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71mo Festival di Cannes, Cate Blanchett presiederà la giuria

Cate Blanchett (Wikipedia)

Sarà l’attrice australiana Cate Blanchett a presiedere la giuria del 71mo Festival di Cannes (819 maggio). La Blanchett,  due volte premio Oscar (nel 2005, Miglior Attrice non Protagonista, The Aviator, di Martin Scorsese e nel 2013, Miglior Attrice Protagonista, Blue Jasmine, per la regia di Woody Allen), succede a Pedro Almodóvar ed  ha così commentato la sua nomina: “Accolgo umilmente il privilegio e la responsabilità di presiedere la giuria di quest’anno, questo festival gioca un ruolo fondamentale nell’unire il mondo a celebrare le storie”, mentre il presidente Pierre Lescure e il delegato generale di Cannes Thierry Frémaux hanno affermato: “Siamo contenti di accogliere un’artista così unica il cui talento e le cui opinioni arricchiscono sia lo schermo che il palco.
Le nostre conversazioni ci dicono che sarà un presidente devoto, una donna appassionata e una spettatrice di cuore”.

 

70mo Festival di Cannes: Palma d’Oro a “The Square” di Ruben Östlund

Ruben Östlund (quotidiano.net)

La giuria del 70mo Festival di Cannes, presieduta da Pedro Almodóvar  e composta da Maren Ade, Jessica Chastain, Fan Bingbing, Agnès Jaoui, Park Chan-wook, Will Smith, Paolo Sorrentino e Gabriel Yared ha conferito nel corso della consueta cerimonia di premiazione, svoltasi questa sera, domenica 28 maggio, condotta da Monica Bellucci, la Palma d’Oro a The Square di Ruben Östlund, mentre il  Grand Prix del Festival, il cosiddetto “secondo premio”, è andato a 120 battements par minute diretto da Robin Campillo. Premio speciale del 70mo anniversario a Nicole Kidman. Di seguito, l’elenco dei premi assegnati:

Palma d’oro al miglior film: The Square (Ruben Ostlund).
Premio del 70mo anniversario: Nicole Kidman.
Grand Prix della Giuria: 120 battements par minute (Robin Campillo).
Miglior interpretazione maschile: Joaquin Phoenix (You Were Never Really Here, Lynne Ramsay).
Miglior interpretazione femminile: Diane Kruger (In the Fade, Fatih Akin). Migliore regia: Sofia Coppola (The Beguiled).
Migliore sceneggiatura: ex aequo The Killing of a Sacred Deer (Yorgos Lanthimos)- You Were Nevere Really Here (Lynne Ramsay).
Premio della giuria: Loveless (Andrey Zvyagintsev).
Palma d’oro al miglior cortometraggio: A Gentle Night (Qiu Yang).
Menzione speciale al cortometraggioKatto (Teppo Airaksinen).
Caméra d’or (riconoscimento conferito alla miglior opera prima di tutte le sezioni): Jeune femme (Léonor Serraille).

70mo Festival di Cannes, tutte le giurie

Prenderà il via domani, mercoledì 17 maggio, la 70ma edizione del Festival di Cannes, con la cerimonia di inaugurazione condotta da Monica Bellucci.
Di seguito, la composizione delle Giurie relativamente al Concorso e alle altre sezioni della kermesse cinematografica francese.

Concorso: Pedro Almodóvar -Regista, Sceneggiatore, Produttore (Spagna)– Presidente; Maren Ade, regista, Sceneggiatrice, Produttrice (Germania); Jessica Chastain, attrice, produttrice (USA); Fan Bingbing, attrice, produttrice (Cina); Agnès Jaoui, attrice, sceneggiatrice, produttrice, cantante (Francia); Park Chan-wook, regista, sceneggiatore, produttore (Corea del Sud); Will Smith, attore, produttore, musicista (USA); Paolo Sorrentino, regista, sceneggiatore (Italia); Gabriel Yared, compositore (Francia).

Un certain regard:  Uma Thurman, attrice (USA)– Presidente; Mohamed Diab, regista (Egitto); Reda Kateb, attore (Francia); Joachim Lafosse, regista (Belgio); Karel Och, direttore del Karlovy Vary International Film Festival (Repubblica Ceca).

Caméra d’or: Sandrine Kiberlain, attrice (Francia) – Presidente; Patrick Blossier, direttore della fotografia (Francia); Elodie Bouchez, attrice (Francia); Guillaume Brac, regista, produttore (Francia); Thibault Carterot, president M141 (Francia); Fabien Gaffez, sceneggiatore, critico cinematografico (Francia); Michel Merkt, produttore (Svizzera).

Cinefondation & Cortometraggi: Cristian Mungiu, regista, sceneggiatore, produttore (Romania) – Presidente; Clotilde Hesme, attrice (Francia); Barry Jenkins, regista, sceneggiatore (USA); Eric Khoo, regista, sceneggiatore, produttore (Singapore); Athina Rachel Tsangari, regista, sceneggiatore, produttore (Grecia).

