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Grisbì (Touchez pas au grisbi, 1954)

Parigi, 1953, ristorante di Madame Bouche (Denise Clair). Max (Jean Gabin) ed il suo socio, nonché caro amico, Henri Riton (René Dary), stanno cenando insieme a due ballerine di burlesque, Lola (Dora Doll) e Josy (Jeanne Moreau).
A loro si unisce il giovane Marco (Michel Jourdan). Max e Riton sono due gangster, circa un mese addietro, come riportano i giornali, hanno realizzato un grosso colpo, una rapina all’aeroporto di Orly, che ha fruttato 50 milioni in lingotti d’oro.
Per il primo, uomo di mezz’età, il grisbì, la refurtiva, rappresenterebbe una congrua “pensione”, dopo anni di loschi affari gestiti con oculatezza e circospezione, non rifuggendo comunque una condotta all’insegna del bel vivere. In particolare Max, avveduto ed accorto, è incline a rispettare un personale codice di comportamento morale, al contrario di Riton, a volte troppo ingenuo, oltre che piuttosto sensibile a cedere alle lusinghe del fascino femminile. Infatti sarà proprio Josy, messa al corrente dell’ingente somma rubata, a riservargli una brutta sorpresa, svelando tutto al violento spacciatore Angelo (Lino Ventura), col quale intrattiene una relazione. Continua a leggere

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “She Brings The Rain-Dark lady di ieri e di oggi”

Dici dark lady e subito la tua mente inizia a visualizzare qualche fumoso ufficio di un detective privato, dove l’entrata con passo sinuoso di una donna elegantemente vestita, dallo sguardo ambiguo e dolce al contempo, già al momento delle presentazioni inizia a far sgretolare qualsivoglia certezza dell’uomo che si trova di fronte, solitamente investigatore tutto d’un pezzo, forse dalla condotta morale non proprio adamantina, ma fermo nei propri principi, i quali ora divengono nient’altro che sabbia fra le dita… Figura tanto stereotipata quanto indubbiamente ricca di fascino ed iconica, la dark lady, affine alla femme fatale, dalla quale però si diversifica per un modo di fare più criptico, meno incline a rivelare le sue vere intenzioni, è stata protagonista dei gialli hard boiled   americani fin dai primi anni ’40 e contemporaneamente di molti noir, ma il termine, a quanto si può apprendere da varie fonti, venne impiegato già da William Shakespeare nei suoi Sonetti, utilizzandone il personaggio per affrontare diverse tematiche.
Sulla base di queste considerazioni, appare certo interessante la rassegna che prenderà il via domani, giovedì 16 novembre, al MIC-Museo Interattivo del Cinema di Milano, a cura di Cineteca  Italiana, She Brings The Rain – Dark lady di ieri e oggi, dedicata alle Dark lady che hanno segnato la cinematografia internazionale: da Ossessione di Luchino Visconti fino al più recente Lady Macbeth di William Oldroyd; concluderà la rassegna, domenica 3 dicembre alle ore 17, la proiezione speciale di Lulù – Il vaso di Pandora (Die Büchse der Pandora, 1929) di Georg Wilhelm Pabst con accompagnamento musicale dal vivo di Francesca Badalini.

Roma, Palazzo delle Esposizioni: “Henri-Georges Clouzot e il Noir francese”

banner-orizzontaleDa oggi, mercoledì 18 gennaio, e fino al 12 marzo, al Palazzo delle Esposizioni di Roma prenderà il via la rassegna Henri-Georges Clouzot e il Noir francese, incentrata in primo luogo sulle opere di un regista che fin dalla sua opera d’esordio (L’assassin habite au 21, L’assassino abita al 21), ma in particolare dalla seconda realizzazione (Le corbeau, Il corvo, 1943), ha messo in scena modalità rappresentative certo inedite per il cinema francese: puntando su un vivido realismo ed un’attenta composizione formale, ha narrato, con toni tanto disincantati quanto permeati di una certa lucidità, la condotta di vita moralmente riprovevole della provincia, tenendo alta la suspense e rimarcando la critica di costume. Vi sarà poi la proiezione di molti classici del noir francese girati tra gli anni ’50 e ’70 e firmati da autori come Becker, Melville, Deray, Truffaut o Chabrol, senza dimenticare i registi che negli anni ’30 anticiparono stile e tematiche del genere, primo fra tutti Jean Renoir.
Le proiezioni saranno in pellicola 35mm, l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. Il progetto è curato da Azienda Speciale Palaexpo, Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, Institut français Italia, La Farfalla sul Mirino. I posti verranno assegnati a partire da un’ora prima dell’inizio di ogni proiezione. Possibilità di prenotare riservata ai soli possessori della membership card. L’ingresso non sarà consentito a evento iniziato. Continua a leggere