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Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema: panoramica su Sofia Coppola

Sofia Coppola (LaScimmiaPensa.com)

Da oggi, venerdì 12 e fino a sabato 27 aprile, al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, Fondazione Cineteca Italiana presenta Sofia Coppola, una panoramica sulla filmografia completa di una cineasta sensibile, creativa e degna erede della New Hollywood degli anni Settanta, il cui stile originale, esteticamente raffinato ed estremamente femminile caratterizza tutte le sue pellicole, a partire dall’esordio, Il giardino delle vergini suicide (1999) fino al suo ultimo lavoro, L’inganno (2017), senza dimenticare quello che è certo la sua opera più toccante, Lost in Translation (2003) con Bill Murray e Scarlett Johansson, che racconta di due esistenze che si incontrano, due persone un po’ perse accomunate da insonnia, solitudine e sintonia, che creeranno un legame profondo, un’amicizia unica e preziosa. Da non perdere anche uno dei suoi primissimi lavori, il cortometraggio Lick the Star (1998), che già racchiude alcuni dei temi cari alla regista: il corto, in cui appare anche Peter Bogdanovich in un cameo,  racconta infatti di quattro ragazze che escogitano un piano diabolico per eliminare tutti i ragazzi della loro scuola. (Fonte: comunicato stampa)

68ma Berlinale, apertura animata

Per la prima volta nella storia della Berlinale, la 68ma edizione della kermesse cinematografica tedesca (15-25 febbraio) verrà inaugurata da un film d’animazione, Isle of Dogs (L’isola dei cani) di Wes Anderson, presentato in anteprima mondiale.
Per Anderson è la quarta partecipazione al Concorso dopo I Tenenbaum (2002), Le avventure acquatiche di Steve Zissou (2005) e Grand Budapest Hotel (2014), anche quest’ultimo titolo d’apertura del Festival di Berlino, cui venne conferito l’Orso d’Argento- Gran Premio della Giuria.
Isle of Dogs, (negli Stati Uniti sarà distribuito dal 23 marzo), è girato in stop motion; fra le voci originali: Bryan Cranston, Edward Norton, Bill Murray, Jeff Goldblum, Scarlett Johansson, Yoko Ono. Il Direttore Artistico Dieter Kosslick ha dichiarato: “Non potrei essere più felice che tocchi nuovamente a Wes Anderson dare il via alla Berlinale. Isle of Dogs sarà il primo film animato ad aprire il festival, un film che rapirà il cuore degli spettatori con il classico fascino di Anderson”.

Al via la 66ma Berlinale

berlinale_2016-66_festival_internazionale_del_Cinema_di_BerlinoPrende il via oggi, giovedì 11 febbraio, la 66ma edizione del Festival Internazionale del Film di Berlino, che si concluderà domenica 21, quando la giuria preseduta da Meryl Streep e che vede nei suoi componenti l’attrice italiana Alba Rohrwacher, l’attore britannico Clive Owen, l’attore tedesco Lars Eidinger, la filmaker polacca Malgorzata Szumowska, il critico inglese Nick James ed infine la fotografa francese Brigitte Lacombe, assegnerà l’Orso d’Oro e tutti gli altri riconoscimenti. Ad inaugurare la Berlinale, diretta da Dieter Kosslick, sarà nuovamente un film dei fratelli Coen, cinque anni dopo Il Grinta: Ave, Cesare! (Hail, Caesar!), questo il titolo del nuovo lavoro scritto e diretto da Joel ed Ethan, ambientato negli ultimi anni della Hollywood “degli anni d’oro”; vengono narrate le vicissitudini cui va incontro nel corso della giornata un fixer, ovvero un uomo pagato dagli Studios per risolvere problemi e inconvenienti che potrebbero far ritardare le produzioni o dar luogo scandali indesiderati.
Al protagonista Josh Brolin si affianca un corposo cast composto da George Clooney, Alden Ehrenreich, Ralph Fiennes, Jonah Hill, Scarlett Johansson, Frances McDormand, Tilda Swinton e Channing Tatum. Continua a leggere

66mo Festival di Berlino: apertura con “Ave, Cesare!” dei fratelli Coen

Josh Brolin in una scena di "Hail, Caesar!"

Josh Brolin in una scena di “Hail, Caesar!”

