Archivi tag: Paolo Ruffini

Nastri d’Argento Doc 2019, i vincitori

(MyMovies)

1938 Diversi di Giorgio Treves, Friedkin Uncut di Francesco Zippel e “Sono Gassman!” Vittorio re della commedia di Fabrizio Corallo sono i vincitori dei Nastri d’Argento per i Documentari 2019, rispettivamente nelle categorie Cinema del reale e Cinema e spettacolo. La cerimonia di premiazione si è svolta ieri, mercoledì 27 febbraio, al palazzo WeGil di Roma. Premi Speciali sono stati conferiti a Rino Barillari “protagonista dell’anno” per il film The King of PaparazziLa vera storia (Giancarlo Scarchilli e Massimo Spano), “per la ricerca storica” a Il mare della nostra storia (Giovanna Gagliardo), “per non dimenticare” a Sami Modiano, sopravvissuto dell’Olocausto nel documentario di Walter Veltroni Tutto davanti a questi occhi, “per una straordinaria esperienza nel mondo della solidarietà” ad Up & down – Un film normale (Paolo Ruffini). Continua a leggere

Milano, dal 31 ottobre l’XI Edizione di “Piccolo Grande Cinema”

Si aprirà  mercoledì 31 ottobre al MIC-Museo Interattivo del Cinema di Milano, con l’esclusiva anteprima del film The Little Witch – La streghetta (Michael Schaerer), adattamento cinematografico dell’omonimo libro per bambini, l’XI Edizione di Piccolo Grande Cinema, il Festival Internazionale delle Nuove Generazioni, ideato, curato e realizzato da Fondazione Cineteca Italiana, coinvolgendo, oltre al citato MIC, Cinema Spazio Oberdan, Biblioteca del Cinema Morando Morandini e l’Area Metropolis di Paderno Dugnano.
Fino al 10 novembre ampio spazio ad anteprime nazionali e internazionali, con 3 sezioni di Concorso, incontri con gli autori, momenti di festa, di partecipazione, e di creatività allo stato puro; tema di questa edizione la paura, un’idea che, spiega Silvia Pareti, direttrice artistica della kermesse, “è nata, all’ultimo Festival di Berlino lo scorso febbraio, subito dopo la visione di U-July 22 diretto da Erik Poppe, previsto nel programma del Festival, film che ricostruisce il folle attacco terroristico di Anders Breivik al campus dei giovani democratici sull’isola di Utoya: la sensazione di terrore, il malessere fisico, la tentazione, l’urgenza di uscire dalla sala. Poi il piacere di riconoscere il coraggio di una scelta registica audace, di una sceneggiatura perfetta, di un punto di vista nuovo, originale, potente, capace di dar forma a una paura tanto forte quanto contemporanea, che sollecita, scuote e sfocia in coscienza civile”. Continua a leggere

Alice nella Città XVI Edizione

Si svolgerà a Roma dal 18 al 28 ottobre  la XVI edizione di Alice nella città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema diretta da Gianluca Giannelli e Fabia Bettini, da sempre attenta ai temi legati alle giovani generazioni: la selezione, all’interno delle sezioni  Concorso Young Adult (6 eventi speciali e 3 serie), Alice Panorama (10 titoli), Panorama Italia (in collaborazione con il KINO, 9 lungometraggi e 16 cortometraggi selezionati insieme a Premiere Film),  andrà a comporre un programma di anteprime assolute, esordi alla regia e conferme. Titolo di preapertura Johnny English colpisce ancora, diretto da David Kerr ed interpretato da Rowan Atkinson, presente oggi, domenica 7 ottobre, non solo per accompagnare il film, ma anche per partecipare ad un incontro con gli studenti delle scuole di cinema.
Andando nello specifico delle varie sezioni, il Concorso Young Adult vede 11 film partecipanti, che saranno sottoposti al vaglio di una giuria composta da 27 ragazzi e ragazze selezionati su tutto il territorio nazionale; fra le tematiche maggiormente presenti, i legami di sangue, da intendersi anche al di là dell’ambito strettamente familiare, emblematici quindi della costruzione di “altri mondi” possibili, nell’alternarsi di gesti d’amore e lotta quotidiana, ma anche rappresentativi della tensione tra reale e immaginario, fra ciò che è qui e ciò che è altrove. Continua a leggere

