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Lucia Mascino madrina del 36mo Torino Film Festival

Lucia Mascino (sito TFF)

Lucia Mascino, attrice di teatro, cinema e televisione, sarà la madrina della 36ma edizione del Torino Film Festival (23 novembre- 1° dicembre): in occasione della serata di inaugurazione, insieme con Emanuela Martini, direttore artistico del festival, darà il via alla manifestazione.“Quando lo scorso anno sono tornata due volte al Torino Film Festival per Amori che non sanno stare al mondo di Francesca Comencini e per Favola di Sebastiano Mauri e ho visto sul manifesto del Festival gli occhi di Kim Novak, a cui il mio personaggio si era ispirato,ho pensato che mi volessero dire qualcosa, che mi indicassero un’improvvisa vicinanza; ma mai avrei immaginato che sarei stata chiamata ad essere madrina del Festival l’anno successivo.
È una chiamata che mi onora e mi riempie di emozione.” ha dichiarato l’attrice.

36mo Torino Film Festival, grande cinema fra passato e futuro

E’ stata presentata lo scorso 13 novembre, con la consueta doppia conferenza stampa alla Casa del Cinema di Roma e al Cinema Massimo di Torino, la 36ma edizione del Torino Film Festival, per la direzione artistica di Emanuela Martini.
Sul manifesto ufficiale campeggia l’immagine di Rita Hayworth, una delle grandi dive del ventesimo secolo, tratta dal film Non sei mai stata così bella (You Were Never Lovelier), interpretato insieme con Fred Astaire, diretto nel 1942 da William A. Seiter.
Il cartellone prevede 133 lungometraggi (36 opere prime e seconde), 23 mediometraggi e 22 cortometraggi, con 34 anteprime mondiali, 23 internazionali, e 59 italiane, selezionati tra più di 4000 titoli. Apertura venerdì 23 novembre, al Cinema Massimo, con The Front Runner di Jason Reitman, tratto dal libro All the Truth Is Out: The Week Politics Went Tabloid del giornalista e sceneggiatore americano Matt Bai, la cui narrazione verte sulla vicenda che nel 1988 vide protagonista il senatore americano Gary Hart (interpretato da Hugh Jackman), candidato democratico alla presidenza: mentre era in piena corsa elettorale, vide sfumare qualsiasi possibilità di vittoria una volta pubblicata sui giornali la notizia di una sua ipotetica relazione extraconiugale con la modella Donna Rice Hughes; per la prima volta il pettegolezzo sulla vita privata dei politici arrivò ad occupare le prime pagine dei rotocalchi. Continua a leggere

Nasce l’associazione “Red Shoes”, per la diffusione della cultura e della storia del cinema britannico in Italia

L’associazione culturale Red Shoes, nata sul finire del 2017 per la diffusione della cultura e della storia del cinema britannico in Italia, inaugurerà la sua attività a Milano nei giorni 16 e 17 novembre, con la prima edizione di UK Film Days Italia, due giorni di proiezioni ed incontri allo Spazio Oberdan della Fondazione Cineteca Italiana dedicati al cinema inglese fra cultura, interdisciplinarietà e storia, tra passato, presente e i suoi “possibili futuri”, un ponte “virtuale & virtuoso” tra l’Italia e il “Made in UK”.
Il primo giorno,  alle 19.30, vi sarà un omaggio rivolto al coreografo, attore, ballerino, mimo e regista Lindsay Kemp, recentemente scomparso, con la proiezione di estratti in anteprima assoluta dal documentario Kemp, in fase di lavorazione, del regista e attore livornese Edoardo Gabbriellini, che sarà ospite per presentare il progetto. Lindsay Kemp, che nell’arco della sua lunga carriera ha più volte dichiarato quanto il film The Red Shoes abbia contribuito a far crescere la sua passione per la danza, è stato maestro di artisti del calibro di Ken Russell, Mick Jagger, Kate Bush, Peter Gabriel e, soprattutto, David Bowie.
Ha trascorso gli ultimi anni della sua vita e della sua carriera a Livorno, lavorando anche per il Teatro Goldoni. Continua a leggere

36mo Torino Film Festival: Pupi Avati “Guest Director”

Pupi Avati (Corriere.it)

Il regista Pupi Avati sarà il Guest Director del 36moTorino Film Festival (23 novembre- 1° dicembre) e presenterà una sezione denominata Unforgettables, composta da cinque titoli per una mescolanza fra musica e cinema a rappresentare le due sue grandi passioni: The Glenn Miller Story (La storia di Glenn Miller, Anthony Mann,1954), The Benny Goodman Story ( Il re del jazz, Valentine Davies, 1956), Bird (Clint Eastwood,1988), Thirty Two Short Films About Glenn Gould (Trentadue piccoli film su Glenn Gould, François Girard, 1993), Bix (Pupi Avati,1991), quest’ultimo selezionato da Emanuela Martini, direttore artistico del Torino Film Festival, che ha così commentato: “Unforgettables, la sezione proposta da Pupi Avati, Guest Director del 36mo Torino Film Festival, si collega idealmente alla mostra su cinema e musica in corso al Museo Nazionale del Cinema: Soundframes (inaugurata il 26 gennaio  e che proseguirà fino al 7 gennaio 2019), nella quale sono stati approfonditi molteplici aspetti delle connessioni e commistioni tra le due arti. Mi è parso però che, nella mini-sezione del Guest Director, mancasse un tassello importante. Perciò, ho scelto, tra i numerosi film e le miniserie che Pupi Avati ha realizzato nel suo connubio ideale tra cinema e musica, la sua toccante ricostruzione del leggendario e oscuro cornettista Leon Bix Beiderbecke, Bix, storia di una vita americana perduta, colta dal nostro autore con piena adesione a quella musica e a quel ‘mito’”. (Fonte: comunicato stampa)

