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Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: presentazione del libro “Alle origini di Quarto potere. Too Much Johnson, il film perduto di Orson Welles”

Giovedì 12 aprile, alle ore 18, al MIC-Museo Interattivo del Cinema di Milano, sarà presentato il libro di Massimiliano Studer  Alle origini di Quarto potere. Too Much Johnson, il film perduto di Orson Welles (Mimesis edizioni, 2018). Massimiliano Studer torna sul film “fantasma”, datato 1938, che ha battezzato la carriera cinematografica di una delle figure più estrose e imprevedibili dell’intero panorama artistico, a dieci anni dal ritrovamento ad opera del cineclub Cinemazero di Pordenone, poi restaurato dalla George Eastman House con il contributo della National Film Preservation Foundation. La copia, creduta distrutta nell’incendio che colpì la casa madrilena di Welles nel 1971, venne recuperata da un ragazzo di Pordenone, Mario Catto, fra le scatole che una ditta di trasporti locale intendeva eliminare e Cito Giorgini, grande esperto dell’opera di Orson Welles, ne confermò l’autenticità. Continua a leggere

Milano, Fondazione Cineteca Italiana omaggia Pietro Germi e Claudia Cardinale

Pietro Germi (Globalist)

Ha preso il via mercoledì 28 marzo, per concludersi domenica 8 aprile, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, al Cinema Spazio Oberdan di Milano, un omaggio a Pietro Germi in dieci lungometraggi, regista (ma anche eccellente attore in molti film suoi e di altri) geniale ed eclettico ma ancora in attesa di una sincera e cosciente riscoperta, magari ponendo fine a quella distanza con la critica dovuta, scelte ideologiche a parte, sia al suo carattere scontroso che al non seguire i consueti canoni estetici, mantenendosi coerente con. la sua scelta di puntare sul “film di genere”. Nello spaziare dal melodramma alla commedia all’italiana, innovando quest’ultima con un inedito senso del grottesco, realizzò, soprattutto negli anni 50’ e 60’,  opere molto importanti, tutte coerenti con un punto di vista ibero e personale nel suffragare semplicità, chiarezza e sincerità di linguaggio. Fra i titoli di maggior successo (tutti presenti in rassegna), Il ferroviere, Sedotta e abbandonata, L’uomo di paglia, Divorzio all’italiana (Oscar per la sceneggiatura), Un maledetto imbroglio (dal romanzo di Carlo Emilio Gadda Quel pasticciaccio brutto de via Merulana), Signore & signori (Grand Prix al 19mo Festival di Cannes, 1966, ex aequo con Un homme et une femme di Claude Lelouch). Sempre a cura di Fondazione Cineteca Italiana, ma al MIC- Museo Interattivo del Cinema di Milano, da venerdì 30 marzo è iniziata, e si concluderà giovedì 12 aprile, la rassegna Claudia Cardinale. Diva d’autore, ideata per festeggiare l’ormai prossimo compleanno della celebre, brava ed affascinante attrice, nata a Tunisi e qui cresciuta nella comunità italiana.

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Milano, Spazio Oberdan: al via la rassegna “Mondovisioni”

Da oggi, lunedì 26 marzo, e fino a giovedì 19 aprile, avrà luogo, al Cinema Spazio Oberdan di Milano, la rassegna Mondovisioni, un progetto a cura di CineAgenzia per Internazionale che prevede un tour in oltre 30 sedi italiane ed una serie di documentari le cui tematiche sono incentrate su attualità, diritti umani e informazione, così da  raccontare la complessità del mondo che ci circonda attraverso storie emozionanti, profonde, esemplari. In programma cinque film scelti dai più prestigiosi festival internazionali, in gran parte in anteprima per l’Italia, che ci portano in Gran Bretagna, per ascoltare le voci di cittadini qualunque ed esperti e capire Brexit come specchio delle trasformazioni delle società occidentali (Brexitannia,Timothy George Kelly); in Qatar, per scoprire per la prima volta vita e sfruttamento dei lavoratori migranti impiegati nei cantieri dei mondiali di calcio 2022 ( The Workers Cup, Adam Sobel); in India, con il dirompente fenomeno politico del Partito dell’Uomo Comune e il suo leader, il paladino anti-corruzione Arvind Kejriwal ( An Insignificant Man, Khushboo Ranka). Un’aula scolastica in Sicilia ospita invece uno scomodo confronto tra le speranze dei richiedenti asilo appena sbarcati e la coscienza europea ( Stranger in Paradise, Guido Hendrikx), mentre con un giro intorno al mondo viene fatto un sorprendente punto su uno dei temi sociali più rivoluzionari e urgenti, quello del reddito di cittadinanza (film Free Lunch Society, Christian Tod).

