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Oscar 2019: termine di corsa per “Dogman”

(Review Tech Auto)

L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha reso nota la shortlist dei nove titoli fra i quali verrà selezionata la cinquina che concorrerà all’Oscar 2019 per il Miglior Film Straniero: purtroppo nulla di fatto per Dogman di Matteo Garrone; i nostri colori sono  a tutt’oggi rappresentati da Suspiria di Luca Guadagnino, in gara per Trucco e parrucco e per la canzone originale (Suspirium, Thom Yorke). Ecco i titoli in lizza per la nomination, che verrà annunciata, come tutte le altre candidature, il 22 gennaio: Roma (Alfonso Cuaron, Messico); Affari di famiglia (Hirokazu Koreeda, Giappone); Birds of Passage (Cristina Gallego e Ciro Guerra, Colombia); The Guilty (Gustav Moller, Danimarca); Opera senza autore (Florian Henckel Von Donnersmarck, Germania); Cafarnao (Nadine Labaki, Libano); Ayka (Sergei Dvortsevoy, Kazakistan); Cold War (Pawel Pawlikowski, Polonia); Burning (Lee Chang-dong, Corea del Sud). (Fonte: Ansa.it)

Oscar 2019: tutti i candidati per il miglior film straniero

Un click col mouse qui e potrete leggere l’elenco, nel cui novero è incluso Dogman di Matteo Garrone a rappresentare l’Italia, dei film presentati all’Academy of Motion and Picture Arts and Sciences nell’ambito delle candidature per l’Oscar al miglior film in lingua non inglese: da quest’elenco verrà selezionata la cinquina che concorrerà all’assegnazione dell’ambita statuetta. Fra i titoli troviamo Roma di Alfonso Cuarón, in rappresentanza del Messico, che ha conseguito il Leone d’Oro alla 75ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ma anche il vincitore della Palma d’Oro al 71mo Festival di Cannes, Shoplifters di Hirokazu Kore’eda, candidato per il Giappone. La premiazione del miglior film in lingua non inglese è stata introdotta nel 1956 (la prima statuetta venne conferita a La strada di Federico Fellini); le candidature verranno annunciate martedì 22 gennaio 2019, mentre la cerimonia di consegna degli Oscar avrà luogo domenica 24 febbraio, al Dolby Theatre ad Hollywood & Highland Center.

Oscar 2019: l’Italia concorre con “Bismillah” di Alessandro Grande alla selezione per il miglior cortometraggio

(ANSA.it)

Bismillah del regista Alessandro Grande rappresenterà il cinema italiano alla selezione del premio Oscar per il miglior cortometraggio, andando così ad affiancare Dogman di Matteo Garrone, che, come già comunicato ieri, martedì 25 settembre, è stato scelto dall’apposita  commissione dell’ANICA per concorrere alla selezione relativa al miglior film straniero alla 91ma edizione degli Academy Awards. Scritto e diretto da Alessandro Grande, che lo ha prodotto con la Indaco Film, supportato da Calabria Film Commission, Rai cinema e distribuito da Zen Movie, Bismillah, che ha già conquistato importanti riconoscimenti in vari festival internazionali, oltre al David di Donatello per il Miglior Cortometraggio, vede il plot narrativo incentrarsi sulla storia della piccola Samira, ponendo sullo sfondo l’urgente e problematica tematica dell’immigrazione.

Oscar 2019: l’Italia candida “Dogman”

Sarà Dogman di Matteo Garrone a rappresentare il cinema italiano alla selezione del Premio Oscar per il miglior film in lingua straniera nell’ambito della 91ma edizione degli Academy Awards: questa la decisione presa  dalla Commissione di Selezione istituita dall’ANICA lo scorso giugno, su incarico dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, riunita davanti a un notaio e composta da Nicola Borrelli, Marta Donzelli, Gian Luca Farinelli, Antonio Medici, Silvio Soldini, Maria Carolina Terzi, Maria Sole Tognazzi, Stefania Ulivi, Enrico Vanzina.
Dogman è stato presentato, in concorso, al 71mo Festival di Cannes, dove il protagonista, Marcello Fonte, ha conseguito la Palma d’Oro per la migliore interpretazione maschile. L’annuncio delle nomination è previsto per il 22 gennaio 2019; la cerimonia di consegna degli Oscar avrà luogo a Los Angeles domenica 24 febbraio 2019.