36mo Torino Film Festival: il manifesto omaggia Rita Hayworth

E’ dedicato a Rita Hayworth il manifesto del 36mo Torino Film Festival (23 novembre -1 dicembre), una delle grandi dive del ventesimo secolo, il cui centenario della nascita ricorre il prossimo 17 ottobre.
L’immagine è tratta dal film Non sei mai stata così bella (You Were Never Lovelier), interpretato insieme con Fred Astaire, diretto nel 1942 da William A. Seiter. “Rita più che Gilda; la ballerina vitale e agilissima che danzò con Fred Astaire e con Gene Kelly, più che la sirena sinuosa e pericolosa, simbolo della dark lady nell’immaginario collettivo” ha dichiarato il direttore artistico Emanuela Martini, “La ragazza che sapeva essere una commediante più che l’icona sexy la cui foto fu appiccicata sulla bomba sganciata sull’Atollo Bikini. Senza dimenticare Gilda, è soprattutto a questa Rita che il Torino Film Festival rende omaggio nell’anno del centenario della sua nascita”.

35mo Torino Film Festival, i premi principali

Si è conclusa questa sera, sabato 2 dicembre, con la cerimonia di premiazione presso il Cinema Reposi, la 35ma edizione del Torino Film Festival, per la direzione artistica di Emanuela Martini. Domani, domenica 3 dicembre, nelle tre sale del Cinema Massimo saranno replicati, a partire dalle ore 14.30, alcuni dei film premiati. Di seguito, riporto il palmarès completo della kermesse torinese.

Torino35

La Giuria di Torino 35 – Concorso Internazionale Lungometraggi, presieduta da Pablo Larraín (Cile) e composta da Gillies MacKinnon (UK), Petros Markaris (Grecia), Santiago Mitre (Argentina), Isabella Ragonese (Italia) ha assegnato il Premio Miglior film a Al tishkechi oti / Don’t Forget Me (Ram Nehari, Israele, Francia, Germania, 2017). Premio Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a A fábrica de nada (Pedro Pinho, Portogallo, 2017). Premio per la Miglior attrice ex-aequo a Emily Beecham per il film Daphne (Peter Mackie Burns, UK, 2017) e Moon Shavit per il film Al tishkechi oti / Don’t Forget Me (Ram Nehari, Israele, Francia, Germania, 2017). Premio per il Miglior attore a Nitai Gvirtz per il film Al tishkechi oti / Don’t Forget Me (Ram Nehari, Israele, Francia, Germania, 2017). Premio per la Miglior sceneggiatura a Kiss And Cry (Chloé Mahieu e Lila Pinell, Francia, 2017). Menzione speciale della giuria a Kiss And Cry (Chloé Mahieu e Lila Pinell, Francia, 2017) e Lorello e Brunello (Jacopo Quadri, Italia, 2017). Premio del pubblico a À voix haute / Speak-Up! (Stéphane De Freitas, Francia, 2017). Continua a leggere

35mo Torino Film Festival, la forza essenziale del cinema

Lo scorso 14 novembre, con la consueta doppia conferenza stampa di presentazione alla Casa del Cinema di Roma e al Cinema Massimo di Torino, è stata presentata la 35ma edizione del Torino Film Festival, per la direzione artistica di Emanuela Martini. 169 i film in cartellone, 134 lungometraggi (40 opere prime e seconde), 10 mediometraggi e 25 cortometraggi, con 36 anteprime mondiali, 21 internazionali, 4 europee e 59 italiane, selezionati tra più di 4000 titoli. Apertura venerdì 24 novembre al Cinema Massimo, con Finding Your Feet / Ricomincio da me di Richard Loncraine, mentre la chiusura della kermesse, sabato 2 dicembre, Cinema Reposi, sarà affidata a The Florida Project di Sean Baker.
Il Gran Premio Torino sarà consegnato quest’anno al cantautore e compositore Pino Donaggio, autore di celebri colonne sonore (di rilievo la collaborazione con Brian De Palma, avviata con Carrie, 1976), mercoledì 29 novembre, alle ore 19.30 al Cinema Massimo 1, prima della proiezione di Dressed To Kill (Vestito per uccidere, USA, 1980, Brian De Palma, versione restaurata).
Torino 35 rappresenta, al solito, la più importante sezione competitiva del festival, riservata a opere prime, seconde o terze, una selezione volta a ricercare e scoprire talenti innovativi, che esprimano le migliori tendenze del cinema indipendente: propone 15 film realizzati nel 2017, inediti in Italia.
I paesi rappresentati sono: Argentina, Belgio, Cina, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Hong Kong, Israele, Italia, Lussemburgo, Portogallo, Spagna, Stati Uniti e Venezuela. La giuria vede come presidente Pablo Larraín (Cile) ed è composta da Petros Markaris (Grecia), Gillies MacKinnon (UK), Santiago Mitre (Argentina), Isabella Ragonese (Italia). Continua a leggere