Archivi tag: Donatella Finocchiaro

La fuga

Film di produzione indipendente a basso costo, La fuga, già oggetto di selezione in numerosi festival nazionali ed internazionali e distribuito in questi giorni nelle sale, rappresenta l’esordio nei lungometraggi della regista Sandra Vannucchi, anche sceneggiatrice della pellicola insieme a Michael King. Ispirandosi ad un avvenimento della propria infanzia, un tentativo di raggiungere Roma senza il consenso dei genitori finito nel nulla per il sopraggiungere di alcuni parenti in stazione, l’autrice riesce a delineare con incisiva sensibilità la tematica della diversità vista non in quanto scriminante, bensì apportatrice di opportuni confronti e riflessioni riguardo le personali ed altrui modalità di approccio esistenziale, sia essa rappresentata da  una malattia psichica dalla sottovalutata portata invalidante, sia dall’appartenenza ad una differente etnia, quest’ultima spesso oggetto di atavici pregiudizi e scarsa comprensione. Continua a leggere

Terraferma (2011)

(MyMovies)

Mar Mediterraneo, un’isola siciliana, tempi nostri. Ernesto (Mimmo Cuticchio), è un vecchio pescatore, custode di antichi valori e leggi non scritte, racchiuse nell’anima di quanti, come lui, hanno a cuore la speranza e il desiderio di condividerla.
Il mare gli ha dato e al contempo tolto tanto, un figlio scomparso tra i flutti, mentre l’altro, Nino (Beppe Fiorello), guarda oltre, verso il continente, tronfio della sua presunta modernità nel soverchiare i problemi del’incombente quotidianità col frastuono del vacuo divertimento in formato standard, organizzando chiassose gite in barca con i turisti. A seguire le orme dell’anziano uomo resta il nipote Filippo (F. Pucillo), per quanto indeciso tra vecchio e nuovo, mentre la madre di questi, Giulietta (Donatella Finocchiaro), caldeggia l’idea di andar via dall’isola, coltivando l’illusione di un nuovo futuro.
Un giorno, in mare aperto, nel corso della solita pesca, Ernesto e Filippo scorgono un gommone colmo di clandestini e ne traggono a bordo alcuni, accogliendo poi nella loro casa Sara (Timnit T.), madre di un figlio di  9 anni e in procinto di partorire … Continua a leggere

“Nato a Casal di Principe” vince il “Nastro della Legalità”

(Coming Soon)

Come avevo scritto in un precedente articolo, i Giornalisti Cinematografici aderenti al SNGCI hanno dato vita quest’anno ad un nuovo riconoscimento, il Nastro della Legalità, dedicato, in collaborazione con TrameFestival dei libri sulle mafie di Lamezia Terme, a quelle realizzazioni, televisive e cinematografiche, idonee a difendere, e ad esprimere, il valore civile di condanna e resistenza contro ogni mafia.
Già attribuito il Nastro per la televisione, Prima che la notte di Daniele Vicari, ora è la volta del premio rivolto al grande schermo, che vede vincitore il film Nato a Casal di Principe, diretto da Bruno Oliviero, il cui plot narrativo è incentrato sulla vera storia di Amedeo Letizia, anche produttore del film con Mariella Li Sacchi e Rai Cinema.
Il Nastro, collettivo (regista, produttori, i protagonisti Alessio Lapice, Massimiliano Gallo, Donatella Finocchiaro e Lucia Sardo), sarà consegnato questa sera, domenica 24 giugno, a Lamezia, nel corso della serata conclusiva di Trame (ottava edizione), la cui direzione artistica fa capo a Gaetano Savatteri.

Alice nella Città X Edizione: svelati i “film sorpresa”

ereAlice nella Città, sezione autonoma e parallela del Festival Internazionale del Film di Roma dedicata alle giovani generazioni, ha svelato i titoli a sorpresa della decima edizione, in programma dall’8 al 17 novembre: ad integrare la sezione Concorso Young/Adult arrivano il lungometraggio finlandese Heart of Lion, diretto da Dome Karukoski, e l’anime giapponese Patema Inverted di Yasuhiro Yoshiura, mentre il terzo titolo a sorpresa, Marina, per la regia di Stijn Coninx, va ad arricchire la sezione Fuori Concorso, come Evento Speciale. Si tratta di una co-produzione italo- belga (Orisa Produzioni di Cristiano Bortone, Les Films du Fleuve di Luc e Jean-Pierre Dardenne, Eyeworks Film di Peter Bouckaert), nel cui cast internazionale compaiono Luigi Lo Cascio e Donatella Finocchiaro.

Sempre come Evento Speciale Fuori Concorso è stato inserito Container 158, il documentario di Stefano Liberti ed Enrico Parenti sul campo ROM più grande d’Europa (si trova a Roma, in Via Salone), prodotto dalla Zalab, casa di produzione di Andrea Segre, la quale insieme alla Jole Film ha promosso un’importante iniziativa a scopo benefico a cui aderisce Alice nella città, denominata La prima scuola: una raccolta fondi volta a finanziare laboratori artistici e pedagogici nelle scuole primarie inserite in contesti periferici (urbani e non) particolarmente svantaggiati.

