Archivi tag: Ridley Scott

Blade Runner 2049

Los Angeles, 2049. Sono trascorsi 27 anni dal devastante blackout che ha causato un vero e proprio tracollo tecnologico a livello globale, conseguenze in parte ovviate dal magnate Neander Wallace (Jared Leto) attraverso la creazione di un’inedita generazione di replicanti, andando così a prendere il posto dell’ormai estinta Tyrrel Corporation.
Vi sono però ancora in giro i vecchi Nexus 6, ritenuti pericolosi e quindi da sottoporre obbligatoriamente al “pensionamento”, procedura di cui è incaricato l’agente K (Ryan Gosling), replicante di nuova generazione, ora sulle tracce  di tale Sapper Morton (Dave Bautista).
Riesce ad individuarlo quale lavorante  in un allevamento di larve (le proteine sono agli sgoccioli) sito in una landa devastata dalle radiazioni e provvede dopo un discorso di prammatica a metterne in atto il subitaneo “ritiro”.
Nota poi qualcosa di strano nel terreno adiacente l’abitazione di Morton, un albero ormai del tutto rinsecchito, tenuto su da tiranti: una volta appurato come ai suoi piedi sia stata seppellita una scatola, K provvederà ad avvisare il suo superiore, tenente Joshi (Robin Wright), che ne ordinerà il disseppellimento e quindi l’esame del contenuto. La scoperta di quanto rinvenuto all’ interno lascerà tutti sgomenti, poiché idonea  a sconvolgere l’intero ordine mondiale: lo stesso K, incaricato d’indagare al riguardo, verrà a scoprire particolari sempre più inquietanti, anche relativi la propria stessa esistenza, fino ad arrivare alla verità in quel di Las Vegas, ormai un immenso deserto, seguendo una pista che porta all’ex agente Rick Deckard (Harrison Ford), dato per scomparso da tempo… Continua a leggere

Golden Globe Awards 2016: i vincitori

gloden-globe-2016-nominationEcco i vincitori, relativamente alla categoria cinema, della 73esima edizione dei Golden Globe Awards, i premi attribuiti dall’associazione hollywoodiana della stampa estera (Hollywood Foreign Press Association), la cui cerimonia di consegna si è svolta nella notte di domenica 10 gennaio al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, presentata da Ricky Gervais.
A trionfare è stato The Revenant, che si è visto aggiudicare il premio come miglior film drammatico, quello per il miglior regista (Alejandro Gonzalez Iñarritu) e il miglior attore (Leonardo DiCaprio). The Martian di Ridley Scott ha ottenuto il premio come miglior film commedia, con il protagonista Matt Damon insignito del riconoscimento come miglior attore all’interno di tale genere; riguardo i nostri colori, importante il premio ottenuto da Ennio Morricone (assente, la consegna è avvenuta nelle mani di Tarantino) per la colonna sonora di The Hateful Eight, terzo Golden Globe della sua carriera (il primo l’ottenne nel 1987 con The Mission, il secondo con La leggenda del pianista sull’oceano, 1998). Di seguito, l’elenco dei riconoscimenti assegnati. Continua a leggere

Sopravvissuto – The Martian (3D)

1Non so tutto quello che potrà venire, ma qualunque cosa sarà vi andrò incontro ridendo”. Chissà se questa frase, tratta da Moby Dick (Herman Merville, 1851) potrà servire da ispirazione a Mark Watney (Matt Damon), sopravvissuto ad una tempesta di sabbia sul pianeta Marte, avvenuta al 18mo sol della missione NASA denominata Ares III.
L’equipaggio di cui faceva parte, composto dal pilota Rick Martinez (Michael Peña), Beth Johanssen (Kate Mara), esperta di tecnologia ed informatica, Alex Vogel (Aksel Hennie), chimico tedesco, Chris Beck (Sebastian Stan), chirurgo, su decisione del comandante Melissa Lewis (Jessica Chastain) ha infatti abbandonato il Pianeta Rosso vista l’immanenza del pericolo, anche perché Mark, colpito all’addome dal frammento di un’antenna, non rispondeva ormai ad alcun messaggio e veniva dato per morto. Invece, proprio la ferita risultava addirittura provvidenziale, visto che il suo coagulo fungeva da tappo per mantenere la decompressione all’interno della tuta e ne permetteva la sopravvivenza. Fatto ritorno all’Hab, la struttura abitativa presso Acidalia Planitia, il buon Mark, una volta provveduto alle cure necessarie, mette definitivamente a fuoco la propria dimensione di naufrago dello spazio o, meglio, sovrano assoluto del pianeta, tutto da esplorare per scoprirne ogni segreto, coerentemente con lo spirito della missione cui era stato assegnato. Continua a leggere

Orlando Bloom al Giffoni Film Festival

Olrlando Bloom

Olrlando Bloom

Si arricchisce sempre più il programma degli incontri per i giurati della 45esima edizione del Giffoni Experience, esortati dal tema di quest’anno, Carpe Diem, a rendere straordinaria la propria vita, con coraggio e passione.
E sarà proprio uno degli attori che ha meglio incarnato sul grande schermo queste due virtù, Orlando Bloom, l’ospite internazionale con cui gli oltre 3.600 ragazzi provenienti da 52 Paesi potranno confrontarsi il prossimo 25 luglio. Lo ha annunciato ieri, mercoledì 24 giugno, Claudio Gubitosi, nel corso di un incontro alla redazione de Il Mattino con il direttore Alessandro Barbano. Acclamato per il personaggio di Legolas, l’arciere elfo della trilogia de Il Signore degli Anelli, con cui ha conquistato giovanissimo nel 2001 la fama planetaria – e diversi premi – e nei cui panni è tornato, dieci anni dopo, per i tre adattamenti del prequel Lo Hobbit, Bloom si è imposto in pochissimo tempo tra le giovani star più cool del cinema internazionale. Continua a leggere

