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72mo Festival di Cannes: “The Dead Don’t Die” di Jim Jarmusch sarà il titolo d’apertura

(Wikipedia)

The Dead Don’t Die di Jim Jarmusch sarà il titolo d’apertura del 72mo Festival di Cannes (14-25 maggio), una commedia horror che vede nel cast Bill Murray, Adam Driver, Chloë Sevigny, Selena Gomez, Austin Butler, Steve Buscemi, Tilda Swinton, Rosie Perez, Iggy Pop, Danny Glover, Tom Waits e Caleb Landry Jones. La notizia è sta diffusa in esclusiva da Variety e poi confermata dagli organizzatori del Festival. Altra news in arrivo dalla Croisette riguarda la Giuria che giudicherà le opere prime e seconde della 58esima Semaine de la Critique: presieduta da Ciro Guerra, regista colombiano, avrà quali componenti Jonas Carpignano, regista italiano, l’attrice franco britannica Amira Casar, la produttrice francese Marianne Slot e la giornalista cinematografica congolese Djia Mambu.

Venezia 71: Leone d’Oro a Roy Andersson per “A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence”

Roy Andersson (tg24.sky.it)

Roy Andersson (tg24.sky.it)

Un po’ a sorpresa rispetto alle indiscrezioni trapelate nel corso della giornata odierna, sabato 6 settembre, il Leone d’Oro della 71ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, secondo il verdetto espresso dalla Giuria presieduta da Alexandre Desplat e composta da Joan Chen, Philip Gröning, Jessica Hausner, Jhumpa Lahiri, Sandy Powell, Tim Roth, Elia Suleiman, Carlo Verdone, è stato conferito al regista svedese Roy Andersson per A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence. Il Leone d’Argento per la migliore regia è andato a Andrei Konchalovski (The Postman’s White Nights), mentre Hungry Hearts di Saverio Costanzo vede premiati i suoi protagonisti, Alba Rohrwacher e Adam Driver, con la Coppa Volpi per la miglior interpretazione.
Gran Premio della Giuria a The Look of Silence di Joshua Oppenheimer, documentario sul genocidio in Indonesia conseguente al colpo di stato del 1965, come il precedente The Act of Killing, che riconferma la vitalità del genere dopo il Leone d’Oro alla Mostra dello scorso anno conseguito da Gianfranco Rosi con Sacro Gra, oltre a dimostrare l’interesse, tra l’altro apertamente dichiarato, dei giurati verso opere idonee a descrivere la difficile realtà che stiamo vivendo, o a ricordare gli orrori che abbiamo vissuto, con uno stile narrativo del tutto personale, alternando realismo, stupore e toni poetici. Continua a leggere

Venezia 71: Costanzo, Martone e Munzi in Concorso

Manifesto_71MIACE’ stato reso noto stamane a Roma, presso l’Hotel St. Regis, il programma ufficiale della 71ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (27 agosto-6 settembre), il quale conferma la presenza dei tre titoli italiani in Concorso già trapelata nei giorni scorsi: Il giovane favoloso, film biografico di Mario Martone su Giacomo Leopardi, interpretato da Elio Germano; Hungry Hearts, per la regia di Saverio Costanzo, tratto da Il bambino indaco (Marco Franzoso, Einaudi, 2012), che vede protagonisti Alba Rohrwacher e Adam Driver, ed infine Anime nere di Francesco Munzi, anche esso di derivazione letteraria, il noir omonimo di Gioacchino Criaco (Rubbettino Editore, 2008); se nella scorsa edizione della Mostra si evidenziava un risveglio del cinema inglese, quest’anno acquistano un certo risalto i film realizzati dai cugini d’oltralpe.

Mario Martone (mymovies,it)

Mario Martone (mymovies,it)

Quattro infatti le pellicole francesi in Concorso: La rançon de la gloire (Xavier Beauvois), Tre cuori (Benoit Jacquot), Le dernier coup de marteau (Alix Delaporte) e Loin des hommes (David Oelhoffen). Riguardo la cinematografia americana, oltre all’apertura con Birdman di Alejandro González Iñárritu, ecco Abel Ferrara e il suo atteso Pasolini, Davig Gordon Green (Manglehorn), Ramin Bahrani (99 Homes), Andrew Niccol (The Good Kill).
Nella selezione ufficiale anche il documentarista Joshua Oppenheimer con The Look of Silence, Fatih Akin (The Cut), il cineasta russo Andrej Končalovskij (Postman’s White Nights) e titoli certo rilevanti quali A Pigeon Sat On A Branch Reflecting On Existence, dello svedese Roy Andersson. Continua a leggere