Archivi tag: Rocco Papaleo

Moschettieri del re. La penultima missione

(Comingsoon)

Necessaria e doverosa premessa: la visione del film Moschettieri del re. La penultima missione,  diretto da Giovanni Veronesi, anche autore della sceneggiatura insieme a Nicola Baldoni, mi ha sinceramente divertito ed una volta uscito dalla sala ho avvertito la curiosa sensazione di essere ritornato fanciullo, la mente sgombra da contorti pensieri e l’animo solleticato da un refolo gentile.
Nel constatare poi quanto  anche il pubblico in sala risultasse piacevolmente coinvolto, andavo quindi a meditare su come gran parte del merito dovesse certo attribuirsi ad un cast indovinato (con qualche distinguo che specificherò nel corso dell’articolo), coralmente incline ad andare oltre il copione nella caratterizzazione dei personaggi, assecondando una benvenuta autoironia.
Non bisogna dimenticare, inoltre, la suggestiva scenografia naturale offerta dal territorio della Basilicata, forse lontana da un approccio realistico nel visualizzare la Francia del 1650, ma del tutto congeniale ad un iter narrativo idoneo ad avallare, pur palesando un certo affanno, tanto il senso dell’avventura, più picaresco che epico, quanto una marcata impronta immaginifica, quest’ultima non del tutto compiuta.
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The Place

(Movieplayer)

The Place, un bistrot all’incrocio fra due strade, in una qualsiasi città, forse Roma. All’interno, ultimo tavolo in fondo, vi è seduto un uomo (Valerio Mastandrea) dall’aria al contempo mesta e misteriosa, fare laconico ma indagatore ed uno sguardo che, a parte una certa stanchezza, lascia trasparire ben poco delle proprie emozioni. Ha con sé una grande agenda di pelle nera, sulle cui pagine annota appunti e considerazioni sui desideri espressi dalle tante persone che si siedono mano a mano di fronte a lui: Ettore (Marco Giallini), poliziotto alla ricerca del denaro sottratto in seguito ad una rapina, Chiara (Alba Rohrwacher), suora in profonda crisi spirituale, che vorrebbe ritrovare quel Dio che l’ha confortata fin da bambina, il meccanico Odoacre (Rocco Papaleo), la cui unica aspirazione sembra essere quella di trascorrere una notte con una ragazza-calendario, Gigi (Vinicio Marchioni), preoccupato per il tumore incipiente del proprio bambino, Marcella (Giulia Lazzarini), anziana donna tormentata per l’avanzare inesorabile dell’Alzheimer nei riguardi di suo marito, Martina (Silvia D’Amico), che vorrebbe essere più bella, e il suo fidanzato Alex (Silvio Muccino), il quale non desidera altro che suo padre lo lasci in pace e non lo cerchi più, Fulvio (Alessandro Borghi), non vedente, pronto a far di tutto pur di riacquistare l’uso della vista, ed infine Azzurra (Vittoria Puccini), alle prese con problematiche coniugali. Continua a leggere

Che vuoi che sia

locandinaMilano, oggi. Anna (A. Foglietta) e Claudio (Edoardo Leo) sono una coppia come tante, professoressa di matematica lei, supplente, ingegnere informatico lui, con un brillante progetto in mente, un’ inedita piattaforma web, lavoro advisor, che fatica però a trovare i finanziamenti necessari al suo lancio, 20mila euro, anche con una suggerita campagna di crowfunding.
I due hanno già accantonato molti progetti di vita, dal matrimonio alla nascita di un figlio e vanno avanti senza particolari rinunce ma soffocando comunque qualsiasi aspirazione che travalichi i confini di una rituale ordinarietà.
E’ Claudio in particolare ad apparire sempre più rancoroso, disilluso, stanco di tirare a campare riparando computer infetti all’interno del negozio dello zio di Anna, Franco (Rocco Papaleo), fotografo, loro ospite (pagante), temporaneamente separato dalla moglie Ivana (Marina Massironi).
Una sera, nel tornare a casa reduci da una festa, complice qualche cicchetto di troppo, Claudio ed Anna lanciano su internet una proposta che sembra essere del tutto in linea con le aspettative del popolo web, almeno dei suoi componenti più “alla mano” sintetizzando le biascicanti invettive dell’uomo: una volta raggiunta la cifra necessaria per il lancio della menzionata piattaforma gireranno e daranno in pasto all’etere un video porno che li vedrà protagonisti. Continua a leggere

Venezia 73: “Orecchie” di Alessandro Aronadio in Prima Mondiale a “Biennale College”

