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Jasmine Trinca madrina del 34mo Torino Film Festival

Jasmine Trinca

Jasmine Trinca

Sarà l’attrice Jasmine Trinca a condurre la serata di apertura della 34esima edizione del Torino Film Festival venerdì 18 novembre al Lingotto, con serata di gala e proiezione in anteprima del film Between Us, diretto da Rafael Palacio Illingworth. “Sono felicissima di tornare a Torino – ha dichiarato Jasmine Trinca – per accompagnare un festival libero come pochi altri, capace sempre di anticipare un’idea di cinema inedita con la curiosità e lo sguardo ancora più che di un cinema giovane, di un cinema bambino”, mentre la direttrice del Festival, Emanuela Martini, si è così espressa: “Avere accanto a me Jasmine, attrice che ammiro e stimo da sempre, nella presentazione del programma del festival mi rende particolarmente orgogliosa”. Jasmine Trinca ha esordito a soli 19 anni nel film La stanza del figlio di Nanni Moretti, proseguendo la sua carriera con La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana e, tra gli altri, Romanzo criminale, diretto da Michele Placido, Il caimano, ancora Moretti, Un giorno devi andare di Giorgio Diritti, Miele di Valeria Golino, Nessuno si salva da solo per la regia di Sergio Castellitto, The Gunman (Pierre Morel) accanto a Sean Penn e Javier Bardem, conseguendo vari riconoscimenti, quali, ad esempio, tre Nastri d’Argento, due Globi d’Oro, il Premio Marcello Mastroianni alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (Il grande sogno, Michele Placido).
Nella prossima primavera vedremo Jasmine in Slam – Tutto per una ragazza, di Andrea Molaioli, che verrà presentato in anteprima assoluta proprio durante il 34mo Torino Film Festival.

“Milano città aperta”

milano-città-aperta-copy-254x300Da oggi, lunedì 20 aprile, e fino a martedì 3 maggio, a Milano, Fondazione Cineteca Italiana in collaborazione con l’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e l’INSMLI – Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, presenterà, in occasione del 70° anniversario della Liberazione, e in parallelo alla XIII edizione del festival Il cinema italiano visto da Milano (inaugurata ieri, domenica 19 aprile), una retrospettiva composta da due iniziative: una mostra fotografica di 70 scatti partigiani, provenienti dagli archivi dell’INSMLI, che saranno esposti dal 21 aprile al 3 maggio nel foyer di Spazio Oberdan e una rassegna cinematografica di alcune delle più significative pellicole ambientate durante la Resistenza, in programma al MIC – Museo Interattivo del Cinema dal 20 al 25 aprile.
I film proposti, realizzati da alcuni tra i più grandi registi del cinema italiano, da Rossellini a Diritti, passando per i fratelli Taviani, raccontano con grande sensibilità uno dei periodi più difficili della nostra storia, durante il quale l’unità e il senso di fratellanza di un popolo intero è riuscito nell’impresa di liberare il Paese dalla tirannia e dalla violenza della guerra; saranno, inoltre, tutti preceduti da brevi filmati-testimonianze, conservati dagli archivi dell’ANPI, di partigiani milanesi che raccontano la loro esperienza della Resistenza. Continua a leggere

Nastri d’Argento 2013: il trionfo di Tornatore

Giuseppe Tornatore

Giuseppe Tornatore

In attesa della cerimonia ufficiale di consegna, in programma stasera al Teatro Antico di Taormina, la tradizionale Notte delle stelle, sono stati resi noti i vincitori dei Nastri d’Argento 2013, premio conferito dai giornalisti iscritti al Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, giunto alla 67ma edizione.
Come già avvenuto con i David di Donatello, tiene banco Giuseppe Tornatore, che con La migliore offerta ha ottenuto sei riconoscimenti su nove candidature: regista del miglior film, produzione (Isabella Cocuzza e Arturo Paglia), scenografia (Maurizio Sabatini e Raffaella Giovannetti), costumi (Maurizio Millenotti), montaggio (Massimo Quaglia) e colonna sonora (Ennio Morricone). Molto buono anche il risultato de La grande bellezza di Paolo Sorrentino che ottiene quattro Nastri: fotografia (Luca Bigazzi), sonoro (Emanuele Cecere) e attori non protagonisti, Carlo Verdone e Sabrina Ferilli.

