS/Mario Anzuoni TPX IMAGES OF THE DAY

Si è conclusa presso il Dolby Theatre di Los Angeles la cerimonia di premiazione, condotta da Chris Rock, relativa all’88ma edizione degli Academy Awards.
Miglior Film è risultato Spotlight, di Tom McCarthy, Miglior Regista Alejandro G. Iñárritu per The Revenant, film che vede (finalmente) premiato Leonardo DiCaprio come Miglior Attore Protagonista ed Emmanuel Lubezki per la Miglior Fotografia.
A portarsi a casa il maggior numero di statuette, sei, tutte “tecniche”(montaggio, trucco, sound editing, sound mixing, costumi, scenografia), è Mad Max: Fury Road, che forse avrebbe meritato maggiore considerazione dai membri dell’Academy, considerando che, ad avviso di chi scrive, George Miller ci ha offerto un film capace di restituire l’essenza del cinema più puro e genuino, al di là della, pur concreta, fantasmagoria visiva ed emozionale.
Ugualmente può scriversi per The Hateful Eight di Quentin Tarantino, che vede comunque premiato il Maestro Ennio Morricone, autore dell’intrigante e funzionale colonna sonora. Brie Larson è la Miglior Attrice Protagonista (Room, di Lenny Abrahamson), Miglior Film d’Animazione è risultato Inside Out, Miglior Film Straniero Son of Saul di László Nemes.
Di seguito, l’elenco dei premi assegnati. Continua a leggere