Cinque anni dopo l’apertura con Il Grinta, sarà nuovamente un film dei fratelli Coen ad inaugurare il Festival del Film di Berlino, la cui 66ma edizione avrà luogo dall’11 al 21 febbraio 2016; Ave, Cesare! (Hail, Caesar!), questo il titolo del nuovo lavoro scritto e diretto da Joel ed Ethan, è ambientato negli ultimi anni della Hollywood “degli anni d’oro” e narra le vicissitudini cui va incontro nel corso della giornata un fixer, ovvero un uomo pagato dagli Studios per risolvere problemi e inconvenienti che potrebbero far ritardare le produzioni o dar luogo scandali indesiderati. Al protagonista Josh Brolin si affianca un corposo cast composto da George Clooney, Alden Ehrenreich, Ralph Fiennes, Jonah Hill, Scarlett Johansson, Frances McDormand, Tilda Swinton e Channing Tatum. Il direttore del Festival, Dieter Kosslick, ha dichiarato:
“E’ fantastico che Joel ed Ethan Coen inaugurino nuovamente la Berlinale; il loro humour, i loro personaggi unici e la loro incredibile abilità narrativa sono una garanzia di emozioni per il pubblico. Ave, Cesare! è la partenza perfetta per la Berlinale del 2016”.

Avengers:Age of Ultron (3D)

1Mah … Una volta uscito dalla sala dopo la visione di Avengers:Age of Ultron, vagamente rintronato e con gli occhi resi stanchi dall’imposizione di un 3D quanto mai farlocco, passeggio un po’ e fra un borbottio e l’altro attendo che l’aria fresca della sera mi ridesti le sinapsi, così da poter percepire la sensazione primaria che mi ha lasciato la pellicola. Sì, mi sono divertito, ma a tratti. Ho apprezzato ancora un a volta la maestria pop di Joss Whedon, regista e sceneggiatore già del precedente The Avengers (2012), di conferire valida visualizzazione al plot narrativo nel suo insieme come fosse lo scorrere veloce delle pagine di un albo a fumetti, un intercalare di vignette autoconclusive a costituire singole sequenze ora volte all’azione furibonda e plateale, ora all’intermezzo comico o riflessivo. Allo stesso tempo però non mi sono sentito propriamente coinvolto come era avvenuto invece con l’antecedente citata realizzazione, la quale, a mio avviso, riusciva ad offrire un più convincente bilanciamento fra spettacolarità, quest’ultima mai fine a se stessa, una buona dose d’ironia e un discreto tratteggio psicologico dei vari personaggi, per quanto grezzo, senza alcuna intenzione, benvenuta, di allontanarsi dal puro e semplice intrattenimento proprio di un comic movie. Continua a leggere

Lucy

Luc Besson

Luc Besson

Regista incline all’impatto visivo offerto dalle proprie realizzazioni, dispiegato in virtù di una ricercata composizione formale delle immagini, cui si affianca un accorto uso delle elissi narrative, Luc Besson nel corso della sua carriera (iniziata nel 1982, Le dernier combat) ha sempre cercato di concretizzare una sorta di ibrido connubio fra la spettacolarità insita negli action movie hollywoodiani e i toni più introspettivi propri della cinematografia europea, a volte riuscendovi in pieno, soprattutto riguardo il rilievo offerto alla caratterizzazione psicologica dei personaggi (penso a Nikita, 1990, e, in particolare, a Leon, 1994). Il tutto risultava poi avvolto non da un complesso bozzolo autoriale, bensì filtrato attraverso una ben definita aura pop, di chiara tendenza derivativa, “agitata non mescolata”, ovvero, almeno a livello di personale sensazione, mai del tutto integrata e sviluppata come propria (che è invece quanto riesce oltreoceano al collega Quentin Tarantino).
Con il suo ultimo lavoro, Lucy, film d’apertura in Piazza Grande al 67mo Festival del Film Locarno, Besson, autore anche della sceneggiatura, conferma gli stilemi più caratteristici della sua produzione, a partire dalla notevole attenzione riservata all’eroina suo malgrado che dà il titolo alla pellicola, interpretata da una sempre splendida e brava Scarlett Johansson. Continua a leggere

67mo Festival del Film Locarno, annunciate le Giurie

Gianfranco Rosi (Wikipedia)

Gianfranco Rosi (Wikipedia)

Sono state annunciate oggi, lunedì 14 luglio, le giurie ufficiali del 67mo Festival del Film Locarno, nell’ambito delle varie sezioni, Concorso internazionale, Concorso Cineasti del presente, Pardi di domani e Opera prima. La giuria del Concorso internazionale vedrà come presidente il “nostro” Gianfranco Rosi, affiancato dal regista tedesco Thomas Arslan, dal cineasta cinese Diao Yinan, dall’attrice brasiliana Alice Braga e dalla collega danese Connie Nielsen.
La giuria del Concorso Cineasti del presente, dedicato alle opere prime e seconde, sarà presieduta invece dal regista siriano Ossama Mohammed, e composta dallo svizzero Thierry Jobin, Direttore artistico del Festival di Friborgo, dallo scrittore, regista e attore canadese Don McKellar, dall’attrice francese Clémence Poésy ed infine dalla montatrice franco/hongkonghese Mary Stephen. Continua a leggere