Archivi tag: Carlo Lizzani

New York, il MoMA dedica una retrospettiva ad Ugo Tognazzi

Ugo Tognazzi (GettyImages/Il Fatto Quotidiano)

La retrospettiva “Ugo Tognazzi: Tragedies of a Ridiculous Man”, organizzata da Camilla Cormanni e Paola Ruggiero per Istituto Luce Cinecittà, insieme a Josh Siegel, curatore del Department of Film del MoMA, Museum of Modern Art di New York, ripercorrerà, dal 5 al 30 dicembre,  la carriera del grande attore attraverso 25 interpretazioni memorabili (tra le quasi 150 realizzate nel corso della sua vita), dirette da Pupi Avati, Marco Ferreri, Pietro Germi, Alberto Lattuada, Carlo Lizzani, Mario Monicelli, Pier Paolo Pasolini, Dino Risi, Antonio Pietrangeli, Elio Petri, Ettore Scola, Luigi Zampa. La sera del 5 dicembre, sarà presente la figlia Maria Sole Tognazzi e l’inaugurazione verrà affidata alla proiezione del film Tragedia di un uomo ridicolo, così da ricordare anche Bernardo Bertolucci, scomparso lo scorso 26 novembre e al quale fu dedicata la retrospettiva al MoMA del 2010/2011. Continua a leggere

Ricordando Anna Maria Ferrero: Totò e Carolina (1955)

Anna Maria Ferrero (Tg.com)

Ci lascia l’attrice, cinematografica e teatrale, Anna Maria Ferrero (Anna Maria Guerra all’anagrafe, Roma, 1934), morta ieri, lunedì 21 maggio, a Parigi. Si era ritirata dalle scene nel 1964, una volta sposatasi con l’attore Jean Sorel e dopo aver interpretato vari film, drammatici e commedie, dove la naturale dolcezza, non disgiunta da una lieve nota malinconica, le permise di affinare nel tempo, arricchendola di molteplici sfumature, una determinata figura di donna, coinvolta in disavventure sentimentali e relegata spesso ai margini della società, dalle quali riusciva però a venire fuori in virtù di un candore disarmante nell’affrontare comunque la vita orgogliosamente a testa alta. Continua a leggere

“David Speciale” per Stefania Sandrelli

Stefania Sandrelli (Sentieri Selvaggi)

Stefania Sandrelli riceverà il David Speciale nel corso della cerimonia di premiazione  dei David di Donatello (62ma edizione), che avrà luogo il prossimo 21 marzo e sarà trasmessa in prima serata su Rai 1, condotta da Carlo Conti.
Lo ha annunciato ieri, venerdì 23 febbraio, Piera Detassis, Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, in accordo con il consiglio direttivo.
Dopo l’irruzione sul grande schermo, a soli 15 anni, in Divorzio all’italiana (1961, Pietro Germi), che seguì ad alcune piccole parti nei coevi Gioventù di notte (Mario Sequi) e Il federale (Luciano Salce), la Sandrelli ha interpretato una grande varietà di personaggi, mostrandosi a suo agio tanto nel cinema d’autore quanto in quello popolare, in ruoli tragici come in altri più leggeri, ponendo la sua arte al servizio di maestri quali Mario Monicelli, Ettore Scola, Pietro Germi, Antonio Pietrangeli, Carlo Lizzani, Margaret von Trotta, Bernardo Bertolucci, Claude Chabrol e Manoel de Oliveira, lavorando a fianco di Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Jean-Paul Belmondo, Robert De Niro, Vittorio Gassman, Gérard Depardieu e Jean-Louis Trintignant. Continua a leggere

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema: “CinematograFo. Il cinema di Dario Fo”

(Archivio Franca Rame.it)

(Archivio Franca Rame.it)

Dall’1 al 3 novembre a Milano, al MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenterà CinematograFo. Il cinema di Dario Fo, omaggio in sette film al grande autore, scomparso lo scorso 13 ottobre.
Aprirà la retrospettiva il film d’animazione Johan Padan a la descoverta de le Americhe (2002) di Giulio Cingoli, tratto dall’omonimo testo teatrale di Dario Fo, qui anche interprete di alcune battute di un personaggio; in programma, poi, Lo svitato (1956) di Carlo Lizzani, dove Fo interpreta Achille, un ingenuo fattorino di stazione che desidera sbarcare il lunario ed è innamorato di una bella ragazza (Franca Rame), che dopo vari tentativi clowneschi riesce a conquistare; Scuola Elementare (1954) di Alberto Lattuada, dove il drammaturgo, al suo esordio sul grande schermo, ha solo un piccolo ruolo, quello di un tipografo; Musica per vecchi animali (1989) di Umberto Angelucci e Stefano Benni, dove tre personaggi surreali – un professore (Dario Fo), un meccanico esperto di Kung-fu (Paolo Rossi) e una ragazzina bionda (Viola Simoncioni) – si imbarcano in un viaggio allegorico per attraversare una città distopica. Da segnalare che al termine del film si terrà un incontro con Felice Cappa, giornalista, autore televisivo e regista autore di numerosi progetti artistici e regie dei lavori di Dario Fo e Franca Rame.
Dopo l’incontro, proiezione del film Fanfani rapito (1976) di Dimitri Makris, ripresa televisiva dell’omonima commedia in tre atti di Fo e Rame, che debutterà il prossimo 5 giugno alla Palazzina Liberty di Milano. In retrospettiva, infine, Rascel-Fifì (1956, Guido Leoni) e Souvenir d’Italie (1957, Antonio Pietrangeli) con Alberto Sordi e Vittorio De Sica dove Fo ha un piccolo ruolo, oltre ad essere fra gli autori della sceneggiatura. Continua a leggere

