Archivi tag: Carlo Verdone

Roma, “Premio Anna Magnani” V Edizione

Avrà luogo a Roma, domani, lunedì 23 aprile, alla Sala Fellini di Cinecittà Studios (via Lamaro, 30 – metro Cinecittà), la quinta edizione del Premio Anna Magnani, la più importante manifestazione internazionale dedicata alla memoria della grande attrice italiana, che vedrà la premiazione, tra gli altri, di Carlo Verdone, Valeria Solarino, Vinicio Marchioni,  Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo e di tanti altri personaggi del mondo del cinema e della cultura. Durante la serata, condotta da Claudio Guerrini, proiezioni, testimonianze di artisti, registi, produttori e critici e le premiazioni che comprenderanno Premio International, Premio speciale cinema, Premio miglior attrice, Premio miglior attore, Premio speciale musica, Premio speciale teatro, Premio mestieri del cinema e Premi speciali per varie categorie.
Il Premio Anna Magnani, ideato da Matteo Persica (autore del libro Anna Magnani. Biografia di una donna) e con la direzione artistica di Francesca Piggianelli, presidente di Romarteventi, rappresenta un’occasione per ricordare e celebrare il talento interpretativo dell’indimenticabile Nannarella, una delle più intense attrici che il cinema italiano abbia mai conosciuto; uno di quei felici casi in cui la donna e l’artista hanno dato vita ad un tutt’uno imprescindibile, nella capacità di restare sempre fedele a se stessa e alla propria arte con una impareggiabile carriera teatrale e cinematografica. Continua a leggere

Un ricordo di Irina Sanpiter (1957-2018)

Irina Sanpiter

Difficile dimenticare, come ha scritto ieri Carlo Verdone sulla sua pagina Facebook, lo sguardo, triste e dolce al contempo, dell’attrice russa Irina Sanpiter, il disperato “Non ce la faccio più” ripetuto più volte quale doloroso mantra, con marcato accento torinese (era doppiata da Solvejg D’Assunta), propri del personaggio di Magda, reso dall’attrice in Bianco, rosso e Verdone (1981), donna del tutto obnubilata, nel corpo e nello spirito, almeno fino alla silente ribellione finale, dall’agire petulante e maniacale- ossessivo del consorte Furio Zòccano (Verdone). “Magda, tu mi adori?” “Sì, Furio…” “E allora lo vedi che la cosa è reciproca…”. Continua a leggere

Benedetta follia

(MyMovies)

Roma, oggi. Guglielmo Pantalei (Carlo Verdone), uomo serio e posato, è proprietario di un negozio di paramenti sacri ed articoli religiosi, eredità paterna.
A vederlo adesso, ossequioso verso l’alto prelato di turno, ingessato in una affabilità di prammatica, sembra lontano l’anno 1992, quando sfrecciava, bandana e camicia hawaiana, su una possente moto lungo le curve di Sperlonga e faceva conoscenza con Lidia (Lucrezia Lante della Rovere), poi sua consorte, con la quale si appresta a festeggiare le Nozze d’Argento.
Ma proprio nel corso della cena celebrativa, Lidia rivela a Guglielmo di voler divorziare, c’è un altro amore nella sua vita, una donna, commessa nel negozio del marito… Lo shock per il nostro è violento, tutte le sicurezze di buon borghese diventano castelli di sabbia infranti dalle onde; ormai solo i giorni scorrono faticosamente, assecondando un monotono grigiore esistenziale, almeno fino a quando non farà il suo ingresso in negozio, proponendosi come commessa, tale Luna (Ilenia Pastorelli), vivace borgatara di Tor Tre Teste, travolgente e a suo modo empatica, la quale per ringraziare dell’avvenuta assunzione (solo un mese, poi si vedrà) si impegnerà nella “riesumazione” del datore di lavoro, a partire dall’iscrizione ad una dating app, così da stimolarlo a rimettersi  in gioco… Il classico fulmine a ciel sereno, un turbine impetuoso che, dopo varie disavventure ed una serie di confronti con una realtà ben diversa dall’ovattato nido che si è costruito negli anni, consentirà a Guglielmo di prendere coscienza di ciò che era un tempo e di quel che è divenuto ora: se il passato non potrà fare ritorno, servirà comunque quale ispirazione per un presente da accettare, con ritrovato slancio, ed un futuro da condividere …   Continua a leggere

Torino, Cinema “Massimo”: il progetto “Più cinema per tutti” omaggia Carlo Verdone

