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Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema: panoramica su Sofia Coppola

Sofia Coppola (LaScimmiaPensa.com)

Da oggi, venerdì 12 e fino a sabato 27 aprile, al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, Fondazione Cineteca Italiana presenta Sofia Coppola, una panoramica sulla filmografia completa di una cineasta sensibile, creativa e degna erede della New Hollywood degli anni Settanta, il cui stile originale, esteticamente raffinato ed estremamente femminile caratterizza tutte le sue pellicole, a partire dall’esordio, Il giardino delle vergini suicide (1999) fino al suo ultimo lavoro, L’inganno (2017), senza dimenticare quello che è certo la sua opera più toccante, Lost in Translation (2003) con Bill Murray e Scarlett Johansson, che racconta di due esistenze che si incontrano, due persone un po’ perse accomunate da insonnia, solitudine e sintonia, che creeranno un legame profondo, un’amicizia unica e preziosa. Da non perdere anche uno dei suoi primissimi lavori, il cortometraggio Lick the Star (1998), che già racchiude alcuni dei temi cari alla regista: il corto, in cui appare anche Peter Bogdanovich in un cameo,  racconta infatti di quattro ragazze che escogitano un piano diabolico per eliminare tutti i ragazzi della loro scuola. (Fonte: comunicato stampa)

La notte brava del soldato Jonathan (The Beguiled, 1971)

America, da qualche parte nel Sud, mentre infuria la Guerra di Secessione.
Una  ragazzina, Amy (Pamelyn Ferdin), è intenta a raccogliere funghi nel bosco quando s’imbatte in un soldato yankee (Clint Eastwood) gravemente ferito ad una gamba e con profonde bruciature alle mani.
Il pensiero di Amy va subito al padre morto dissanguato in un prato, chissà magari colpito proprio dal “pancia blu” ora malconcio ai suoi piedi, ma la carità cristiana prende il sopravvento e quindi decide di condurlo con sé nel collegio femminile dove risiede insieme ad altre cinque fanciulle, presieduto dalla risoluta miss Martha Farnsworth (Geraldine Page) e che vede come istitutrice la dolce Edwina Dabney (Elizabeth Hartman), mentre la schiava Hallie (Mae Mercer) è d’aiuto nelle faccende domestiche. Sul dovere di consegnare alle truppe sudiste il caporale John McBurney, questo il nome dell’uomo ferito, segnalandone la presenza con uno straccio blu legato all’inferriata del cancello, prevale il senso d’ospitalità unito al dovere di assistenza da  rivolgere ai bisognosi; una volta guarito lo si lascerà nelle mani dei Confederati. Continua a leggere

70mo Festival di Cannes, ecco il cartellone

E’ stato svelato  stamane, nel corso della tradizionale conferenza stampa a Parigi, dal direttore Thierry Fremaux e dal presidente Pierre Lescure, il cartellone del 70mo Festival di Cannes (17-28 maggio). Film d’apertura sarà Les fantômes d’Ismael di Arnaud Desplechin,  Fuori Concorso, mentre in corsa per la Palma d’Oro vi sono 18 titoli, per 29 paesi rappresentati e nove opere prime. Risaltano, fra gli altri, i nomi di Sofia Coppola con The Beguiled, remake dell’omonimo film girato da Don Siegel nel 1971, uscito in Italia col titolo La notte brava del soldato Jonathan e adattamento del romanzo A Painted Devil (1966, Thomas P. Cullinan), Todd Haynes (Wonderstruck), Michael Haneke (Happy End, protagonista Isabelle Huppert), François Ozon (L’amant double), Yorgos Lanthimos (The Killing of a Sacred Deer). Interessante anche la presenza nella sezione Événement dei lavori televisivi di  Jane Campion (la seconda stagione di Top Of The Lake) e di David Lynch (la terza serie di Twin Peaks, di cui saranno presentati due episodi). Nessun titolo italiano in Concorso, anche se nella sezione Un Certain Regard troviamo il film di Sergio Castellitto Fortunata (protagonisti Jasmine Trinca e Stefano Accorsi) e Après la guerre di Annarita Zambrano. Di seguito, tutti i titoli del 70mo Festival di Cannes. Continua a leggere

34mo Torino Film Festival, ecco la Giuria

Edward Lachman

Edward Lachman

E’ stata annunciata la Giuria del 34mo Torino Film Festival (18-26 novembre) che risulta formata da Don McKellar, scrittore, regista e attore canadese, Mariette Rissenbeek, direttore generale di German Films Service, Adrian Sitaru, regista romeno e Hadas Yaron, attrice israeliana. Presidente Edward Lachman, direttore della fotografia statunitense che ha lavorato con registi come Steven Soderbergh, Robert Altman, Sofia Coppola, Werner Herzog, Wim Wenders, Volker Schlöndorff e Jean-Luc Godard, ottenendo due nomination agli Oscar con Lontano dal paradiso (2002) e Carol (2015), entrambi diretti da Todd Haynes, oltre ad una per gli Emmy con la miniserie Hbo Mildred Pierce (2011), sempre di Haynes.
Lachman ha inoltre codiretto insieme a Larry Clark Ken Park (2002).