Jasmine Trinca

Jasmine Trinca

Riguardo invece gli attori protagonisti, miglior interprete femminile è Jasmine Trinca, sia per Miele (Valeria Golino, a sua volta miglior regista esordiente) che per Un giorno devi andare (Giorgio Diritti), maschile Aniello Arena, protagonista di Reality, diretto da Matteo Garrone, che ottiene anche il Nastro per i costumi (Maurizio Millenotti) e il soggetto scritto dal regista con Massimo Gaudioso.
Il Nastro per la sceneggiatura è stato conferito a Roberto Andò e Angelo Pasquini (Viva la libertà).

Valeria Golino

Valeria Golino

[strong>Regista del miglior film italiano: Giuseppe Tornatore (La migliore offerta). Miglior regista esordiente: Valeria Golino (Miele). Commedia: Viaggio sola (Maria Sole Tognazzi). Film dell’anno: Io e te (Bernardo Bertolucci). Miglior produttore: Isabella Cocuzza e Arturo Paglia (La migliore offerta). Miglior attrice protagonista: Jasmine Trinca (Miele, Un giorno devi andare). Miglior attore protagonista: Aniello Arena (Reality). Miglior attrice non protagonista: Sabrina Ferilli (La grande bellezza). Miglior attore non protagonista: Carlo Verdone (La grande bellezza). Miglior soggetto: Massimo Gaudioso, Matteo Garrone (Reality). Migliore sceneggiatura: Roberto Andò, Angelo Pasquini (Viva la libertà). Migliore fotografia: Luca Bigazzi (La grande bellezza). Migliore montaggio: Massimo Quaglia (La migliore offerta). Migliore scenografia: Maurizio Sabatini e Raffaella Giovannetti (La migliore offerta). Migliori costumi: Maurizio Millenotti (Reality, La migliore offerta). Migliore sonoro in presa diretta: Emanuele Cecere (La grande bellezza). Migliore colonna sonora: Ennio Morricone (La migliore offerta). Migliore canzone originale:Amor mio, di Cesare Cremonini, cantata da Gianni Morandi (Padroni di casa). Nastro d’argento alla carriera: Roberto Herlitzka. Nastro d’Argento Straordinario: Toni Servillo.

Sundance Film Festival 2013

sundance-film-festival-2013-L-_qCwTwE’ stato annunciato ieri, giovedì 29 novembre, dal fondatore Robert Redford e dal direttore John Cooper, il cartellone relativo all’Edizione 2013 del Sundance Film Festival (la prima risale al 1978, quando la kermesse era denominata Utah/US Film Festival), in programma dal 17 al 27 gennaio a Park City, Salt Lake City, Ogden e Sundance (Utah): centotredici i lungometraggi selezionati, provenienti da trendadue paesi, tra i quali cinquantuno sono opere prime e ventisette di queste inserite in concorso, per un festival che, per dirla con le parole di Keri Putnam, direttore esecutivo del Sundance Institute, “(…) Continua a riflettere lo spirito di innovazione e la creatività nel cinema indipendente, non solo nelle storie stesse, ma anche nel modo in cui i film vengono prodotti e creano la loro strada verso il pubblico”.

Robert Redford

Robert Redford

Di seguito, l’elenco delle opere in concorso, sedici e in anteprima mondiale, nella sezione principale, U.S. Dramatic Competition: Afternoon Delight, regia e sceneggiatura di Jill Soloway; Ain’t Them Bodies Saints, regia e sceneggiatura di David Lowery; Austenland, regia di Jerusha Hess, sceneggiatore insieme a Shannon Hale; C.O.G., regia e sceneggiatura di Kyle Patrick Alvarez; Concussion, regia e sceneggiatura di Stacie Passon; Emanuel and the Truth About Fishes, regia e sceneggiatura di Francesca Gregorini; Fruitvale, regia e sceneggiatura di Ryan Coogler; In a World…, regia e sceneggiatura di Lake Bell; Kill Your Darlings, regia di John Krokidas, sceneggiatore insieme a Austin Bunn; The Lifeguard, regia e sceneggiatura di Liz W. Garcia; May in the Summer, regia e sceneggiatura di Cherien Dabis; Mother of George, regia di Andrew Dosunmu, sceneggiatura di Darci Picoult.