“Terraferma” in corsa per l’Oscar

Emanuele Crialese

Emanuele Crialese

La selezione di commissione istituita dall’Anica, composta da Nicola Borrelli (Direttore Generale Cinema – Ministero per i Beni e le Attività Culturali), Marco Bellocchio e Luca Guadagnino (registi), Martha Capello (Presidente AGPC – Associazione Giovani Produttori Cinematografici), Francesca Cima e Tilde Corsi (produttrici), Paola Corvino (Presidente UNEFA – Unione Nazionale Esportatori Film e Audiovisivi), Valerio De Paolis (distributore), Niccolò Vivarelli (giornalista) ha espresso ieri mattina, mercoledì 28 settembre, la sua decisione: tra le pellicole candidate (Habemus Papam, Nanni Moretti, Noi credevamo, Mario Martone, Corpo celeste, Alice Rohrwacher, Nessuno mi può giudicare, Massimiliano Bruno, Notizie degli scavi , Emidio Greco, Tatanka, Giuseppe Gagliardi, Vallanzasca – Gli angeli del male, Michele Placido) a concorrere nella corsa all’Oscar per il miglior film in lingua non inglese sarà Terraferma di Emanuele Crialese, già insignito del Premio Speciale della Giuria alla 68ma Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia e, nei giorni scorsi, del Premio Francesco Pasinetti, conferitogli dai giornalisti cinematografici.

Qualche giorno fa in un mio articolo volto a presentare la rosa dei candidati avevo “profetizzato” la probabile scelta di Moretti, ma, pur non avendo visto ancora il film, sulla base della sinossi e dopo aver visionato qualche filmato, mi sembra che Terraferma possa validamente rappresentarci, perché fotografa sia un problema attuale, quello dell’immigrazione, sia un’ Italia lontana tanto dall’immagine da bella cartolina, magari d’epoca, che dal solito refrain “va tutto ben Madama la marchesa”, bensì estremamente reale, coinvolgendo attori professionisti (Beppe Fiorello e Donatella Finocchiaro) e non (Filippo Pacillo), come avveniva, volendo andare indietro nel tempo, durante la fase Neorealista del nostro cinema.

Chissà se anche in tal caso, corsi e ricorsi storici, qualche politico illuminato ci ricorderà che “i panni sporchi si lavano in famiglia”… Comunque, nel frattempo, in attesa che l’Academy renda note le nomination, il 24 gennaio 2012 (la Notte degli Oscar è prevista per il 26 febbraio), incrociamo le dita e, per dirla con Nino Manfredi, fusse ca fusse la vorta bona.

Al via la 68ma Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia

Vittoria Puccini

Vittoria Puccini

Dopo la preapertura di stasera, con la proiezione, in odor di miracolo, del film di Ezio Greggio Box Office 3D e i festeggiamenti relativi al recente compleanno di Lina Wertmuller, si aprirà ufficialmente domani, mercoledì 31 agosto, madrina l’attrice Vittoria Puccini, la 68ma Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, diretta da Marco Mueller e presieduta da Paolo Baratta; la conclusione sabato 10 settembre, quando la Giuria, presidente il regista, produttore e sceneggiatore statunitense Darren Aronofsky, assegnerà i premi ufficiali relativi alle opere in concorso, a partire dal Leone d’Oro per il miglior film.

George Clooney

George Clooney

Dando uno sguardo alle opere in concorso e fuori concorso, relativamente alla sezione principale, ciò che mi sembra risultare a primo acchito è come la presenza delle pellicole americane appaia improntata, in linea di massima, relativamente a tematiche e stile, ad una certa classicità, più che sulla spettacolarizzazione, a partire dal film d’apertura, The Ides of March, regia di George Clooney, tratto dalla pièce teatrale Farragut North di Beau Willimon; riguardo invece il nostro cinema, direi che appare ben rappresentato, tra intimismo (Quando la notte, Cristina Comencini, tratto dal suo omonimo romanzo, con Claudia Pandolfi e Filippo Timi), attenzione critica al reale e al sociale (Terraferma, Emanuele Crialese) e voglia di sperimentare (L’ultimo terrestre, esordio registico del disegnatore ed illustratore Gianni Pacinotti, in arte Gipi), mentre tra le altre opere in gara risaltano titoli quali Carnage, Roman Polanski, Killer Joe, William Friedkin, 4:44 Last Day on Earth, Abel Ferrara, A Dangerous Method, David Cronenberg, Life Without Principle (Dyut Ming Gam), Johnny To.