67mo Festival di Cannes: Palma d’oro a “Winter Sleep”, “Le meraviglie” si aggiudica il “Grand Prix”

Nuri Bilge Ceylan (sentieriselvaggi.it)

Nuri Bilge Ceylan (sentieriselvaggi.it)

La giuria del 67mo Festival di Cannes, presieduta da Jane Campion e composta da Leila Hatami, Do-yeon Jeone, Carole Bouquet, Willem Dafoe, Gael Garcia Bernal, Sofia Coppola, Nicolas Winding Refn e Jia Zhang-kea, ha conferito nel corso della consueta cerimonia di premiazione, condotta da Lambert Wilson, la Palma d’Oro a Winter Sleep, per la regia di Nuri Bilge Ceylan, riconoscimento consegnato dall’attrice Uma Thurman e dal regista Quentin Tarantino.

Alice Rohrwacher (radiocinema.it)

Alice Rohrwacher (radiocinema.it)

Il Grand Prix del Festival, il cosiddetto “secondo premio”, consegnato da Sophia Loren, va a Le meraviglie di Alice Rohrwacher, prima regista italiana a far ingresso nel palmarès della kermesse; un nuovo riconoscimento che giunge fuori dagli italici confini a premiare i nostri lavori, ad ulteriore conferma di come un altro cinema in Italia sia ancora possibile, al di là di scritture prefabbricate e blindate in nome della (presunta) gradevolezza standardizzata: nella definizione statutaria del premio conseguito da Alice Rohrwacher, volto all’opera caratterizzata da “maggiore originalità o spirito di ricerca”, è contenuta quella che, ad avviso di chi scrive, dovrebbe costituire l’ispirazione guida, per produttori e distributori in particolare.
Curioso l’ex- aequo relativo al Prix du Jury, suddiviso fra il regista più giovane (Xavier Dolan) e quello più anziano (Jean-Luc Godard); di seguito, l’elenco di tutti i premi assegnati.

50479Palma d’Oro per il miglior film: Winter Sleep, Nuri Bilge Ceylan. Grand Prix: Le meraviglie, Alice Rohrwacher. Prix Du Jury: ex aequo Xavier Dolan (Mommy) e Jean-Luc Godard (Adieu au langage). Miglior attrice: Juliane Moore, Maps to the Stars (David Cronenberg). Miglior attore: Timothy Spall, Mr.Turner (Mike Leigh). Migliore Sceneggiatura: Andrey Zvyagintsev e Oleg Negin, Leviathan. Miglior regia: Bennett Miller, Foxcatcher. Camera d’Or per la miglior Opera Prima (tutte le sezioni): Party Girl (Marie Amachoukeli, Claire Burger e Samuel Theis). Palma d’Oro- Short Film: Leidi (Simón Mesa Soto)-Menzioni speciali a Aïssa (Clément Trehin-Lalanne) e Ja vi elsker (Hallvar Witzø).

Per un pugno di film, al via il 67mo Festival di Cannes

1Sarà inaugurata questa sera, mercoledì 14 maggio, alle ore 19.15, con la cerimonia d’apertura presso il Palais des Festivals presentata dall’attore francese Lambert Wilson, la 67ma edizione del Festival di Cannes, cui seguirà la proiezione del film Grace di Monaco di Olivier Dahan, in anteprima mondiale (Fuori Concorso, nella categoria Selezione Ufficiale).
La cerimonia di premiazione avrà luogo sabato 24 maggio, quando sapremo a chi sarà assegnata la Palma d’oro da parte della Giuria presieduta da Jane Campion e composta dalle attrici Leila Hatami, Do-yeon Jeone e Carole Bouquet, dagli attori Willem Dafoe e Gael Garcia Bernal ed infine dalla regista Sofia Coppola e dai colleghi Nicolas Winding Refn e Jia Zhang-ke.
Il cinema italiano, pur con un solo film in concorso nella Selezione Ufficiale, Le meraviglie di Alice Rohrwacher, ma con titoli interessanti presenti nelle sezioni collaterali, è comunque protagonista sulla Croisette, a partire dalla locandina della kermesse, opera di Hervé Chigioni e del suo graphic designer Gilles Frappier, i quali hanno scelto un fotogramma con un primissimo piano di Marcello Mastroianni, tratto da 8 ½, il film di Federico Fellini che venne presentato proprio a Cannes, all’interno della Selezione Ufficiale, nel 1963. Continua a leggere

Cannes 2014, la parola ai giurati

Sofia Coppola (Wikipedia)

Sofia Coppola (Wikipedia)

Ecco l’elenco delle otto personalità, come da tradizione provenienti da Cina, Corea, Danimarca, Iran, Stati Uniti, Francia e Messico, che andranno a comporre la Giuria del 67mo Festival di Cannes (14-25 maggio), presieduta dalla regista neozelandese Jane Campion: le attrici Leila Hatami, iraniana, Do-yeon Jeone, sud-coreana e Carole Bouquet, francese; gli attori Willem Dafoe, statunitense, e Gael Garcia Bernal, messicano; la regista Sofia Coppola, americana, i colleghi Nicolas Winding Refn, danese, e Jia Zhang-ke, cinese. A loro il compito d’assegnare la Palma d’Oro e gli altri premi della kermesse, da suddividere fra i 18 titoli in concorso, nel corso della cerimonia conclusiva che si terrà sabato 24 maggio, presso il Palais Du Cinema.