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Milano, Cinema Spazio Oberdan; “Pasqua: passione, tolleranza, accoglienza”

(FilmTv)

Dal 19 al 22 aprile,  al Cinema Spazio Oberdan di Milano, Fondazione Cineteca Italiana presenterà una breve rassegna per celebrare la Pasqua attraverso il rilancio di valori come la generosità, la tolleranza, la capacità di accoglienza da considerarsi, essenzialmente, quali elementi costitutivi di ogni essere che voglia dirsi umano così come della convivenza sociale, al di là di strumentali distinzioni fra religiosità e laicismo. Sei i titoli in programma: dai classici dei maestri Roberto Rossellini e Pier Paolo Pasolini, Francesco giullare di Dio e Il vangelo secondo Matteo (entrambi presentati in pellicola, il primo anche in edizione restaurata), al potente e commovente Dogman (Matteo Garrone, vincitore di nove David di Donatello 2019), all’intenso Kreuzweg – Le stazioni della fede, film del 2015 diretto dal tedesco Dietrich Brüggemann ed incentrato sulla follia arrecata da ogni  fondamentalismo, per finire con Miracolo a Le Havre (2011) e L’altro volto della speranza (2017), nei quali il finlandese Aki Kaurismaki impartisce importanti lezioni di civiltà senza dimenticare il sorriso. Continua a leggere

“Bella Milano! Viaggio con la realtà aumentata nell’archivio storico dei film”

Da oggi, sabato 13 aprile  e fino all’autunno, MIC – Museo Interattivo del Cinema e MemoMI presentano Bella Milano! Viaggio con la realtà aumentata nell’archivio storico dei film, una rassegna cinematografica ed un percorso multimediale con elementi di Realtà aumentata che permetteranno al pubblico di scoprire racconti e ritratti di una Milano ormai scomparsa, nell’intento, come ha dichiarato Matteo Pavesi, direttore della Cineteca di Milano, “Di realizzare un museo della città per immagini.
Non film di finzione dove la città è uno sfondo, ma racconti documentari dove la città è il personaggio principale. Bella Milano! è un progetto che parla del territorio e dei suoi cambiamenti e si rivolge a chi vive in città, ma soprattutto a chi Milano la vuole scoprire: i turisti, i gruppi, le scuole, ma anche a chi ama la tecnologia e il suo uso costruttivo e non solo ludico”.
Al MIC è presente un immenso archivio, 35.000 titoli di film in pellicola e la visita, che può svolgersi da martedì a domenica alle ore 16.30, permette di vivere un’esperienza certo emozionante, rendendo vivo e fruibile un luogo solitamente riservato agli addetti ai lavori: i visitatori avranno infatti la possibilità di  immergersi in una Milano segreta e inedita attraverso filmati che ritraggono molteplici zone della città dal 1896 ai primi anni Sessanta. Continua a leggere

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema: panoramica su Sofia Coppola

Sofia Coppola (LaScimmiaPensa.com)

Da oggi, venerdì 12 e fino a sabato 27 aprile, al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, Fondazione Cineteca Italiana presenta Sofia Coppola, una panoramica sulla filmografia completa di una cineasta sensibile, creativa e degna erede della New Hollywood degli anni Settanta, il cui stile originale, esteticamente raffinato ed estremamente femminile caratterizza tutte le sue pellicole, a partire dall’esordio, Il giardino delle vergini suicide (1999) fino al suo ultimo lavoro, L’inganno (2017), senza dimenticare quello che è certo la sua opera più toccante, Lost in Translation (2003) con Bill Murray e Scarlett Johansson, che racconta di due esistenze che si incontrano, due persone un po’ perse accomunate da insonnia, solitudine e sintonia, che creeranno un legame profondo, un’amicizia unica e preziosa. Da non perdere anche uno dei suoi primissimi lavori, il cortometraggio Lick the Star (1998), che già racchiude alcuni dei temi cari alla regista: il corto, in cui appare anche Peter Bogdanovich in un cameo,  racconta infatti di quattro ragazze che escogitano un piano diabolico per eliminare tutti i ragazzi della loro scuola. (Fonte: comunicato stampa)

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema: “Cary Grant. Divo tormentato”

Cary Grant (Cinefilia Ritrovata)