21 titoli per un Oscar

(Oubilette Magazine)

Si sono chiuse le iscrizioni per i film di nazionalità italiana che intendono concorrere alla selezione del candidato all’Oscar per il miglior lungometraggio in lingua straniera: 21 i titoli, distribuiti nelle sale del territorio nazionale tra il 1° ottobre 2017 e il 30 settembre 2018, come da seguente elenco, in ordine alfabetico; la commissione istituita presso l’ANICA su richiesta dell’Academy Award si riunirà il prossimo 25 settembre per designare il candidato italiano.

A casa tutti bene (Gabriele Muccino). Caina (Stefano Amatucci). Come un gatto in tangenziale (Riccardo Milani). Dogman (Matteo Garrone). Dove non ho mai abitato (Paolo Franchi). L’esodo (Ciro Formisano). L’eta’ imperfetta (Ulisse Lendaro). Il figlio sospeso (Egidio Termine). Lazzaro felice (Alice Rohrwacher). Manuel (Dario Albertini). Napoli velata (Ferzan Ozpetek). Nome di donna (Marco Tullio Giordana). Quanto basta (Francesco Falaschi). La ragazza nella nebbia (Donato Carrisi). Riccardo va all’inferno (Roberta Torre).  Sembra mio figlio (Costanza Quatriglio). Una storia senza nome (Roberto Andò). Sulla mia pelle (Alessio Cremonini). La terra dell’abbastanza (Damiano e Fabio D’Innocenzo). The Place (Paolo Genovese). Tito e gli alieni (Paola Randi).

71mo Festival di Cannes, Cate Blanchett presiederà la giuria

Cate Blanchett (Wikipedia)

Sarà l’attrice australiana Cate Blanchett a presiedere la giuria del 71mo Festival di Cannes (819 maggio). La Blanchett,  due volte premio Oscar (nel 2005, Miglior Attrice non Protagonista, The Aviator, di Martin Scorsese e nel 2013, Miglior Attrice Protagonista, Blue Jasmine, per la regia di Woody Allen), succede a Pedro Almodóvar ed  ha così commentato la sua nomina: “Accolgo umilmente il privilegio e la responsabilità di presiedere la giuria di quest’anno, questo festival gioca un ruolo fondamentale nell’unire il mondo a celebrare le storie”, mentre il presidente Pierre Lescure e il delegato generale di Cannes Thierry Frémaux hanno affermato: “Siamo contenti di accogliere un’artista così unica il cui talento e le cui opinioni arricchiscono sia lo schermo che il palco.
Le nostre conversazioni ci dicono che sarà un presidente devoto, una donna appassionata e una spettatrice di cuore”.

 

Arrivederci Oscar

A ciambra conclude la sua corsa: il film di Jonas Carpignano, scelto come rappresentante dell’Italia per l’Oscar come miglior film straniero, non è stato infatti incluso nella prima shortlist di nove titoli (selezionata tra i 92 film in gara), comunicata nei giorni scorsi dall’Academy e dalla quale verrà selezionata la cinquina che parteciperà il 4 marzo alla 90ma edizione degli Oscar, dopo l’annuncio del 23 gennaio relativo alle candidature.
Restano dunque in gara: Una donna fantastica (Sebastian Lelio, Cile); In the fade (Fatih Akin, Germania); On Body and Soul (Ildikó Enyedi, Ungheria); Foxtrot (Samuel Maoz, Israele); L’insulto (Ziad Doueiri, Libano); Loveless (Andrey Zvyagintsev, Russia); Félicité (Alain Gomis, Senegal); The Wound (John Trengove, Sudafrica); The Square (Ruben Östlund, Svezia).