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Miracolo a Milano (1951)

(MyMovies)

C’era una volta una vecchina di nome Lolotta (Emma Gramatica), che viveva in una modesta casetta, poco lontano dalla città di Milano; un bel giorno, intenta ad innaffiare il suo orticello, allarmata da alcuni insoliti vagiti si avvicinò alla piantagione di cavoli e tra le foglie vi notò un neonato, lo prese con sé, crescendolo con infinito amore, sino al giorno della sua morte, quando il bambino, chiamato Totò, venne affidato ad un orfanotrofio, per uscirne ormai grandicello (Francesco Golisano), pronto ad affrontare il mondo; conosciuto casualmente un barbone, Totò veniva da questi ospitato nella sua capanna, su un grande spiazzo ai margini dei costruendi palazzoni, dove vivevano altri diseredati, per integrarsi man mano nella loro comunità, aiutandoli a costruire una vera e propria “altra città” di baracche, con tanto di denominazione delle vie; la vita sembrava scorrere tranquilla, il nostro stringeva amicizia con la domestica Edvige (Brunella Bovo), scoprendo la lieve delicatezza dell’innamoramento, tutti sembravano accontentarsi di una vita modesta, quanto bastava per sopravvivere, ma all’improvviso dal terreno ecco zampillare un liquido nerastro chiamato petrolio… Continua a leggere

Io sono Tempesta

(Movieplayer)

Roma, tempi nostri. Numa Tempesta (Marco Giallini), facoltoso imprenditore (gestisce un fondo di un miliardo e mezzo di euro), vive in un lussuoso albergo, che ha comperato in attesa di poterlo rivendere. Salutista, di bell’aspetto e dotato di un naturale carisma, il nostro conduce una vita solitaria, a parte i rapporti di lavoro ed il momentaneo “conforto” offerto da tre “radiose” escort, studentesse in Psicologia, per quanto, manifestando una certa anaffettività, appaia piuttosto distaccato nel relazionarsi col prossimo.
Certo, vi è sempre il denaro a svolgere il compito di opportuno mediatore e congruo placebo per ogni malanno, ma i fantasmi di un recente passato, i rimproveri paterni in particolare, sono pronti a riapparire ogni notte, impedendogli di dormire. Tempesta intende dare vita ad un grande progetto, trasformare una zona brulla del Kazakistan in un centro residenziale, è riuscito a convincere gli investitori, però i suoi legali lo informano di come una condanna inflittagli qualche anno addietro sia ora divenuta esecutiva: unica alternativa alla galera, trascorrere un anno all’interno di un centro d’accoglienza, prestando opera d’assistenza e conforto ai bisognosi. Con i consueti modi affabili e compiacenti, l’uomo d’affari cercherà d’ingraziarsi la direttrice del centro, Angela (Eleonora Danco), ma quest’ultima, fervente cattolica ed attivista di ferro, ha dedicato dieci anni della sua vita all’attività di volontariato, gli darà parecchio filo da torcere. Continua a leggere