“BIF&ST – Bari International Film Festival” 2015, omaggio a Fritz Lang

unnamedoSarà una vera e propria full immersion nel cinema di Fritz Lang la sesta edizione del Bif&st, il Bari International Film Festival presieduto da Ettore Scola, ideato e diretto da Felice Laudadio, che si svolgerà dal 21 al 28 marzo 2015, promosso dalla Regione Puglia e prodotto dall’Apulia Film Commission, il cui programma generale è stato presentato lo scorso 13 novembre.
Al regista austriaco sarà infatti dedicata, a quasi 40 anni dalla sua scomparsa (2 agosto 1976), una vastissima retrospettiva curata da Laudadio e dallo storico del cinema Carlo di Carlo (con la collaborazione della Cineteca Nazionale e della Cineteca di Bologna), che include pressoché tutti i film tedeschi e americani, più altri otto ispirati a/da Metropolis, realizzati da autori quali Jean-Luc Godard, George Lucas, Ridley Scott, James Cameron, Luc Besson.
In totale circa cinquanta titoli che saranno integrati dalla celebre edizione del citato Metropolis, rimontata a colori e musicata dal compositore italiano Giorgio Moroder, e da materiali documentari delle Teche RAI dirette da Maria Pia Ammirati, insieme a materiali iconografici provenienti dalla Mediateca Regionale Pugliese. Il festival avrà un lungo prologo con Aspettando il Bif&st: dal 7 al 20 marzo nei tre Cineporti di Puglia (Bari, Lecce, Foggia), saranno presentati, in contemporanea, i 41 film italiani insiginiti, dal 1948 ad oggi, del Prix Fipresci, riconoscimento attribuito alle migliori pellicole nell’ambito dei maggiori festival internazionali dai critici della Fipresci, la Federazione mondiale della stampa cinematografica, che nel 2015 festeggerà a Bari i 90 anni di attività. Continua a leggere

Milano: “Cercando Conrad, cinema e grande letteratura”

untitlednDal 14 al 16 novembre presso Spazio Oberdan e MIC- Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenterà Cercando Conrad, cinema e grande letteratura, una rassegna in 10 film tratti da alcune delle più significative opere di Joseph Conrad, ad ingresso libero, che va ad inserirsi nell’ambito degli appuntamenti di Book City Milano 2014, in contemporanea con l’inaugurazione della mostra Conrad e il mare (Acquario Civico di Milano, 12 novembre 2014 – 29 marzo 2015) di cui il MIC è partner. Polacco naturalizzato britannico, Conrad (1857-1924) è stato uno dei primi e maggiori interpreti della modernità; Claudio Magris lo ha definito “uno scrittore classico che racconta la dissoluzione di ogni classicità e di ogni lineare nettezza in un labirinto in cui tutto si aggroviglia; un maestro che ha creato strutture narrative tortuose e complesse come la vita che raccontano. (…)
Una specie di Kafka uscito all’ aria aperta e al grande vento del mare, che aiuta a capire meglio anche l’aria viziata degli uffici kafkiani”. Continua a leggere

The Counselor- Il procuratore

1Spiazzante punto d’incontro fra il gusto figurativo proprio di un regista come Ridley Scott e la vivida scrittura di Cormac McCarthy (qui alla sua seconda sceneggiatura dopo The Gardener’s Son, ’76, un episodio della serie tv Vision, diretto da Richard Pearce), la cui arguzia e il sottile humour nero conferiscono un’inedita dimensione al risvolto nichilista delle umane vicende che prende vita nelle sue opere, The Counselor si delinea come un noir d’impronta classica, il quale affonda le sue radici nella tradizione hollywoodiana del genere. La rappresentazione sullo schermo si dipana con i toni propri della tragedia, dallo svolgimento dell’azione in tempo reale, intervallata da singoli accadimenti ad essa coevi o antecedenti, i quali andranno poi a concatenarsi tra loro (anche se solo l’essenziale sarà svelato e molto resterà nell’ombra), fino al dualismo fra necessità e libertà nel mettere in atto una scelta, rappresentato dal protagonista principale, interpretato da Michael Fassbender, che offre con una certa efficacia il passaggio dalla sfrontata arroganza iniziale alla cupa disperazione una volta trovatosi lungo il sentiero della discesa agli inferi senza appello.

Michael Fassbender

Michael Fassbender

Non a caso il personaggio viene indicato e nominato sempre e soltanto col titolo conseguente alla sua professione (avvocato, d’ufficio, e non il procuratore del titolo italiano), così da rendersi simbolo evidente della deriva propria di un’umanità intenta a giocare a dadi col destino, convinta che ad un’azione criminale, pur esercitata in via occasionale, non debba necessariamente seguire un castigo, di qualsiasi natura, senza pensare alle tragiche conseguenze per quanti gli sono vicino.
E fra questi vi è la fidanzata del nostro, Laura (Penélope Cruz), le cui sembianze d’ingenuità e disincanto si ammantano di toni ambigui (come fa sospettare un dialogo fra un tagliatore di diamanti, Bruno Ganz, e l’avvocato, in apparenza incentrato su una serie di tecnicismi inerenti dimensioni e purezza delle pietre), propri del resto a ciascuno dei personaggi rappresentati, i quali entrano in scena ognuno con delle caratteristiche già delineate, conseguenti ad eventi già verificatisi in precedenza e che noi spettatori possiamo semplicemente intuire relativamente al loro rapporto causa/effetto. Continua a leggere