Archivi tag: Luigi Zampa

New York, il MoMA dedica una retrospettiva ad Ugo Tognazzi

Ugo Tognazzi (GettyImages/Il Fatto Quotidiano)

La retrospettiva “Ugo Tognazzi: Tragedies of a Ridiculous Man”, organizzata da Camilla Cormanni e Paola Ruggiero per Istituto Luce Cinecittà, insieme a Josh Siegel, curatore del Department of Film del MoMA, Museum of Modern Art di New York, ripercorrerà, dal 5 al 30 dicembre,  la carriera del grande attore attraverso 25 interpretazioni memorabili (tra le quasi 150 realizzate nel corso della sua vita), dirette da Pupi Avati, Marco Ferreri, Pietro Germi, Alberto Lattuada, Carlo Lizzani, Mario Monicelli, Pier Paolo Pasolini, Dino Risi, Antonio Pietrangeli, Elio Petri, Ettore Scola, Luigi Zampa. La sera del 5 dicembre, sarà presente la figlia Maria Sole Tognazzi e l’inaugurazione verrà affidata alla proiezione del film Tragedia di un uomo ridicolo, così da ricordare anche Bernardo Bertolucci, scomparso lo scorso 26 novembre e al quale fu dedicata la retrospettiva al MoMA del 2010/2011. Continua a leggere

Un ricordo di Riccardo Garrone

Riccardo Garrone

Riccardo Garrone

Ci ha lasciato uno dei migliori caratteristi del nostro cinema, Riccardo Garrone, morto ieri, lunedì 14 marzo, a Milano.
Fisico prestante, elegante presenza scenica, ironia naturale e sorniona, all’insegna di un calibrato understatement, Garrone in 60 anni di carriera ha spaziato da titoli propri della commedia all’italiana ad altri più autoriali, passando anche per vari b-movies, senza dimenticare l’attività teatrale e televisiva, oltre quella di valido doppiatore, con una voce la cui tonalità ben si prestava ai personaggi cattivi dei film d’animazione (l’orso Lotso di Toy Story 3- La grande fuga, 2010, Lee Unkrich).
Nato a Roma nel 1926, Garrone frequentò l’Accademia Nazionale D’arte Drammatica Silvio D’Amico nel 1949, lo stesso anno del suo esordio cinematografico, quando Mario Mattoli lo volle nel cast di Adamo ed Eva, mentre nel 1950 iniziò a lavorare anche in teatro, con la compagnia Gassman-Torrieri-Zareschi e successivamente con la compagnia Morelli-Stoppa diretta da Luchino Visconti. Continua a leggere

Un ricordo di Silvana Pampanini

Silvana Pampanini (interviste romane.net)

Silvana Pampanini (interviste romane.net)

Ci lascia l’attrice cinematografica Silvana Pampanini, morta oggi, mercoledì 6 gennaio, presso il Policlinico Agostino Gemelli di Roma, sua città natale (1925), dove era ricoverata da circa due mesi. Donna estremamente sensuale, sguardo penetrante ad acuire quel modo di fare sfrontato ed ironico al contempo, ha rappresentato nell’immediato secondo dopoguerra uno dei primi sex symbol del nostro cinema. Spesso interprete all’interno di pellicole ancora genuinamente popolari, la cui ruspante comicità era mutuata direttamente dal proscenio della rivista, in realtà la Pampanini, grande appassionata di musica (studiò canto, pianoforte e danza), era intenzionata a seguire le orme della zia Rosetta, celebre cantante lirica, tanto da essere decisa a divenire soprano. Ma dopo aver partecipato, nel 1946, al concorso di Miss Italia (fu iscritta dalla sua maestra di canto), dove la vittoria di Rossana Martini venne oscurata da una sorta di ex aequo a furor di popolo in favore dell’attrice romana, per Silvana iniziarono ad aprirsi le porte del cinema, debuttando ne L’apocalisse (1947, Giuseppe Maria Scotese). Continua a leggere

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “Luigi Zampa. Un film inedito e altri capolavori”

anni_difficili___locDa oggi, martedì 3 e fino a giovedì 12 novembre, a Milano presso il MIC- Museo Interattivo del Cinema (Viale Fulvio Testi, 121), Fondazione Cineteca Italiana presenta Luigi Zampa. Un film inedito e altri capolavori: in occasione della pubblicazione del dvd Mitgerissen (Intrappolato), ultimo numero della collana I tesori del MIC, edita da Fondazione Cineteca Italiana, contenente l’edizione tedesca del film di Zampa Anni difficili, distribuita nelle sale della Germania Ovest il 27 luglio 1951, il MIC dedica un omaggio al regista romano includendo i suoi film di maggior successo. Questa versione, per la prima volta edita in Italia, presenta notevoli differenze dall’edizione italiana: sono oltre 30 i minuti che la censura tedesca ha tagliato e diverse nuove immagini del repertorio tedesco completano il film. Continua a leggere