Giorgio Diritti

Giorgio Diritti

Da segnalare, nella sezione World Cinema Dramatic Competition, in concorso, Un giorno devi andare, There will come a day, il nuovo film di Giorgio Diritti, anche sceneggiatore insieme a Fredo Valla e Tania Pedroni, che vede tra gli interpreti Jasmine Trinca, Anne Alvaro, Pia Engleberth, Amanda Fonseca Galvao, e Il Futuro, The Future, di Alicia Scherson, film tratto dal romanzo di Roberto Bolaño Un romanzetto canaglia (Edizioni Sellerio), una coproduzione italiana (la Movimento Film di Mario Mazzarotto), insieme a Cile, Germania e Spagna: nel cast Rutger Hauer, Nicolas Vaporidis, Manuela Martelli e Luigi Ciardo.

Festival del Film di Roma:vince Broderskab

rrr4Il 23/10/2009, con l’assegnazione del Marc’Aurelio alla carriera a Meryl Streep, si è conclusa la quarta edizione del Festival del Film di Roma, ormai conquistatosi una propria identità, distaccandosi dalla di poco precedente Mostra del Cinema di Venezia, rispetto alla quale rinuncia forse a certe ricercatezze di fondo per favorire una maggiore sintonia tanto con il mercato che con il pubblico: in effetti il coinvolgimento di quest’ultimo ha dello straordinario, come risulta dalle parole della direttrice Piera Detassis: “Siamo fuori dagli schemi di un festival tradizionale, mi piacerebbe chiamarlo Festival-Festa…”.

Come darle torto? Il red carpet aperto a tutti, i divi presenti pronti a concedere autografi, stringere mani, dialogare con il pubblico nel corso degli incontri-dibattito, hanno riportato in auge il concetto di cinema come divertimento popolare, un ruolo spesso avuto in un passato neanche tanto lontano, di una certa importanza anche per lo sviluppo culturale del paese; “tutto il cinema per tutti” è stato lo slogan coniato per l’occasione dal presidente Gian Luigi Rondi, sintetizzando così l’essenza stessa di questo Festival, creare un incontro tra cinema spettacolare e d’autore, senza dimenticare produzioni “minori” o sperimentali.

Ed ora veniamo ai premi principali: la giuria, preseduta da Milos Forman, ha assegnato il Marc’Aurelio d’oro, come miglior film, a Broderskab dell’italo-danese Nicolo Donato, film molto duro, aggressivo, che prende posizione su due temi entrambi quanto mai attuali, il diffondersi crescente del neonazismo in Europa, alla pari con il continuo scandalizzarsi per l’amore omosessuale e la conseguente sua non accettazione; Marc’Aurelio d’argento per la miglior attrice a Helen Mirren( The last station, di Michael Hoffman), mentre quello per il miglior attore è stato conferito a Sergio Castellitto (Alza la testa di Alessandro Angelini).

Di particolare rilevanza infine, ottimo segnale per il nostro cinema, il Gran Premio della Giuria-Marc’Aurelio d’argento attribuito a L’uomo che verrà di Giorgio Diritti, che ha ricostruito con uno sguardo personale, pur attenendosi con specifico rigore ai fatti, la strage di Marzabotto del ’44: in questo caso il riconoscimento della giuria coincide con quello del pubblico, che ha attribuito al film il Marc’Aurelio d’oro, a testimonianza del riuscito accordo venutosi a creare con questo Festival tra quanti lo organizzano, film proposti e spettatori, chiave di volta sperata e raggiunta per conferirgli una precisa connotazione e dare luce al percorso da seguire.