Archivi tag: Paperino

Il telefono deve essere guasto, squilla sempre mentre cucino

“Buongiorno, la contatto per conto della******…”  “No, guardi, la ringrazio, non mi interessa”.
“Ma se non ha neanche sentito cosa le vogliamo proporre …”  “Appunto, a prescindere … E che, siamo uomini o caporali? Specie che questanno c’è stato una grande moria delle vacche. E poi, come fosse Antani, la vede l’offerta come stuzzica e posterga anche …” Tacuit. Sia benedetta la mia passione per il cinema, che mi consente eleganti dinieghi, telefonici e non solo, sempre nel rispetto del lavoro altrui, in particolare nell’ “ora sacra” (mezzogiorno e dintorni), quando sono intento, come oggi, sorseggiando un buon vinello, a preparare gli spaghetti alle melanzane e la pappa a Boghy, il mio cane.

Paperino e Pippo

“Il vantaggio di essere intelligente è che si può fare sempre l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile” (Woody Allen).
Il titolo dell’ameno post (una tantum) è una citazione dai fumetti Disney (Pippo e Paperino in alcune storie si lamentano che il campanello di casa suoni proprio ogni volta che fanno il bagno… “Deve essere guasto”, è il loro commento).

Buon Ferragosto

PAPERINO-stanco

“Stasera signore però famo una roba leggera… un brodetto, un brodetto vegetale.”
“Sì, però col parmigiano!”
(dal film Pranzo di Ferragosto, Gianni Di Gregorio, 2008)

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Milano, WOW Spazio Fumetto: “Dall’unghia di Kalì all’ultimo balabù”, omaggio a Romano Scarpa

LOC-SCARPA-WEB-1-724x1024Dal 16 gennaio al 13 marzo a Milano, WOW Spazio Fumetto (Viale Campania, 12) renderà omaggio alla figura di Romano Scarpa (1927-2005), probabilmente il più grande artista Disney italiano, in particolare per aver intuito e messo in atto un concreto collegamento con le opere di Floyd Gottfredson e Carl Barks, rispettando nelle sue storie, indimenticate ed indimenticabili, che vedevano protagonisti Topolino e Paperino, le caratteristiche proprie dei singoli personaggi, creandone allo stesso tempo di nuovi, sempre perfettamente integrati nel “mondo a parte” di Topolinia o Paperopoli.

wpoyVsFGrazie alla collezione di Marco Castelletta e all’archivio della Fondazione Franco Fossati, il pubblico potrà ammirare per la prima volta più di 150 tavole originali, oltre a schizzi, bozzetti, illustrazioni, pagine tratte dalle sceneggiature e altro materiale raro e inedito. Un’occasione unica per rivivere le storie che sulle pagine di Topolino ci hanno fatto sognare da bambini (e, una volta adulti, ci hanno offerto la possibilità ritornare tali, anche solo per un attimo), nelle quali trovavano spesso spazio da protagonista anche personaggi femminili creati dall’artista veneziano, quali Brigitta McBridge, l’attentatrice al cuore di Paperon de’ Paperoni (o, dal punto di vista di quest’ultimo, alle sue finanze, per quanto nessuna papera potrà mai cancellare il ricordo di Doretta Doremì*, primo grande amore di Scrooge) e Trudy, compagna di Pietro Gambadilegno, che appaiono per la prima volta, rispettivamente, nelle storie Zio Paperone e l’ultimo balabù (Topolino n. 243, 24 luglio 1960) e Topolino e la collana Chirikawa (Topolino n. 230, 10 marzo 1960 e n. 231, 25 marzo 1960). Continua a leggere

“Napoli Comicon” XVII Edizione

images22AGH0FUE’ stata presentata lunedì 27 aprile, presso la sede del Comune di Napoli, dal direttore Claudio Curcio, alla presenza del sindaco Luigi De Magistris e di Donatella Chiodo, presidente della Mostra d’Oltremare, la XVII Edizione di Napoli Comicon che avrà luogo nel capoluogo campano da oggi, giovedì 30 aprile, fino a domenica 3 maggio. Tutta la sezione della Mostra Mercato, le Mostre, gli incontri con gli autori ospiti, insieme agli appuntamenti principali del Festival, i tornei di giochi e videogiochi e le proiezioni, avranno luogo negli spazi della Mostra d’Oltremare, mentre le altre attività culturali saranno diffuse nelle sedi istituzionali e culturali della Città di Napoli, racchiuse nel cartellone del Comic(on)OFF. Quattro giornate ricche d’appuntamenti per tutti gli appassionati del mondo dei balloons e della cultura pop, i quali potranno fruire di importanti novità, tanto sul piano culturale quanto su quello logistico-organizzativo. Riguardo quest’ultimo punto, si è previsto un aumento del numero dei padiglioni e un maggiore spazio esterno, fino ad arrivare al Laghetto di Fasilides, dove saranno incentrate le attività di gioco di ruolo dal vivo, limitando i biglietti in vendita per agevolare la capienza e la fruizione della manifestazione. Venendo all’ambito culturale, Comicon, sulla base del focus annuale, Fumetto & Stampa, lancia un nuovo triennio tematico ponendo il Fumetto in relazione ai Media: dalla nascita della Nona Arte, da subito presente su giornali, quotidiani e settimanali, si passerà attraverso la grande stagione internazionale (e italiana) delle riviste, fino ad arrivare all’attuale graphic journalism, con il linguaggio del fumetto che diviene anche racconto di realtà attraverso le immagini. Continua a leggere