 

70mo Festival di Cannes, svelata la giuria

Sono stati resi noti oggi, martedì 25 aprile, i nominativi dei giurati che andranno ad affiancare il presidente Pedro Almodóvar al 70mo Festival di Cannes, ai quali toccherà il compito di attribuire la Palma d’Oro e gli altri premi, nel corso della cerimonia di chiusura il 26 maggio: Maren Ade (regista, sceneggiatrice, produttrice- Germania), Jessica Chastain (attrice, produttrice- Stati Uniti), Fan Bingbing (attrice, produttrice-Cina), Agnès Jaoui (attrice, sceneggiatrice, regista, cantante- Francia), Park Chan-Wook (regista, sceneggiatore, produttore-Corea del Sud), Will Smith (attore, produttore, musicista-Stati Uniti), Gabriel Yared (compositore-Francia), Paolo Sorrentino (regista, sceneggiatore-Italia).

Monica Bellucci madrina del 70mo Festival di Cannes

Monica Bellucci

Sarà l’attrice italiana Monica Bellucci ad inaugurare il 70mo Festival di Cannes mercoledì 17 maggio e a condurre la cerimonia di premiazione durante la serata conclusiva, domenica 28 maggio, quando verrà reso noto il verdetto espresso dalla Giuria presieduta da Pedro Almodóvar.
Già madrina sulla Croisette nel 2003, mentre nel 2006 era fra i componenti della Giuria (presidente Wong Kar Wai),  Monica Bellucci succede nel ruolo a Laurent Lafitte e Lambert Winson ed è stata tra le presenze più assidue della kermesse francese, fin dal 2000 con Under Suspicion di Stephen Hopkins, per poi scatenare una serie di polemiche due anni più tardi con Irreversible (Gaspar Noè); vi tornò con Sanguepazzo di Marco Tullio Giordana, 2008,e con Do not Look Back di Marina de Van, 2009. Nel 2014 vi ha preso parte con Le meraviglie di Alice Rohrwacher, film vincitore del Grand Prix De La Jurie.
Fra gli ultimi suoi lavori, On the Milky Road (Na mlijecnom putu, Emir Kusturika), la terza stagione di Twin Peaks (David Lynch).

70mo Festival di Cannes: Pedro Almodóvar Presidente della Giuria

Pedro Almodóvar

Pedro Almodóvar

Sarà il regista e sceneggiatore spagnolo Pedro Almodóvar a presiedere la Giuria Internazionale del 70mo Festival di Cannes (17-28 maggio), kermesse dove ha presentato in concorso cinque film (Tutto su mia madre, 1999- Premio per la Miglior Regia, Volver – Tornare, 2006- Premio per la Miglior Sceneggiatura, Gli abbracci spezzati, 2009, La pelle che abito, 2011, Julieta, 2016), mentre nel 2004 La mala educacion fu il titolo d’apertura della 57ma Edizione.
“Sono grato, onorato e un po’ emozionato. Sono consapevole della responsabilità che comporta essere il Presidente della Giuria e spero di essere all’altezza del lavoro. Posso solo dire che mi dedicherò, anima e corpo, a questo compito, che è un piacere e un privilegio al tempo stesso” ha dichiarato Pedro Almodóvar.

Milano, Spazio Oberdan: una rassegna dedicata a Pedro Almódovar

Pedro Almódovar

Pedro Almódovar

A Milano, presso Spazio Oberdan, da oggi, lunedì 6 e fino a giovedì 30 giugno, Fondazione Cineteca Italiana presenta un’ampia rassegna, comprendente tutti i suoi film, dedicata a Pedro Almódovar, che al 69mo Festival di Cannes ha presentato con successo di pubblico e critica il suo nuovo lungometraggio, Julieta. Almódovar è certamente uno dei più grandi registi oggi in attività, attivo dal 1980, anno del suo esordio con il folle Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio. Un cinema, quello di Almódovar, originalissimo, fuori dagli schemi, provocatorio, decisamente orientato verso il grottesco e l’assurdo agli inizi, in seguito meno estremo, più vicino a una percezione “normale” della realtà, che non rinuncia però a quella deformazione di situazioni e personaggi che ne costituiscono la principale cifra espressiva. L’urlo si è via via trasformato in voce profonda, in riflessione spesso sofferta e drammatica, senza perdere mai la capacità di farci ridere o piangere, insomma di raccontarci la vita in tutte le sue irresistibili contraddizioni. E’ stata invitata a Spazio Oberdan la musa di Pedro Almodovar, Rossy De Palma, definita anche la “dama Picasso”, in scena al Piccolo Teatro di Milano fino al 12 giugno con l’Opera da tre soldi dalla regia di Damiano Michieletto. Continua a leggere