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The Shape of Water- La forma dell’acqua

(BadTaste)

Baltimora, Stati Uniti d’America, 1962.
Elisa Esposito (Sally Hawkins), muta (le sono state recise le corde vocali, abbandonata, infante, sul greto di un corso d’acqua), conduce un’esistenza tranquilla e soddisfacente.
Lavora come inserviente all’interno di un laboratorio governativo, dove può contare sull’affettuosa amicizia di Zelda (Octavia Spencer), anche lei addetta alle pulizie, la quale le confida ogni particolare della vita insieme al pigro marito; abita in un appartamento sito sopra una sala cinematografica e trova nel dirimpettaio Giles (Richard Jenkins), pittore omosessuale che sbarca il lunario grazie alle illustrazioni pubblicitarie, un confidente sincero ed affettuoso. Un giorno viene introdotto in laboratorio una sorta di polmone d’acciaio, al cui interno si agita  una misteriosa creatura anfibia (Doug Jones), catturata in Amazzonia, dove pare fosse venerata come un dio dagli indigeni. Siamo in piena Guerra Fredda e il “mostro” potrebbe rivelarsi utile riguardo gli esperimenti per un lancio nello Spazio, rispondendo così colpo su colpo a quanto già messo in atto dall’Unione Sovietica; delle “pubbliche relazioni” con “l’uomo pesce” viene incaricato il colonnello Strickland (Michael Shannon), uomo violento e calcolatore, che vede nella Creatura una potenzialità da sfruttare per una ulteriore affermazione della propria carriera. Continua a leggere

Milano, Spazio Oberdan, in anteprima “Dustur” e “Fiore del deserto”

spazio_oberdan1Fondazione Cineteca Italiana presenta due preziose ed intriganti anteprime, piuttosto attuali riguardo le tematiche affrontate all’interno delle rispettive narrazioni.
Luogo deputato alle proiezioni Spazio Oberdan, Milano, mentre i film sono Dustur (13-17 aprile), documentario di Marco Santarelli permeato di forte impegno civile e Fiore del deserto (14-27 aprile) di Sherry Horman, che ha come soggetto l’omonimo libro di Waris Dirie, nata poverissima nel deserto somalo prima di divenire famosa top model ed ambasciatrice all’ONU per i diritti delle donne, la cui figura prende forma in un racconto che coniuga felicemente dramma sociale e commedia.
Questo il calendario delle proiezioni: Dusturmercoledì 13 aprile ore 21.15 / venerdì 15 aprile ore 19.30 / sabato 16 aprile ore 15 / domenica 17 aprile ore 19.15. Fiore del deserto (Desert Flower) – giovedì 14 aprile ore 21 / venerdì 15 aprile ore 17 / sabato 16 aprile ore 21.15 / domenica 17 aprile ore 14.45 / lunedì 18 aprile ore 21.15 / martedì 19 aprile ore 17 / mercoledì 20 aprile ore 19 / giovedì 21 aprile ore 17 / venerdì 22 aprile ore 21.15 / sabato 23 aprile ore 18.45 / domenica 24 aprile ore 18.45 / lunedì 25 aprile ore 21 / martedì 26 aprile ore 18.45 / mercoledì 27 aprile ore 18.45. Di seguito, le mie recensioni dei due film.

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Fiore del deserto

artwork-desert-flowerPresentato nel 2009 alla VI Edizione delle Giornate degli autori, rassegna autonoma della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, scritto e diretto da Sherry Hormann, Fiore del deserto ha come soggetto l’omonimo libro autobiografico di Waris Dirie, oggi famosa fotomodella ed ambasciatrice delle Nazioni Unite per la lotta contro le mutilazioni genitali femminili.
Horman dirige il film con un’evidente sensibilità, idonea a permeare la narrazione di una profonda e toccante umanità.
In virtù di quanto descritto, la regista riesce ad imprimere all’iter narrativo un fluido procedere all’interno dei binari alternati del dramma e della commedia, movimentando la messa in scena con una serie di flashback che vanno ad inserirsi naturalmente all’interno del racconto, corrispondendo a dei ricordi di Waris (Liya Kebede), così da farci conoscere gradualmente la sua storia, dall’infanzia nella nativa Somalia, fra i 12 figli di una famiglia nomade dedita alla pastorizia, alla fuga, tredicenne, verso Mogadiscio, per non sposare un anziano mercante dietro volere del padre. Giungerà poi a Londra, con l’aiuto della nonna, che l’indirizzerà nella dimora di una zia, sposata con l’ambasciatore somalo, dove lavorerà come domestica. Continua a leggere