Daniele Parisi

Daniele Parisi

Sarà presentato in anteprima mondiale alla 73ma Mostra Internazionale d’ Arte Cinematografica di Venezia, nell’ambito di Biennale College, Orecchie, lungometraggio scritto e diretto da Alessandro Aronadio (Due vite per caso) e interpretato da un ricco cast, che comprende il protagonista, Daniele Parisi, al suo esordio al cinema e Silvia D’Amico, Pamela Villoresi, Ivan Franek, Rocco Papaleo, Piera Degli Esposti, Milena Vukotic, Andrea Purgatori, Massimo Wertmüller, Niccolò Senni, Francesca Antonelli, Sonia Gessner e Paolo Giovannucci. Un piccolo film dai toni grotteschi, girato in bianco e nero e destinato a diventare un cult della kermesse.
Un uomo si sveglia una mattina con un fastidioso fischio alle orecchie.
Un biglietto sul frigo recita: “È morto il tuo amico Luigi. P.S. Mi sono presa la macchina”. Il vero problema è che non si ricorda proprio chi sia, questo Luigi. Inizia così una tragicomica giornata romana on the road a piedi alla scoperta della follia del mondo, una di quelle giornate che ti cambiano per sempre. Continua a leggere

“Roma CityFest”, da oggi il via alle masterclass

Fondazione Cinema Per RomaDopo il successo ottenuto lo scorso anno, riprendono da oggi, lunedì 25 gennaio, per proseguire fino al 18 aprile, le attività di CityFest, il contenitore di eventi culturali realizzato dalla Fondazione Cinema per Roma. Nell’ambito del programma di Cinema al MAXXI, presso il citato Museo delle Arti e nelle sale del cinema My Cityplex Savoy (grazie alla collaborazione tra Filmauro e la Fondazione), avranno luogo sei masterclass, curate da Mario Sesti, responsabile dei Progetti Speciali di CityFest, i quali vedranno protagonisti grandi autori e attori cinematografici, interpreti di talento e personalità del mondo dell’arte e della cultura, così da offrire spazio ad un un viaggio che, partendo dal puro piacere per il cinema, avrà modo di incontrare diverse strade attraverso la scoperta del linguaggio, della tecnica e della passione da cui nasce e si sviluppa la Settima Arte. Ad inaugurare il nuovo ciclo di appuntamenti Sergio Castellitto, interprete, regista e sceneggiatore fra i più apprezzati del panorama italiano ed europeo, che incontrerà il pubblico oggi alle ore 21 presso il cinema My Cityplex Savoy. Continua a leggere

Il nome del figlio

hghTratto dalla pièce teatrale Le prénom di Alexandre De la Patellière e Matthieu Delaporte, autori anche dell’omonima trasposizione cinematografica del 2012 (da noi uscita col titolo Cena fra amici), Il nome del figlio si è rivelato alla visione una piacevole e pregevole sorpresa, vuoi per la regia di Francesca Archibugi, agile, ariosa ed inventiva, che riesce a movimentare non poco l’impatto teatrale originario, vuoi, in particolare, per una cesellata sceneggiatura, opera della stessa regista e di Francesco Piccolo.
Quest’ultima mi è apparsa perfettamente integrata tanto con ogni singola performance attoriale, quanto volta ad una compiuta coralità.
Al riguardo è avvertibile, almeno questa è stata la mia sensazione, un piacevole sapore estemporaneo, da resa recitativa immediata, pur nell’evidente accurata e certosina costruzione del film nel suo insieme, compresi tutti gli elementi tecnici, con un plauso particolare alla fotografia (Fabio Cianchetti), alla scenografia (Alessandro Vannucci), e al ben calibrato montaggio (Esmeralda Calabria). Continua a leggere

La scuola più bella del mondo

(Movieplayer)

(Movieplayer)

Acerra, Campania. La scuola media Enzo Tortora è un edificio sgarrupato, dove, fra l’altro, l’aula dei professori è situata all’interno dei servizi igienici per gli alunni. Il corpo insegnante è del tutto rassegnato allo stato delle cose, come il professore Gerardo Gergale (Rocco Papaleo), che nella vita voleva svolgere tutt’altra professione (fumettista), il quale lascia i ragazzi allo stato brado, isolandosi con fare rassegnato e disilluso dalle loro problematiche, preferendo ascoltare musica e immaginare un mondo a misura di cartone animato. Sembrano credere ancora alla loro missione educatrice la collega Wanda Pacini (Angela Finocchiaro) e, soprattutto, il preside Arturo Moscariello (Lello Arena), intento a spedire missive al Presidente della Repubblica per portarlo a conoscenza della grave situazione. Tutta altra aria, tra efficienza e produttività, si respira alla scuola media Giovanni Pascoli, a San Quirico D’Orcia, in Toscana, diretta dal preside Filippo Brogi (Christian De Sica), al quale sta a cuore la vittoria all’annuale concorso organizzato per premiare il migliore istituto.
Insieme alla professoressa Margherita Rivolta (Miriam Leone) e con il consenso del sindaco, organizza quindi un incontro all’insegna del politicamente corretto, con gli studenti di Accra, capitale del Ghana, Africa.
Peccato che l’invito venga inviato dal bidello (Nicola Ricagnese), accettando il suggerimento del correttore automatico, al suddetto istituto di Acerra, dove viene scambiato per la risposta del Capo dello Stato … Continua a leggere