Archivi tag: Florestano Vancini

Un ricordo di Valeria Valeri

Valeria Valeri

E’ morta ieri a Roma, sua città natale (1925), Valeria Valèri (V. Tulli all’anagrafe), attrice prevalentemente teatrale, a suo agio nell’interpretare con maestria e naturalezza tanto ruoli drammatici che brillanti, potendosi avvalere a tale ultimo riguardo di un’insinuante ironia, la quale trovava espressione in un disarmante sorriso, così come in un ricercato uso della timbrica vocale. Il suo debutto sulle scene avvenne a Forlì, all’interno della compagnia di Laura Carli, stagione teatrale 1948-1949, nello spettacolo Caldo e freddo di Fernand Crommelynck, dopo aver seguito i corsi di recitazione tenuti da Elsa Merlini ed aver partecipato, conseguendo il secondo posto, ad un concorso di annunciatrice radiofonica indetto dalla Rai. L’affermazione definitiva arrivò a partire dalla stagione 1955-1956, quando l’attrice entrò a far parte della compagnia del Teatro Stabile di Genova e soprattutto una volta che aderì alla Compagnia Attori Associati, della quale facevano parte interpreti quali Ivo Garrani ed Enrico Maria Salerno, dando il via insieme a quest’ultimo ad un rilevante sodalizio, in scena come nella vita. Continua a leggere

Un ricordo di Gabriele Ferzetti

Gabriele Ferzetti (repubblica.it)

Gabriele Ferzetti (repubblica.it)

Ci lascia Gabriele Ferzetti (Pasquale F. all’anagrafe), raffinato attore cinematografico e teatrale, morto ieri, mercoledì 2 dicembre, a Roma, sua città natale (1925). Nelle sue molteplici interpretazioni Ferzetti ha puntato su una recitazione asciutta, levigata, che offriva risalto all’eleganza della presenza scenica e ad un apparente distacco dai personaggi dei quali rivestiva i panni, riuscendo a metterne in risalto con naturalezza determinate zone d’ombra e delineando in tal modo una figura di uomo idonea ad esprimerne dubbi ed insicurezze, in particolare nell’ambito dei rapporti sentimentali, all’interno di una società, quella propria dell’Italia degli anni ’50 e ’60, in piena trasformazione.
Doti quelle descritte che furono valorizzate soprattutto da registi come Michelangelo Antonioni (Le amiche, 1955; L’avventura, 1960) o, quale contraltare di una particolare figura femminile, da Antonio Pietrangeli, in Nata di Marzo (1958), autore quest’ultimo che ne sottolineò anche la sottile ironia e l’estrema duttilità, caratteristiche idonee a far sì che Ferzetti potesse affrontare nel corso della sua carriera ruoli sempre diversi ed opportunamente caratterizzati. Ferzetti frequentò l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico e debuttò sul grande schermo appena diciassettenne (La contessa Castiglione, 1942, Flavio Calzavara), per poi concentrarsi in particolar modo nell’attività teatrale ed ottenere infine un ruolo di rilievo al cinema ne La provinciale (Mario Soldati, 1953). Continua a leggere

“Milano città aperta”

milano-città-aperta-copy-254x300Da oggi, lunedì 20 aprile, e fino a martedì 3 maggio, a Milano, Fondazione Cineteca Italiana in collaborazione con l’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e l’INSMLI – Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, presenterà, in occasione del 70° anniversario della Liberazione, e in parallelo alla XIII edizione del festival Il cinema italiano visto da Milano (inaugurata ieri, domenica 19 aprile), una retrospettiva composta da due iniziative: una mostra fotografica di 70 scatti partigiani, provenienti dagli archivi dell’INSMLI, che saranno esposti dal 21 aprile al 3 maggio nel foyer di Spazio Oberdan e una rassegna cinematografica di alcune delle più significative pellicole ambientate durante la Resistenza, in programma al MIC – Museo Interattivo del Cinema dal 20 al 25 aprile.
I film proposti, realizzati da alcuni tra i più grandi registi del cinema italiano, da Rossellini a Diritti, passando per i fratelli Taviani, raccontano con grande sensibilità uno dei periodi più difficili della nostra storia, durante il quale l’unità e il senso di fratellanza di un popolo intero è riuscito nell’impresa di liberare il Paese dalla tirannia e dalla violenza della guerra; saranno, inoltre, tutti preceduti da brevi filmati-testimonianze, conservati dagli archivi dell’ANPI, di partigiani milanesi che raccontano la loro esperienza della Resistenza. Continua a leggere