Da martedì  2 a venerdì  26 aprile, al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, Fondazione Cineteca Italiana presenterà  Cary Grant. Divo tormentato, una panoramica sulla filmografia dell’attore più amato dal maestro del brivido, Alfred Hitchcock. Archibald Alexander Leach all’anagrafe (1904-1986), Cary Grant ha reso sullo schermo in tutte le sue interpretazioni un fascino naturale, ammantato, rara avis, di toni tanto romantici quanto ironici, fra indubbia eleganza e trascinante simpatia, quest’ultima scaturente sia dallo sguardo, sia da un sorriso spesso spiazzante. Anche se il divo e l’uomo comune erano in fondo, come lo stesso attore ebbe a dichiarare, espressione  di un’identica personalità, o forse proprio per questo, l’ombra di una profonda inquietudine non mancò di caratterizzare l’esistenza di Grant: lo rivela il documentario Cary Grant – Dietro lo specchio (Becoming Cary Grant, Mark Kidel, 2016), che sarà proiettato in esclusiva nell’occasione di questo omaggio, insieme, fra gli altri, a tre titoli intramontabili del citato Hitchcock, Intrigo internazionale (North by Northwest, 1959),  Notorious – L’amante perduta (1946) e Caccia al ladro (To Catch a Thief, 1955), o L’erba del vicino è sempre più verde ( The Grass is Greener, Stanley Donen, 1960), Ho sognato un angelo  (Penny Serenade,  George Stevens, 1941),  e poi altre pellicole di Cukor e Capra, senza dimenticare la scatenata screwball comedy di Howard Hawks Bringing Up Baby (Susanna!), 1938, coprotagonista una splendida Katharine Hepburn.

Il cinema svizzero contemporaneo a Milano

Dal 26 al 31 marzo, al  MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, Fondazione Cineteca Italiana, con il sostegno del Consolato generale di Svizzera a Milano e in collaborazione con Istituto Svizzero e Cinema Svizzero a Venezia, presenterà la rassegna cinematografica Il cinema svizzero contemporaneo a Milano. In cartellone film in anteprima per il capoluogo lombardo  (Fortuna di Germinal Roaux, Amur senza Fin di Christoph Schaub, Cercando Camille di Bindu De Stoppani e Chris the Swiss di Anja Kofmel), documentari  (Non ho l’età di Olmo Cerri e Calabria di Pierre-Francois Sauter), capolavori restaurati (Visages d’enfants di Jacques Feyder e La merlettaia di Claude Goretta) e un focus su Ursula Meier; previsto poi l’incontro speciale con il regista  Olmo Cerri, che sarà presente in sala martedì 26 marzo alle ore 18.30, e quello con Lionel Baier, venerdì 29 marzo alle ore 19, in occasione della proiezione del suo film Prénom: Mathieu, che fa parte della quadrilogia Ondes De Choc.
Da segnalare che  la proiezione di Visages d’enfants, la cui copia è stata prestata dalla Cinémathèque Suisse, sarà accompagnata dal vivo dal pianista Antonio Zambrini e dai suoi  partners danesi, Jesper Bodilsen e Martin Andersen. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “La magia del maestro Takahata”

Isao Takahata (ign.com)

Da martedì 12 e fino a venerdì 22 marzo, al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, Fondazione Cineteca Italiana presenterà La magia del maestro Takahata, un omaggio all’animatore giapponese Isao Takahata, co-fondatore nel 1985 dello Studio Ghibli assieme ad Hayao Miyazaki e scomparso lo scorso anno.
Influenzato da Jacques Prévert, dal neorealismo italiano e dalla Nuovelle Vague, Takahata è stato autore di bellissimi lungometraggi d’animazione come Una tomba per le lucciole (1988), Pom Poko (1994), Only Yesterday – Pioggia di ricordi (1991),  La storia della principessa splendente (2013), suo ultimo lavoro, una favola poetica e delicata oltre che una profonda analisi sulla figura femminile nel Giappone delle geishe, candidato agli Oscar nel 2014 come miglior film animato. (Fonte: comunicato stampa)

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema: “Il fascino popolare di Giovanna Ralli”

Giovanna Ralli

Da martedì 5 e fino a sabato 23 marzo, al MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenterà Il fascino popolare di Giovanna Ralli, un omaggio ad una attrice dalla notevole presenza scenica e dall’indubbio fascino naturale, a suo agio nel rendere con esuberante e determinata femminilità tanto personaggi protagonisti di commedie, ascrivibili al cosiddetto “neorealismo rosa” (Le signorine dello 04 e Racconti romani, 1955, entrambi per la regia di Gianni Franciolini) o di quelle “all’italiana” propriamente dette (la malinconica Elide di C’eravamo tanto amati, Ettore Scola, 1974), quanto di pellicole drammatiche (Il generale Della Rovere, 1959,  Era notte a Roma, 1960, Viva l’Italia!, 1961, tutti diretti da Roberto Rossellini). Fra i titoli proposti in cartellone, Deadfall – Passo falso (1968) di Bryan Forbes, in esclusiva, considerando che il film non è mai stato distribuito nel nostro paese: la Ralli vi prese parte durante la sua permanenza in Inghilterra, una volta tornata da Hollywood, esperienza non molto felice, che la vide protagonista per lo più di commedie brillanti, fra le quali What Did You Do in the War, Daddy?, 1966, diretta da Blake Edwards; l’attrice, per l’occasione, sabato 9 marzo, alle ore 20.30, sarà presente in sala per uno speciale incontro con il pubblico.