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema: “Stanley Kubrick, The Exhibition”- La collezione di Emilio e Janette D’Alessandro

Stanley Kubrick (CameraLook)

Da oggi, martedì 13, e fino a mercoledì 21 marzo, nelle sale del MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano saranno esposti oggetti di set e personali di Stanley Kubrick provenienti dalla collezione del suo ex assistente Emilio D’Alessandro e di sua moglie Janette, che Aste Bolaffi venderà all’incanto martedì 27 marzo a Torino.
Tra gli oggetti esposti saranno presenti la giacca bordeaux di Jack Torrance in Shining, un cappello del sergente Hartman in Full Metal Jacket, il ciak di Eyes Wide Shut e tanto altro ancora; ad accompagnare la mostra, una rassegna in 10 lungometraggi realizzati dal grande regista e due documentari sulla sua vita e carriera, eccezionalmente anche in programmazione serale, dando così vita ad una personale che permetterà a tutti gli appassionati di rivedere su grande schermo (per la maggior parte dei film in pellicola 35 mm) l’opera di un maestro della settima arte. Il biglietto di ingresso consente la visita al MIC e alla mostra dedicata a Stanley Kubrick, la possibilità di assistere alla proiezione cinematografica giornaliera e la visita guidata nel Nuovo Archivio Storico dei Film, effettuabile su prenotazione venerdì, sabato e domenica alle ore 15.30 e 17.30. (Fonte: comunicato stampa)

 MIC – Museo Interattivo del CinemaStanley Kubrick, The Exibition- Viale Fulvio Testi 121 – M5 Bicocca- info@cinetecamilano.it- Orari: Da martedì 13 a sabato 17 marzo dalle 15 alle 20.30- Da domenica 18 a mercoledì 21 marzo dalle 15 alle 19-Lunedì 19 marzo chiuso.

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema:”Gli occhi di Paul Newman”

Paul Newman

Da martedì 6 e fino a domenica 18 febbraio al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, prenderà il via, a cura di Fondazione Cineteca ItalianaGli occhi di Paul Newman, omaggio a uno dei più grandi attori della storia del cinema hollywoodiano nel decimo anno dalla sua scomparsa.
In virtù di una recitazione improntata a conferire realistico rilievo all’introspezione psicologica dei personaggi interpretati (frequentò l’ Actors Studio) cui univa una “morbida” ed elegante fisicità, non scevra da una certa ironia, Newman nel porsi in scena è sempre riuscito a porre in essere una suggestiva sinergia fra intensità ed essenzialità; in particolare ha poi saputo mantenere una propria personalità all’interno del consueto sistema uniformante proprio dello star system, appoggiando diverse cause umanitarie ed impegnandosi per l’affermazione e il sostegno dei diritti civili. Continua a leggere

Ricordare

27 gennaio 1945: in questa data le truppe sovietiche dell’Armata Rossa giunsero  nei pressi della città polacca di Auschwitz (Oświęcim in polacco) scoprendo un enorme campo di concentramento, circa settemila prigionieri …
Shoah in lingua ebraica equivale a “catastrofe”, “distruzione”, tra i casi più estremi di genocidio fra i tanti perpetrati dalla mente umana, nell’idea di sterminare un intero popolo, sino all’ultima persona e senza eccezione alcuna.

“Schindler’s List”, Steven Spielberg, 1993

(…) C’è poi la memoria storica, quella che non riguarda i fatti della tua vita o le cose che hai letto, ma quello che è accaduto prima che tu nascessi. Oggi se vai al cinema devi entrare a un’ora fissa, quando il film incomincia, e appena incomincia qualcuno ti prende per così dire per mano e ti dice cosa succede. Ai miei tempi si poteva entrare al cinema a ogni momento, voglio dire anche a metà dello spettacolo, si arrivava mentre stavano succedendo alcune cose e si cercava di capire che cosa era accaduto prima (poi, quando il film ricominciava dall’inizio, si vedeva se si era capito tutto bene – a parte il fatto che se il film ci era piaciuto si poteva restare e rivedere anche quello che si era già visto). Ecco, la vita è come un film dei tempi miei. Continua a leggere

Milano: Fondazione Cineteca Italiana omaggia Kathryn Bigelow e i fratelli Taviani

Kathryn Bigelow (Göteborg Film Festival)

Da lunedì 8, con proseguimento fino a mercoledì 24 gennaio, è in corso al Cinema Spazio Oberdan di Milano, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, Il cinema di Kathryn Bigelow, omaggio alla regista, sceneggiatrice e produttrice cinematografica statunitense, prima donna a vincere l’Oscar nel 2010 con The Hurt Locker, attraverso  una rassegna di sette film in occasione dell’ uscita del suo ultimo lavoro, Detroit (2017).
Dopo gli inizi all’insegna della sperimentazione e dell’avanguardia, intorno alla metà degli anni Ottanta la Bigelow decise di abbandonare le produzioni indipendenti per tentare la strada delle major hollywoodiane, senza però perdere di vista un personale percorso di ricerca autoriale, che le ha consentito di realizzare opere in cui i ritmi e le cadenze da film d’azione convivono con la complessità e lo spessore umano dei personaggi e l’attualità stringente delle situazioni. Sempre a Milano e a cura di Fondazione Cineteca Italiana, ma nella location del MIC – Museo Interattivo del Cinema, ha preso il via ieri, martedì 9, e proseguirà fino a giovedì 18 gennaio, Gli artigiani del cinema italiano:i fratelli Taviani, una retrospettiva dedicata ai due fratelli registi e sceneggiatori, Paolo e Vittorio, in occasione del loro ultimo film, Una questione privata, nell’intento di ripercorrere attraverso le  opere più significative le diverse tappe della loro carriera  e il loro saper tratteggiare con grande poeticità le contraddizioni che caratterizzano il nostro paese, partendo da avvenimenti effettivamente verificatisi, perlopiù a carattere politico. (Fonte: comunicato stampa)