Liebster Award

LiebsterAwardRingrazio la blogger Giorgia de Il Kubo di Kubrik per avermi nominato nell’ambito del Liebster Award, ne sono sinceramente lusingato.
Ora provvedo a renderne note le modalità di accettazione e partecipative, per quanti, fra coloro che io a mia volta nominerò, vogliano aderirvi: ringraziare chi ti ha nominato, pubblicare il link del suo blog e rispondere alle 10 domande che ti ha rivolto; elencare 10 blog (che abbiano meno di 200 seguaci, mi riferiscono), rivolgere ai titolari 10 domande ed informarli della nomina.
Di seguito, le domande che mi ha rivolto Giorgia: Continua a leggere

Natale in duplice visione

natale-in-duplice-visione-L-gNCZsM(…) “Natale una fesseria, zio?”, disse il nipote di Scrooge; “sono sicuro che non pensi una cosa simile”.
Certo che la penso”, disse Scrooge. “Buon Natale! Che diritto hai tu di essere allegro? Che ragione hai tu di essere allegro? Sei povero abbastanza”.
“Andiamo, via”, rispose allegro il nipote. “Che diritto hai tu di essere triste? Che ragione hai di essere scontento? Sei ricco abbastanza”.
Scrooge, non trovando lì per lì una risposta migliore, disse un’altra volta: “Bah!” Poi soggiunse: “Fesserie”.
“Non ti arrabbiare, zio”, disse il nipote.
Come potrei non arrabbiarmi”, rispose lo zio, “quando vivo in un mondo di cretini come questo? Buon Natale! In giro ad augurare Buon Natale! Che cosa è il Natale per te se non il momento per pagare i conti senza avere i soldi; il momento in cui ti trovi più vecchio di un anno, e non più ricco di un’ora? Un momento per fare il bilancio e vedere che ogni voce, nel giro completo di dodici mesi, è in passivo? Se potessi fare di testa mia”, disse Scrooge indignato, “ogni idiota che va in giro con Buon Natale in bocca dovrebbe essere bollito insieme al suo pudding e sepolto con un paletto di agrifoglio che gli trafigga il cuore. Proprio così!

Charles Dickens (da Wikipedia)

Charles Dickens (da Wikipedia)

“Zio!”, supplicò il nipote.
Nipote!”, rispose severamente lo zio. “Passa il Natale a modo tuo e lascia che io lo passi a modo mio”.
“Passarlo a modo tuo!”, replicò il nipote di Scrooge. “Se non lo passi per niente!”
Allora lascia che non me ne dia pensiero”, dise Scrooge, “e buon pro ti faccia, come ti ha sempre fatto”.
“Ci sono molte cose, credo, che possono avermi fatto del bene senza che io ne abbia ricavato un profitto”, replicò il nipote, “e Natale è una di queste.
Ma sono sicuro che ho sempre considerato il periodo natalizio, quando è venuto-a prescindere dalla venerazione dovuta al suo nome e alla sua origine sacra, ammesso che qualcosa che si riferisca possa essere tenuta separata da questa venerazione- come buono; un periodo di gentilezza, di perdono, di carità, di gioia; l’unico periodo che io conosca, in tutto il lungo calendario di un anno, nel quale uomini e donne sembrano concordi nello schiudere liberamente i cuori serrati e nel pensare alla gente che è al disotto di loro come se si trattasse realmente di compagni nel viaggio verso la tomba, e non di un’altra razza di creature in viaggio verso altre mete.E per questo, zio, anche se il Natale non mi ha mai fatto entrare in tasca una moneta d’oro, e neanche d’argento, credo che mi abbia fatto bene e che mi farà bene, e chiedo che Dio lo benedica”. (…)

L'esordio di Zio Paperone: "Tutti mi odiano ed io odio tutti!"

L’esordio di Zio Paperone: “Tutti mi odiano ed io odio tutti!”

Dialogo tra Ebenezer Scrooge e suo nipote Fred, tratto dalla Strofa Prima, Lo spettro di Marley, del racconto Un canto di Natale (A Christmas Carol, 1843), di Charles Dickens (1812-1870): il Natale visto attraverso due ottiche diverse, quella di chi, con il cuore indurito dalla quotidianità e dalla logica del profitto, non vi vede nient’altro che un giorno come tanti altri, tutt’al più buono per tirar su il bilancio economico di un anno, e chi, invece, lo considera come un momento di riflessione sul comune destino umano, un’occasione per stare insieme, condividendo felicità e ambasce in egual misura.

Il protagonista divenne, nel 1947, una delle ispirazioni di Carl Barks per creare Scrooge McDuck, Paperon de’ Paperoni, corrispettivo in piume e zampe palmate, che esordì anche lui in ambientazione natalizia (Donald Duck’s Christmas on Bear Mountain, Disney OS n.178; Il Natale di Paperino sul Monte Orso, Topolino giornale dal n.677 al n.684)), per poi divenire protagonista a tutto tondo e dalla complessa personalità. Lo zione d’altronde interpreterà Ebenezer in una versione a fumetti made in Italy del suddeto racconto(Topolino n.1412, 19/12/1982, sceneggiatura Guido Martina, disegni Jose Colomer Fonts) e ne Il Canto di Natale di Topolino (Mickey’s Christmas Carol,’83, Burny Mattinson).