Ravenna: “15 fotografi per Anna Magnani”

Anna Magnani

Anna Magnani

E’ stata inaugurata lo scorso venerdì, 6 marzo, a Ravenna, presso Palazzo Rasponi dalle Teste (Piazza Kennedy, 12), la mostra 15 fotografi per Anna Magnani che resterà aperta al pubblico fino a domenica 29 marzo (con orario dalle 14.30 alle 17.30, chiusura il martedì). Una selezione fotografica, composta da trenta pannelli, volta a restituire, grazie a un lungo viaggio nella sua filmografia, la grande capacità interpretativa di una delle più intense attrici che il cinema italiano abbia mai conosciuto, la prima interprete non americana a vincere un Premio Oscar (per La rosa tatuata, The Rose Tattoo, ’55, Daniel Mann), uno di quei felici casi in cui la donna e l’artista hanno dato vita ad un tutt’uno imprescindibile, nella capacità di restare sempre fedele a se stessa e alla propria arte. L’allestimento, a cura di Sergio Toffetti, raccoglie foto provenienti dalla collezione di negativi della Fototeca della Cineteca Nazionale (CSC) e durante l’esposizione sarà possibile assistere alla proiezione di materiali video realizzati specificamente per l’iniziativa ravennate. Continua a leggere

Francesco Rosi (1922-2015)

Francesco Rosi

Francesco Rosi

Ci lascia il regista Francesco Rosi (Napoli, 1922), morto oggi, sabato 10 gennaio, a Roma, un autore che tanto ha dato al nostro cinema nell’ambito di una connotazione volta all’impegno civile e alla denuncia sociale, raccogliendo l’eredità del Neorealismo nella sua valenza originaria di particolare combinazione fra un’attenta considerazione del contesto storico ed una linea drammaturgica incentrata anche sull’affabulazione narrativa. Cresciuto in una famiglia della buona borghesia napoletana, Rosi dovette interrompere gli studi di giurisprudenza una volta richiamato alle armi, ma dopo l’8 settembre 1943 abbandonò l’esercito ed ebbe modo di raggiungere Napoli liberata, dove scrisse e interpretò testi per l’emittente radiofonica controllata dall’esercito americano.
Seguì una collaborazione con il settimanale Sud finché, nel 1946, si trasferì a Milano e poi a Roma dove iniziò a lavorare come figurante nel cinema e poi nella rivista, in qualità di attore. La carriera dietro la macchina da presa prese il via come aiuto regista di Luchino Visconti (La terra trema, 1948) e poi di Raffaello Matarazzo, Luciano Emmer, Ettore Giannini (Carosello napoletano, 1954), contribuendo inoltre alla scrittura dei film Bellissima (1951, Visconti) e Processo alla città (1952, Luigi Zampa), per poi esordire nel 1958 con La sfida, dopo aver diretto insieme a Vittorio Gassman, nel 1956, Kean – Genio e sregolatezza. Continua a leggere

Virna Lisi (1937-2014)

Virna Lisi (Wikipedia)

Virna Lisi (Wikipedia)

Grave, inevitabile ma dolorosa, perdita per il cinema italiano oggi, giovedì 18 dicembre: ci lascia Virna Lisi (Pieralisi all’anagrafe, Ancona, 1937), certamente una delle nostre attrici più affascinanti e talentuose, simbolo di un’ epoca, cinematograficamente parlando, tanto particolarmente inventiva e prolifica nella proposizione dei vari generi, quanto ancora capace di delineare al suo interno delle particolari figure divistiche, idonee però a staccarsi, in virtù di tenacia e determinazione entrambe dal peso considerevole, dai ruoli spesso imposti dalla macchina produttiva o dallo star system in genere.
Virna Lisi, forte di un fascino e di una eleganza del tutto naturali, il volto illuminato dal famoso sorriso, quest’ultimo contemporaneamente dolce e sensuale, non ha mai nascosto i segni del tempo che scorre, più semplicemente li ha assecondati, lasciando inalterata ogni traccia del suo inevitabile percorso, evolvendo però la sua rilevanza di donna e d’attrice, passando dai ruoli “semplici” degli esordi, soprattutto sentimentali (il debutto sul grande schermo risale al 1953, … E Napoli canta!, diretto da Armando Grottini, cui seguirono realizzazioni simili, dove la Lisi recitava a fianco di Giacomo Rondinella, oltre, per esempio, ai classici peplum) ad altri certo più complessi e pregni di particolari sfumature o accentuazioni psicologiche (fra i tanti, La cicala, 1980, Alberto Lattuada, interpretazione che le valse il David di Donatello come migliore attrice; La reine Margot, 1994, Patrice Chéreau, dove la sua prova nei panni di Caterina dei Medici le fece conseguire la Palma d’oro per la migliore interpretazione femminile al 47mo Festival di Cannes). Continua a leggere