Dal 2 all’11 ottobre il cinema Massimo di Torino ospiterà, nell’ambito del progetto Più cinema per tutti, l’omaggio dedicato dal Museo Nazionale del Cinema al regista e attore Carlo Verdone, che incontrerà il pubblico la sera di lunedì 2 ottobre in occasione della proiezione accessibile di Borotalco, inaugurando così il  ciclo di proiezioni aperte a tutti, con audio descrizione per ciechi e sottotitoli per sordi, realizzato con la  collaborazione dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema e coordinato da Rosa Canosa, con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito dell’edizione 2016 di Open – Progetti innovativi di Audience Engagement, per favorire la fruizione cinematografica in sala da parte di persone con deficit della vista o dell’udito, attraverso proiezioni accessibili che non siano eventi speciali e “dedicati”, bensì parte della normale programmazione delle sale e rivolte a un pubblico misto. Sono in programma, infatti, diciotto proiezioni aperte a tutti, con audio descrizione e sottotitoli. Continua a leggere

Lecce, Festival del Cinema Europeo XVIII Edizione

Agnieszka Holland, Nuri Bilge Ceylan, Stephen Frears insieme a Isabella Ferrari, Francesco Maselli e Valerio Mastandrea sono i protagonisti della XVIII edizione del Festival del Cinema Europeo, diretto da Alberto La Monica e Cristina Soldano, in programma a Lecce da oggi, lunedì 3, per concludersi sabato 8 aprile, presso il Multisala Massimo.
Apertura con un omaggio al Principe Antonio De Curtis, in arte Totò, in occasione del 50mo anniversario della sua scomparsa, con la presentazione in anteprima mondiale di Chi si ferma è perduto diretto da Sergio Corbucci, restauro realizzato a cura della Cineteca di Bologna e Titanus, nel laboratorio L’Immagine Ritrovata, con il contributo del Festival del Cinema Europeo.
La proiezione sarà presentata dal direttore della Cineteca di Bologna Gianluca Farinelli alla presenza della nipote del Principe, Elena Alessandra Anticoli De Curtis e con la partecipazione straordinaria di Carlo Croccolo, che riceverà l’Ulivo d’Oro alla Carriera a pochi giorni dal suo 90mo compleanno e racconterà al pubblico la sua lunga carriera insieme a Totò, nel corso di un incontro condotto da Valerio Caprara. Continua a leggere

Un ricordo di Alessandro Alessandroni (1925-2017)

Alessandro Alessandroni

La musicale semplicità di un fischio, perfettamente coordinato con il tema portante della colonna sonora, motivi difficilmente dimenticabili, ora suggestivi e trascinanti, in sella ad un cavallo attraversando le lande desolate del  West più selvaggio, ora dolcemente evocativi e malinconici, passeggiando per le vie di una Roma semideserta in pieno Ferragosto… Grazie, Maestro Alessandroni.

 

Venezia 73: “Premio Robert Bresson 2016” al regista russo Andrei Konchalovsky

_rt6y3ccIn occasione della 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia la Fondazione Ente dello Spettacolo (FEdS) e la Rivista del Cinematografo conferiranno, oggi, venerdì 9 settembre, alle ore 11.00, nello Spazio FEdS (Sala Tropicana 1) dell’Hotel Excelsior di Venezia, il Premio Robert Bresson 2016 al regista russo Andrei Konchalovsky, riconoscimento che sarà consegnato da Mons. Dario Edoardo Viganò, Prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, alla presenza del Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo don Davide Milani.
Il Premio Robert Bresson – un’opera intitolata Hope e realizzata dallo scultore e orafo Andrea Cagnetti, in arte Akelo –, istituito nel 1999, viene assegnato ogni anno alla Mostra dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e dalla Rivista del Cinematografo, in accordo con la Santa Sede, al regista che abbia dato una testimonianza significativa del difficile percorso di ricerca del significato spirituale dell’esistenza. Nelle precedenti edizioni è stato attribuito a: Giuseppe Tornatore, Manoel de Oliveira, Theo Angelopoulos, Krzysztof Zanussi, Wim Wenders, Jerzy Stuhr, Zhang Yuan, Daniel Burman, Walter Salles, Aleksandr Sokurov, Mahamat Saleh-Haroun, Jean-Pierre e Luc Dardenne, Ken Loach, Amos Gitai, Carlo Verdone e Mohsen Makhmalbaf. Continua a leggere