Tutto molto bello

(comingsoon.it)

(comingsoon.it)

Forte del successo conseguito al botteghino dal precedente Fuga di cervelli, suo debutto alla regia lo scorso anno, Paolo Ruffini torna dietro la macchina da presa per dirigere Tutto molto bello, film del quale è anche interprete e co-sceneggiatore (insieme a Marco Petterello e Guido Chiesa), sempre con le spalle ben protette, sia da un punto di vista produttivo (Colorado Film) che distributivo (Medusa), dalla consueta macchina da guerra, quanto mai efficiente in operazioni di tal guisa. Ancora una volta deve registrarsi un risultato, da un punto di vista strettamente cinematografico, ai limiti della decenza rappresentativa e, soprattutto, della coerenza stilistica, espresse entrambe già in fase di scrittura. Quest’ultima appare fluttuante tra vari sketch in forma di barzelletta, visualizzata in virtù dei soliti personaggi macchietta (con l’eccezione del marziano Frank Matano, anche se alla lunga la reiterazione di gesti e battute da “disadattato con un motivo” finisce con l’essere più tediosa che propriamente coinvolgente), intenti a proclamare con enfasi degna di miglior causa battute scontate o vecchie come il cucco (errare humanum est, perseverare… ovest a far da capofila). Continua a leggere

David di Donatello 2014: “Il capitale umano” miglior film, Paolo Sorrentino miglior regista

david-di-donatello3Si è svolta questa sera, martedì 10 giugno, presso gli Studi Nomentano 5 di Roma, trasmessa in diretta da Rai Movie, la cerimonia di premiazione della 58esima edizione dei David Di Donatello, condotta, tra statici sketch e tutta una serie di peana equamente suddivisi fra “grande” e “bello”, da Paolo Ruffini “solito bischero” (no, non lo disegnano così) e Anna Foglietta, elegante e ironica. La “sfida fra i due Paoli”, Sorrentino e Virzì, ha visto vincitore il primo con La grande bellezza (9 David su 7), anche se la vittoria assoluta, considerando il felice risultato ottenuto da Pif con La mafia uccide solo d’estate, premiato come miglior regista esordiente e col David Giovani, è da attribuire, finalmente, a un cinema italiano che, grazie soprattutto all’inventiva e al coraggio dei suoi autori, riesce a ritrovare volontà e concretezza di portare sullo schermo opere originali, diversificate nello stile e idonee ad essere apprezzate anche al di là dei nostri confini.

49412Miglior film: Il capitale umano (Paolo Virzì). Miglior regista: Paolo Sorrentino (La grande bellezza). Miglior regista esordiente: Pif-Pierfrancesco Diliberto (La mafia uccide solo d’estate). Migliore sceneggiatura: Francesco Piccolo, Francesco Bruni, Paolo Virzì (Il capitale umano). Miglior produttore: Nicola Giuliano, Francesca Cima per Indigo Film-La grande bellezza. Migliore attrice protagonista: Valeria Bruni Tedeschi (Il capitale umano). Miglior attore protagonista: Toni Servillo (La grande bellezza). Miglior attrice non protagonista: Valeria Golino (Il capitale umano). Miglior attore non protagonista: Fabrizio Gifuni (Il capitale umano). Continua a leggere

David di Donatello 2014: le candidature

davi5Sono state rese note oggi, lunedì 12 maggio, da Gian Luigi Rondi, Presidente dell’Accademia del cinema Italiano, le candidature ai Premi David di Donatello 2014, 58ma edizione, così come votate dal 29 aprile al 5 maggio dai 1468 componenti la Giuria dell’Accademia.
Testa a testa tra Il capitale umano (Paolo Virzì) e La grande bellezza (Paolo Sorrentino), rispettivamente 19 contro 18, con felici risultati anche per Smetto quando voglio (Sydney Sibilia, 12 candidature), Allacciate le cinture (Ferzan Ozpetek, 11), La mafia uccide solo d’estate (Pif, 9) e La sedia della felicità (8), il film postumo di Carlo Mazzacurati, cui è stato recentemente attribuito il Nastro d’Argento dell’Anno. Già deliberati i David di Donatello 2014 al Miglior Documentario di Lungometraggio (Stop The Pounding Heart – Trilogia Del Texas, atto III, Roberto Minervini) e Cortometraggio (37°4 S, Adriano Valerio); la cerimonia di consegna avrà luogo martedì 10 giugno, presso gli studi Nomentano 5 della Rai, trasmessa in diretta da Rai Movie, con la conduzione di Paolo Ruffini e Anna Foglietta; di seguito, l’elenco completo delle candidature:

uiMiglior film: Il capitale umano (Paolo Virzì); La grande bellezza (Paolo Sorrentino); La mafia uccide solo d’estate (Pif-Pierfrancesco Diliberto); La sedia della felicità (Carlo Mazzacurati); Smetto quando voglio (Sydney Sibilia). Miglior regista: Carlo Mazzacurati (La sedia della felicità); Ferzan Ozpetek (Allacciate le cinture); Ettore Scola (Che strano chiamarsi Federico. Scola racconta Fellini). Paolo Sorrentino (La grande bellezza); Paolo Virzì (Il capitale umano). Miglior regista esordiente: Pierfrancesco Diliberto (La mafia uccide solo d’estate); Valeria Golino (Miele); Fabio Grassadonia, Antonio Piazza (Salvo); Matteo Oleotto (Zoran il mio nipote scemo); Sydney Sibilia (Smetto quando voglio). Migliore sceneggiatura: Francesco Piccolo, Francesco Bruni, Paolo Virzì (Il capitale umano); Paolo Sorrentino, Umberto Contarello (La grande bellezza); Michele Astori, Pierfrancesco Diliberto, Marco Martani (La mafia uccide solo d’estate); Francesca Marciano, Valia Santella, Valeria Golino (Miele); Valerio Attanasio, Andrea Garello, Sydney Sibilia (Smetto quando voglio). Continua a leggere

Fuga di cervelli

fuga-di-cervelli-la-locandina-definitiva-290241Anche un film del tutto inutile, brutto ed autoreferenziale, come Fuga di cervelli permette qualche spunto riflessivo, sullo stato di salute del cinema italiano in particolare, evidenziando come si sia potuto, ancora una volta, gettare alle ortiche un’idea potenzialmente valida e più volte avallata in questi anni (con risultati altalenanti), ovvero offrire risalto cinematografico a quanti per via televisiva o, recente fenomeno, attraverso il web, hanno messo in atto nuovi spunti narrativi o inediti riferimenti riguardo la comicità.
Il motivo dello spreco di cui sopra è presto detto: in primo luogo, l’ormai abituale mancanza nell’operazione di trasferimento (fatte salve le dovute eccezioni), di qualsivoglia mediazione stilistica, a livello registico e di sceneggiatura, con situazioni, tempi, recitazione del tutto simili all’impianto d’origine, dove offrono ben altra coerenza e validità, e poi la mancanza d’idee nuove unita all’incapacità di rielaborare, adeguandolo al nostro contesto socio-culturale, quanto derivato da precedenti realizzazioni.

Luca Peracino, Paolo Ruffini, Andrea Pisani, Frank Matano, Guglielmo Scilla

Luca Peracino, Paolo Ruffini, Andrea Pisani, Frank Matano, Guglielmo Scilla

E così, mentre magari altri lavori di giovani registi languono nel vuoto produttivo o distributivo, uno stralunato conduttore televisivo ed attore pronto uso (dove lo metti sta, classico ruolo da post-it) come Paolo Ruffini, conscio di avere le spalle ben coperte riguardo produzione e distribuzione (Colorado Film e Medusa Film), può esordire dietro la macchina da presa e in qualità di sceneggiatore (affiancato al riguardo da Giovanni Bognetti e Guido Chiesa), mettendo in scena un remake dello spagnolo Fuga de cerebros (Fernando González Molina, 2009, vi è anche un sequel del 2011, Fuga de cerebros: Ahora en Harvard). Attingendo a piene mani dal filone giovanilistico del cinema statunitense (da Animal House a Una notte da leoni, senza trascurare, fra gli altri, La rivincita dei Nerds, Porky’s e American Pie) e dalle nostrane commedie sexy degli anni’70, senza alcun gusto citazionista, Ruffini predilige un’ovvia operazione ricalco, basata sul più comodo “effetto Bignami”, così da potersi beare dei suoi riferimenti cinematografici e crogiolarsi nel liquido amniotico dell’immaturità ad oltranza. Continua a leggere