Nella sezione Fuori concorso, a far compagnia, tra gli altri, a Madonna, W.E., Al Pacino, Wilde Salomè, o a Steven Soderbergh, Contagion, appaiono i nomi di Ermanno Olmi, Il villaggio di cartone, quelli di Francesco Maselli, Carlo Lizzani, Ugo Gregoretti, Nino Russo, Scossa, senza dimenticare l’evento speciale della kermesse, Questa storia qua, documentario su Vasco Rossi, realizzato da Alessandro Paris e Sibylle Righetti, anche se è sempre la sezione Controcampo italiano, equamente suddivisa tra lungometraggi, cortometraggi e documentari, ad offrire il miglior colpo d’occhio sulla situazione del nostro cinema e la sua capacità d’andare incontro a determinate tendenze, se non di anticiparle: qui, tra gli esordi dietro la macchina da presa, oltre a Scialla!, dello sceneggiatore Francesco Bruni e a Il maestro, dell’attrice e produttrice Maria Grazia Cucinotta, rispettivamente lungometraggio e cortometraggio di apertura, ecco Andata e ritorno (work-in-progress) di Donatella Finocchiaro, o titoli certo intriganti, almeno sulla carta, come Pivano Blues – Sulla strada di Nanda, Teresa Marchesi o L’arrivo di Wang, Manetti Bros.

Marco Bellocchio

Marco Bellocchio

Ricordando, infine, l’assegnazione del Leone d’Oro alla carriera a Marco Bellocchio, in onore del quale verrà proiettato una nuova versione de In nome del padre, ’71, oggetto di un particolare director’s cut, la mia speranza è che al di là delle passerelle sul red carpet, ostentato glamour e le solite, immancabili, polemiche, a vincere più che i migliori, aggettivo che in fondo, cinematograficamente parlando, non vuol dire nulla, siano opere magari imperfette o con qualche squilibrio espresso a vari livelli, ma capaci di trarre forza da questa insolita diversità, esprimendo coraggio, coerenza e determinazione nel portare avanti una semplice idea, invogliando il pubblico a farla propria come a discuterne, contribuendo a conferire alle pellicole una valida dimensione artistica, espressa anche sul campo.

Taormina Film Fest 2011

1112Al via domani, sabato 11 giugno, la 57ma edizione del Taormina Film Fest, con l’anteprima di Kung Fu Panda 2 3D, di Jennifer Yuh, al Teatro Antico, confermando la recente tradizione che ad aprire la kermesse, per la quinta volta diretta da Deborah Young, sia un film d’animazione (l’anno scorso toccò a Toy Story 3); ospiti di questa prima serata l’attore Joe Black, voce del panda Po in originale, e Monica Bellucci, che riceverà il Taormina Arte Award, premio realizzato da Gerardo Sacco, riconoscimento conferito a tre figure rappresentative del panorama cinematografico internazionale: le altre due sono il produttore tunisino Tarak Ben Ammar e il regista Oliver Stone, il quale presenterà, alla seconda serata, una versione inedita del suo Alexander, Alexander Reviseted, The Final Unrated Cut.

Il regista e attore palestinese Elia Suleiman riceverà poi il premio Fondazione Roma-Mediterraneo Award per il Dialogo tra le Culture, mentre Jeffrey Katzenberg, DreamWorks Animation, The Hollywood Reporter Award for Cinematic Excellence to DreamWorks Animation.

La giuria internazionale, presieduta dal regista Patrice Leconte, membri Maya Sansa e l’attrice egiziana Yousra, assegnerà il Golden Tauro al miglior film della sezione Mediterranea, dove è presente l’unica pellicola italiana in concorso, Il console italiano, di Antonio Falduto, interpreti Anna Galiena e Giuliana De Sio, mentre una giuria di cinefili premierà il miglior film della sezione Oltre il Mediterraneo.

Interessante anche il Concorso N.I.C.E. Cortometraggi Siciliani, che ha visto la luce quattro anni addietro, riservato appunto ai cortometraggi siciliani, in partnership con N.I.C.E. (New Italian Cinema Events) di Firenze: diretto da Viviana del Bianco e Grazia Santini, assicurerà la presenza del corto vincitore nell’ambito delle previste programmazioni in Russia e negli Stati Uniti, offrendo così concreta visibilità internazionale. Ospiti d’’onore le nazioni al centro della cosiddetta “primavera araba”: Marocco, Tunisia, Algeria ed Egitto, protagoniste della tavola rotonda, il 16 giugno, Rivoluzione Maghreb, che vedrà coinvolti il regista tunisino Mourad Ben Cheikh, la regista marocchina Leïla Kilani, l’attrice marocchina Soufia Issami, i registi egiziano Ibrahim El Batout e Mohamad Diab e i produttori tunisini Habib Attia e il già citato Tarak Ben Ammar; prevista inoltre una selezione di cortometraggi d’epoca.

Il Taormina Film Fest chiuderà i battenti sabato 18 giugno, quando verrà proiettato in prima mondiale La Voce di Rosa, Nello Correale, biopic sulla figura della cantante folk siciliana Rosa Balistreri, alla cui proiezione farà seguito l’esecuzione di canzoni dal vivo, protagonisti l’attrice catanese Donatella Finocchiaro e i musicisti Mario Incudine e Vincenzo Gangi.