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema: “Stefania Sandrelli, seducente, sempre”

Stefania Sandrelli

Stefania Sandrelli

Dal 2 al 28 agosto a Milano, presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenterà Stefania Sandrelli, seducente, sempre, un omaggio a una delle più amate attrici italiane che proprio quest’anno ha festeggiato i 55 anni di carriera. Dopo l’irruzione sul grande schermo, a soli 15 anni, in Divorzio all’italiana (1961, Pietro Germi), che seguì ad alcune piccole parti nei coevi Gioventù di notte (Mario Sequi) e Il federale (Luciano Salce), la Sandrelli ha interpretato una grande varietà di personaggi, mostrandosi a suo agio tanto nel cinema d’autore quanto in quello popolare, in ruoli tragici come in altri più leggeri, ponendo la sua arte al servizio di maestri quali Mario Monicelli, Ettore Scola, Pietro Germi, Carlo Lizzani, Margaret von Trotta, Bernardo Bertolucci, Claude Chabrol e Manoel de Oliveira, lavorando a fianco di Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Jean-Paul Belmondo, Robert De Niro, Vittorio Gassman, Gérard Depardieu e Jean-Louis Trintignant. Una donna e un’attrice dalla soave grazia, particolare congiunzione di sensualità e semplicità, disinvolta ironia ed amarezza, sensibilità ed ironia, quest’ultima rivolta anche, se non soprattutto, nei confronti di se stessa. Ecco perché, a prescindere dai set che ha calcato e i colleghi con cui ha lavorato, in virtù delle suddette caratteristiche, la Sandrelli può considerarsi una vera diva popolare, nel significato più alto e genuino del termine. Continua a leggere

Locarno 69: omaggio a Stefania Sandrelli

Stefania Sandrelli

Stefania Sandrelli

Il Festival del Film Locarno (69ma edizione, 3-13 agosto) renderà omaggio a Stefania Sandrelli, consegnandole in Piazza Grande, venerdì 5 agosto, il Leopard Club Award 2016, premio che, intitolato all’Associazione di sostegno del Festival, rende omaggio a una grande personalità del cinema la quale attraverso il suo lavoro sia riuscita a segnare l’immaginario collettivo.
Fra i premiati delle scorse edizioni vi sono Faye Dunaway (2013), Mia Farrow (2014) e Andy Garcia (2015). L’omaggio sarà accompagnato dalla proiezione del film Il conformista di Bernardo Bertolucci e da una conversazione con il pubblico; protagonista della grande stagione del cinema italiano e non solo, Stefania Sandrelli, che proprio quest’anno ha festeggiato i 55 anni di carriera, ha lavorato a fianco di Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Jean-Paul Belmondo, Robert De Niro, Vittorio Gassman, Gérard Depardieu e Jean-Louis Trintignant.
Dopo l’irruzione sul grande schermo, a soli 15 anni, in Divorzio all’italiana (1961, Pietro Germi), che seguì ad alcune piccole parti nei coevi Gioventù di notte (Mario Sequi) e Il federale (Luciano Salce), ha interpretato una grande varietà di personaggi, mostrandosi a suo agio tanto nel cinema d’autore quanto in quello popolare, in ruoli tragici come in altri più leggeri, ponendo la sua arte al servizio di maestri quali Mario Monicelli, Ettore Scola, Pietro Germi, Carlo Lizzani, Margaret von Trotta, Bernardo Bertolucci, Claude Chabrol e Manoel de Oliveira. Continua a leggere

Addio Bud, gigante dal cuore d’oro

Bud Spencer

Bud Spencer

Il tempo di salutare il regista Giuseppe Ferrara ed ecco che un altro lutto colpisce il cinema italiano: è morto ieri, lunedì 27 giugno, a Roma, Bud Spencer, il corpulento Bambino di Trinità, lo sbrigativo Piedone, poliziotto dal cazzotto facile, giusto per citare alcuni titoli, tra i più famosi, di una vasta filmografia. Se ne è andato alla sua maniera, con l’umiltà che contraddistingue i puri di cuore, rivolgendo un grazie a quanti gli stavano accanto, come il figlio Giuseppe, che ne ha dato al notizia via twitter. All’anagrafe risultava come Carlo Pedersoli (Napoli, 1929) e nella sua biografia, prima ancora del cinema, risalta un palmares sportivo di tutto rispetto: punta della Nazionale di nuoto e pallanuoto negli anni ’50, con entrambe le quali partecipa alle Olimpiadi (Helsinki,1952, Melbourne, 1956), centroboa per la squadra della Lazio vincitrice dello scudetto nel ’56, detentore per dieci anni del record italiano dei 100 metri stile libero (59 secondi e un decimo nel 1950, per la prima volta si scende sotto il minuto), conquistando poi il titolo italiano anche nei 100 rana. Continua a leggere